CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia)
In sintesi
Il pacchetto retributivo del dirigente del terziario include tipicamente fringe benefit (auto aziendale, telefono, assicurazioni) e componenti di welfare aziendale (piani salute aggiuntivi, previdenza complementare volontaria). I fringe benefit sono soggetti a tassazione IRPEF secondo i criteri del TUIR, con limiti di esenzione elevati per il 2024-2026.
Tabella riepilogativa
Principali benefit del dirigente del terziario
| Benefit |
Trattamento fiscale |
Note |
| Auto aziendale ad uso promiscuo |
Imponibile IRPEF in base a percorrenza convenzionale (TUIR art. 51) |
30% percorrenza media 15.000 km/anno × tariffa ACI |
| Telefono aziendale |
Esente se uso prevalentemente lavorativo |
Soglia esenzione: uso non privato documentato |
| Rimborso spese analitiche |
Non imponibile (documentato) |
Scontrini, ricevute, nota spese |
| Rimborso spese forfettario |
Imponibile se supera limite ex TUIR |
Attenzione al cumulo analitico+forfettario |
| Assicurazione vita e infortuni extra-professionale |
Esente IRPEF entro soglie TUIR |
Premio a carico del datore: no imponibile entro soglie |
| Piani welfare aziendale (piattaforme) |
Esente IRPEF entro 1.000 € (o 2.000 € per specifiche fattispecie) |
Flexible benefit: buoni pasto, cultura, sport, istruzione |
| Alloggio aziendale |
Imponibile per la differenza tra valore figurativo e canone pagato |
Base per TFR e contributi |
L'auto aziendale: benefit e fiscalita
L’auto aziendale ad uso promiscuo (lavorativo e privato) e uno dei benefit piu diffusi nel pacchetto retributivo dei dirigenti del terziario. Ai fini fiscali, il benefit imponibile e calcolato convenzionalmente: il 30% del costo di percorrenza per 15.000 km annui secondo le tabelle ACI, indipendentemente dall’uso effettivo privato.
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una modulazione delle aliquote in base alle emissioni di CO2: auto piu inquinanti hanno una percentuale di imponibile piu alta (fino al 50% per vetture con emissioni > 160 g/km), auto ibride ed elettriche beneficiano di percentuali ridotte (15-20%).
Il valore del benefit auto concorre alla base di calcolo del TFR e dei contributi previdenziali.
Fringe benefit: limiti di esenzione 2024-2026
Il D.L. 48/2023 (Decreto Lavoro) e le successive Leggi di Bilancio hanno elevato la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit:
- 1.000 euro annui per tutti i lavoratori dipendenti (in luogo della soglia ordinaria di 258,23 euro);
- 2.000 euro annui per i lavoratori con figli fiscalmente a carico (comunicazione al datore richiesta).
Entro queste soglie, i fringe benefit (auto, telefono, buoni acquisto, rimborso utenze domestiche) non concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF. Il superamento della soglia rende imponibile l’intero valore del benefit (non solo la quota eccedente).
Per i dirigenti con pacchetti benefit elevati, il monitoraggio del plafond annuo e essenziale per ottimizzare il carico fiscale.
Piani di welfare aziendale e flexible benefit
I piani di welfare aziendale consentono al dirigente di convertire parte della retribuzione (o del premio di risultato) in servizi e prestazioni esenti IRPEF: buoni pasto, rimborsi per istruzione dei figli, abbonamenti trasporti, check-up medici aggiuntivi, contributi previdenza complementare volontaria.
I flexible benefit (su piattaforma aziendale) permettono al dirigente di scegliere il mix di servizi piu adatto alle proprie esigenze, nei limiti del budget welfare assegnato. La conversione di premio di risultato in welfare benefit e agevolata fiscalmente se disciplinata da accordo aziendale ai sensi dell’art. 1, co. 184-190, L. 208/2015.
Il Fasdac (assistenza sanitaria obbligatoria Manageritalia) non esaurisce il bisogno sanitario dei dirigenti: molte aziende integrano con polizze sanitarie aziendali aggiuntive per prestazioni non coperte dal Fasdac.
Casi pratici
Tizio – Auto aziendale e calcolo del benefit imponibile
Tizio ha un’auto aziendale con emissioni di 120 g/km e costo ACI per 15.000 km di 4.200 euro annui. Il benefit imponibile e il 30%: 4.200 × 30% = 1.260 euro annui, che si aggiungono alla RGA imponibile IRPEF. Sul benefit si pagano anche i contributi previdenziali. Per ridurre l’imponibile, Tizio potrebbe valutare il passaggio a un’auto ibrida (beneficio al 15-20%).
Caia – Ottimizzazione del pacchetto welfare
Caia ha un budget welfare aziendale di 3.000 euro annui. Alloca: 500 euro per abbonamento trasporti, 1.200 euro per rimborso rette scolastiche dei figli, 600 euro per check-up medico privato, 700 euro per previdenza complementare volontaria. L’intero importo e esente IRPEF (entro il plafond di 2.000 euro per lavoratori con figli a carico + ulteriori soglie per previdenza e trasporti). Il risparmio fiscale stimato e di circa 1.200-1.400 euro.
Sempronio – Rimborso spese forfettario e cumulo
Sempronio riceve un’indennita forfettaria di trasferta di 77 euro/giorno per le trasferte in Italia (oltre i limiti di esenzio TUIR: 46,48 euro/giorno). La quota eccedente (30,52 euro/giorno) e imponibile IRPEF. L’azienda opta per il rimborso analitico documentato per le trasferte in aree metropolitane ad alto costo, evitando il cumulo sfavorevole tra forfettario e analitico.
Domande frequenti
Il benefit auto aziendale si computa nella base del TFR?
Si. Il valore annuo del benefit auto (calcolato convenzionalmente) concorre alla retribuzione annua ai fini del calcolo del TFR (retribuzione / 13,5). E anche soggetto a contribuzione previdenziale.
I buoni pasto sono soggetti a contributi?
I buoni pasto non concorrono alla retribuzione imponibile ai fini contributivi fino al limite giornaliero di 8 euro (buoni cartacei) o 4 euro (buoni cartacei vecchie soglie). Sopra tale soglia, la differenza e imponibile sia ai fini IRPEF che contributivi.
Il welfare aziendale si cumula con il Fasdac?
Si. Il Fasdac e il fondo obbligatorio CCNL Manageritalia. Il welfare aziendale aggiuntivo (polizze sanitarie integrative, rimborsi sanitari su piattaforma) si cumula con il Fasdac, coprendo prestazioni non rimborsate o non rimborsabili dal fondo obbligatorio.
Come funziona la conversione del premio di risultato in welfare?
Se l’azienda ha un accordo di secondo livello ai sensi della normativa sul salario produttivita, il dirigente puo optare per convertire il premio di risultato (o parte di esso) in servizi welfare esenti IRPEF, anziche riceverlo come reddito tassato. La scelta e individuale e va comunicata al datore prima dell’erogazione.
Il telefono aziendale e sempre esente?
E esente se il telefono e assegnato prevalentemente per esigenze lavorative. Se l’uso privato e significativo, il benefit e tassabile in proporzione. Nella pratica, i telefoni aziendali assegnati ai dirigenti sono quasi sempre considerati esenti, salvo che l’azienda non effettui rilevazioni sull’uso privato.
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.