Il comodato e la locazione sono due contratti con cui si concede ad altri il godimento di un bene, ma poggiano su logiche opposte: il primo è essenzialmente gratuito, il secondo è a titolo oneroso.
Nel comodato (art. 1803 c.c.) chi riceve la cosa non paga nulla per usarla e deve restituirla; nella locazione (art. 1571 c.c.) il conduttore versa un canone periodico in cambio del godimento.
Cambiano anche le spese a carico, la durata e le regole per riavere il bene: nel comodato senza termine il comodante può chiederne la restituzione in qualsiasi momento.
Capire la natura del rapporto evita equivoci sui doveri reciproci e sulle tutele applicabili.
Testo dell'articoloVigente
Prestare un appartamento a un figlio o affittarlo a un inquilino non sono la stessa cosa, neppure sul piano giuridico. Comodato e locazione attribuiscono entrambi il godimento di un bene, ma uno è gratuito e l’altro presuppone il pagamento di un canone. Da questa differenza discendono regole diverse su spese, durata e restituzione.
Tabella riassuntiva del confronto
| Profilo | Comodato | Locazione |
|---|---|---|
| Norma di riferimento | Art. 1803 c.c. | Art. 1571 c.c. |
| Natura | Essenzialmente gratuito | A titolo oneroso (canone) |
| Oggetto | Bene infungibile da restituire | Bene mobile o immobile concesso in godimento |
| Corrispettivo | Nessuno | Canone periodico pattuito |
| Spese | Ordinarie a carico del comodatario | Riparto secondo legge e contratto |
| Durata | A termine o senza termine (precario) | Durata pattuita con regole di disdetta |
| Restituzione | Nel precario, anche in qualsiasi momento | Alla scadenza, salvo proroghe o recessi |
| Quando conviene | Prestito gratuito tra familiari o conoscenti | Concessione stabile e remunerata del bene |
Le caratteristiche del comodato
Il comodato è il contratto con cui una parte consegna all’altra un bene mobile o immobile perché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il tratto distintivo è la gratuità: il comodatario non paga alcun corrispettivo.
- L’oggetto è un bene infungibile, che deve essere restituito nella sua identità.
- Il comodatario sopporta le spese ordinarie necessarie per servirsi della cosa, non quelle straordinarie.
- Nel comodato precario, cioè senza termine né uso predeterminato, il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento.
Esempio: Tizio presta gratuitamente a Caio un appartamento senza fissare scadenza. Si tratta di comodato precario e Tizio potrà chiedere la restituzione quando vorrà.
Le caratteristiche della locazione
La locazione è il contratto con cui una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa per un dato tempo verso un determinato corrispettivo. Qui il rapporto è oneroso: senza canone non c’è locazione.
- Il conduttore versa un canone periodico in cambio del godimento del bene.
- Il rapporto ha una durata definita, con regole su rinnovi, disdetta e recesso.
- La ripartizione delle spese segue la legge e le pattuizioni contrattuali.
Esempio: Caia concede in locazione un appartamento a Tizio per quattro anni dietro un canone mensile. Il rapporto è oneroso e disciplinato dalle regole sulla durata e sulla disdetta.
Quando conviene il comodato e quando la locazione
La scelta dipende dall’obiettivo economico che si persegue con il bene. Il comodato è adatto quando si vuole consentire l’uso gratuito di una cosa, tipicamente tra familiari o persone di fiducia, senza ricavarne un reddito: è il caso di chi mette a disposizione un appartamento a un figlio o presta un’attrezzatura a un conoscente. La locazione conviene invece quando si intende ottenere un reddito stabile dal bene, concedendone il godimento dietro pagamento di un canone periodico.
Va ricordato che la gratuità è elemento essenziale del comodato: la previsione di un corrispettivo, anche modesto ma con funzione di canone, snatura il rapporto e lo avvicina alla locazione, con tutte le regole che ne conseguono in tema di durata e disdetta. Per questo, prima di firmare, conviene chiarire se l’intento è davvero quello di un prestito gratuito o se si vuole instaurare un rapporto remunerato.
Esempio: se Tizio chiede a Caia un contributo mensile per l’uso dell’appartamento, quel contributo, se ha funzione di canone, fa propendere per la locazione anziché per il comodato.
Spese, durata e restituzione a confronto
Le due figure si distinguono anche per la gestione delle spese e per il modo in cui si conclude il rapporto. Nel comodato il comodatario sostiene le spese ordinarie necessarie per servirsi della cosa, mentre le spese straordinarie restano al comodante; nella locazione la ripartizione segue la legge e le clausole pattuite, in genere distinguendo tra manutenzione ordinaria a carico del conduttore e interventi straordinari a carico del locatore.
Cambia anche la durata. Il comodato può essere a termine, oppure senza termine e senza uso predeterminato: in quest’ultimo caso si parla di comodato precario e il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento. La locazione, al contrario, ha una durata pattuita e regole specifiche su disdetta, rinnovo ed eventuale recesso, che incidono sul momento in cui il bene torna nella disponibilità del proprietario.
- Nel comodato verificare sempre se la somma di denaro eventualmente prevista è un rimborso spese o assume la funzione di canone.
- Nella locazione definire con precisione canone, durata, rinnovi e cause di recesso evita conflitti alla scadenza.
Aspetti pratici da non trascurare
Anche se il comodato può concludersi senza particolari formalità, mettere per iscritto durata, uso consentito e ripartizione delle spese previene contestazioni e aiuta a dimostrare la natura gratuita del rapporto. Nella locazione la forma scritta e gli adempimenti relativi alla registrazione sono ancora più rilevanti, perché incidono sulla regolarità del contratto.
- Nel comodato chiarire se è previsto un termine o se è precario, perché cambia radicalmente il momento della restituzione.
- Nella locazione definire con precisione canone, durata e cause di recesso, così da evitare incertezze sulla riconsegna del bene.
- In entrambi i casi descrivere lo stato del bene alla consegna agevola la verifica al momento della restituzione.
Articoli di legge da consultare
- Art. 1803 c.c. – Nozione di comodato — Definisce il comodato come contratto essenzialmente gratuito
- Art. 1571 c.c. – Nozione di locazione — Stabilisce l’onerosità del godimento dietro canone
Domande frequenti
Il comodato deve essere sempre gratuito?
Sì, la gratuità è elemento essenziale del comodato. Se è previsto un corrispettivo con funzione di canone, il rapporto non è più comodato ma si avvicina alla locazione.
Chi paga le spese nel comodato?
Il comodatario sopporta le spese ordinarie necessarie per servirsi della cosa. Le spese straordinarie restano a carico del comodante.
Quando posso riavere il bene dato in comodato?
Nel comodato precario, cioè senza termine né uso predeterminato, il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento.
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