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Dimissioni nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato: come darle, preavviso e telematiche
Quando un dipendente decide di lasciare il posto deve seguire la via telematica voluta dalla legge e rispettare il preavviso previsto dal contratto. Sapere come si compila il modulo, entro quando si può revocare e quando le dimissioni sono «per giusta causa» fa la differenza tra un’uscita ordinata e una piena di contenziosi.
Per dimettersi occorre il modulo telematico (art. 26 D.Lgs. 151/2015), compilabile online o tramite patronato/sindacato e revocabile entro 7 giorni. Il preavviso, la cui durata è stabilita dal CCNL, decorre di norma dal 1° o dal 16 del mese; il mancato preavviso comporta un’indennità pari alla retribuzione del periodo non lavorato. Giusta causa: niente preavviso, NASpI dovuta.
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Che cosa sono le dimissioni
Le dimissioni sono l’atto con cui il lavoratore recede dal contratto. Nel rapporto a tempo indeterminato il recesso è libero, ma richiede un preavviso (art. 2118 c.c.); quando ricorre una causa che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, le dimissioni possono essere date per giusta causa senza preavviso (art. 2119 c.c.). A differenza del licenziamento, qui è il dipendente a prendere l’iniziativa: per questo la legge circonda l’atto di garanzie, per evitare dimissioni «in bianco» o estorte.
Le dimissioni telematiche: la procedura obbligatoria
Dal 2016 le dimissioni (e le risoluzioni consensuali) si comunicano solo per via telematica, a pena di inefficacia (art. 26 D.Lgs. 151/2015). Una semplice lettera o un’e-mail non bastano.
Come si fa
Il modulo si compila e si trasmette in due modi:
| Modalità | Come |
|---|---|
| In autonomia | Sul portale Servizi Lavoro del Ministero, con identità digitale (SPID/CIE) |
| Con un intermediario | Tramite patronato, organizzazione sindacale, consulente del lavoro, ente bilaterale o Ispettorato del lavoro |
La revoca
Entro 7 giorni dalla trasmissione le dimissioni possono essere revocate, sempre con modalità telematica: in tal caso il rapporto di lavoro prosegue normalmente.
Eccezioni alla forma telematica
Non serve il modulo telematico per le dimissioni rese durante il periodo di prova, nel lavoro domestico e nelle sedi «protette» (conciliazioni in sede sindacale o davanti all’Ispettorato). Per i neogenitori entro i 3 anni del bambino resta invece necessaria la convalida presso l’Ispettorato del lavoro (art. 55 D.Lgs. 151/2001).
Il preavviso e la sua durata
Il recesso del lavoratore richiede un preavviso (art. 2118 c.c.), cioè un periodo in cui si continua a lavorare prima della cessazione effettiva. La sua durata è stabilita dal CCNL e cresce, in genere, con il livello e con l’anzianità: per gli importi e i giorni precisi si rinvia alle tabelle contrattuali del settore.
Mancato preavviso
Se il dipendente lascia il lavoro senza rispettare il preavviso, deve al datore un’indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato, di norma trattenuta sul saldo finale. Il datore può comunque liberare anticipatamente il lavoratore, rinunciando al preavviso.
Quando decorre
Spesso il CCNL fa decorrere il preavviso dal 1° o dal 16 del mese: la data di consegna delle dimissioni incide quindi sul giorno effettivo di uscita.
Dimissioni volontarie e per giusta causa a confronto
| Aspetto | Dimissioni volontarie | Dimissioni per giusta causa |
|---|---|---|
| Riferimento | Art. 2118 c.c. | Art. 2119 c.c. |
| Preavviso | Dovuto, secondo il CCNL | Non dovuto (recesso immediato) |
| Modulo telematico | Sì | Sì |
| NASpI | Di regola no | Sì, spetta |
| Esempi tipici | Nuovo impiego, scelta personale | Stipendi non pagati, mobbing, demansionamento grave, molestie |
Dimissioni e NASpI: quando spetta la disoccupazione
La NASpI è pensata per chi perde involontariamente il lavoro: per questo, di norma, non spetta a chi si dimette. Esistono però eccezioni in cui le dimissioni sono equiparate a una perdita involontaria dell’impiego:
- dimissioni per giusta causa (art. 2119 c.c.);
- dimissioni della lavoratrice madre o del lavoratore padre nel periodo tutelato (fino a 1 anno del bambino), con convalida all’Ispettorato;
- risoluzione consensuale a seguito del rifiuto di un trasferimento a oltre 50 km o raggiungibile in oltre 80 minuti con i mezzi pubblici.
In questi casi conviene attivarsi: la domanda di NASpI va presentata all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione.
Casi pratici
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Domande frequenti
Le dimissioni inviate per e-mail o con una lettera sono valide?
Devo per forza lavorare il preavviso?
Cosa cambia tra dimissioni e risoluzione consensuale?
Posso ritirare le dimissioni dopo averle inviate?
Stesso CCNL: consulta anche minimi per livello, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Ferie e permessi nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Maternità, paternità e congedi nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Tredicesima e mensilità aggiuntive nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato e Malattia e infortunio nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato.
Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (artt. 2118-2119 c.c.; art. 26 D.Lgs. 151/2015; art. 55 D.Lgs. 151/2001). La durata del preavviso e le condizioni di dettaglio sono fissate dal CCNL vigente: per i valori esatti si rinvia sempre al testo contrattuale applicato.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Le dimissioni del portiere presentano una particolarita che le distingue dagli altri rapporti: spesso al lavoro si accompagna l'uso di un alloggio di servizio nello stabile. Cio rende la fase di uscita piu delicata, perche al rispetto della procedura telematica e del preavviso si aggiunge il tema del rilascio dell'immobile. Conoscere bene le regole evita sia la perdita dell'indennita di mancato preavviso, sia contenziosi sul godimento dell'alloggio.
Il recesso del lavoratore e la sua disciplina
Le dimissioni sono l'atto con cui il lavoratore recede dal contratto. Nel rapporto a tempo indeterminato il recesso e libero ma richiede il preavviso ex art. 2118 c.c.; quando ricorre una causa che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, le dimissioni possono darsi per giusta causa senza preavviso ex art. 2119 c.c. Trattandosi di un atto del dipendente, la legge lo circonda di garanzie per evitare dimissioni in bianco o estorte.
La procedura telematica obbligatoria
Dal 2016 le dimissioni e le risoluzioni consensuali si comunicano solo per via telematica, a pena di inefficacia (art. 26 D.Lgs. 151/2015). Una lettera o un'e-mail non bastano. Il modulo si compila sul portale Servizi Lavoro con identita digitale, oppure tramite patronato, sindacato, consulente del lavoro o ente bilaterale. La data di decorrenza va indicata in coerenza con il preavviso dovuto.
La revoca entro sette giorni
Entro 7 giorni dalla trasmissione il lavoratore puo revocare le dimissioni con la stessa procedura telematica. E una finestra di ripensamento pensata per proteggere chi abbia agito d'impulso o sotto pressione. Trascorso il termine, le dimissioni diventano definitive e producono pienamente i loro effetti.
Il preavviso e l'alloggio di servizio
La durata del preavviso e fissata dal CCNL in base a categoria e anzianita e decorre di regola dal 1 o dal 16 del mese. Per il portiere si pone il tema del rilascio dell'alloggio di servizio: il godimento dell'immobile e accessorio al rapporto e deve cessare con esso, di norma entro i termini collegati alla fine del preavviso. Conviene sempre verificare quanto previsto dal contratto e dal regolamento di condominio.
L'indennita di mancato preavviso
Se il lavoratore non lavora il preavviso, deve al datore un'indennita pari alla retribuzione del periodo non lavorato; specularmente, se e il datore a rinunciare al preavviso lavorato, deve corrisponderla. Per il portiere il calcolo tiene conto anche delle componenti in natura, come l'alloggio, secondo i criteri del CCNL.
La giusta causa e la NASpI
Le dimissioni per giusta causa ex art. 2119 c.c., motivate da fatti gravi imputabili al datore, non richiedono preavviso e danno diritto alla NASpI. Anche in questo caso la comunicazione passa per il modulo telematico, ma con l'indicazione della giusta causa che ne fonda l'efficacia immediata e il diritto all'indennita di disoccupazione.
Domande frequenti
Come deve dimettersi un portiere?
Esclusivamente per via telematica, compilando il modulo sul portale Servizi Lavoro con SPID/CIE o tramite patronato, sindacato o consulente del lavoro. Una lettera o un'e-mail non sono valide (art. 26 D.Lgs. 151/2015).
Entro quando si possono revocare le dimissioni?
Entro 7 giorni dalla trasmissione del modulo telematico, utilizzando la stessa procedura. Dopo tale termine le dimissioni diventano definitive.
Cosa succede all'alloggio di servizio dopo le dimissioni?
Il godimento dell'alloggio e accessorio al rapporto e cessa con esso, di norma entro i termini collegati alla fine del preavviso. Le condizioni precise vanno verificate sul CCNL e sul regolamento condominiale.
Quanto dura il preavviso di dimissioni?
La durata e fissata dal CCNL in base alla categoria e all'anzianita e decorre di regola dal 1 o dal 16 del mese. Per gli importi e i tempi esatti si rinvia al testo contrattuale vigente.
Con le dimissioni per giusta causa spetta la NASpI?
Si. Le dimissioni per giusta causa ex art. 2119 c.c. non richiedono preavviso e danno diritto alla NASpI, fermo restando l'obbligo di comunicarle con il modulo telematico indicando la giusta causa.