Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Noleggio Autobus e NCC

TFR e trattamento di fine rapporto nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è la principale forma di risparmio obbligatorio del lavoratore dipendente, disciplinato dall’art. 2120 del codice civile. Nel settore del noleggio autobus, il lavoratore può scegliere se mantenere il TFR in azienda (o al Fondo di Tesoreria INPS) o destinarlo al Fondo Priamo, il fondo pensione negoziale di settore. La scelta è importante e ha effetti previdenziali di lungo termine.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente si calcola come 1/13,5 della retribuzione annua lorda (circa 7,41% annuo). Si può destinarlo al Fondo Priamo (previdenza complementare di settore) o mantenerlo in azienda/Fondo INPS. Le anticipazioni sono possibili dopo 8 anni di servizio per causali specifiche (prima casa, salute). Alla cessazione del rapporto si liquida in un’unica soluzione, soggetto a tassazione separata.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
ANAV · Filt-Cgil · Fit-Cisl · Uiltrasporti · Faisa-Cisal · Ugl-Fna
Riferimento legge
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare); L. 297/1982
Fondo previdenza complementare
Fondo Priamo (fondo negoziale di settore)
Vigenza contratto
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026

Tabella riepilogativa

TFR – aspetti principali nel CCNL Noleggio Autobus con Conducente
Aspetto Regola
Accantonamento annuo 1/13,5 della retribuzione annua imponibile (circa 7,41%)
Rivalutazione annua 1,5% fisso + 75% dell’incremento ISTAT prezzi al consumo
Destinazione TFR Fondo Priamo (settore) oppure azienda/Fondo Tesoreria INPS
Contributo aziendale a Fondo Priamo 6,80 € mensili (12 mensilità), a carico dell’azienda
Anticipazione TFR Dopo 8 anni di servizio, max 70%, causali specifiche
Tassazione all’erogazione Tassazione separata (aliquota media degli ultimi 5 anni)

Come si calcola il TFR: la formula di legge

Il TFR si calcola ai sensi dell’art. 2120 del codice civile. La formula di base prevede che ogni anno si accantoni una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5. Ciò corrisponde a circa il 7,41% della retribuzione annua lorda.

Le voci che entrano nella base di calcolo del TFR sono tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro a titolo non occasionale e con esclusione di quanto corrisposto a titolo di rimborso spese. In pratica, rientrano:

  • minimo tabellare, contingenza, EDR (base e 2025);
  • scatti di anzianità, indennità di funzione;
  • superminimi fissi e non assorbibili;
  • tredicesima e quattordicesima (in proporzione ai dodicesimi maturati nell’anno);
  • eventuali premi fissi aziendali.

Non rientrano: indennità di trasferta nella componente a rimborso spese documentate, rimborsi chilometrici, una tantum non ricorrenti.

Il Fondo Priamo: la previdenza complementare del settore

Il Fondo Priamo è il fondo pensione negoziale dedicato ai lavoratori del trasporto pubblico e dei settori affini, tra cui il noleggio autobus con conducente. L’adesione è prevista dal CCNL (art. 66 del testo del 2022). Le caratteristiche principali:

  • Contributo aziendale: 6,80 € mensili per 12 mensilità, interamente a carico del datore di lavoro, indipendentemente dal fatto che il lavoratore aderisca o meno al fondo.
  • Contributo lavoratore: volontario, aggiuntivo, con deducibilità fiscale fino a 5.164,57 € annui.
  • TFR destinato: il lavoratore che aderisce a Fondo Priamo può (ed è invitato a) destinare anche il TFR futuro al fondo, incrementando la posizione previdenziale.
  • Linee di investimento: Garantito Protezione, Bilanciato Prudenza, Bilanciato Sviluppo (in ordine crescente di rischio/rendimento atteso).

Il lavoratore neoassunto che non esprime alcuna scelta entro 6 mesi dalla data di assunzione viene iscritto d’ufficio a Fondo Priamo con destinazione del TFR futuro (c.d. silenzio-assenso).

Il TFR lasciato in azienda o al Fondo INPS

Il lavoratore che sceglie esplicitamente di non aderire alla previdenza complementare mantiene il TFR in azienda. Tuttavia, per le aziende con almeno 50 dipendenti, il TFR non destinato a fondi pensione viene versato al Fondo di Tesoreria INPS (D.Lgs. 252/2005, art. 8). Il TFR in azienda si rivaluta annualmente con il tasso legale dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT, garantendo una rivalutazione minima certa anche in periodi di bassa inflazione.

Le anticipazioni del TFR

Il lavoratore con almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore può richiedere un’anticipazione del TFR maturato. Le condizioni di legge (art. 2120 c.c.):

  • Importo massimo: 70% del TFR maturato.
  • Frequenza: una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.
  • Causali ammesse dalla legge: acquisto o costruzione della prima casa di abitazione per sé o per i figli; spese sanitarie per terapie o interventi straordinari per il lavoratore o i familiari a carico.
  • Il CCNL può prevedere causali aggiuntive (es. ristrutturazione della prima casa).

L’anticipazione è tassata con tassazione separata al momento dell’erogazione.

Casi pratici

Tizio – Autista B2, 10 anni di anzianità, richiede anticipazione TFR
Tizio ha 10 anni di servizio continuativo con il medesimo datore. Il TFR maturato è di circa 18.000 €. Vuole acquistare la prima casa: richiede un’anticipazione del 70%, pari a circa 12.600 €. Ha diritto all’anticipazione per legge (causale: prima casa). L’importo è tassato con tassazione separata. Il TFR residuo (circa 5.400 €) rimane accantonato e continua a rivalutarsi.
Caia – Neoassunta, scelta sul TFR entro 6 mesi
Caia è assunta il 1° settembre 2025. Entro il 28 febbraio 2026 (6 mesi) deve esprimere la scelta sulla destinazione del TFR. Se non esprime nulla, il silenzio-assenso attiva l’iscrizione a Fondo Priamo con destinazione del TFR futuro. Caia decide di aderire esplicitamente a Fondo Priamo scegliendo la linea Bilanciato Sviluppo, orientata a una maggiore valorizzazione nel lungo periodo.
Sempronio – Cessazione del rapporto dopo 8 anni
Sempronio si licenzia dopo 8 anni. Aveva mantenuto il TFR in azienda (che ha meno di 50 dipendenti). Il TFR maturato è circa 15.000 € (calcolato su retribuzione media di circa 20.000 € annui × 8 anni / 13,5, con rivalutazioni annue). L’azienda lo eroga entro 30 giorni dalla cessazione, applicando la tassazione separata con aliquota media degli ultimi 5 anni (generalmente inferiore all’IRPEF ordinaria).

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Noleggio Autobus?
Il TFR si calcola come 1/13,5 della retribuzione annua lorda (circa 7,41%). Si rivaluta ogni anno al 31 dicembre con il tasso dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT.
Cosa entra nella base di calcolo del TFR?
Entrano tutte le voci retributive continuative: minimo, contingenza, EDR, scatti, superminimi fissi, tredicesima e quattordicesima. Non entrano rimborsi spese, una tantum non ricorrenti e indennità di trasferta nella componente a rimborso spese documentate.
Cosa è il Fondo Priamo e devo aderirvi?
Fondo Priamo è il fondo pensione negoziale di settore. L’azienda versa 6,80 € mensili a prescindere dalla scelta del lavoratore. Il lavoratore neoassunto che non esprime scelta entro 6 mesi viene iscritto d’ufficio tramite silenzio-assenso con destinazione del TFR futuro a Priamo.
Quando posso richiedere un’anticipazione del TFR?
Dopo almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore. L’anticipazione può essere richiesta una sola volta e non può superare il 70% del TFR maturato. Le causali legali sono: acquisto prima casa e spese sanitarie straordinarie.
Come viene tassato il TFR alla cessazione?
Il TFR è soggetto a tassazione separata: l’aliquota è quella media degli ultimi 5 anni di reddito IRPEF del lavoratore, generalmente inferiore all’aliquota marginale ordinaria. Il datore applica in prima battuta una ritenuta di acconto; l’Agenzia delle Entrate riliquida poi l’imposta definitiva.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Noleggio Autobus con Conducente del 6 ottobre 2022 e al D.Lgs. 252/2005. Il contributo aziendale a Fondo Priamo (6,80 €/mese) è verificato sulla base della circolare Priamo n. 2/2018 riferita al CCNL 2018. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o un esperto previdenziale, le organizzazioni sindacali (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal, Ugl-Fna) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR nel CCNL Noleggio Autobus e NCC si calcola secondo l'art. 2120 c.c.: accantonamento annuo della retribuzione utile diviso 13,5, rivalutato dell'1,5% piu il 75% dell'indice ISTAT.
  • Nelle imprese di autotrasporto persone le voci variabili (indennita di trasferta, diaria, competenze accessorie) incidono sulla retribuzione utile secondo le previsioni del CCNL.
  • Il TFR matura per ogni anno e frazione superiore a 15 giorni; e dovuto alla cessazione per qualsiasi causa.
  • E ammessa la destinazione alla previdenza complementare e l'anticipazione per le causali tipiche di legge.
  • Coefficienti, voci utili e importi seguono la legge e il CCNL vigente, non stime.
Indice dei contenuti

Il trattamento di fine rapporto nel settore del noleggio autobus e del noleggio con conducente segue la disciplina generale dell'art. 2120 del codice civile, ma assume tratti peculiari per la composizione della retribuzione del personale viaggiante, dove accanto al minimo tabellare convivono indennita di trasferta, diarie e competenze accessorie legate alla mobilita. Stabilire quali di queste voci concorrono al TFR e il nodo pratico piu delicato, perche puo incidere in modo significativo sull'importo finale.

Il calcolo di base secondo l'art. 2120 c.c.

La quota annua di TFR si ottiene dividendo la retribuzione utile per 13,5; le frazioni di anno si computano in dodicesimi, con arrotondamento del mese per frazioni superiori a quindici giorni. Il montante accantonato si rivaluta ogni anno con il coefficiente composto dall'1,5% fisso e dal 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo. Questi sono i parametri di legge, validi per ogni settore; gli importi concreti dipendono dalla retribuzione effettiva e dagli indici del periodo.

La retribuzione utile nel personale viaggiante

Il punto critico e l'individuazione delle voci computabili. L'art. 2120 c.c. include nella base di calcolo tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva. Nel trasporto persone questo significa interrogarsi sulla natura delle indennita di trasferta e delle diarie: la parte che ha funzione propriamente retributiva, e non meramente restitutoria di spese, tende a entrare nel computo, mentre i rimborsi spese documentati ne restano fuori. Il CCNL Noleggio Autobus e NCC puo specificare quali voci concorrono: e li che occorre verificare.

Indennita di trasferta e diaria: retribuzione o rimborso

La distinzione tra natura retributiva e natura risarcitoria delle somme corrisposte al personale viaggiante e dirimente non solo per il TFR ma anche per la contribuzione. Le indennita forfettarie che prescindono dalle spese effettive hanno spesso natura mista, in parte retributiva; la qualificazione concreta dipende dalla disciplina contrattuale e dal regime fiscale e contributivo applicabile (art. 51 TUIR per i profili fiscali). Una corretta gestione paga si riflette direttamente sulla base di calcolo del TFR.

Maturazione e liquidazione

Il TFR matura per ogni anno di servizio e per le frazioni, ed e dovuto alla cessazione del rapporto per qualsiasi causa: dimissioni, licenziamento, scadenza del termine o pensionamento. Non e una liberalita ne dipende dal motivo della cessazione, salvo i casi in cui la legge ne preveda effetti particolari. Alla liquidazione l'azienda corrisponde il montante maturato con le rivalutazioni.

Previdenza complementare e fondi di settore

Il lavoratore puo destinare il TFR maturando a una forma di previdenza complementare, eventualmente il fondo negoziale di riferimento per il comparto dei trasporti, con il meccanismo del silenzio-assenso e nelle scadenze di legge. La scelta riguarda il flusso futuro ed e in linea di principio irreversibile; il TFR gia accantonato resta soggetto alle regole di liquidazione. Le condizioni del fondo vanno verificate nelle fonti aggiornate.

Anticipazioni del TFR

Resta ferma la facolta di chiedere anticipazioni del TFR nei limiti dell'art. 2120 c.c., per le causali tipiche come spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa per se o per i figli, in presenza dei requisiti di anzianita e nei limiti percentuali fissati dalla norma. Per gli importi puntuali, i coefficienti di rivalutazione e l'esatta individuazione delle voci retributive utili si rinvia sempre alla legge e alle tabelle del CCNL Noleggio Autobus e NCC vigente.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Noleggio Autobus e NCC?

Secondo l'art. 2120 c.c.: retribuzione utile annua divisa per 13,5, rivalutata dell'1,5% fisso piu il 75% dell'indice ISTAT. Gli importi dipendono dalla retribuzione effettiva.

L'indennita di trasferta entra nel calcolo del TFR?

Dipende dalla natura: la parte propriamente retributiva tende a entrare nel computo, mentre i rimborsi spese documentati ne restano fuori. La qualificazione esatta dipende dalle previsioni del CCNL.

Il TFR spetta anche se mi dimetto?

Si. Il TFR e dovuto alla cessazione del rapporto per qualsiasi causa: dimissioni, licenziamento, scadenza del termine o pensionamento. Non dipende dal motivo della cessazione.

Posso versare il TFR a un fondo pensione di settore?

Si, puoi destinare il TFR maturando alla previdenza complementare, eventualmente il fondo negoziale dei trasporti, con il silenzio-assenso e nelle scadenze di legge. Le condizioni vanno verificate nelle fonti aggiornate.

Posso chiedere un anticipo del TFR?

Si, nei limiti dell'art. 2120 c.c. per causali tipiche come spese sanitarie o acquisto della prima casa, in presenza dei requisiti di anzianita e dei limiti percentuali di legge.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.