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Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Il comodato e la locazione sono due contratti con cui si concede ad altri il godimento di un bene, ma poggiano su logiche opposte: il primo è essenzialmente gratuito, il secondo è a titolo oneroso.

  • Nel comodato (art. 1803 c.c.) chi riceve la cosa non paga nulla per usarla e deve restituirla; nella locazione (art. 1571 c.c.) il conduttore versa un canone periodico in cambio del godimento.

  • Cambiano anche le spese a carico, la durata e le regole per riavere il bene: nel comodato senza termine il comodante può chiederne la restituzione in qualsiasi momento.

  • Capire la natura del rapporto evita equivoci sui doveri reciproci e sulle tutele applicabili.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Prestare un appartamento a un figlio o affittarlo a un inquilino non sono la stessa cosa, neppure sul piano giuridico. Comodato e locazione attribuiscono entrambi il godimento di un bene, ma uno è gratuito e l’altro presuppone il pagamento di un canone. Da questa differenza discendono regole diverse su spese, durata e restituzione.

Tabella riassuntiva del confronto

Profilo Comodato Locazione
Norma di riferimento Art. 1803 c.c. Art. 1571 c.c.
Natura Essenzialmente gratuito A titolo oneroso (canone)
Oggetto Bene infungibile da restituire Bene mobile o immobile concesso in godimento
Corrispettivo Nessuno Canone periodico pattuito
Spese Ordinarie a carico del comodatario Riparto secondo legge e contratto
Durata A termine o senza termine (precario) Durata pattuita con regole di disdetta
Restituzione Nel precario, anche in qualsiasi momento Alla scadenza, salvo proroghe o recessi
Quando conviene Prestito gratuito tra familiari o conoscenti Concessione stabile e remunerata del bene

Le caratteristiche del comodato

Il comodato è il contratto con cui una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile perché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il tratto distintivo è la gratuità: il comodatario non paga alcun corrispettivo.

  • L’oggetto è un bene infungibile, che deve essere restituito nella sua identità.
  • Il comodatario sopporta le spese ordinarie necessarie per servirsi della cosa, non quelle straordinarie.
  • Nel comodato precario, cioè senza termine né uso predeterminato, il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento.

Esempio: Tizio presta gratuitamente a Caio un appartamento senza fissare scadenza. Si tratta di comodato precario e Tizio potrà chiedere la restituzione quando vorrà.

Le caratteristiche della locazione

La locazione è il contratto con cui una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa per un dato tempo verso un determinato corrispettivo. Qui il rapporto è oneroso: senza canone non c’è locazione.

  • Il conduttore versa un canone periodico in cambio del godimento del bene.
  • Il rapporto ha una durata definita, con regole su rinnovi, disdetta e recesso.
  • La ripartizione delle spese segue la legge e le pattuizioni contrattuali.

Esempio: Caia concede in locazione un appartamento a Tizio per quattro anni dietro un canone mensile. Il rapporto è oneroso e disciplinato dalle regole sulla durata e sulla disdetta.

Quando conviene il comodato e quando la locazione

La scelta dipende dall’obiettivo economico che si persegue con il bene. Il comodato è adatto quando si vuole consentire l’uso gratuito di una cosa, tipicamente tra familiari o persone di fiducia, senza ricavarne un reddito: è il caso di chi mette a disposizione un appartamento a un figlio o presta un’attrezzatura a un conoscente. La locazione conviene invece quando si intende ottenere un reddito stabile dal bene, concedendone il godimento dietro pagamento di un canone periodico.

Va ricordato che la gratuità è elemento essenziale del comodato: la previsione di un corrispettivo, anche modesto ma con funzione di canone, snatura il rapporto e lo avvicina alla locazione, con tutte le regole che ne conseguono in tema di durata e disdetta. Per questo, prima di firmare, conviene chiarire se l’intento è davvero quello di un prestito gratuito o se si vuole instaurare un rapporto remunerato.

Esempio: se Tizio chiede a Caia un contributo mensile per l’uso dell’appartamento, quel contributo, se ha funzione di canone, fa propendere per la locazione anziché per il comodato.

Spese, durata e restituzione a confronto

Le due figure si distinguono anche per la gestione delle spese e per il modo in cui si conclude il rapporto. Nel comodato il comodatario sostiene le spese ordinarie necessarie per servirsi della cosa, mentre le spese straordinarie restano al comodante; nella locazione la ripartizione segue la legge e le clausole pattuite, in genere distinguendo tra manutenzione ordinaria a carico del conduttore e interventi straordinari a carico del locatore.

Cambia anche la durata. Il comodato può essere a termine, oppure senza termine e senza uso predeterminato: in quest’ultimo caso si parla di comodato precario e il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento. La locazione, al contrario, ha una durata pattuita e regole specifiche su disdetta, rinnovo ed eventuale recesso, che incidono sul momento in cui il bene torna nella disponibilità del proprietario.

  • Nel comodato verificare sempre se la somma di denaro eventualmente prevista è un rimborso spese o assume la funzione di canone.
  • Nella locazione definire con precisione canone, durata, rinnovi e cause di recesso evita conflitti alla scadenza.

Aspetti pratici da non trascurare

Anche se il comodato può concludersi senza particolari formalità, mettere per iscritto durata, uso consentito e ripartizione delle spese previene contestazioni e aiuta a dimostrare la natura gratuita del rapporto. Nella locazione la forma scritta e gli adempimenti relativi alla registrazione sono ancora più rilevanti, perché incidono sulla regolarità del contratto.

  • Nel comodato chiarire se è previsto un termine o se è precario, perché cambia radicalmente il momento della restituzione.
  • Nella locazione definire con precisione canone, durata e cause di recesso, così da evitare incertezze sulla riconsegna del bene.
  • In entrambi i casi descrivere lo stato del bene alla consegna agevola la verifica al momento della restituzione.

Articoli di legge da consultare

Domande frequenti

Il comodato deve essere sempre gratuito?

Sì, la gratuità è elemento essenziale del comodato. Se è previsto un corrispettivo con funzione di canone, il rapporto non è più comodato ma si avvicina alla locazione.

Chi paga le spese nel comodato?

Il comodatario sopporta le spese ordinarie necessarie per servirsi della cosa. Le spese straordinarie restano a carico del comodante.

Quando posso riavere il bene dato in comodato?

Nel comodato precario, cioè senza termine né uso predeterminato, il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento.

Confronti e guide correlate

I contenuti hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista abilitato.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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