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Malattia e infortunio nel CCNL Editoria Libraria
Per chi lavora in redazione, l’assenza per malattia può mettere a rischio scadenze editoriali improcrastinabili. Conoscere le regole del CCNL Editoria Libraria su comporto, integrazione della retribuzione e obblighi di comunicazione permette a lavoratori e datori di gestire queste situazioni senza sorprese, salvaguardando sia la continuità del lavoro sia i diritti del dipendente.
Il CCNL Editoria Libraria fissa il periodo di comporto (la durata massima di assenza per malattia tollerata senza rischio di licenziamento) e l’integrazione della retribuzione durante la malattia, che si somma all’indennità INPS. L’infortunio sul lavoro è coperto dall’INAIL e beneficia di tutele ulteriori sia di legge sia contrattuali.
La malattia come causa di sospensione del rapporto
La malattia è una causa di sospensione del rapporto di lavoro disciplinata dall’art. 2110 c.c.: durante l’assenza per malattia il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto e al trattamento economico previsto dalla legge e dal contratto collettivo. La sospensione è temporanea: il diritto alla conservazione del posto dura fino allo scadere del periodo di comporto fissato dal CCNL.
Il legislatore lascia alla contrattazione collettiva il compito di fissare la durata del comporto. L’art. 2110 c.c. si limita a stabilire il principio di irrecedibilità durante il periodo di malattia (salvo giusta causa); la durata effettiva, le modalità di computo e le decorrenze sono definite dal CCNL.
Il periodo di comporto: struttura e tipologie
Il CCNL Editoria Libraria distingue tipicamente due tipi di comporto:
- Comporto secco: la durata massima di un’unica malattia continuativa oltre la quale il datore può recedere. È la situazione meno frequente: una sola patologia protratta per molti mesi.
- Comporto per sommatoria (o per accumulo): la durata massima delle assenze per malattia cumulate nell’arco di un periodo pluriennale (di norma un anno solare o un biennio). Questa tipologia è quella più rilevante nella pratica: più episodi brevi di malattia si sommano fino al raggiungimento del tetto.
La durata del comporto aumenta con l’anzianità di servizio: un lavoratore con molti anni di anzianità ha un comporto più lungo di uno con pochi anni. I valori precisi sono nel testo contrattuale vigente.
Superato il comporto, il datore può recedere dal rapporto (licenziamento per superamento del comporto) con il preavviso contrattuale o con l’indennità sostitutiva. Non si tratta di licenziamento disciplinare, quindi non richiede procedura disciplinare preventiva. Il lavoratore ha tuttavia diritto a richiedere un congruo preavviso prima che il datore eserciti il recesso.
Gli obblighi di comunicazione e il certificato medico
Il lavoratore che si ammala deve rispettare precise formalità per conservare i propri diritti:
- Comunicazione immediata al datore (o al responsabile): deve avvenire prima dell’inizio del turno o dell’orario di lavoro, salvo impossibilità assoluta. La comunicazione può avvenire per telefono, messaggio o e-mail; è consigliabile conservare una traccia scritta.
- Certificato medico telematico: il medico curante (o del pronto soccorso) rilascia il certificato direttamente all’INPS per via telematica. Il lavoratore riceve il numero di protocollo, che deve comunicare tempestivamente al datore. Non è necessario consegnare il certificato in forma cartacea, salvo che il datore non lo richieda esplicitamente.
- Reperibilità alle visite fiscali: il lavoratore deve restare reperibile nelle fasce orarie previste per le visite mediche di controllo dell’INPS o disposte dal datore (di norma 10:00–12:00 e 17:00–19:00 nei giorni feriali). L’assenza ingiustificata alla visita fiscale comporta la perdita dell’indennità INPS per i giorni di assenza.
- Comunicazione del rientro: al termine dell’assenza il lavoratore deve comunicare la data del rientro e, in alcuni casi, presentare un certificato di idoneà rilasciato dal medico competente aziendale (se l’assenza supera una certa durata).
Trattamento economico durante la malattia
La copertura economica durante la malattia deriva da due fonti che si integrano:
Indennità INPS
L’INPS eroga ai lavoratori a tempo indeterminato del settore impiegatizio (e ai lavoratori a tempo determinato con requisiti) un’indennità di malattia pari a una quota della retribuzione media giornaliera per i giorni di effettiva malattia, con una franchigia per i primi tre giorni (c.d. «carenza») a carico del datore secondo le previsioni del CCNL.
Integrazione contrattuale del datore
Il CCNL Editoria Libraria prevede che il datore integri l’indennità INPS fino a raggiungere una percentuale della normale retribuzione. La struttura tipica prevede:
- copertura al cento per cento della retribuzione per i primi mesi di malattia (inclusa la carenza dei primi tre giorni, di norma coperta dal datore);
- copertura ridotta (ad esempio al cinquanta per cento o a una quota inferiore) per il periodo successivo fino al limite del comporto.
Le percentuali esatte e i periodi di copertura è indispensabile verificarli nel testo contrattuale vigente, poiché variano in funzione dell’anzianità di servizio e della tipologia di contratto (a tempo indeterminato, a termine, apprendistato).
| Periodo di assenza | Copertura tipica | Fonte |
|---|---|---|
| Giorni 1–3 (carenza) | Integrazione a carico datore secondo CCNL | CCNL |
| Dal 4° giorno fino ai primi mesi | Indennità INPS + integrazione datore fino al 100% (secondo CCNL) | INPS + CCNL |
| Periodo successivo fino al comporto | Indennità INPS + eventuale integrazione datore ridotta | INPS + CCNL |
Minimo di legge: l’indennità INPS è un diritto di legge (r.d.l. 1827/1935 e successive modifiche) che prescinde dalle previsioni contrattuali. Il contratto può solo migliorare il trattamento INPS, non ridurlo.
Infortunio sul lavoro e malattia professionale
L’infortunio sul lavoro e la malattia professionale sono coperti dall’assicurazione obbligatoria INAIL (d.p.r. 1124/1965 e d.lgs. 38/2000). Per i dipendenti di case editrici librarie, che svolgono prevalentemente lavoro sedentario di ufficio, le fattispecie più frequenti sono:
- Infortuni in itinere: incidenti occorsi nel percorso casa-lavoro o durante trasferte per fiere e presentazioni. L’INAIL copre anche questi infortuni purché il percorso sia normale e non interrotto da deviazioni personali.
- Patologie muscolo-scheletriche da postura: in alcuni casi riconducibili a malattia professionale se causate dall’uso prolungato del videoterminale (VDT); richiede perizia medico-legale e accertamento del nesso causale.
- Infortuni durante le fiere: le trasferte per fiere del libro sono attività lavorativa a tutti gli effetti; un infortunio occorso durante la fiera è infortunio sul lavoro e deve essere denunciato all’INAIL.
Obblighi del datore in caso di infortunio
Il datore deve:
- prestare il primo soccorso e, se necessario, accompagnare il lavoratore al pronto soccorso;
- denunciare l’infortunio all’INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato medico (in caso di inabilità superiore a tre giorni);
- conservare il posto di lavoro del lavoratore per tutta la durata dell’inabilità temporanea riconosciuta dall’INAIL.
Trattamento economico per infortunio
I primi tre giorni di inabilità sono a carico del datore nella misura fissata dal CCNL. Dal quarto giorno subentra l’INAIL con l’indennità giornaliera per inabilità temporanea assoluta. Il CCNL può prevedere un’integrazione del datore fino al cento per cento della retribuzione normale per un certo numero di mesi.
Effetti della malattia su altri istituti contrattuali
Durante l’assenza per malattia nei limiti del comporto:
- Ferie: continuano a maturare (la malattia non interrompe la maturazione delle ferie);
- Scatti di anzianità: continuano a maturare;
- TFR: continua ad accumularsi (il periodo di malattia è computato ai fini del TFR);
- Preavviso: il datore non può far decorrere il preavviso durante la malattia; se ha già comunicato il recesso prima della malattia, il preavviso si sospende durante l’assenza e riprende al rientro.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto a lungo un dipendente di casa editrice può stare in malattia senza rischiare il licenziamento?
Il datore integra la retribuzione durante la malattia?
Cosa deve fare il lavoratore in caso di malattia?
L’infortunio sul lavoro in una casa editrice è coperto dall’INAIL?
Il periodo di malattia incide sulla maturazione delle ferie e degli scatti di anzianità?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa. Per la durata esatta del comporto, le percentuali di integrazione e gli altri istituti di malattia è indispensabile consultare il testo del CCNL Editoria Libraria vigente depositato presso il CNEL. Per situazioni specifiche ci si rivolga a un consulente del lavoro, all’INPS, all’INAIL o alle organizzazioni sindacali firmatarie (SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL).
Domande frequenti
Quanto a lungo un dipendente di casa editrice può stare in malattia senza rischiare il licenziamento?
Il CCNL fissa il periodo di comporto: la durata massima di assenza per malattia (o per più malattie cumulate in un arco di tempo definito) entro cui il datore non può licenziare. Superato il comporto, il datore può risolvere il rapporto con preavviso, ma senza che ciò costituisca licenziamento disciplinare. La durata del comporto varia in base all’anzianità di servizio; per i valori esatti si rinvia al testo contrattuale.
Il datore integra la retribuzione durante la malattia?
Sì. Il CCNL prevede che il datore integri l’indennità INPS (pari a una frazione della retribuzione media giornaliera) fino a raggiungere una percentuale della retribuzione normale, generalmente il cento per cento per i primi mesi e una percentuale inferiore per il periodo successivo. La struttura esatta dell’integrazione è fissata dal contratto vigente.
Cosa deve fare il lavoratore in caso di malattia?
Il lavoratore deve comunicare tempestivamente l’assenza al datore (di norma entro l’inizio del turno o dell’orario di lavoro) e far rilasciare dal medico curante il certificato di malattia in via telematica all’INPS. Il numero identificativo del certificato deve essere comunicato al datore. Il lavoratore è tenuto a essere reperibile alle fasce orarie previste per le visite fiscali INPS.
L’infortunio sul lavoro in una casa editrice è coperto dall’INAIL?
Sì. Tutti i dipendenti delle case editrici sono assicurati obbligatoriamente presso l’INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. L’infortunio deve essere denunciato dal datore all’INAIL entro due giorni dalla ricezione del certificato medico. Il lavoratore ha diritto all’indennità INAIL dal quarto giorno successivo all’infortunio; i primi tre giorni sono a carico del datore.
Il periodo di malattia incide sulla maturazione delle ferie e degli scatti di anzianità?
In generale no, nei limiti del comporto. La malattia non interrompe la maturazione delle ferie né quella degli scatti di anzianità. Solo le assenze prolungate oltre il comporto (che danno luogo alla risoluzione del rapporto) escludono i periodi eccedenti dalla maturazione degli istituti contrattuali, a meno che il contratto non disponga diversamente.
Vedi anche