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La guida
Preavviso di licenziamento e dimissioni nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente
Il preavviso è il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione di licenziamento (o dimissioni) e la cessazione effettiva del rapporto di lavoro. Nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente (ANAV) la durata del preavviso dipende dal livello di inquadramento e varia da 15 giorni per i livelli operativi di base fino a 4 mesi per i quadri e le figure ad alta specializzazione.
Il CCNL Noleggio Autobus con Conducente prevede termini di preavviso da 15 giorni (C2-C4) a 4 mesi (Q1, Q2, A1), passando per 2 mesi (B2-C1) e 3 mesi (A2-B1). Per le dimissioni i termini sono ridotti al 50% (art. 40, c. 2). In mancanza, la parte inadempiente corrisponde un’indennità sostitutiva. Il licenziamento per giusta causa non richiede preavviso.
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Tabella riepilogativa
| Livello | Preavviso (licenziamento) | Profilo tipico |
|---|---|---|
| Q1, Q2, A1 | 4 mesi | Quadri, responsabili, esperti di alto livello |
| A2, B1 | 3 mesi | Specializzati, autisti gran turismo senior, tecnici senior |
| B2, B3, C1 | 2 mesi | Autisti qualificati, impiegati, meccanici |
| C2, C3, C4 | 15 giorni | Operativi di base, ausiliari, autisti neoassunti |
I termini della tabella valgono per il licenziamento per giustificato motivo (oggettivo o soggettivo); per le dimissioni volontarie sono ridotti al 50% (2 mesi per Q1, Q2 e A1; 1 mese e mezzo per A2 e B1; 1 mese per B2, B3 e C1; 7 giorni e mezzo per C2, C3 e C4: vedi la scheda sulle dimissioni). Per il licenziamento per giusta causa non è dovuto il preavviso.
Cosa è il preavviso e come decorre
Il preavviso è un istituto di legge (art. 2118 c.c.) che tutela entrambe le parti: il lavoratore ha il tempo per cercare una nuova occupazione; il datore di lavoro ha il tempo per trovare un sostituto. La comunicazione di licenziamento o di dimissioni deve indicare espressamente l’inizio del preavviso.
Durante il periodo di preavviso:
- il lavoratore continua a lavorare normalmente e percepisce la retribuzione ordinaria;
- maturano ferie, ROL, tredicesima, quattordicesima e TFR;
- i termini decorrono dalla data dell’effettiva comunicazione del licenziamento (art. 40, c. 3); il CCNL non prevede la sospensione del preavviso per malattia, che resta regolata dalla legge e dalla giurisprudenza;
- il datore concede al lavoratore permessi per la ricerca di una nuova occupazione, con durata e distribuzione stabilite in rapporto alle esigenze aziendali (art. 40, c. 8); il preavviso lavorato conta ai fini del TFR (c. 6).
L’indennità sostitutiva del preavviso
Se il datore di lavoro vuole che il lavoratore smetta di lavorare immediatamente (ad esempio per preservare la riservatezza o per altri motivi), può dispensare il lavoratore dal preavviso, ma deve in ogni caso corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione ordinaria che il lavoratore avrebbe percepito nel periodo di preavviso.
Analogamente, se il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso, il datore può trattenere dalla liquidazione l’importo equivalente all’indennità sostitutiva del preavviso non lavorato.
Licenziamento per giusta causa e giustificato motivo
Il CCNL e la legge distinguono:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): inadempimento grave che rende impossibile la prosecuzione del rapporto, nemmeno provvisoria. Non richiede preavviso. Esempi nel settore: guida in stato di ebbrezza verificata, grave incidente causato da violazione delle norme del Reg. CE 561/2006 per negligenza grave.
- Giustificato motivo soggettivo (L. 604/1966): inadempimento contrattuale non così grave da escludere il preavviso (es. ripetute assenze ingiustificate, rifiuto di servizi assegnati). Richiede preavviso o indennità sostitutiva.
- Giustificato motivo oggettivo: ragioni organizzative, produttive, economiche dell’impresa; cessazione dell’attività; soppressione del posto. Richiede preavviso. Obbligo di «repechage» (ricerca di mansioni alternative) prima di procedere.
Per le imprese con più di 15 dipendenti si applica la tutela reintegratoria dell’art. 18 Statuto dei lavoratori (come riformato dalla L. 92/2012 e dal D.Lgs. 23/2015 – Jobs Act) in caso di licenziamento illegittimo.
Dimissioni: procedura telematica obbligatoria
Le dimissioni volontarie devono essere comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (cliclavoro.gov.it/dimissioni) o attraverso i patronati e i Centri per l’Impiego, pena l’inefficacia. La comunicazione telematica sostituisce la vecchia lettera di dimissioni cartacea e ha introdotto un diritto di «ripensamento» entro 7 giorni. Le dimissioni per giusta causa (c.d. dimissioni forzate) permettono al lavoratore di recedere senza preavviso e di accedere alla NASpI.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanti mesi di preavviso deve dare l’azienda per licenziare un autista?
Cosa succede se il datore licenzia senza rispettare il preavviso?
L’autista che si dimette può andar via subito?
Il licenziamento per giusta causa richiede il preavviso?
Le dimissioni devono essere date per iscritto?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia, infortunio e comporto.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Noleggio Autobus con Conducente del 6 ottobre 2022. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.