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Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1803 c.c. Nozione

In vigore

Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito.

Contenuto elaborato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale e revisionato dalla Redazione di La Legge in Chiaro sotto la responsabilità editoriale del Dott. Andrea Marton, Tax Advisor — Consulente Fiscale. Fonti verificate: Normattiva, Italgiure, Corte Costituzionale, Agenzia delle Entrate.

In sintesi

  • Il comodato è il contratto con cui una parte (comodante) consegna all'altra (comodatario) una cosa mobile o immobile per un uso determinato.
  • Il comodatario ha l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta al termine dell'uso o del tempo stabilito.
  • Il comodato è essenzialmente gratuito: se fosse previsto un corrispettivo, il contratto si qualificherebbe come locazione o altro negozio oneroso.

Commento all'art. 1803 c.c.

L'art. 1803 c.c. apre il Capo XIV del codice civile dedicato al comodato, definendone la nozione e i caratteri essenziali.

Struttura del contratto

Il comodato è un contratto reale: si perfeziona con la consegna della cosa, non con il solo accordo delle parti. Oggetto del contratto possono essere cose mobili o immobili, purché infungibili — ossia determinate nella loro identità — in quanto il comodatario è obbligato a restituire la stessa cosa ricevuta, non una equivalente. Ciò distingue il comodato dal mutuo (art. 1813 c.c.), che ha per oggetto cose fungibili e trasferisce la proprietà.

Uso determinato

Il comodatario può servirsi della cosa solo per il tempo o l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa (art. 1804 c.c.). L'uso eccedente i limiti pattuiti configura un inadempimento che legittima il comodante a chiedere l'immediata restituzione e il risarcimento del danno.

Gratuità essenziale

Il secondo comma sancisce la gratuità essenziale del comodato: la previsione di un corrispettivo snatura il contratto, che si qualificherebbe come locazione (beni immobili o mobili) o noleggio. La gratuità non implica che il contratto sia a titolo puramente liberale: il comodante può avere un interesse indiretto alla concessione d'uso, purché non sia previsto un pagamento in senso tecnico.

Distinzione da contratti affini

Il comodato si distingue dal deposito (art. 1766 c.c.) perché nel deposito l'interesse principale è del depositante alla custodia, mentre nel comodato è del comodatario all'uso. Si distingue dalla locazione per la gratuità e dall'usufrutto per la natura contrattuale e temporanea. Si differenzia infine dal sequestro convenzionale (artt. 1798-1802 c.c.) perché in quest'ultimo la custodia è strumentale alla risoluzione di una controversia.

Domande frequenti

Cos'è il comodato e come si perfeziona?

Il comodato è il contratto con cui una parte consegna gratuitamente all'altra una cosa per un uso determinato, con obbligo di restituzione. È un contratto reale: si perfeziona con la consegna della cosa, non con il solo accordo.

Il comodato può avere per oggetto cose fungibili?

No. Il comodato riguarda cose infungibili, poiché il comodatario deve restituire la stessa cosa ricevuta. Per le cose fungibili si applica il mutuo (art. 1813 c.c.), che trasferisce la proprietà.

Cosa succede se nel comodato è previsto un corrispettivo?

Il contratto cessa di essere comodato e si qualifica come locazione o noleggio. La gratuità è un elemento essenziale: senza di essa il contratto ha una causa diversa e una disciplina differente.

Qual è la differenza tra comodato e locazione?

La differenza principale è la gratuità: il comodato è privo di corrispettivo, la locazione è onerosa. Entrambi attribuiscono il godimento temporaneo di un bene, ma con cause contrattuali e discipline giuridiche diverse.

Qual è la differenza tra comodato e deposito?

Nel deposito (art. 1766 c.c.) l'interesse principale è del depositante alla custodia del bene; nel comodato è del comodatario all'uso. Inoltre il deposito è di regola gratuito ma può essere oneroso, mentre il comodato è essenzialmente gratuito.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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