Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Cemento, Calce e Gesso

Tabelle retributive CCNL Cemento, Calce e Gesso 2025-2027

Guida ai minimi tabellari vigenti per gli oltre 8.000 addetti del settore, con gli aumenti programmati fino al 2027 e le componenti aggiuntive della busta paga.

In sintesi

Il rinnovo dell’8 maggio 2025 (vigenza 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027) porta 175 euro di aumento a parametro 140, più 120 euro di recupero inflattivo già riconosciuti a dicembre 2024, per un totale di 295 euro. I minimi vanno da circa 1.210 euro mensili (AE1) a oltre 2.627 euro (AD3) con decorrenza ottobre 2026.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federbeton (datoriale) · Feneal-UIL · Filca-CISL · Fillea-CGIL
Ultimo rinnovo
8 maggio 2025
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027
Platea
Oltre 8.000 addetti
Ambito
Produzione industriale di cemento, calce, gesso, malte e materiali da costruzione

Tabella riepilogativa dei minimi mensili lordi

Minimi tabellari mensili lordi – Progressione 2025-2027 (valori indicativi in euro)
Livello Area professionale Ottobre 2025 Ottobre 2026 Ottobre 2027
AD3 Direttiva 3 2.537,73 2.627,73 2.710,23
AD2 Direttiva 2 2.271,85 2.352,42 2.426,28
AD1 Direttiva 1 2.078,49 2.152,20 2.219,77
AC3 Concettuale 3 1.969,77 2.039,63 2.103,67
AC2 Concettuale 2 1.897,29 1.964,58 2.026,26
AC1 Concettuale 1 1.800,59 1.864,45 1.922,99
AS3 Specialistica 3 1.691,82 1.751,82 1.806,82
AS2 Specialistica 2 1.619,34 1.676,77 1.729,41
AS1 Specialistica 1 1.558,92 1.614,21 1.664,89
AQ2 Qualificata 2 1.462,22 1.514,08 1.561,62
AQ1 Qualificata 1 1.401,76 1.451,47 1.497,04
AE1 Esecutiva 1 1.210,00 1.252,86 1.292,15

Nota: I valori riportati sono tratti dalle tabelle dell’accordo di rinnovo dell’8 maggio 2025 e degli accordi di recupero inflattivo del 15 ottobre 2024 e del 15 marzo 2022. I minimi si riferiscono alla sola paga tabellare di base, al lordo di tutte le trattenute previdenziali e fiscali, e non includono scatti di anzianità, indennità di turno o altri istituti contrattuali. Per le tabelle ufficiali aggiornate consultare il sito di Federbeton, Fillea-CGIL, Filca-CISL o Feneal-UIL.

La struttura degli aumenti 2025-2027

Il rinnovo dell’8 maggio 2025 ha definito un piano di aumenti in tre tranche, calcolate al parametro 140 (livello AS2, riferimento negoziale del settore):

Piano degli aumenti a parametro 140 (AS2)
Decorrenza Aumento mensile Cumulato
1° ottobre 2025 +60,00 € +60 €
1° ottobre 2026 +60,00 € +120 €
1° ottobre 2027 +55,00 € +175 €

A questi 175 euro si sommano i 120 euro di recupero inflattivo relativo agli anni 2022-2024, già erogati con decorrenza 1° dicembre 2024, per un incremento complessivo di 295 euro rispetto ai minimi pre-recupero. Gli aumenti per i livelli diversi da AS2 sono proporzionali al parametro retributivo di ciascuna area.

Componenti aggiuntive della retribuzione

Il minimo tabellare è la voce base della busta paga, ma la retribuzione effettiva comprende anche:

  • Scatti di anzianità: il CCNL riconosce 5 scatti biennali. Il loro importo varia in base al livello di inquadramento.
  • Indennità di turno: i lavoratori turnisti ricevono una maggiorazione percentuale sulla retribuzione mensile (6,5% dal 1° luglio 2026, 7% dal 1° luglio 2027).
  • Maggiorazioni per lavoro notturno e festivo: dal 42% al 55% in base alla categoria (vedi articolo dedicato all’orario di lavoro).
  • Elemento di garanzia retributiva (EGR): 300 euro lordi annui per i lavoratori dipendenti da aziende prive di contrattazione di secondo livello, erogati con la retribuzione di giugno a partire dal 2026 (importo elevato da 170 a 300 euro dal rinnovo 2025).
  • Premio di fedeltà: una mensilità aggiuntiva al compimento del 15° anno di anzianità aziendale; dal 1° gennaio 2027 un’ulteriore mensilità al raggiungimento del 23° anno, estesa a tutti i lavoratori.
  • Tredicesima mensilità: corrisposta a dicembre (vedi articolo dedicato).
  • Indennità sostitutiva mensa: 2 euro aggiuntivi al giorno dal 1° gennaio 2026; dal medesimo termine il costo pasto è a totale carico aziendale.

Stima orientativa lordo/netto

La conversione tra lordo e netto dipende dall’aliquota IRPEF, dalle addizionali regionali e comunali e dalla situazione familiare del lavoratore. A titolo puramente indicativo, per un lavoratore single senza carichi di famiglia:

Stima netto mensile (ottobre 2026, solo paga tabellare base)
Livello Lordo mensile Netto stimato
AQ1 (operaio qualificato) 1.451,47 € ≈ 1.170 €
AS2 (specialista, parametro 140) 1.676,77 € ≈ 1.310 €
AC1 (concettuale base) 1.864,45 € ≈ 1.430 €
AD1 (direttivo base) 2.152,20 € ≈ 1.590 €

Stima orientativa. Il netto effettivo varia in base a regione, comune, carichi familiari, bonus fiscali e detrazioni per lavoro dipendente.

Come verificare il proprio livello e il minimo spettante

Il lavoratore ha diritto a conoscere il proprio livello di inquadramento dalla lettera di assunzione o da comunicazione scritta del datore. Per verificare il minimo tabellare spettante è possibile:

  • Consultare le tabelle ufficiali pubblicate da Fillea-CGIL, Filca-CISL o Feneal-UIL nei rispettivi siti;
  • Richiedere il prospetto paga dettagliato al datore di lavoro o al consulente del lavoro dell’azienda;
  • Rivolgersi alla sede territoriale del sindacato di categoria per una verifica della busta paga.

Casi pratici

Tizio – Operaio specializzato AS2 con anzianità
Tizio lavora dal 2017 in una cementeria come addetto impianto di macinazione, inquadrato AS2. Dal 1° ottobre 2026 il suo minimo tabellare passa a 1.676,77 euro (+60 euro). Avendo maturato 4 scatti di anzianità biennali, la sua retribuzione base è più alta del solo minimo. In assenza di premio aziendale, riceverà anche l’elemento di garanzia retributiva di 300 euro lordi a giugno 2026.
Caio – Impiegato tecnico AC2 neassunto nel 2025
Caio viene assunto in ottobre 2025 come tecnico di laboratorio qualità presso uno stabilimento produttore di gesso, inquadrato AC2. Il suo minimo tabellare è 1.897,29 euro lordi mensili. Essendo neoassunto senza scatti maturati, la sua busta paga base corrisponde esattamente al minimo tabellare, a cui si aggiunge la tredicesima a dicembre.
Sempronia – Quadro AD3 con verifica della busta paga
Sempronia è responsabile di produzione di un impianto di calce viva, inquadrata AD3. A novembre 2025 nota che la busta paga riporta un minimo inferiore a 2.537,73 euro. Contatta il sindacato che verifica: l’azienda non aveva ancora aggiornato la tabella retributiva alla decorrenza del 1° ottobre 2025. Le viene riconosciuta la differenza arretrata per ottobre e novembre, oltre agli interessi legali.

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Domande frequenti

Quando scattano gli aumenti previsti dal rinnovo 2025?
Le tre tranche di aumento da 60, 60 e 55 euro (a parametro 140) decorrono rispettivamente dal 1° ottobre 2025, dal 1° ottobre 2026 e dal 1° ottobre 2027. Gli aumenti effettivi per ciascun livello sono proporzionali al relativo parametro retributivo.
Quanti livelli prevede il CCNL Cemento, Calce e Gesso?
Il contratto prevede 12 livelli retributivi distribuiti in 5 aree professionali: Direttiva (AD3, AD2, AD1), Concettuale (AC3, AC2, AC1), Specialistica (AS3, AS2, AS1), Qualificata (AQ2, AQ1) ed Esecutiva (AE1).
Cosa si aggiunge al minimo tabellare in busta paga?
Oltre al minimo tabellare si sommano: scatti di anzianità biennali (fino a 5), eventuali indennità di turno o di disagio, superminimi individuali, la tredicesima mensilità e, in assenza di contrattazione aziendale, l’elemento di garanzia retributiva (300 euro annui lordi dal giugno 2026).
Il minimo tabellare è lo stesso per operai e impiegati dello stesso livello?
Sì. Il CCNL Cemento, Calce e Gesso adotta un’unica scala parametrale che accorpa operai, intermedi e impiegati nello stesso livello retributivo quando hanno lo stesso inquadramento.
Cosa succede se il datore di lavoro paga meno del minimo tabellare?
Il mancato rispetto del minimo tabellare costituisce inadempimento contrattuale. Il lavoratore può rivolgersi al sindacato di categoria (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL) oppure all’Ispettorato Territoriale del Lavoro per il recupero delle differenze retributive.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi, tredicesima, premi e fedeltà e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate all’accordo di rinnovo del CCNL Cemento, Calce e Gesso dell’8 maggio 2025 (vigenza 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Le tabelle retributive ufficiali sono pubblicate da Federbeton e dai sindacati firmatari.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • CCNL del comparto cemento, calce e gesso: minimi tabellari organizzati per livello di inquadramento, da leggere nella versione vigente.
  • Il rinnovo distribuisce gli aumenti su piu decorrenze, con eventuale recupero della perdita di potere d'acquisto.
  • La busta paga somma al minimo conglobato voci come scatti, indennita e mensilita aggiuntive.
  • L'inquadramento dipende dalle mansioni effettive (art. 2103 c.c.) e dalle declaratorie contrattuali.
  • Il TFR segue il meccanismo dell'art. 2120 c.c. con accantonamento e rivalutazione di legge.
  • Per il valore corretto di ogni voce occorre sempre la tabella in vigore alla mensilita di riferimento.
Indice dei contenuti

Il CCNL del cemento, calce e gesso disciplina un comparto industriale con forte componente produttiva, dove la corretta lettura delle tabelle retributive e essenziale per verificare la regolarita della busta paga. Piu dei singoli minimi, conta capire come e costruita la scala di inquadramento e come si combinano le diverse voci della retribuzione.

La struttura della scala di inquadramento

La classificazione del personale distingue operai, intermedi, impiegati e quadri lungo una scala di livelli. A ciascun livello corrisponde un minimo tabellare conglobato e un parametro che ne esprime il rapporto con gli altri. Leggere la tabella significa individuare il proprio livello e collegarlo al valore vigente, ricordando che i parametri spiegano come si distribuiscono gli aumenti contrattuali.

Rinnovo, tranche e recupero inflattivo

I rinnovi del settore prevedono incrementi distribuiti in tranche con decorrenze diverse e, in alcuni casi, una componente di recupero del potere d'acquisto. Questo comporta che lo stesso livello abbia minimi differenti a seconda del periodo. La verifica della paga richiede di individuare la decorrenza applicabile e confrontarla con la tabella in vigore, senza affidarsi a valori riferiti a mensilita precedenti.

Le componenti della busta paga

Oltre al minimo, la retribuzione comprende gli scatti di anzianita, eventuali indennita legate alle condizioni di lavoro e l'elemento distinto della retribuzione dove previsto. L'art. 2099 c.c. ricorda che il compenso si articola in piu elementi: il minimo e la base, da integrare con le voci che il contratto riconosce. Ogni voce ha proprie regole di maturazione e va letta nel testo aggiornato.

Inquadramento e mansioni effettive

Il legame tra tabella e singolo lavoratore passa dall'inquadramento. L'art. 2103 c.c. richiede che il livello corrisponda alle mansioni realmente svolte. In un comparto produttivo come questo, dove le competenze tecniche fanno la differenza, lo svolgimento stabile di compiti propri di un livello superiore puo fondare il diritto al relativo trattamento, sulla base delle declaratorie contrattuali.

Mensilita aggiuntive e TFR

Il trattamento economico annuo comprende le mensilita aggiuntive previste dal contratto. Sul TFR opera il meccanismo generale dell'art. 2120 c.c.: accantonamento annuo di una quota della retribuzione e rivalutazione secondo l'indice di legge. Anche qui il principio resta la consultazione delle tabelle e delle regole vigenti, perche i valori vengono aggiornati dai rinnovi e dalle rivalutazioni periodiche.

Come usare la tabella in concreto

In pratica, per verificare la propria retribuzione conviene partire dal livello di inquadramento, individuare la decorrenza della mensilita in esame, leggere il minimo nella tabella vigente e aggiungere le voci aggiuntive spettanti. Il confronto sistematico con il testo contrattuale aggiornato e l'unico modo affidabile per controllare la correttezza della busta paga, evitando errori legati a versioni superate.

Domande frequenti

Come e organizzata la scala retributiva del settore?

Per livelli di inquadramento che coprono operai, intermedi, impiegati e quadri. A ogni livello corrisponde un minimo tabellare e un parametro che ne esprime il rapporto con gli altri.

Cosa significa che ci sono piu tranche di aumento?

Che il rinnovo distribuisce gli incrementi su decorrenze diverse. Lo stesso livello puo avere minimi differenti secondo il periodo: occorre la tabella vigente alla mensilita di riferimento.

Quali voci compongono la busta paga oltre al minimo?

Scatti di anzianita, eventuali indennita, elemento distinto della retribuzione dove previsto e mensilita aggiuntive, secondo l'art. 2099 c.c. e il contratto vigente.

Come funziona l'inquadramento?

Deve riflettere le mansioni effettive (art. 2103 c.c.). Lo svolgimento stabile di compiti di livello superiore puo fondare il diritto al relativo trattamento, in base alle declaratorie.

Come si calcola il TFR?

Secondo l'art. 2120 c.c.: accantonamento annuo di una quota della retribuzione e rivalutazione con l'indice di legge. I valori vanno desunti dalle regole vigenti.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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