Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato

Reperibilità, trasferta e indennità nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato

Dove il servizio non può fermarsi — impianti, assistenza, soccorso, presidio continuo — la reperibilità è un istituto centrale: compensa la disponibilità a intervenire fuori orario, mentre l’eventuale chiamata genera lavoro effettivo da retribuire a parte. A questo si affiancano trasferta e rimborsi spese.

In sintesi

La reperibilità compensa con un’indennità il vincolo di restare disponibili a intervenire fuori orario; l’intervento effettivo è lavoro a tutti gli effetti, da retribuire a parte e nel rispetto del riposo minimo di legge. A questo si aggiungono trasferta e rimborsi spese, con le soglie di esenzione dell’art. 51 TUIR.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confedilizia · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · Uiltucs-UIL
Istituti trattati
Reperibilità e interventi · Trasferta e rimborsi · Indennità di turno
Riferimenti
Art. 51, commi 5 e 6, TUIR (regime fiscale) · D.Lgs. 66/2003 (riposi) · CCNL per importi e maggiorazioni
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

Le voci in sintesi

Le indennità legate alla mobilità e alla disponibilità hanno natura e trattamento fiscale diversi. La tabella riepiloga le principali, distinguendo la voce dal suo regime contributivo e fiscale.

Indennità legate a trasferta e disponibilità — quadro generale
Voce Quando spetta Regime fiscale (regola di legge)
Indennità di trasferta (fuori Comune) Prestazione temporanea fuori dal territorio comunale della sede Esente fino a 46,48 €/giorno in Italia e 77,47 €/giorno all’estero (art. 51 c. 5 TUIR)
Rimborso analitico (a piè di lista) Spese di vitto, alloggio e viaggio documentate Non imponibile se documentato; le soglie forfettarie si riducono se cumulato
Indennità per trasferta nel Comune Spostamenti entro il territorio comunale della sede Imponibile per intero, salvo rimborsi di trasporto documentati
Indennità di reperibilità Obbligo di restare disponibile a intervenire fuori orario Imponibile (retribuzione a tutti gli effetti)
Indennità di turno Articolazione del lavoro su turni avvicendati Imponibile; misura fissata dal CCNL
Indennità di trasfertismo Lavoratori abitualmente in trasferta (importo fisso e continuativo) Imponibile al 50% (art. 51 c. 6 TUIR)
Gli importi delle indennità (reperibilità, turno, trasferta forfettaria interna) sono fissati dal CCNL e dagli accordi aziendali: per le cifre esatte si rinvia al testo contrattuale vigente. Le soglie di esenzione fiscale, invece, sono fissate dalla legge e valgono per tutti i settori.

Reperibilità: disponibilità, chiamata e riposo

Dove il servizio è continuo, la reperibilità è l’istituto attorno a cui ruota l’organizzazione fuori orario. È bene distinguere con precisione le sue tre fasi, perché ciascuna ha un trattamento proprio.

La disponibilità

È il solo vincolo di restare raggiungibili e pronti a intervenire. Non è lavoro effettivo: viene compensata da un’indennità di reperibilità, di regola parametrata alla giornata e di importo diverso tra feriale e festivo, secondo quanto stabilito dal CCNL e dagli accordi aziendali.

L’intervento

Se la chiamata arriva, le ore effettivamente lavorate sono retribuite a parte come lavoro prestato, con le maggiorazioni che ricorrono (notturne, festive). L’indennità di disponibilità non assorbe il compenso per l’intervento.

Il riposo

L’intervento incide sul riposo giornaliero: l’art. 7 del D.Lgs. 66/2003 garantisce 11 ore consecutive ogni 24. Quando la chiamata notturna comprime questo riposo, va riconosciuto un riposo compensativo. Anche il riposo settimanale e i limiti di durata massima vanno rispettati nella programmazione dei turni di reperibilità.

I tre sistemi di rimborso: forfettario, analitico, misto

La normativa fiscale (art. 51, comma 5, TUIR) prevede tre modalità di trattamento della trasferta fuori dal Comune, che il CCNL e la prassi aziendale possono combinare.

1. Rimborso forfettario

Al lavoratore è riconosciuta un’indennità giornaliera fissa. È esente da imposte e contributi fino a 46,48 € al giorno per le trasferte in Italia e 77,47 € al giorno per quelle all’estero; la parte eccedente concorre al reddito.

2. Rimborso analitico (a piè di lista)

Vengono rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate (vitto, alloggio, viaggio). Tali rimborsi, se giustificati, non sono imponibili. È possibile riconoscere in piè una piccola indennità non documentata, esente entro un limite ridotto.

3. Rimborso misto

Si combinano indennità forfettaria e rimborso analitico. In questo caso le soglie di esenzione forfettaria si riducono: di un terzo se è rimborsato analiticamente il vitto oppure l’alloggio, di due terzi se sono rimborsati entrambi.

Trasfertisti: il regime dell’art. 51, comma 6 TUIR

È trasfertista chi, per la natura della mansione, lavora abitualmente fuori dalla sede e percepisce un’indennità fissa e continuativa, non legata alla singola missione. Per questi lavoratori non vale la soglia piena di esenzione della trasferta occasionale: le indennità e maggiorazioni concorrono al reddito imponibile nella misura del 50%. La distinzione tra trasferta occasionale e trasfertismo va valutata sulla base delle concrete modalità di svolgimento del rapporto ed è fonte frequente di contenzioso.

Casi pratici

Tizio — reperibilità nel weekend con chiamata notturna
Tizio è in reperibilità da sabato a domenica e percepisce la relativa indennità. Alle 2 di notte viene chiamato e lavora due ore. Quelle ore non sono coperte dalla sola indennità: vanno retribuite come lavoro effettivo, con la maggiorazione notturna del CCNL. Se l’intervento gli ha tolto parte del riposo, ha diritto a un riposo compensativo a tutela delle 11 ore di legge.
Caia — settimana di reperibilità senza interventi
Caia è reperibile per un’intera settimana ma non viene mai chiamata. Le spetta comunque l’indennità di reperibilità per ciascun giorno di disponibilità, feriali e festivi secondo gli importi del CCNL: l’indennità remunera il vincolo, non l’effettivo intervento.

Approfondisci con la guida pratica

Reperibilita: indennita e obblighi →

Domande frequenti

L’indennità di trasferta è sempre esente da tasse?
No. È esente solo entro le soglie di legge (46,48 €/giorno in Italia, 77,47 €/giorno all’estero) e solo per le trasferte fuori dal Comune della sede. La parte eccedente, e l’indennità per spostamenti dentro il Comune, sono imponibili.
Le voci di trasferta e reperibilità entrano nel calcolo del TFR?
Le voci a carattere retributivo e continuativo rientrano nella base di calcolo del TFR e delle mensilità aggiuntive nei limiti previsti dal CCNL. Per le voci occasionali occorre verificare la clausola contrattuale specifica.
Dove trovo gli importi esatti previsti dal mio contratto?
Gli importi di indennità di reperibilità, turno e trasferta forfettaria sono fissati dal CCNL e dagli accordi aziendali. Le soglie di esenzione fiscale qui citate sono invece di legge e valgono per tutti i settori.
Se durante la reperibilità non vengo chiamato, mi spetta comunque qualcosa?
Sì: l’indennità di reperibilità remunera il vincolo di disponibilità, non l’intervento. Spetta per ogni giorno di reperibilità anche in assenza di chiamate, negli importi previsti dal CCNL.

Stesso CCNL: consulta anche minimi per livello, come darle, preavviso e telematiche, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Ferie e permessi nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Maternità, paternità e congedi nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato e Tredicesima e mensilità aggiuntive nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato.

Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge. Per importi, percentuali e clausole specifiche si rinvia sempre al testo del CCNL vigente e agli accordi aziendali applicabili.

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In sintesi

  • La reperibilita' compensa il vincolo di restare disponibili a intervenire fuori orario; l'intervento effettivo e' lavoro a parte.
  • Nel settore portieri convivono indennita' di alloggio, indennita' varie e rimborsi spese, con nature giuridiche differenti.
  • I riposi minimi del D.Lgs. 66/2003 (11 ore su 24, 24 ore settimanali) restano garantiti anche durante la reperibilita'.
  • La trasferta compensa lo spostamento; va distinta dal trasferimento definitivo regolato dall'art. 2103 c.c.
  • Il regime fiscale di indennita' e rimborsi segue l'art. 51 TUIR e va applicato voce per voce.
  • Importi e condizioni vanno letti nel CCNL Proprietari di Fabbricato vigente, non stimati.
Indice dei contenuti

Il portierato e' per sua natura un servizio di presidio: la guardiola e' un punto fermo cui residenti e fornitori si rivolgono, e la continuita' del servizio può richiedere disponibilita' anche fuori dall'orario ordinario. Per questo nel CCNL Proprietari di Fabbricato la reperibilita' convive con un sistema di indennita' e rimborsi che riflette la specificita' di questo lavoro, spesso legato all'alloggio di servizio.

Reperibilita': il vincolo e l'intervento

La reperibilita' compensa un vincolo, non una prestazione: il portiere resta disponibile a intervenire entro un tempo dato, ma fino alla chiamata non sta lavorando in senso tecnico. L'indennita' che la retribuisce e' percio' distinta dal compenso per il lavoro effettivo. Quando l'intervento si rende necessario, scatta una prestazione lavorativa a tutti gli effetti, da retribuire a parte. La presenza dell'alloggio di servizio nello stesso stabile non trasforma automaticamente ogni momento in reperibilita': occorre un vincolo organizzato e formalizzato.

I riposi non si sospendono

Anche nel portierato la reperibilita' non sospende le tutele del D.Lgs. 66/2003: vanno garantiti 11 ore consecutive di riposo ogni 24 e almeno 24 ore consecutive ogni sette giorni. E' un profilo delicato perché la coincidenza tra luogo di lavoro e abitazione può generare la percezione di una disponibilita' permanente, che la legge non consente. Un intervento notturno che eroda il riposo va compensato con riposo equivalente.

L'indennita' di alloggio e il suo regime

Tratto tipico del settore e' l'alloggio di servizio concesso al portiere. Il suo valore concorre alla determinazione del trattamento secondo criteri convenzionali e fiscali specifici. Va distinto dalle indennita' in denaro e dai rimborsi: incide sulla retribuzione imponibile come fringe benefit, nei termini dell'art. 51 TUIR. La sua corretta valorizzazione e' spesso fonte di equivoci in busta paga.

Trasferta e rimborsi: nature diverse

La trasferta compensa lo spostamento temporaneo fuori sede per esigenze del datore e va distinta sia dal trasferimento definitivo, assistito dalle tutele dell'art. 2103 c.c., sia dai rimborsi spese, che hanno natura restitutoria. Confondere indennita' (retributiva) e rimborso (restitutorio) porta a errori fiscali e a errori nel calcolo degli istituti differiti.

Il filtro dell'art. 51 TUIR

Ogni voce va letta alla luce dell'art. 51 TUIR: l'indennita' di trasferta gode di quote esenti entro soglie giornaliere, il rimborso analitico documentato e' in linea di principio non imponibile, il fringe benefit dell'alloggio segue regole proprie. Non si possono cumulare liberamente i benefici: scelto un sistema, se ne seguono i limiti.

Effetti su TFR e istituti indiretti

La natura continuativa o occasionale di ciascuna voce ne determina l'incidenza sul TFR ex art. 2120 c.c. e sugli istituti indiretti. Le indennita' fisse e continuative tendono a entrare nella base di calcolo; i rimborsi spese e le voci occasionali ne restano fuori. Per il portiere conviene quindi ricondurre ogni riga della busta alla sua categoria e verificarne il trattamento sulla scorta del CCNL vigente.

Domande frequenti

La reperibilita' del portiere e' orario di lavoro?

No. La disponibilita' a intervenire e' compensata da un'indennita' dedicata e non e' lavoro effettivo. L'intervento conseguente alla chiamata e' invece prestazione da retribuire a parte.

L'alloggio di servizio fa parte della retribuzione?

Il valore dell'alloggio concesso al portiere concorre alla retribuzione come fringe benefit, nei termini dell'art. 51 TUIR e secondo criteri convenzionali. Va distinto dalle indennita' in denaro e dai rimborsi spese.

Anche vivendo nello stabile devo avere i riposi minimi?

Si. Il D.Lgs. 66/2003 garantisce 11 ore consecutive di riposo ogni 24 e 24 ore consecutive ogni sette giorni. La coincidenza tra abitazione e luogo di lavoro non legittima una disponibilita' permanente.

Trasferta e rimborso spese sono la stessa cosa?

No. L'indennita' di trasferta ha natura retributiva e compensa lo spostamento; il rimborso spese ha natura restitutoria e ripaga costi documentati. Hanno regimi fiscali diversi ai sensi dell'art. 51 TUIR.

Queste voci incidono sul TFR?

Le indennita' fisse e continuative tendono a rientrare nella base di calcolo del TFR ex art. 2120 c.c.; i rimborsi spese e le voci occasionali no. Va verificata la qualificazione data dal CCNL vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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