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La guida

CCNL Lavoratori dello Spettacolo dal Vivo

CCNL Spettacolo dal Vivo: preavviso e licenziamento

Il CCNL per i lavoratori dello spettacolo dal vivo disciplina i termini di preavviso per il licenziamento e le dimissioni, con regole specifiche per i dipendenti fissi e per i lavoratori scritturati. La guida illustra i termini, l’indennità sostitutiva e le tutele in caso di licenziamento illegittimo.

In sintesi

Per i dipendenti di teatri e fondazioni il preavviso è fissato dal contratto applicato, il cui testo integrale non è pubblicato in forma aperta. Per gli scritturati non c’è preavviso: lo scioglimento anticipato costa una penale del 50% del compenso dell’intera scrittura se avviene prima della riunione della compagnia, il risarcimento dei danni effettivi dopo (art. 20 del CCNL scritturati). Il licenziamento illegittimo è soggetto alle tutele della legge (art. 18 St. Lav. o D.Lgs. 23/2015 secondo l’anno di assunzione). Il licenziamento durante la malattia e la maternità è nullo.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Teatri di prosa: Federvivo e Platea con l’assistenza dell’AGIS (dipendenti), Platea e associazioni della produzione (scritturati) · Fondazioni lirico-sinfoniche: ANFOLS · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCOM-UIL (e FIALS-CISAL per le fondazioni)
Norma di legge licenziamento
L. 604/1966; art. 18 L. 300/1970; D.Lgs. 23/2015
Impugnazione licenziamento
Entro 60 giorni dalla ricezione (termine di decadenza)

I termini di preavviso: regole generali

Il preavviso è il periodo minimo che deve intercorrere tra la comunicazione del licenziamento o delle dimissioni e l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro. Serve a consentire al datore di organizzare la sostituzione del lavoratore e al lavoratore di trovare una nuova occupazione.

Per gli impiegati e i tecnici dipendenti dei teatri e per il personale delle fondazioni lirico-sinfoniche la durata del preavviso è fissata dai rispettivi contratti, ma non ne abbiamo trovato il testo integrale pubblicato in forma aperta: per questo non indichiamo i giorni. La durata va letta nella lettera di assunzione o chiesta all’ufficio del personale o al sindacato.

In una versione precedente di questa pagina compariva una tabella di termini «indicativi» (da 1 a 3 mesi) non ricavata da un testo contrattuale: l’abbiamo tolta. Chi recede senza preavviso deve all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante (art. 2118 c.c.).

Il recesso dalla scrittura artistica: regole speciali

Per i lavoratori scritturati il rapporto è a termine e non si applica il preavviso ordinario. Il CCNL 19 aprile 2018 degli scritturati dei teatri regola lo scioglimento anticipato così:

  • Prima della riunione della compagnia: la parte inadempiente (teatro o scritturato) paga una penale pari al 50% del compenso previsto per l’intero periodo di scrittura (art. 20); la regola non vale per i «nomi in ditta», che rispondono dei danni effettivi.
  • Dopo la riunione della compagnia: la parte inadempiente risponde dei danni effettivi (art. 20).
  • Risoluzione in tronco (art. 22): il teatro può sciogliere la scrittura se lo scritturato, senza giustificato motivo, arriva in ritardo in sera di recita fino a far sospendere lo spettacolo, commette mancanze gravi previste dal regolamento di palcoscenico, simula una malattia accertata come inesistente o commette mancanze che non consentono la prosecuzione nemmeno provvisoria.
  • Forza maggiore (art. 19): se il teatro resta chiuso, lo scritturato riceve almeno il compenso minimo per un massimo di 12 giorni; poi ciascuna parte può chiedere la risoluzione.

Il licenziamento individuale: motivazione e forma

Per i dipendenti fissi, il licenziamento deve essere sorretto da una causale legittima e comunicato in forma scritta:

  • Giusta causa (art. 2119 c.c.): grave inadempimento o fatto che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto (es. furto, aggressione, falsificazione di documenti). Non richiede preavviso.
  • Giustificato motivo soggettivo: inadempimento meno grave ma comunque disciplinarmente rilevante (es. reiterati ritardi, insubordinazione). Richiede la procedura disciplinare (art. 7 St. Lav.) e il rispetto del preavviso.
  • Giustificato motivo oggettivo: soppressione del posto, riorganizzazione aziendale, crisi economica del teatro. Il licenziamento deve essere preceduto da obbligo di repechage (verifica della possibilità di ricollocare il lavoratore in altra posizione).

Periodi protetti: il licenziamento è nullo

Il licenziamento è nullo in determinati periodi protetti dalla legge:

  • Durante la malattia, nei limiti del comporto contrattuale.
  • Durante la maternità obbligatoria e fino a un anno dall’inizio della gravidanza o dall’ingresso del bambino in famiglia (art. 54 D.Lgs. 151/2001).
  • Durante il congedo parentale facoltativo.
  • Per motivi discriminatori (sesso, razza, religione, opinioni politiche, appartenenza sindacale).
  • Per motivi ritorsivi (denuncia di irregolarità, attività sindacale).

Casi pratici

Tizio – Impiegato di livello 3a: licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Il teatro stabile ristruttura i propri uffici e sopprime il posto di Tizio (ufficio stampa, livello 3a, 7 anni di anzianità). Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo deve essere preceduto dalla verifica di repechage (nessun posto disponibile) e comunicato con il preavviso previsto dal contratto. Tizio ha 60 giorni per impugnare il licenziamento se ritiene che il repechage non sia stato effettivamente svolto.
Caia – Attrice scritturata: recesso anticipato del teatro
Caia è scritturata per 4 mesi. Al secondo mese, la produzione viene cancellata per mancanza di fondi. Il teatro scioglie la scrittura a compagnia già riunita. Per l’art. 20 del CCNL scritturati il teatro risponde dei danni effettivi: di regola i compensi che Caia avrebbe percepito fino alla scadenza, da cui si può discutere di detrarre quanto guadagnato con altri ingaggi nello stesso periodo. Se la scrittura fosse stata sciolta prima della riunione della compagnia, la penale sarebbe stata del 50% del compenso dell’intera scrittura.
Sempronio – Macchinista: licenziamento durante la malattia
Sempronio è assente per malattia da 3 mesi. Il teatro gli comunica il licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Sempronio non ha ancora superato il periodo di comporto previsto dal contratto. Il licenziamento è nullo: il teatro ha comunicato il recesso durante un periodo protetto. Sempronio si rivolge a SLC-CGIL e il licenziamento viene impugnato davanti al Giudice del Lavoro.
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Domande frequenti

Quanto preavviso spetta nel CCNL Spettacolo dal Vivo?
Per i dipendenti di teatri e fondazioni il preavviso cresce con livello e anzianità, ma il testo integrale dei due contratti non è pubblicato in forma aperta e non indichiamo i giorni: vanno letti nella lettera di assunzione o chiesti al sindacato. Per gli scritturati non c’è preavviso: si applica la penale o il risarcimento dell’art. 20.
Cosa succede se il datore non rispetta il preavviso?
Se il datore tronca il rapporto senza il preavviso dovuto, deve corrispondere l’indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione globale di fatto per il periodo non lavorato. Il lavoratore, invece, che si dimette senza preavviso può essere tenuto a risarcire il danno.
Come funziona il recesso dalla scrittura artistica?
La scrittura è a termine. Se una parte la scioglie prima della riunione della compagnia paga una penale del 50% del compenso dell’intera scrittura; dopo la riunione risponde dei danni effettivi (art. 20 del CCNL scritturati 19 aprile 2018). Il teatro può risolverla in tronco solo nei casi dell’art. 22 (gravi ritardi in sera di recita, mancanze gravi, malattia inesistente).
Il licenziamento durante la malattia è valido?
No. Il licenziamento durante il periodo di comporto (prima che il lavoratore abbia superato il limite massimo di assenza per malattia fissato dal CCNL) è nullo. Il datore può licenziare solo dopo il superamento del comporto, comunicando formalmente il recesso.
Quali tutele si applicano in caso di licenziamento illegittimo?
Dipende dalla data di assunzione. Per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 (con art. 18 St. Lav.) possono spettare reintegrazione o indennità risarcitoria. Per quelli assunti dal 7 marzo 2015 si applica il D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti) con indennità crescente per anzianità.

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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate ai rinnovi del CCNL Spettacolo dal Vivo disponibili a giugno 2026. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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