Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Noleggio Autobus e NCC

Maternità, paternità e congedi parentali nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente

La tutela della genitorialità nel settore del noleggio autobus presenta un aspetto specifico che non si trova in molti altri contratti: la mansione di guida è incompatibile con la gravidanza avanzata per ragioni di sicurezza. Il datore di lavoro è quindi tenuto a un obbligo di adibizione a mansioni alternative già prima del congedo obbligatorio di maternità.

In sintesi

Il CCNL Noleggio Autobus con Conducente integra al 100% l’indennità INPS durante il congedo obbligatorio di maternità (5 mesi). La guida di autobus è vietata durante la gravidanza: il datore deve adibire la lavoratrice a mansioni alternative. Il padre ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100% dall’INPS. Il congedo di maternità si computa nell’anzianità e non riduce ferie, ROL né mensilità aggiuntive.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANAV · Filt-Cgil · Fit-Cisl · Uiltrasporti · Faisa-Cisal · Ugl-Fna
Riferimento CCNL
CCNL 6 ottobre 2022 (rinvio a legge + integrazioni)
Riferimento legge
D.Lgs. 151/2001 (T.U. maternità); D.Lgs. 105/2022 (congedo paternità); L. 234/2021 e L. 197/2022 (estensioni)
Vigenza contratto
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi – CCNL Noleggio Autobus con Conducente (ANAV)
Istituto Durata Trattamento economico
Congedo obbligatorio maternità 5 mesi (2+3 o 1+4) 80% INPS + integrazione CCNL al 100%
Congedo obbligatorio paternità 10 giorni lavorativi entro 5 mesi dal parto 100% INPS
Permesso nascita (CCNL) 5 giorni lavorativi Retribuiti al 100%
Congedo parentale (per genitore) Max 6 mesi entro i 12 anni del figlio 30% (80% per 1 mese entro 6 anni: legge 2023)
Allattamento (permessi orari) 2 ore/giorno per 1 anno (1 ora se < 6 mesi) Retribuite al 100% (INPS)

Le percentuali indicate per il congedo parentale si riferiscono alla legge in vigore al 2025. Il congedo parentale è un diritto di legge (D.Lgs. 151/2001); il CCNL non prevede integrazioni aggiuntive specifiche oltre la legge per questo istituto.

Congedo obbligatorio di maternità: regole e integrazione contrattuale

La lavoratrice gestante ha diritto al congedo obbligatorio di maternità di 5 mesi (di norma 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo; è possibile fruire in modo flessibile 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo, su richiesta e con certificazione medica). Durante il congedo:

  • L’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera.
  • Il CCNL Noleggio Autobus con Conducente integra questa indennità fino al 100% della retribuzione netta a carico del datore di lavoro per l’intera durata del congedo obbligatorio.
  • Il periodo si computa nell’anzianità a tutti gli effetti.

La guida dell’autobus in gravidanza: il divieto e le mansioni alternative

L’aspetto più specifico del settore è l’incompatibilità della mansione di guida con la gravidanza. Il D.Lgs. 151/2001 (allegato A) individua tra i lavori vietati in gravidanza quelli che comportano la guida di veicoli di trasporto passeggeri. Questo significa che l’autista gestante non può guidare l’autobus dalla comunicazione della gravidanza fino al termine del congedo post-parto.

Gli obblighi del datore di lavoro in questo caso sono:

  1. Valutare il rischio specifico e adottare misure preventive (D.Lgs. 151/2001, art. 11).
  2. Adibire la lavoratrice a mansioni alternative compatibili con la gravidanza (ufficio, centralino, attività amministrative) senza riduzione della retribuzione.
  3. Se non esistono mansioni alternative, richiedere all’Ispettorato del Lavoro l’autorizzazione all’astensione anticipata: la lavoratrice viene posta in congedo anticipato con indennità INPS e integrazione contrattuale.

Congedo obbligatorio di paternità

Il padre lavoratore dipendente (o il genitore non gestante nel caso di coppie dello stesso sesso) ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio, da fruire entro i 5 mesi successivi alla nascita, all’adozione o all’affidamento del minore. Il congedo è retribuito al 100% dall’INPS ed è obbligatorio: il datore non può negarlo né subordinarlo a condizioni. Si aggiungono i 5 giorni lavorativi di permesso previsti dal CCNL.

Congedo parentale: il sistema dopo la riforma 2022-2024

Il congedo parentale (ex astensione facoltativa) permette a ciascun genitore di astenersi dal lavoro per un periodo variabile entro i 12 anni del figlio. Le principali regole al 2025:

  • Ciascun genitore: max 6 mesi di congedo (totale familiare max 10 mesi, elevabile a 11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi).
  • Indennità di base: 30% della retribuzione.
  • Indennità elevata: 80% della retribuzione per 1 mese aggiuntivo (entro i 6 anni del figlio), per ciascun genitore lavoratore dipendente (legge di bilancio 2024).
  • Il congedo si computa nell’anzianità; non riduce ferie, ROL, tredicesima e quattordicesima.

Casi pratici

Tizio – Padre autista, congedo obbligatorio di 10 giorni
Tizio è autista B2 e la sua compagna partorisce il 15 marzo 2025. Nei 5 mesi successivi (entro il 15 agosto 2025), Tizio fruisce di 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternità. L’INPS gli eroga il 100% della retribuzione per questi giorni, senza oneri per l’azienda. Il datore non può opporsi né richiedere preavvisi che rendano di fatto impossibile la fruizione.
Caia – Autista gestante, mansione alternativa
Caia è autista C1 e comunica la gravidanza all’ottavo mese dall’inizio del servizio. Il datore, tenuto al divieto di guida in gravidanza, la adibisce alle prenotazioni telefoniche e all’assistenza clienti per i 2 mesi pre-parto, senza modificare la retribuzione. Dal mese successivo inizia il congedo obbligatorio di maternità (1+4 in forma flessibile). Il CCNL integra l’indennità INPS all’80% fino al 100% della retribuzione netta per tutti e 5 i mesi.
Sempronio – Congedo parentale a mesi alterni
Sempronio è meccanico di officina B3. Dopo la nascita del figlio decide di fruire del congedo parentale a mesi alterni, alternandosi con la compagna. Richiede 2 mesi di congedo parentale entro il primo anno del figlio, percependo il 30% della retribuzione. Per uno dei due mesi (entro i 6 anni del figlio), la riforma 2024 gli permette di percepire l’80%. Il congedo si computa nell’anzianità e non riduce la tredicesima e la quattordicesima.

Approfondisci con la guida pratica

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Domande frequenti

Quanti mesi di congedo di maternità spettano nel CCNL Noleggio Autobus?
La legge garantisce 5 mesi di congedo obbligatorio (2+3 o 1+4 in forma flessibile). Il CCNL integra l’indennità INPS (80%) al 100% della retribuzione netta per l’intera durata del congedo obbligatorio.
Un’autista in gravidanza può continuare a guidare l’autobus?
No. La guida di veicoli pesanti di categoria D è vietata durante la gravidanza (D.Lgs. 151/2001, allegato A). Il datore è tenuto a spostare la lavoratrice a mansioni alternative o, in assenza di queste, a richiedere l’astensione anticipata con indennità INPS.
Quanti giorni di congedo di paternità obbligatorio spettano?
Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio entro 5 mesi dalla nascita, retribuiti al 100% dall’INPS. Si aggiungono 5 giorni di permesso previsti dal CCNL.
Il congedo di maternità si computa nell’anzianità?
Sì. I periodi di congedo obbligatorio di maternità e paternità si computano nell’anzianità a tutti gli effetti: ferie, scatti, comporto, preavviso, TFR. Non comportano riduzione di ferie, ROL né mensilità aggiuntive.
Posso essere licenziata durante la gravidanza?
No. La lavoratrice gestante è protetta dal divieto di licenziamento dal momento della comunicazione della gravidanza al datore fino al compimento di un anno di età del figlio (D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento durante questo periodo è nullo, salvo giusta causa non collegata alla gravidanza.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia, infortunio e comporto.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al D.Lgs. 151/2001, al D.Lgs. 105/2022 e al CCNL Noleggio Autobus con Conducente del 6 ottobre 2022. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente.

In sintesi

  • Nel settore autonoleggio con conducente e autobus la tutela della maternita si applica con attenzione alle mansioni di guida.
  • Il congedo di maternita copre cinque mesi a cavallo del parto (D.Lgs. 151/2001), con possibilita di flessibilita.
  • Opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino.
  • Le mansioni a rischio, tipiche della guida professionale, impongono spostamento o astensione anticipata.
  • Il congedo parentale e i riposi giornalieri spettano nei limiti del Testo unico, fruibili anche dal padre.
  • L'indennita economica e a carico INPS secondo le regole di legge; importi integrativi dipendono dal CCNL vigente.
Indice dei contenuti

La tutela della maternita e della genitorialita nel comparto dell'autonoleggio con conducente, del noleggio autobus e dei servizi NCC presenta profili specifici legati alla natura dell'attivita: la guida professionale comporta posture prolungate, orari articolati e responsabilita per la sicurezza dei passeggeri. Il quadro di riferimento e il Testo unico a tutela e sostegno della maternita e della paternita, il D.Lgs. 151/2001, che va calato nella concretezza delle mansioni svolte.

Il congedo di maternita

Il congedo di maternita comporta l'astensione obbligatoria dal lavoro per un periodo complessivo di cinque mesi, di norma articolato tra i due mesi precedenti la data presunta del parto e i tre successivi, con la possibilita di flessibilita che consente, in presenza delle condizioni sanitarie previste, di posticipare parte dell'astensione dopo il parto. Durante il congedo spetta l'indennita economica a carico dell'INPS secondo le regole di legge; eventuali integrazioni a carico del datore sono stabilite dal CCNL vigente.

Mansioni di guida e astensione anticipata

La guida professionale rientra tra le attivita che possono risultare incompatibili con lo stato di gravidanza per la fatica, gli orari e i rischi connessi. In questi casi la disciplina impone, ove possibile, lo spostamento a mansioni compatibili; quando l'adibizione ad altre mansioni non e praticabile, opera l'astensione anticipata dal lavoro, disposta dagli organi competenti. Per le conducenti questo passaggio e centrale, perche la prosecuzione della guida puo essere preclusa gia nelle prime fasi della gravidanza.

Il divieto di licenziamento

A protezione della lavoratrice madre opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino, salvo le eccezioni tassative previste dalla legge, come la giusta causa o la cessazione dell'attivita. Il licenziamento intimato in violazione del divieto e nullo. Si tratta di una garanzia forte, pensata per evitare che la maternita si traduca in espulsione dal mercato del lavoro.

Congedo parentale e riposi

Dopo il congedo obbligatorio, i genitori possono fruire del congedo parentale nei limiti di durata e con l'indennita previsti dal Testo unico, con quote spettanti a ciascun genitore. Sono inoltre riconosciuti i riposi giornalieri, comunemente detti per allattamento, nel primo anno di vita del bambino. Nel settore del trasporto persone l'organizzazione dei turni deve consentire l'effettiva fruizione di questi diritti, che spettano in determinate ipotesi anche al padre.

Tutela della salute e sicurezza

La valutazione dei rischi deve considerare in modo specifico la condizione delle lavoratrici in gravidanza e nel periodo post partum, individuando mansioni alternative compatibili. Nel contesto della guida professionale cio significa pianificare per tempo eventuali ricollocazioni temporanee, in coerenza con gli obblighi di prevenzione e con la tutela del nascituro.

Gestione operativa per le aziende NCC e autobus

Una corretta gestione richiede di acconciare i turni alle esigenze della genitorialita, formalizzare le richieste di congedo, coordinarsi con l'INPS per l'indennita e rispettare il divieto di licenziamento. Rinviando al CCNL vigente per le eventuali integrazioni economiche e per le condizioni di miglior favore, l'azienda tutela la lavoratrice e si pone al riparo da contenziosi.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternita?

Cinque mesi complessivi a cavallo del parto, secondo il D.Lgs. 151/2001, con possibilita di flessibilita in presenza delle condizioni sanitarie previste.

Una conducente in gravidanza puo continuare a guidare?

La guida e tra le mansioni potenzialmente a rischio: ove possibile si dispone lo spostamento a mansioni compatibili, altrimenti opera l'astensione anticipata disposta dagli organi competenti.

Per quanto tempo vale il divieto di licenziamento?

Dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino, salvo le eccezioni tassative di legge. Il licenziamento in violazione del divieto e nullo.

Il padre puo fruire dei congedi?

Si. Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori nei limiti del Testo unico e, in determinate ipotesi, anche i riposi giornalieri possono essere fruiti dal padre.

Chi paga l'indennita di maternita?

L'indennita economica e a carico INPS secondo le regole di legge. Eventuali integrazioni a carico del datore sono stabilite dal CCNL vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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