Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 386 c.p.c.: Effetti della decisione sulla giurisdizione

    Art. 386 c.p.c.: Effetti della decisione sulla giurisdizione

    Art. 386 c.p.c. – Effetti della decisione sulla giurisdizione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    La decisione sulla giurisdizione è determinata dall’oggetto della domanda e, quando prosegue il giudizio, non pregiudica le questioni sulla pertinenza del diritto e sulla proponibilità della domanda.

  • Art. 382 c.p.c.: Decisione delle questioni di giurisdizione e di competenza

    Art. 382 c.p.c.: Decisione delle questioni di giurisdizione e di competenza

    Art. 382 c.p.c. – Decisione delle questioni di giurisdizione e di competenza

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    La Corte, quando decide una questione di giurisdizione, statuisce su questa, determinando, quando occorre, il giudice competente.

    Quando cassa per violazione delle norme sulla competenza, statuisce su questa.

    Se riconosce che il giudice del quale si impugna il provvedimento e ogni altro giudice difettano di giurisdizione, cassa senza rinvio. Egualmente provvede in ogni altro caso in cui ritiene che la causa non poteva essere proposta o il processo proseguito.

  • Articolo 381 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 381 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 381 c.p.c.

    Articolo abrogato dalla L. 18 ottobre 1977, n. 793. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 379 Codice di Procedura Civile: Discussione

    Articolo 379 Codice di Procedura Civile: Discussione

    Art. 379 c.p.c. – Discussione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’udienza si svolge sempre in presenza.

    All’udienza il relatore espone in sintesi le questioni della causa.

    Dopo la relazione il presidente invita il pubblico ministero a esporre oralmente le sue conclusioni motivate e, quindi, i difensori delle parti a svolgere le loro difese. Il presidente dirige la discussione, indicandone ove necessario i punti e i tempi.

    COMMA NON PIÙ PREVISTO DAL D.L. 31 AGOSTO 2016, N. 168, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 25 OTTOBRE 2016, N. 197.

    Non sono ammesse repliche.

  • Articolo 378 Codice di Procedura Civile: Deposito di memorie di parte

    Articolo 378 Codice di Procedura Civile: Deposito di memorie di parte

    Art. 378 c.p.c. – Deposito di memorie

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il pubblico ministero può depositare una memoria non oltre venti giorni prima dell’udienza.

    Le parti possono depositare sintetiche memorie illustrative non oltre dieci giorni prima dell’udienza.

  • Articolo 372 Codice di Procedura Civile: Produzione di altri documenti

    Articolo 372 Codice di Procedura Civile: Produzione di altri documenti

    Art. 372 c.p.c. – Produzione di altri documenti

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Non è ammesso il deposito di atti e documenti non prodotti nei precedenti gradi del processo, tranne di quelli che riguardano la nullità della sentenza impugnata e l’ammissibilità del ricorso e del controricorso.

    Il deposito dei documenti relativi all’ammissibilità può avvenire indipendentemente da quello del ricorso e del controricorso, fino a quindici giorni prima dell’udienza o dell’adunanza in camera di consiglio.

  • Articolo 371 Codice di Procedura Civile: Ricorso incidentale

    Articolo 371 Codice di Procedura Civile: Ricorso incidentale

    Art. 371 c.p.c. – Ricorso incidentale

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La parte di cui all’articolo precedente deve proporre con l’atto contenente il controricorso l’eventuale ricorso incidentale contro la stessa sentenza.

    La parte alla quale è stato notificato il ricorso per integrazione a norma degli articoli 331 e 332 deve proporre l’eventuale ricorso incidentale con atto depositato nel termine di quaranta giorni dalla notificazione.

    Al ricorso incidentale si applicano le disposizioni degli articoli 365, 366 e 369.

    Per resistere al ricorso incidentale può essere depositato un controricorso entro quaranta giorni dal deposito dell’atto di cui al primo e al secondo comma .

    Se il ricorrente principale deposita la copia della sentenza o della decisione impugnata, non è necessario che la depositi anche il ricorrente per incidente.

  • Articolo 370 Codice di Procedura Civile: Controricorso

    Articolo 370 Codice di Procedura Civile: Controricorso

    Art. 370 c.p.c. – Controricorso

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La parte contro la quale il ricorso è diretto, se intende contradire, deve farlo mediante controricorso da depositare entro quaranta giorni dalla notificazione del ricorso. In mancanza, essa non può presentare memorie, ma soltanto partecipare alla discussione orale.

    Al controricorso si applicano 1e norme degli articoli 365 e 366, in quanto è possibile.

    Il controricorso è depositato insieme con gli atti e i documenti e con la procura speciale, se conferita con atto separato.

  • Articolo 366-bis Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 366-bis Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 366-bis c.p.c.

    Articolo abrogato dalla L. 18 giugno 2009, n. 69. Fonte: Normattiva.

  • Articolo 365 Codice di Procedura Civile: Sottoscrizione del ricorso

    Articolo 365 Codice di Procedura Civile: Sottoscrizione del ricorso

    Art. 365 c.p.c. – Sottoscrizione del ricorso

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Il ricorso è diretto alla corte e sottoscritto, a pena d’inammissibilità, da un avvocato iscritto nell’apposito albo, munito di procura speciale.

  • Articolo 364 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Articolo 364 Codice di Procedura Civile: [Abrogato]

    Art. 364 c.p.c.

    Articolo abrogato dalla L. 18 ottobre 1977, n. 793. Fonte: Normattiva.

  • Art. 363 c.p.c.: Principio di diritto nell’interesse della legge

    Art. 363 c.p.c.: Principio di diritto nell’interesse della legge

    Art. 363 c.p.c. – Principio di diritto nell’interesse della legge

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Quando le parti non hanno proposto ricorso nei termini di legge o vi hanno rinunciato, ovvero quando il provvedimento non è ricorribile in cassazione e non è altrimenti impugnabile, il Procuratore generale presso la Corte di cassazione può chiedere che la Corte enunci nell’interesse della legge il principio di diritto al quale il giudice di merito avrebbe dovuto attenersi.

    La richiesta del procuratore generale, contenente una sintetica esposizione del fatto e delle ragioni di diritto poste a fondamento dell’istanza, è rivolta al primo presidente, il quale può disporre che la Corte si pronunci a sezioni unite se ritiene che la questione è di particolare importanza.

    Il principio di diritto può essere pronunciato dalla Corte anche d’ufficio, quando il ricorso proposto dalle parti è dichiarato inammissibile, se la Corte ritiene che la questione decisa è di particolare importanza.

    La pronuncia della Corte non ha effetto sul provvedimento del giudice di merito.

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