D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81

D.Lgs. 81/2015 – Disciplina dei contratti di lavoro

65 articoli · testo su Normattiva aggiornato al 27/06/2026

Il D.Lgs. 81/2015 è il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, «Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni», adottato a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183 (la legge delega del cosiddetto Jobs Act). È stato pubblicato nel supplemento ordinario n. 34 alla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2015 ed è in vigore dal 25 giugno 2015.

L’art. 1 fissa la regola di partenza: il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato «costituisce la forma comune di rapporto di lavoro». I Capi successivi disciplinano le forme diverse: lavoro a tempo parziale e lavoro intermittente (Capo II), lavoro a tempo determinato (Capo III), somministrazione di lavoro (Capo IV), apprendistato (Capo V) e, dal Capo V-bis, la tutela del lavoro tramite piattaforme digitali. Il Capo I contiene anche le collaborazioni organizzate dal committente (art. 2) e la disciplina delle mansioni (art. 3).

Qui sotto trovi l’indice completo con la partizione ufficiale di Normattiva. Ogni numero con il link porta alla scheda dell’articolo su Legge in Chiaro, con la norma spiegata in parole semplici, esempi e domande frequenti. Gli articoli abrogati, come quelli sul lavoro accessorio (Capo VI), restano nell’elenco e sono segnalati.

Ultime modifiche · Normattiva aggiornata al 27/06/2026
  • Legge 25 giugno 2026, n. 112 (G.U. 27/06/2026): converte, con modificazioni, il D.L. 30 aprile 2026, n. 62; in sede di conversione modifica l’art. 19, comma 2, e introduce il comma 2-bis all’art. 19.
  • D.L. 30 aprile 2026, n. 62 (G.U. 30/04/2026): introduce i commi 2-bis e 2-ter all’art. 47-bis e il comma 3-bis agli articoli 47-quater e 47-septies.
  • D.L. 30 giugno 2025, n. 95, convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 118 (G.U. 09/08/2025): modifica l’art. 19, comma 1, lettera b).

Indice degli articoli

Partizione ufficiale secondo Normattiva. 59 articoli su 66 hanno la scheda commentata su Legge in Chiaro: il numero è il link.

Capo IDisposizioni in materia di rapporto di lavoro4 articoli
  1. Art. 1Forma contrattuale comune
  2. Art. 2Collaborazioni organizzate dal committente
  3. Art. 2-bisAmpliamento delle tutele in favore degli iscritti alla gestione separata
  4. Art. 3Disciplina delle mansioni
Capo IILavoro a orario ridotto e flessibile15 articoli

Sezione ILavoro a tempo parziale

  1. Art. 4Definizione
  2. Art. 5Forma e contenuti del contratto di lavoro a tempo parziale
  3. Art. 6Lavoro supplementare, lavoro straordinario, clausole elastiche
  4. Art. 7Trattamento del lavoratore a tempo parziale
  5. Art. 9Criteri di computo dei lavoratori a tempo parziale
  6. Art. 11Disciplina previdenziale
  7. Art. 12Lavoro a tempo parziale nelle amministrazioni pubbliche

Sezione IILavoro intermittente

  1. Art. 13Definizione e casi di ricorso al lavoro intermittente
  2. Art. 14Divieti
  3. Art. 15Forma e comunicazioni
  4. Art. 17Principio di non discriminazione
  5. Art. 18Computo del lavoratore intermittente
Capo IIILavoro a tempo determinato11 articoli
  1. Art. 19Apposizione del termine e durata massima
  2. Art. 20Divieti
  3. Art. 21Proroghe e rinnovi
  4. Art. 22Continuazione del rapporto oltre la scadenza del termine
  5. Art. 23Numero complessivo di contratti a tempo determinato
  6. Art. 24Diritti di precedenza
  7. Art. 26Formazione
  8. Art. 27Criteri di computo
  9. Art. 28Decadenza e tutele
  10. Art. 29Esclusioni e discipline specifiche
Capo IVSomministrazione di lavoro12 articoli
  1. Art. 30Definizione
  2. Art. 31Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato e determinato
  3. Art. 33Forma del contratto di somministrazione
  4. Art. 34Disciplina dei rapporti di lavoro
  5. Art. 35Tutela del lavoratore, esercizio del potere disciplinare e regime della solidarietà
  6. Art. 36Diritti sindacali e garanzie collettive
  7. Art. 37Norme previdenziali
  8. Art. 38Somministrazione irregolare
  9. Art. 38-bisSomministrazione fraudolentaabrogato
  10. Art. 39Decadenza e tutele
  11. Art. 40Sanzioni
Capo VApprendistato7 articoli
  1. Art. 41Definizione
  2. Art. 42Disciplina generale
  3. Art. 43Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore
  4. Art. 44Apprendistato professionalizzante
  5. Art. 45Apprendistato di alta formazione e di ricerca
  6. Art. 46Standard professionali e formativi e certificazione delle competenze
  7. Art. 47Disposizioni finali
Capo V-bisTutela del lavoro tramite piattaforme digitali7 articoli
  1. Art. 47-bisScopo, oggetto e ambito di applicazione
  2. Art. 47-terForma contrattuale e informazioni
  3. Art. 47-quaterCompenso
  4. Art. 47-quinquiesDivieto di discriminazione
  5. Art. 47-sexiesProtezione dei dati personali
  6. Art. 47-septiesCopertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
  7. Art. 47-octiesOsservatorio
Capo VILavoro accessorio3 articoli
  1. Art. 48Definizione e campo di applicazioneabrogato
  2. Art. 49Disciplina del lavoro accessorioabrogato
  3. Art. 50Coordinamento informativo a fini previdenzialiabrogato
Capo VIIDisposizioni finali7 articoli
  1. Art. 51Norme di rinvio ai contratti collettivi
  2. Art. 52Superamento del contratto a progetto
  3. Art. 53Superamento dell'associazione in partecipazione con apporto di lavoro
  4. Art. 54Stabilizzazione dei collaboratori coordinati e continuativi anche a progetto e di persone titolari di partita IVA
  5. Art. 56Copertura finanziaria e clausola di salvaguardia

Domande frequenti

Che cos’è il D.Lgs. 81/2015?

È il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, «Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni», in vigore dal 25 giugno 2015. Regola il part-time, il lavoro intermittente, il contratto a tempo determinato, la somministrazione e l’apprendistato.

Come è organizzato il D.Lgs. 81/2015?

In sette Capi più il Capo V-bis: disposizioni sul rapporto di lavoro (artt. 1-3); lavoro a orario ridotto e flessibile (artt. 4-18); lavoro a tempo determinato (artt. 19-29); somministrazione (artt. 30-40); apprendistato (artt. 41-47); piattaforme digitali (artt. 47-bis-47-octies); lavoro accessorio, oggi abrogato (artt. 48-50); disposizioni finali (artt. 51-57).

Quanto può durare un contratto a tempo determinato?

Per l’art. 19, comma 1, il termine non può superare dodici mesi; si può arrivare fino a ventiquattro mesi solo in presenza di una delle condizioni elencate dalla norma: casi previsti dai contratti collettivi; in loro assenza, e comunque entro il 31 dicembre 2026, esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva individuate dalle parti; sostituzione di altri lavoratori. Il comma 2 fissa a ventiquattro mesi anche la durata complessiva dei contratti a termine tra lo stesso datore e lo stesso lavoratore, salve le diverse disposizioni dei contratti collettivi e le attività stagionali.

Qual è l’ultima modifica al D.Lgs. 81/2015?

All’8 ottobre 2026 Normattiva indica come ultimo aggiornamento dell’atto quello pubblicato il 27 giugno 2026: la legge 25 giugno 2026, n. 112, che ha convertito con modificazioni il D.L. 30 aprile 2026, n. 62, intervenendo sull’art. 19 e sugli articoli del Capo V-bis dedicati al lavoro tramite piattaforme digitali.

Approfondimenti collegati

Fonte del testo e della struttura: Normattiva, verificata il 8 Ottobre 2026. Le schede spiegano la norma in linguaggio semplice e non sostituiscono il testo ufficiale.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.