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Preavviso e licenziamento nel CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato
Il preavviso è il periodo durante il quale il rapporto di lavoro continua dopo la comunicazione di licenziamento o dimissioni. Nel CCNL artigianato alimentare la durata dipende dal livello di inquadramento e dalla qualifica (operai o impiegati).
Nel CCNL Alimentari Panificazione Artigianato il preavviso varia da 15 giorni (livelli 6°, 5°, 4° operai e B4, B3, A3, A4 panificazione) a 3 mesi (livello 1°S impiegati). Sia il licenziamento sia le dimissioni devono essere comunicati per iscritto. Chi non rispetta il preavviso deve pagare l’indennità sostitutiva.
Tabella riepilogativa: termini di preavviso
| Livello | Qualifica | Preavviso |
|---|---|---|
| 1°S | Impiegati (Quadri) | 3 mesi |
| 1° | Impiegati | 2 mesi |
| 2° | Impiegati | 1 mese |
| 3°A – 3° | Impiegati | 1 mese |
| 4° – 5° – 6° | Impiegati | 1 mese |
| 3°A – 3° | Operai | 1 mese |
| 4° – 5° – 6° | Operai | 15 giorni di calendario |
| Livello | Preavviso |
|---|---|
| A1S – A1 | 1 mese |
| A2 – A3 – A4 | 15 giorni di calendario |
| B1 – B2 | 1 mese |
| B3 – B4 | 15 giorni di calendario |
Per gli impiegati i termini di disdetta decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. Per gli operai il preavviso decorre da qualsiasi giorno del mese. Il rinnovo 2024 ha previsto un innalzamento delle giornate lavorative richieste per alcuni livelli: verificare l’accordo aggiornato per eventuali modifiche specifiche.
Come funziona il preavviso in pratica
Il preavviso è il periodo di «preavviso» che una parte deve dare all’altra prima di risolvere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato (salvo giusta causa). Durante il preavviso:
- il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore lavora normalmente e riceve la retribuzione;
- continuano a maturare ferie, ROL, TFR;
- il lavoratore può essere esonerato dal lavoro (con o senza retribuzione, secondo accordo) ma il preavviso decorre comunque.
Forma scritta: tanto il licenziamento quanto le dimissioni devono essere comunicati per iscritto. La comunicazione verbale non è sufficiente a produrre effetti giuridici certi.
Indennità sostitutiva del preavviso
La parte che risolve il rapporto senza osservare il preavviso deve corrispondere all’altra un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di mancato preavviso. Il calcolo si effettua dividendo la retribuzione mensile per 26 (giorni lavorativi standard) e moltiplicando per i giorni di preavviso non rispettati.
La parte che riceve la disdetta ha la facoltà di troncare il rapporto, sia all’inizio sia nel corso del preavviso, senza obblighi di indennizzo per il periodo non compiuto. In pratica il datore può decidere di far smettere di lavorare il dipendente subito, pagandogli l’indennità per tutto il periodo di preavviso contrattuale.
Giusta causa e giustificato motivo: distinzione con il preavviso
Il preavviso è dovuto solo quando il licenziamento avviene per giustificato motivo (oggettivo o soggettivo) ai sensi dell’art. 3 della L. n. 604/1966. In caso di giusta causa (art. 2119 cod. civ., es. furto, grave violazione degli obblighi contrattuali), il datore può risolvere il rapporto immediatamente, senza preavviso e senza indennità sostitutiva.
Attenzione: la valutazione della giusta causa è riservata ai giudici del lavoro. L’improprio utilizzo del licenziamento in tronco può portare all’obbligo di reintegra o indennizzo secondo le tutele previste dalla legge (D.Lgs. n. 23/2015 per le assunzioni successive al 7 marzo 2015, L. n. 300/1970 per le assunzioni precedenti nelle aziende con più di 15 dipendenti).
Diritto di precedenza nelle riassunzioni
Il lavoratore che, nell’esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività per oltre 6 mesi ha diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro i 12 mesi successivi per le stesse mansioni. Questo diritto deve essere esercitato per iscritto entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto.
Casi pratici
Domande frequenti
Qual è il preavviso per un panettiere di livello A2?
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il preavviso può essere sostituito con un’indennità?
Per gli impiegati da quando decorre il preavviso?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Alimentari e Panificazione Artigianato del 6 dicembre 2021, rinnovato il 6 giugno 2024 (vigenza 2023-2026). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Qual è il preavviso per un panettiere di livello A2 nel CCNL Artigianato?
Per il livello A2 (panificazione) il preavviso è di 15 giorni di calendario, sia in caso di licenziamento sia in caso di dimissioni. La comunicazione deve avvenire per iscritto.
Il preavviso vale anche per le dimissioni?
Sì, i termini di preavviso si applicano sia al licenziamento sia alle dimissioni volontarie. Se il lavoratore si dimette senza rispettare il preavviso, deve corrispondere al datore un'indennità pari alla retribuzione del periodo di mancato preavviso.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Il datore che risolve il rapporto senza rispettare il preavviso deve corrispondere al lavoratore un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo di mancato preavviso.
Il preavviso può essere sostituito con un'indennità?
Sì, è facoltà della parte che riceve la disdetta di troncare il rapporto, sia all'inizio sia nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non compiuto. In pratica il datore può far lavorare il lavoratore fino alla fine del preavviso, oppure corrispondere l'indennità sostitutiva e far cessare immediatamente il rapporto.
Per gli impiegati da quando decorre il preavviso?
Per gli impiegati i termini di preavviso decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. Per gli operai il preavviso decorre da qualsiasi giorno del mese in cui viene comunicata la disdetta.
Vedi anche