← Torna a CCNL — Contratti Collettivi
Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Spettacolo fissa i termini di preavviso da 1 a 3 mesi in base al livello e all'anzianità. Per i lavoratori scritturati il recesso anticipato dalla scrittura obbliga al pagamento del compenso residuo. Il licenziamento illegittimo è soggetto alle tutele dello Statuto dei Lavoratori e del D.Lgs. 23/2015.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Lavoratori dello Spettacolo dal Vivo

CCNL Spettacolo dal Vivo: preavviso e licenziamento

Il CCNL per i lavoratori dello spettacolo dal vivo disciplina i termini di preavviso per il licenziamento e le dimissioni, con regole specifiche per i dipendenti fissi e per i lavoratori scritturati. La guida illustra i termini, l’indennità sostitutiva e le tutele in caso di licenziamento illegittimo.

In sintesi

I termini di preavviso variano da 1 a 3 mesi in base al livello e all’anzianità. Per i lavoratori scritturati il recesso anticipato dalla scrittura obbliga al pagamento del compenso residuo. Il licenziamento illegittimo è soggetto alle tutele della legge (art. 18 St. Lav. o D.Lgs. 23/2015 secondo l’anno di assunzione). Il licenziamento durante la malattia e la maternità è nullo.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
FEDERVIVO · AGIS · ANFOLS · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCOM-UIL
Norma di legge licenziamento
L. 604/1966; art. 18 L. 300/1970; D.Lgs. 23/2015
Impugnazione licenziamento
Entro 60 giorni dalla ricezione (termine di decadenza)

I termini di preavviso: regole generali

Il preavviso è il periodo minimo che deve intercorrere tra la comunicazione del licenziamento o delle dimissioni e l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro. Serve a consentire al datore di organizzare la sostituzione del lavoratore e al lavoratore di trovare una nuova occupazione.

Il CCNL Spettacolo dal Vivo fissa i termini di preavviso in base al livello di inquadramento e all’anzianità di servizio. La stessa durata si applica sia al licenziamento sia alle dimissioni volontarie.

Tabella riepilogativa — Termini di preavviso per livello e anzianità

Preavviso nel CCNL Spettacolo dal Vivo (dipendenti fissi, valori indicativi)
Livello Anzianità fino a 5 anni Anzianità 5-10 anni Anzianità oltre 10 anni
1 / Funz. A-B (direttivi) 2 mesi 2,5 mesi 3 mesi
2a-3a / 2b-3b (qualificati) 1,5 mesi 2 mesi 2,5 mesi
4a-6a / 4b-7 (base) 1 mese 1,5 mesi 2 mesi

I termini indicati sono indicativi e si basano sulla struttura tipica dei CCNL di settore. I termini esatti sono quelli del testo contrattuale vigente. Il preavviso decorre dal giorno successivo alla comunicazione scritta di recesso.

Il recesso dalla scrittura artistica: regole speciali

Per i lavoratori scritturati il rapporto è a termine: non si applica il sistema del preavviso ordinario, ma vigono regole specifiche per il recesso anticipato:

  • Recesso del teatro senza giusta causa: il teatro che recede anticipatamente dalla scrittura (senza una giusta causa riconducibile al comportamento del lavoratore) è obbligato a pagare il compenso per l’intera durata residua della scrittura. Non è sufficiente un preavviso o un’indennità sostitutiva: l’obbligo è il pagamento integrale del compenso pattuito.
  • Recesso del lavoratore scritturato: l’artista che abbandona la scrittura prima della scadenza senza giusta causa espone sé stesso al risarcimento del danno in favore del teatro (danno da sostituzione, costi di riproduzione, ecc.).
  • Giusta causa di recesso: eventi che rendono impossibile o gravemente pregiudizievole la continuazione della prestazione (grave inadempimento, comportamento scorretto in scena, violazione del contratto) possono giustificare il recesso immediato da entrambe le parti.

Il licenziamento individuale: motivazione e forma

Per i dipendenti fissi, il licenziamento deve essere sorretto da una causale legittima e comunicato in forma scritta:

  • Giusta causa (art. 2119 c.c.): grave inadempimento o fatto che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (es. furto, aggressione, falsificazione di documenti). Non richiede preavviso.
  • Giustificato motivo soggettivo: inadempimento meno grave ma comunque disciplinarmente rilevante (es. reiterati ritardi, insubordinazione). Richiede la procedura disciplinare (art. 7 St. Lav.) e il rispetto del preavviso.
  • Giustificato motivo oggettivo: soppressione del posto, riorganizzazione aziendale, crisi economica del teatro. Il licenziamento deve essere preceduto da obbligo di repechage (verifica della possibilità di ricollocare il lavoratore in altra posizione).

Periodi protetti: il licenziamento è nullo

Il licenziamento è nullo in determinati periodi protetti dalla legge:

  • Durante la malattia, nei limiti del comporto contrattuale.
  • Durante la maternità obbligatoria e fino a un anno dall’inizio della gravidanza o dall’ingresso del bambino in famiglia (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
  • Durante il congedo parentale facoltativo.
  • Per motivi discriminatori (sesso, razza, religione, opinioni politiche, appartenenza sindacale).
  • Per motivi ritorsivi (denuncia di irregolarità, attività sindacale).

Casi pratici

Tizio — Impiegato di livello 3a: licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Il teatro stabile ristruttura i propri uffici e sopprime il posto di Tizio (ufficio stampa, livello 3a, 7 anni di anzianità). Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve essere preceduto dalla verifica di repechage (nessun posto disponibile) e comunicato con preavviso di 2 mesi. Tizio ha 60 giorni per impugnare il licenziamento se ritiene che il repechage non sia stato effettivamente svolto.
Caia — Attrice scritturata: recesso anticipato del teatro
Caia è scritturata per 4 mesi. Al secondo mese, la produzione viene cancellata per mancanza di fondi. Il teatro recede dalla scrittura. Caia ha diritto al pagamento del compenso per i 2 mesi residui della scrittura, indipendentemente dal fatto di aver trovato o meno un altro ingaggio nel frattempo. Il compenso residuo viene liquidato entro i termini stabiliti dalla scrittura.
Sempronio — Macchinista: licenziamento durante la malattia
Sempronio è assente per malattia da 3 mesi. Il teatro gli comunica il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Sempronio non ha ancora superato il comporto contrattuale (fissato in 6 mesi nel biennio). Il licenziamento è nullo: il teatro ha comunicato il recesso durante un periodo protetto. Sempronio si rivolge a SLC-CGIL e il licenziamento viene impugnato davanti al Giudice del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto preavviso spetta nel CCNL Spettacolo dal Vivo?
I termini variano da 1 mese (livelli base, anzianità fino a 5 anni) a 3 mesi (livelli direttivi, anzianità oltre 10 anni). Le stesse durate si applicano sia al licenziamento sia alle dimissioni volontarie.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Se il datore tronca il rapporto senza il preavviso dovuto, deve corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo non lavorato. Il lavoratore, invece, che si dimette senza preavviso può essere tenuto a risarcire il danno.
Come funziona il recesso dalla scrittura artistica?
Per gli scritturati la scrittura è a termine. Il recesso anticipato del teatro senza giusta causa obbliga al pagamento del compenso per tutta la durata residua. Il recesso del lavoratore scritturato senza giusta causa può esporre al risarcimento del danno nei confronti del teatro.
Il licenziamento durante la malattia è valido?
No. Il licenziamento durante il periodo di comporto (prima che il lavoratore abbia superato il limite massimo di assenza per malattia fissato dal CCNL) è nullo. Il datore può licenziare solo dopo il superamento del comporto, comunicando formalmente il recesso.
Quali tutele si applicano in caso di licenziamento illegittimo?
Dipende dalla data di assunzione. Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 (con art. 18 St. Lav.) possono spettare reintegrazione o indennità risarcitoria. Per quelli assunti dal 7 marzo 2015 si applica il D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti) con indennità crescente per anzianità.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate ai rinnovi del CCNL Spettacolo dal Vivo disponibili a giugno 2026. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto preavviso spetta nel CCNL Spettacolo dal Vivo?

I termini di preavviso variano da 1 mese (livelli base con anzianità inferiore a 5 anni) a 3 mesi (livelli direttivi con anzianità superiore a 10 anni). Le stesse regole si applicano sia al licenziamento da parte del datore sia alle dimissioni volontarie del lavoratore.

Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?

Se il datore di lavoro tronca il rapporto senza preavviso o con un preavviso inferiore a quello dovuto, deve corrispondere al lavoratore l'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo non lavorato.

Come funziona il recesso dalla scrittura artistica?

Per i lavoratori scritturati la scrittura è un contratto a termine: il recesso anticipato da parte del teatro o della compagnia (senza giusta causa) obbliga al pagamento del compenso per l'intera durata residua della scrittura. Il recesso del lavoratore scritturato prima della scadenza comporta l'obbligo di risarcire il danno al teatro.

Il licenziamento durante la malattia è valido?

No. Il licenziamento durante il periodo di comporto (cioè prima che il lavoratore abbia superato il limite massimo di assenza per malattia) è nullo. Il datore può licenziare per superamento del comporto solo dopo che il lavoratore abbia esaurito il periodo massimo di assenza fissato dal CCNL.

Quali tutele si applicano in caso di licenziamento illegittimo?

Per i lavoratori con anzianità superiore a 15 dipendenti (soglia dell'art. 18 St. Lav.) e assunti prima del 7 marzo 2015, si applica la reintegrazione o l'indennità risarcitoria. Per i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015, si applica il contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con indennità crescente per anzianità ma senza reintegrazione (salvo casi specifici).

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.