Autore: Andrea Marton

  • Art. 226-bis D.Lgs. 209/2005 – (Rilevazione e comunicazione del deterioramento delle condizioni finanziarie di gruppo)

    Art. 226-bis D.Lgs. 209/2005 – (Rilevazione e comunicazione del deterioramento delle condizioni finanziarie di gruppo)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

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    1. L'ultima società controllante italiana di cui all'articolo 210, comma 2, si dota di procedure per individuare il deterioramento delle condizioni del gruppo finanziarie e comunica immediatamente all'IVASS il deterioramento individuato.

    ))

  • Art. 401 DPR 495/1992 – Archivio nazionale delle strade

    Art. 401 DPR 495/1992 – Archivio nazionale delle strade

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. L'archivio nazionale delle strade, che deve contenere, ai sensi dell'articolo 226, commi da 1 a 4, tutti i dati relativi allo stato tecnico e giuridico delle strade con indicazioni del traffico veicolare e degli incidenti, è completamente informatizzato e distinto in cinque sezioni ad accesso diretto, fra loro interconnesse, capaci di fornire una visione selezionata o complessiva dei dati da cui risultano popolate.

    2. La prima sezione contiene l'elenco delle strade distinte per categorie, come indicato dall'articolo 2 del codice; per ogni strada è indicato lo stato tecnico e giuridico della stessa, con i relativi dati concernenti la strada in sé, la sua percorribilità nei vari tratti, le caratteristiche tecniche geometriche e strutturali delle infrastrutture, le caratteristiche dei mezzi circolanti e le eventuali limitazioni di traffico anche temporanee, nonché tutte le occupazioni, le pertinenze, gli edifici, gli attraversamenti, giusta gli articoli da 20 a 33 del codice.

    3. La seconda sezione contiene l'indicazione del traffico veicolare su ogni strada, sempre raggruppate secondo le categorie di cui all'articolo 2, del codice; per ogni strada è indicata l'entità del traffico veicolare, distinto per tratte, delle singole strade, per i vari periodi di tempo in cui si effettua e per le diverse categorie di veicoli.

    4. La terza sezione contiene l'indicazione degli incidenti localizzati per ogni strada; al riguardo devono essere indicati il luogo esatto in cui l'incidente è avvenuto, il tipo di veicolo od i tipi di veicoli coinvolti nello stesso con tutti i dati idonei ad identificarli, l'entità e le modalità dell'incidente con le conseguenze dannose alle cose o alle persone; i dati anagrafici degli utenti coinvolti nell'incidente, con l'indicazione del tipo di patente di guida ed anno di rilascio per i guidatori dei veicoli coinvolti, e dei dati dell'avente diritto sul veicolo, se questi non era alla guida; le sanzioni amministrative, principali o accessorie, comminate a seguito dell'incidente stesso.

    5. La quarta sezione contiene lo stato di percorribilità da parte dei veicoli classificati mezzi d'opera ai sensi dell'articolo 54, comma 1, lettera n) del codice; tale stato di percorribilità deve essere indicato per ogni strada. Fino a che non vengano attivati l'archivio nazionale delle strade e la sezione suddetta, gli elenchi previsti dall'articolo 226, comma 4, del codice, sono formati e aggiornati, sulla base delle indicazioni fornite dagli enti indicati nel comma 4 citato, i quali sono tenuti annualmente, entro il 31 gennaio di ogni anno, con i dati relativi all'anno precedente, ad inviarli al Ministero dei lavori pubblici, che tempestivamente compila gli elenchi.

    6. La quinta sezione contiene i dati inviati mensilmente dagli enti proprietari relativi alle indicazioni fornite dai dispositivi di monitoraggio di cui all'articolo 404, comma

    3. 7. Le sezioni suddette verranno popolate automaticamente e continuamente aggiornate attraverso i dati forniti dagli enti proprietari delle strade obbligati a farlo ai sensi dell'articolo 226, comma 3, del codice nonché attraverso le comunicazioni telematiche fornite dall'archivio nazionale dei veicoli e dell'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, circa i dati di loro competenza.

    8. I dati per la formazione ed il periodico aggiornamento delle sezioni verranno forniti, sulla base delle direttive elaborate dal Ministero dei lavori pubblici, dall'ANAS e dalle società concessionarie rispettivamente per le strade statali e per le autostrade in concessione e dagli altri enti proprietari coordinati dalle regioni per la rimanente viabilità. Le direttive devono essere conformi alle direttive ed ai regolamenti comunitari ed internazionali.

    9. Le modalità di consultazione dell'archivio sono determinate nell'ambito del procedimento di attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241.

    10. Alla tenuta dell'archivio nazionale delle strade provvede l'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale del Ministero dei lavori pubblici. Alle relative maggiori spese verrà fatto fronte con i proventi di cui all'articolo 228, comma 6, lettera c) del codice.

    11. Sulla base dei dati dell'archivio nazionale delle strade, il Ministro dei lavori pubblici dispone ogni tre anni il censimento del traffico, da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Nota all'art. 401: – Per la legge n. 241 del 1990 si veda in nota all'art. 73.

  • Art. 213 D.Lgs. 259/2003 – Vigilanza

    Art. 213 D.Lgs. 259/2003 – Vigilanza

    Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

    1. Il Ministero ed il Ministero delle attività produttive, congiuntamente, hanno facoltà di fare ispezionare da propri funzionari tecnici qualsiasi fabbrica, stazione, linea, apparato od impianto elettrico, ai fini della vigilanza sull’osservanza delle norme di cui all’articolo 208. articolo precedente articolo successivo

  • CCNL Gas-Acqua: livelli e mansioni Federgasacqua

    CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua)

    In sintesi

    Il CCNL Gas-Acqua Federgasacqua classifica i lavoratori in 7 livelli (1-7) più Quadri. Mansioni-chiave: Tecnico reti gas/acqua (3-5), Operatore distribuzione (2-4), Addetto contatori (2-3), Capi turno impianti depurazione (5-6), Quadri direttivi (Q). Patentini gas (UNI 11352) e abilitazioni specifiche obbligatorie.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Utilitalia · Federgasacqua · CGIL · CISL · UIL · FILCTEM · FEMCA · UILTEC
    Ultimo rinnovo
    18 maggio 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2023)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2025 (in trattativa rinnovo)
    Platea
    ~50.000 (tecnici reti gas, operatori distribuzione idrica, dipendenti multiutility, personale impianti depurazione)

    Tabella riepilogativa

    Livelli CCNL Gas-Acqua
    Livello Profili tipo
    1 Ausiliari, addetti pulizie impianti
    2 Addetti generici reti, lettori contatori
    3 Operatori reti gas/acqua, manutentori base
    4 Tecnici qualificati reti, saldatori specializzati
    5 Tecnici impianti depurazione, capi squadra
    6 Capi turno impianti, ispettori
    7 Coordinatori tecnici, capi servizio
    Q Quadri direttivi, responsabili territoriali

    Tecnico reti gas/acqua: livelli 3-5

    Il tecnico reti è la figura più diffusa del settore. Si occupa di costruzione, manutenzione e riparazione delle condotte gas/acqua urbane e suburbane:

    • Livello 3: operatore base reti (scavi, posa tubazioni, manovre valvole)
    • Livello 4: tecnico qualificato (saldatura polietilene, prove pressione, ricerca perdite)
    • Livello 5: tecnico esperto (riparazioni complesse sotto pressione, supervisione cantieri)

    Patentini obbligatori: UNI 11352 per saldatori polietilene gas, PE per saldatori acqua, D.M. 37/08 per impiantistica.

    Operatori impianti depurazione

    Gli operatori impianti depurazione gestiscono i depuratori urbani:

    • Livello 4-5: controllo macchine, dosaggio reagenti, analisi parametri
    • Livello 5-6: capi turno depuratori grandi (>50.000 ab. eq.)
    • Lavoro 24/7 con turni rotanti

    Formazione specifica su HACCP acque, sicurezza biologica, reagenti chimici.

    Lettori contatori e fatturazione

    I lettori contatori (livello 2-3) eseguono la lettura periodica dei contatori gas/acqua presso utenti. Con la diffusione dei contatori smart (auto-letti) il ruolo è in riduzione: molti lettori vengono riqualificati come tecnici manutenzione contatori.

    Quadri e dirigenti tecnici

    I Quadri (livello Q) ricoprono ruoli direttivi:

    • Responsabili territoriali distribuzione
    • Capi servizio depurazione/distribuzione
    • Coordinatori sicurezza/qualità
    • Dirigenti operativi multiutility

    Pronto Intervento Gas/Acqua

    Tutte le aziende hanno squadre Pronto Intervento H24:

    • Reperibilità rotante tecnici reti
    • Tempo di arrivo: 30 minuti per emergenze gas (fughe), 60 minuti per acqua (rotture)
    • Indennità reperibilità + chiamata + ore lavorate maggiorate

    Casi pratici

    Tizio – Tecnico reti gas livello 4
    Tizio è tecnico reti gas livello 4 con patentino UNI 11352. Stipendio €2.020/mese × 14 mens + indennità rischio €120/mese. Lavora cantieri urbani, pronto intervento weekend rotanti.
    Caia – Operatrice depuratore livello 5
    Caia opera depuratore urbano livello 5, turni rotanti 24/7. Stipendio €2.180 × 14 mens + indennità turno €350 + indennità HACCP €80. Capo turno 4 operatori.
    Sempronio – Quadro tecnico territoriale
    Sempronio è Quadro responsabile territoriale distribuzione gas (5 comuni, 50k utenze). Stipendio €3.000 × 14 mens + indennità responsabilità €450. Coordinamento 30 tecnici.

    Domande frequenti

    Quanti livelli ha il CCNL Gas-Acqua?
    Sette livelli (1-7) più Quadri. Operatori reti 2-4, tecnici qualificati 4-5, capi turno e ispettori 5-6, coordinatori 7, Quadri direttivi.
    Quale patentino serve per saldare condotte gas?
    Patentino UNI 11352 (saldatori polietilene gas), conseguito con corso 80h + esame pratico. Aggiornamento ogni 2 anni. Per acqua: patentino PE. Per impiantistica: abilitazione D.M. 37/08.
    Come funziona il Pronto Intervento Gas?
    Squadre H24 con reperibilità rotante. Tempo arrivo emergenze gas: 30 minuti (per fughe e dispersioni). Indennità reperibilità €30-40/gg + chiamata + ore lavorate maggiorate.
    Quanto guadagna un tecnico reti gas?
    Livello 4 tecnico qualificato: €2.020/mese base × 14 mens (~€28.000 lordi annui). Con indennità rischio + reperibilità + festivi può arrivare a ~€2.500-2.800/mese.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 per livello, preavviso 30-180 giorni, ferie 28 gg, ROL, permessi, maternità, paternità, congedi, 13ª, 14ª, premi produttività e malattia, comporto e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gas e Acqua (Federgasacqua). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 133 DPR 230/2000 – Attribuzioni dei direttori dei centri per la giustizia minorile e degli uffici di servizio sociale per i minorenni

    Art. 133 DPR 230/2000 – Attribuzioni dei direttori dei centri per la giustizia minorile e degli uffici di servizio sociale per i minorenni

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. Le attribuzioni corrispondenti a quelle che il presente regolamento demanda al provveditore regionale e al centro di servizio sociale per adulti sono esercitate rispettivamente dal direttore del centro per la giustizia minorile e dall'ufficio del servizio sociale per i minorenni territorialmente competenti.

  • Articolo 66 L. 184/1983 – Sostituzione dell’art. 314 c.c.: trascrizione del decre

    Art. 66 L. 184/1983 – Sostituzione dell’art. 314 c.c.: trascrizione del decreto di adozione adulti

    Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

    I primi due commi dell'articolo 314 del codice civile sono sostituiti dai seguenti: "Il decreto che pronuncia l'adozione, divenuto definitivo, è trascritto a cura del cancelliere del tribunale competente, entro il decimo giorno successivo a quello della relativa comunicazione, da effettuarsi non oltre cinque giorni dal deposito, da parte del cancelliere del giudice dell'impugnazione, su apposito registro e comunicato all'ufficiale di stato civile per l'annotazione a margine dell'atto di nascita dell'adottato. Con la procedura di cui al comma precedente deve essere altresì trascritta ed annotata la sentenza di revoca della adozione, passata in giudicato".

  • Art. 339 D.Lgs. 209/2005 – Articolo abrogato

    Art. 339 D.Lgs. 209/2005 – Articolo abrogato

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    Articolo abrogato

  • Articolo 13 L. 184/1983: Convocazione dei genitori irreperibili

    Art. 13 L. 184/1983 – Convocazione dei genitori irreperibili

    Testo vigente – Legge 4 maggio 1983, n. 184 (aggiornato da Normattiva)

    Nel caso in cui i genitori ed i parenti di cui all'articolo precedente risultino irreperibili ovvero non ne sia conosciuta la residenza, la dimora o il domicilio, il tribunale per i minorenni provvede alla loro convocazione ai sensi degli articoli 140 e 143 del codice di procedura civile, previe nuove ricerche tramite gli organi di pubblica sicurezza.

  • CCNL Grafici Editoriali: Prova

    CCNL Grafici Editoriali

    In sintesi

    Prova CCNL Grafici: 30-180 gg per livello. Test pratici per tipografi e grafici.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ASIG (Associazione Stampatori Italiana Grafica) · ANES · CGIL SLC · CISL FISTEL · UIL UILCom
    Ultimo rinnovo
    15 novembre 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~30.000 (tipografi, grafici, redattori, addetti rotative, addetti pre-stampa, post-produzione editoriale)

    Tabella riepilogativa

    Prova
    Voce Dettaglio
    Per livello Vedi sezione
    Test pratici Vedi sezione
    Recesso libero Vedi sezione
    Decreto trasparenza Vedi sezione
    Diritti durante prova Vedi sezione

    Per livello

    30 gg liv 1-2, 60 gg 3-4, 90 gg 5-6, 180 gg 7-9.

    Test pratici

    Per tipografi: test macchinari. Per grafici: test impaginazione/Photoshop/InDesign.

    Recesso libero

    Entrambe le parti, senza preavviso.

    Decreto trasparenza

    Cumulo vietato.

    Diritti durante prova

    Stipendio + ratei + INPS piena.

    Casi pratici

    Tizio – tipografo Prova
    Tizio (tipografo offset livello 4) applica regole CCNL su prova.
    Caia – grafica Prova
    Caia (grafica livello 5) gestisce prova in casa editrice.
    Sempronio – direttore Prova
    Sempronio (direttore produzione livello 8) supervisiona prova.

    Domande frequenti

    Domanda 1 Prova?
    Risposta su prova CCNL Grafici.
    Domanda 2 Prova?
    Approfondimento prova per tipografie/case editrici.
    Domanda 3 Prova?
    Caso specifico prova settore stampa.
    Domanda 4 Prova?
    Differenze prova tradizionale vs digitale.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, Ferie e permessi, Maternità, Tredicesima e premi e Malattia.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Grafici Editoriali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 1 ter L. 190/2012 – PNA e responsabili anticorruzione

    Art. 1 (cc. 4-14) L. 190/2012 – Piano Nazionale Anticorruzione (PNA) e responsabili

    L. 6 novembre 2012, n. 190 – testo aggiornato (sotto-sezione tematica per facilitare la lettura)

    4. La denuncia è sottratta all’accesso previsto dagli articoli 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241 , e successive modificazioni».

    5. Ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento di cui al comma

    6. Sull’applicazione dei codici di cui al presente articolo vigilano i dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture di controllo interno e gli uffici di disciplina.

    7. Le pubbliche amministrazioni verificano annualmente lo stato di applicazione dei codici e organizzano attività di formazione del personale per la conoscenza e la corretta applicazione degli stessi».

    8. L’organo di indirizzo definisce gli obiettivi strategici in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza, che costituiscono contenuto necessario dei documenti di programmazione strategico-gestionale e del Piano triennale per la prevenzione della corruzione. L’organo di indirizzo adotta il Piano triennale per la prevenzione della corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza entro il 31 gennaio di ogni anno e ne cura la trasmissione all’Autorità nazionale anticorruzione. Negli enti locali il piano è approvato dalla giunta. L’attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all’amministrazione. Il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, entro lo stesso termine, definisce procedure appropriate per selezionare e formare, ai sensi del comma 10, i dipendenti destinati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione. Le attività a rischio di corruzione devono essere svolte, ove possibile, dal personale di cui al comma

    9. Il piano di cui al comma 5 risponde alle seguenti esigenze: a) individuare le attività, tra le quali quelle di cui al comma 16, anche ulteriori rispetto a quelle indicate nel Piano nazionale anticorruzione, nell’ambito delle quali è più elevato il rischio di corruzione, e le relative misure di contrasto, anche raccogliendo le proposte dei dirigenti, elaborate nell’esercizio delle competenze previste dall’ articolo 16, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 ; b) prevedere, per le attività individuate ai sensi della lettera a), meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni idonei a prevenire il rischio di corruzione; c) prevedere, con particolare riguardo alle attività individuate ai sensi della lettera a), obblighi di informazione nei confronti del responsabile, individuato ai sensi del comma 7, chiamato a vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del piano; d) definire le modalità di monitoraggio del rispetto dei termini, previsti dalla legge o dai regolamenti, per la conclusione dei procedimenti; e) definire le modalità di monitoraggio dei rapporti tra l’amministrazione e i soggetti che con la stessa stipulano contratti o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualunque genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità sussistenti tra i titolari, gli amministratori, i soci e i dipendenti degli stessi soggetti e i dirigenti e i dipendenti dell’amministrazione; f) individuare specifici obblighi di trasparenza ulteriori rispetto a quelli previsti da disposizioni di legge.

    10. Il responsabile individuato ai sensi del comma 7 provvede anche: a) alla verifica dell’efficace attuazione del piano e della sua idoneità, nonché a proporre la modifica dello stesso quando sono accertate significative violazioni delle prescrizioni ovvero quando intervengono mutamenti nell’organizzazione o nell’attività dell’amministrazione; b) alla verifica, d’intesa con il dirigente competente, dell’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività nel cui ambito è più elevato il rischio che siano commessi reati di corruzione; c) ad individuare il personale da inserire nei programmi di formazione di cui al comma

    11. 11. La Scuola superiore della pubblica amministrazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, predispone percorsi, anche specifici e settoriali, di formazione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni statali sui temi dell’etica e della legalità. Con cadenza periodica e d’intesa con le amministrazioni, provvede alla formazione dei dipendenti pubblici chiamati ad operare nei settori in cui è più elevato, sulla base dei piani adottati dalle singole amministrazioni, il rischio che siano commessi reati di corruzione.

    12. In caso di commissione, all’interno dell’amministrazione, di un reato di corruzione accertato con sentenza passata in giudicato, il responsabile individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo risponde ai sensi dell’ articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165 , e successive modificazioni, nonché sul piano disciplinare, oltre che per il danno erariale e all’immagine della pubblica amministrazione, salvo che provi tutte le seguenti circostanze: a) di avere predisposto, prima della commissione del fatto, il piano di cui al comma 5 e di aver osservato le prescrizioni di cui ai commi 9 e 10 del presente articolo; b) di aver vigilato sul funzionamento e sull’osservanza del piano.

    13. La sanzione disciplinare a carico del responsabile individuato ai sensi del comma 7 non può essere inferiore alla sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da un minimo di un mese ad un massimo di sei mesi.

    14. In caso di ripetute violazioni delle misure di prevenzione previste dal Piano, il responsabile individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo risponde ai sensi dell’ articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni, nonché, per omesso controllo, sul piano disciplinare, salvo che provi di avere comunicato agli uffici le misure da adottare e le relative modalità e di avere vigilato sull’osservanza del Piano. La violazione, da parte dei dipendenti dell’amministrazione, delle misure di prevenzione previste dal Piano costituisce illecito disciplinare. Entro il 15 dicembre di ogni anno, il dirigente individuato ai sensi del comma 7 del presente articolo trasmette all’organismo indipendente di valutazione e all’organo di indirizzo dell’amministrazione una relazione recante i risultati dell’attività svolta e la pubblica nel sito web dell’amministrazione. Nei casi in cui l’organo di indirizzo lo richieda o qualora il dirigente responsabile lo ritenga opportuno, quest’ultimo riferisce sull’attività.

  • Art. 311-quinquies D.Lgs. 209/2005 – (Criteri per la determinazione delle sanzioni)

    Art. 311-quinquies D.Lgs. 209/2005 – (Criteri per la determinazione delle sanzioni)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    ((1. Nella determinazione dell'ammontare delle sanzioni amministrative pecuniarie o della durata delle sanzioni accessorie previste per le violazioni non riguardanti la distribuzione assicurativa l'IVASS considera ogni circostanza rilevante e, in particolare, tenuto conto del fatto che il destinatario della sanzione sia persona fisica o giuridica, le seguenti, ove pertinenti: a) la gravità e la durata della violazione; b) il grado di responsabilità; c) la capacità finanziaria del responsabile della violazione; d) l'entità del vantaggio ottenuto o delle perdite evitate attraverso la violazione, nella misura in cui essa sia determinabile; e) i pregiudizi cagionati a terzi attraverso la violazione, nella misura in cui il loro ammontare sia determinabile; f) il livello di cooperazione del responsabile della violazione con l'IVASS; g) le precedenti violazioni in materia assicurativa commesse dal medesimo soggetto; h) le misure adottate successivamente alla violazione al fine di evitare in futuro il suo ripetersi; i) nell'ipotesi di accertamento unitario di una pluralità di violazioni della stessa indole ai sensi dell'articolo 311-quater, anche il numero e la tipologia delle infrazioni e l'importo della prestazione assicurativa liquidata.)) ((45))

  • Art. 78 L. 633/1941

    Art. 78 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Il produttore di fonogrammi è la persona fisica o giuridica che assume l'iniziativa e la responsabilità della prima fissazione dei suoni provenienti da una interpretazione o esecuzione o di altri suoni o di rappresentazioni di suoni.

    È considerato come luogo della produzione quello nel quale avviene la diretta registrazione originale.

    Fonte: Normattiva.it.