Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 374 DPR 495/1992 – Soccorso stradale e rimozione

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. L'attività di soccorso stradale e di rimozione di veicoli sulle autostrade può essere affidata in concessione dall'ente proprietario della strada a soggetti autorizzati all'esercizio delle attività di autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 122. Nota all'art. 374: – Per la legge n. 122 del 1992 si veda in nota all'art. 239.

In sintesi

  • L'art. 374 disciplina l'attività di soccorso stradale e di rimozione dei veicoli sulle autostrade, che può essere affidata in concessione dall'ente proprietario della strada.
  • I soggetti a cui può essere affidata la concessione devono essere autorizzati all'esercizio delle attività di autoriparazione ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122.
  • Il sistema di concessione garantisce che sulle autostrade operino operatori qualificati e controllati, con standard tecnici e organizzativi adeguati alla complessità del contesto autostradale.
  • La norma è una disposizione pillar che raccorda il sistema del soccorso stradale autostradale con la disciplina generale delle autoriparazioni e con le competenze dell'ente proprietario della strada.
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Significato e funzione del soccorso stradale autostradale

L'art. 374 del DPR 495/1992 si occupa di uno dei servizi essenziali per la sicurezza della circolazione autostradale: il soccorso stradale e la rimozione dei veicoli in avaria, incidentati o comunque immobilizzati sulla carreggiata o sulle corsie di emergenza. La presenza di un veicolo fermo in autostrada, anche se in corsia di emergenza, costituisce un rischio rilevante per la circolazione: le statistiche sugli incidenti autostradali indicano che gli impatti con veicoli fermi in corsia di emergenza sono tra le cause di sinistri gravi. La tempestività e la competenza del soccorso sono quindi variabili critiche per la sicurezza.

La norma si colloca nel contesto della disciplina della circolazione autostradale, materia in cui il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) e il suo regolamento di attuazione conferiscono poteri e responsabilità specifici agli enti proprietari delle autostrade - tipicamente le società concessionarie autostradali - che esercitano le funzioni dell'ente proprietario per delega statale. Le sanzioni per le violazioni della sosta e dell'abbandono del veicolo in autostrada sono previste dal Codice della Strada (artt. 176 e seguenti per le autostrade), mentre l'art. 374 del regolamento disciplina il profilo organizzativo del servizio di soccorso.

Il sistema concessorio: logica e struttura

La scelta del legislatore di consentire l'affidamento in concessione del soccorso stradale autostradale - piuttosto che imporne la gestione diretta da parte dell'ente proprietario - riflette la logica della specializzazione e dell'efficienza. Il soccorso stradale in autostrada richiede mezzi specifici (carri attrezzi per grandi veicoli, mezzi di sollevamento, attrezzatura antincendio di primo intervento), personale qualificato, copertura h24 su tutti i tratti in concessione e capacità di intervenire rapidamente anche in condizioni meteorologiche avverse. Si tratta di attività che richiedono un'organizzazione imprenditoriale dedicata, che gli enti proprietari non sempre sono attrezzati a gestire direttamente.

Il sistema concessorio consente di selezionare operatori specializzati tramite procedura a evidenza pubblica (tipicamente gara d'appalto o concessione), assicurando che il soggetto selezionato disponga delle capacità tecniche e organizzative necessarie, sia controllato dall'ente concedente e risponda contrattualmente degli standard di servizio. L'ente proprietario mantiene il potere di vigilanza e può revocare la concessione in caso di inadempimento.

Il requisito dell'autorizzazione all'autoriparazione: la legge n. 122/1992

Il requisito soggettivo per l'accesso alla concessione è preciso: il soggetto concessionario deve essere autorizzato all'esercizio delle attività di autoriparazione ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Questa legge disciplina le attività di autoriparazione (meccanica, elettrauto, carrozzeria, gommista), stabilendo i requisiti di abilitazione professionale e i criteri di autorizzazione all'esercizio. Il rinvio a questa legge da parte dell'art. 374 garantisce un doppio livello di qualificazione: l'operatore del soccorso stradale deve non solo essere in possesso dei mezzi e delle strutture necessarie, ma deve anche essere riconosciuto dall'ordinamento come soggetto abilitato ad intervenire tecnicamente sui veicoli.

Il requisito ha una ratio di tutela della qualità del servizio: un operatore autorizzato all'autoriparazione ha personale con competenze certificate, ha risposto ai requisiti di onorabilità e capacità professionale previsti dalla legge 122/1992 e opera sotto la vigilanza dell'amministrazione competente. Non è un semplice trasportatore, ma un soggetto che può operare tecnicamente sul veicolo per ripararlo sul posto o per predisporne il trasporto in sicurezza.

Implicazioni pratiche per gli automobilisti: cosa aspettarsi dal soccorso autostradale

Dal punto di vista dell'automobilista in avaria, la norma ha conseguenze pratiche concrete. I veicoli di soccorso stradale autorizzati che operano in un determinato tratto autostradale sono quelli designati dall'ente proprietario in base al sistema concessorio: l'automobilista che chiama il numero di emergenza autostradale o il numero di soccorso indicato sulle colonnine SOS vedrà arrivare il concessionario di soccorso del tratto. Non è invece garantita la libertà di scelta del soccorritore: l'ente proprietario può e normalmente esclude l'intervento di operatori non autorizzati per quel tratto, in nome della sicurezza e dell'organizzazione del servizio. Il costo del soccorso è disciplinato dai tariffari stabiliti nell'ambito della concessione o dalla normativa di settore.

Raccordo con le norme sulla rimozione forzata

L'art. 374 non si occupa solo del soccorso ai veicoli in avaria, ma anche della rimozione: questa funzione si raccorda con le previsioni del Codice della Strada sulla rimozione coattiva dei veicoli (art. 159 del Codice), che riguarda sia i veicoli in sosta vietata sulle strade ordinarie sia quelli che ostruiscono la carreggiata autostradale. In questo secondo caso - veicolo abbandonato o incidentato che occupa la carreggiata - la rimozione è un'operazione di sicurezza urgente che deve essere affidata a operatori con i mezzi adeguati. Il sistema concessorio dell'art. 374 garantisce che tali operatori siano sempre disponibili e tempestivi su ogni tratto autostradale.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Chi può fare soccorso stradale in autostrada?

Solo i soggetti a cui l'ente proprietario dell'autostrada ha affidato la concessione del servizio. Per accedere alla concessione, il soggetto deve essere autorizzato all'esercizio delle attività di autoriparazione ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122. Non è possibile intervenire autonomamente come soccorritore su tratti autostradali senza essere il concessionario designato.

Cosa succede se il mio veicolo si guasta in autostrada?

Occorre accostare in corsia di emergenza, accendere le quattro frecce e posizionare il triangolo di segnalazione. Poi chiamare il numero di emergenza dell'autostrada (indicato sulle colonnine SOS) o il numero 803116 (soccorso ACI). Arriverà il concessionario del soccorso stradale per quel tratto, che tenterà la riparazione sul posto o trasporterà il veicolo all'area di servizio più vicina.

I costi del soccorso stradale in autostrada sono liberi?

No. I tariffari del soccorso stradale autostradale sono disciplinati nell'ambito della concessione e sottoposti alla vigilanza dell'ente concedente. L'operatore è tenuto a fornire il preventivo prima dell'intervento (o a comunicare il tariffario applicabile) e non può applicare prezzi arbitrari.

Qual è il raccordo tra soccorso stradale e rimozione coattiva?

L'art. 374 disciplina sia il soccorso (intervento su veicolo in avaria) sia la rimozione (trasporto coattivo del veicolo). La rimozione coattiva dei veicoli che ostruiscono la carreggiata autostradale è prevista dall'art. 159 del Codice della Strada; l'art. 374 del regolamento garantisce che i soggetti incaricati di eseguirla siano qualificati e autorizzati.

La legge 122/1992 è rilevante solo per i meccanici o anche per il soccorso stradale?

La legge 122/1992 disciplina in generale le attività di autoriparazione (meccanica, elettrauto, carrozzeria, gommista), fissando i requisiti di abilitazione professionale. L'art. 374 del regolamento del Codice della Strada la richiama come requisito minimo per i concessionari del soccorso stradale autostradale, garantendo che questi soggetti abbiano le competenze tecniche certificate necessarie per intervenire sui veicoli in condizioni di emergenza.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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