Testo dell'articoloVigente
Welfare, Portiercassa e sanità integrativa nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato
Bilateralità di settore, assistenza sanitaria integrativa e contributi a carico di datore e lavoratore.
Il CCNL prevede un sistema di bilateralità di settore (Portiercassa) finanziato da contributi di datore e lavoratore e una assistenza sanitaria integrativa. Il rinnovo 2025 ha esteso le prestazioni sanitarie ai familiari fiscalmente a carico e introdotto un contributo aggiuntivo di 6 euro al mese a carico del datore dal 2027.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
La bilateralità di settore: Portiercassa
Il comparto dei dipendenti da proprietari di fabbricati dispone di un proprio ente bilaterale, Portiercassa, incaricato di gestire trattamenti di assistenza, previdenza e integrazione assicurativa a favore dei portieri e degli altri dipendenti da proprietari di fabbricati non soggetti, per il loro profilo, all’assistenza obbligatoria ordinaria. Si tratta di un pilastro tipico del settore, che integra le tutele di legge.
Contribuzione
Per i profili A, C e D la contribuzione complessiva a Portiercassa è pari al 2,10% della retribuzione mensile lorda, calcolata su tredici mensilità, così ripartita:
- 0,40% a carico del lavoratore;
- 1,70% a carico del datore di lavoro.
Il versamento è condizione per l’accesso del lavoratore alle prestazioni dell’ente: il datore che non versa può essere tenuto a corrispondere direttamente al lavoratore le prestazioni perse.
Assistenza sanitaria integrativa
Il CCNL prevede una assistenza sanitaria integrativa a favore dei lavoratori. Il rinnovo del 30 ottobre 2025 ha introdotto due novità rilevanti:
- estensione delle prestazioni ai familiari fiscalmente a carico del lavoratore;
- contributo aggiuntivo di 6 euro al mese a carico del datore a partire dal 1° febbraio 2027, con prestazioni attivabili già dal 1° novembre 2025.
Tabella riepilogativa
| Voce | Misura | A carico di |
|---|---|---|
| Portiercassa (profili A, C, D) | 2,10% (su 13 mensilità) | 0,40% lavoratore + 1,70% datore |
| Sanità integrativa – familiari a carico | prestazioni estese | novità rinnovo 2025 |
| Contributo sanitario aggiuntivo | 6 €/mese dal 1° febbraio 2027 | datore di lavoro |
| Fondo malattia (Cassa portieri) | prestazioni di malattia secondo regolamento | contribuzione di settore |
Nota: le aliquote e le prestazioni vanno verificate sui regolamenti vigenti degli enti di settore (Portiercassa e Cassa portieri); il contributo sanitario di 6 €/mese decorre dal 1° febbraio 2027.
Previdenza complementare
Sul fronte della previdenza complementare il settore non dispone di un fondo pensione di categoria a larga diffusione paragonabile a quelli dell’industria; il lavoratore può comunque destinare il TFR a fondi pensione aperti o al fondo residuale, salve le forme gestite dalla bilateralità. Le prestazioni previdenziali integrative rientrano tra i compiti istituzionali di Portiercassa per i profili interessati.
Casi pratici
Domande frequenti
Cos’è Portiercassa?
Quanto si versa a Portiercassa?
La sanità integrativa copre anche i familiari?
Cosa succede se il datore non versa i contributi?
Esiste un fondo pensione di categoria per i portieri?
Stesso CCNL: consulta anche minimi per livello, come darle, preavviso e telematiche, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Ferie e permessi nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato, Maternità, paternità e congedi nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato e Tredicesima e mensilità aggiuntive nel CCNL Portieri e Proprietari di Fabbricato.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dipendenti da proprietari di fabbricati (portieri e custodi) sottoscritto il 30 ottobre 2025 da Confedilizia con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL. Gli importi retributivi vanno sempre verificati sulle tabelle ufficiali allegate al contratto. Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La figura del portiere e, più in generale, del dipendente da proprietari di fabbricato, ha tutele costruite su misura per un lavoro che spesso coincide con il luogo in cui si abita. Accanto alla retribuzione, il CCNL di settore ha sviluppato un articolato sistema di welfare contrattuale - sanità integrativa, bilateralità, previdenza complementare - che integra le tutele pubbliche e merita di essere conosciuto nei suoi meccanismi, più che nei singoli importi, che vanno letti nei regolamenti dei fondi.
Il welfare contrattuale e la bilateralità
Il welfare di settore poggia su enti bilaterali e fondi alimentati da contributi datoriali e, in parte, a carico del lavoratore. La bilateralità eroga prestazioni di sostegno al reddito, formazione e assistenza, secondo i regolamenti adottati dalle parti istitutive. L'adesione e la contribuzione discendono dal CCNL applicato: il mancato versamento dei contributi può obbligare il datore a erogare direttamente prestazioni equivalenti, secondo le clausole contrattuali.
La sanità integrativa
L'assistenza sanitaria integrativa affianca il Servizio sanitario nazionale, coprendo o rimborsando prestazioni - visite specialistiche, diagnostica, cure odontoiatriche, ricoveri - secondo il piano sanitario del fondo di settore. Non sostituisce il SSN: lo integra. L'iscrizione del lavoratore e l'entità della contribuzione sono regolate dal CCNL; le prestazioni concretamente garantite e i relativi massimali sono indicati nel regolamento del fondo, che è la fonte da consultare per i dettagli.
Il trattamento fiscale dei contributi
I contributi versati dal datore a fondi e casse aventi finalità assistenziale godono di un trattamento agevolato: l'art. 51 del TUIR esclude dal reddito di lavoro dipendente, entro i limiti di legge, i contributi di assistenza sanitaria versati a enti o casse con esclusivo fine assistenziale in conformità a disposizioni di contratto. È un vantaggio sia per il lavoratore, che non vede tassata quella quota, sia per la sostenibilità del sistema. I limiti e le condizioni di esenzione vanno verificati nella normativa fiscale vigente.
La previdenza complementare di settore
Il CCNL può prevedere l'adesione a forme di previdenza complementare, alimentate da contribuzione datoriale, contributo del lavoratore e, su scelta di questi, conferimento del TFR. La previdenza complementare costruisce una pensione aggiuntiva rispetto a quella pubblica; l'adesione è volontaria per il lavoratore ma incentivata dal trattamento fiscale dei versamenti. Il TFR non destinato resta disciplinato dall'art. 2120 c.c.
La peculiarità dell'alloggio di servizio
Molti portieri godono di un alloggio di servizio nello stabile. Questo alloggio è funzionale alla prestazione: non costituisce una locazione ordinaria, ma un accessorio del rapporto di lavoro, sicché alla cessazione del rapporto viene meno anche il diritto a occuparlo. Il valore dell'alloggio può inoltre rilevare come componente in natura della retribuzione secondo le regole fiscali e contrattuali, incidendo sugli istituti collegati.
Indicazioni operative
Conviene al lavoratore verificare la propria iscrizione ai fondi di settore e conoscere il piano sanitario per attivare le prestazioni cui ha diritto. Il datore deve assicurare la regolarità dei versamenti, pena l'obbligo di prestazioni sostitutive. Per importi, massimali e condizioni occorre sempre fare riferimento ai regolamenti dei fondi e alle tabelle del CCNL vigente.
Domande frequenti
La sanità integrativa sostituisce il Servizio sanitario nazionale?
No. L'assistenza sanitaria integrativa del CCNL affianca il SSN, coprendo o rimborsando prestazioni secondo il piano sanitario del fondo di settore. Prestazioni e massimali sono indicati nel regolamento del fondo, da consultare per i dettagli.
I contributi del datore alla cassa sanitaria sono tassati in busta paga?
L'art. 51 del TUIR esclude dal reddito di lavoro dipendente, entro i limiti di legge, i contributi di assistenza sanitaria versati a casse con esclusivo fine assistenziale in conformità al contratto. I limiti e le condizioni vanno verificati nella normativa fiscale vigente.
Cosa succede al welfare se il datore non versa i contributi?
Secondo le clausole del CCNL, il mancato versamento dei contributi agli enti bilaterali può obbligare il datore a erogare direttamente al lavoratore prestazioni equivalenti a quelle garantite dal sistema di welfare di settore.
Il portiere può restare nell'alloggio di servizio dopo la fine del rapporto?
No. L'alloggio di servizio è accessorio alla funzione e non è una locazione ordinaria: alla cessazione del rapporto di lavoro viene meno il diritto a occuparlo. Il suo valore può rilevare come componente in natura della retribuzione.
L'adesione alla previdenza complementare è obbligatoria?
L'adesione del lavoratore è volontaria, ma incentivata dal trattamento fiscale dei versamenti. Può comportare il conferimento del TFR alla forma pensionistica; il TFR non destinato resta disciplinato dall'art. 2120 c.c.