Art. 227-quater D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. Alle attività previste dal presente titolo si applicano gli articoli 214, 215, 216, 218, comma 2, e 220)).
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. Alle attività previste dal presente titolo si applicano gli articoli 214, 215, 216, 218, comma 2, e 220)).
I tre giorni mensili di permesso retribuito ex L. 104/1992 spettano al lavoratore disabile grave e a chi assiste un familiare in tale condizione. Si chiedono all’INPS con apposita domanda telematica. Non si cumulano di mese in mese e sono coperti da contribuzione figurativa.
| Caratteristica | Regola |
|---|---|
| Quantum | 3 giorni per mese di calendario |
| Alternativa oraria | 2 ore/giorno (1 ora se orario < 6 h) |
| Retribuzione | Sì, a carico INPS con contribuzione figurativa |
| Cumulabilità | No: i giorni non utilizzati non si trasferiscono al mese successivo |
| Frazionabilità | A giornata intera o a ore, a scelta del lavoratore |
| Autorizzazione | Domanda telematica INPS preventiva obbligatoria |
Il lavoratore può scegliere di usare i tre giorni mensili come giornate intere oppure come ore giornaliere: due ore al giorno per chi ha un orario pari o superiore a sei ore, un’ora al giorno per chi lavora meno di sei ore. La scelta tra giornate e ore non è permanente: può variare di mese in mese, comunicandolo all’INPS e al datore.
La legge non impone un termine di preavviso rigido, ma il CCNL o il regolamento aziendale possono richiedere una comunicazione preventiva (di norma 24-48 ore). Il datore è tenuto ad accordare il permesso; può chiedere di spostare la data solo per eccezionali esigenze produttive e comunque entro lo stesso mese, senza che il giorno vada perduto.
I permessi 104 devono essere utilizzati per finalità di assistenza o cura connesse alla disabilità. Non possono essere usati per altre esigenze personali. L’INPS e l’ispettorato del lavoro possono verificare il corretto utilizzo; l’uso improprio può comportare il licenziamento per giusta causa.
Tizio lavora 8 ore al giorno e assiste la madre con handicap grave. Preferisce fruire dei permessi come due ore giornaliere per i primi 10 giorni del mese, così da uscire prima e accompagnare la madre alle visite mediche. Comunica la scelta all’INPS e al datore a inizio mese.
A Caia rimangono inutilizzati 2 giorni di permesso 104 a fine ottobre. Quei giorni non si trasferiscono a novembre: scadono senza possibilità di recupero. Caia dovrà pianificare meglio la fruizione nel mese successivo.
Sempronio chiede il permesso per mercoledì, ma il datore lo vuole rimandare alla settimana dopo per un impegno aziendale urgente. Può farlo, purché il permesso sia garantito entro lo stesso mese di calendario. Non può però farlo scadere.
No. I tre giorni mensili scadono a fine mese se non utilizzati e non si trasferiscono al mese successivo.
I permessi devono essere correlati all’assistenza del disabile. Usi impropri possono portare a contestazioni disciplinari fino al licenziamento.
No. Una volta ottenuta l’autorizzazione INPS il diritto è opponibile al datore, che può solo chiedere un ragionevole preavviso o, in casi eccezionali, spostare la data entro lo stesso mese.
Sì. Anche i lavoratori a tempo parziale hanno diritto ai tre giorni mensili (o alla misura oraria alternativa), proporzionata all’orario effettivo.
No. I giorni di permesso 104, essendo retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, non interrompono la maturazione delle ferie.
Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Vigilanza prevede preavviso da 15 giorni a 3 mesi in base a categoria, livello e anzianità. Per GPG: 1-3 mesi. Per Servizi Fiduciari: 15 giorni-2 mesi. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. Per le GPG: la revoca della licenza prefettizia comporta la cessazione automatica del rapporto.
| Categoria/Livello | Fino a 5 anni | 5-10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| SF D, C | 15 giorni | 20 giorni | 1 mese |
| SF B | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi |
| SF A | 1,5 mesi | 2 mesi | 2,5 mesi |
| GPG IV, III | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi |
| GPG II | 1,5 mesi | 2 mesi | 2,5 mesi |
| GPG I | 2 mesi | 2,5 mesi | 3 mesi |
Il preavviso nel CCNL Vigilanza si modula su categoria, livello e anzianità. Esempi tipici:
I giorni sono di calendario, decorrenti dal giorno successivo alla comunicazione.
Le comunicazioni devono essere:
Per le GPG, la revoca della licenza prefettizia da parte del Prefetto (per motivi disciplinari, penali, sanitari) comporta:
La NASpI spetta in caso di disoccupazione involontaria. Per GPG IV (€1.390/mese × 14 mens = €19.460/anno): NASpI ~€1.150/mese. Durata: max 24 mesi.
Per Servizi Fiduciari D (€1.450 × 13 = €18.850/anno): NASpI ~€1.180/mese.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG, malattia, infortunio e copertura porto d’arma e periodo di prova per livello.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
Articolo abrogato
Il CCNL Bancari prevede preavviso da 1 a 6 mesi in base a area, livello e anzianità. Per Quadri Direttivi: fino a 6 mesi. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. Tutele rafforzate per licenziamento.
| Categoria | Fino 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|
| 1ª-2ª Area | 1 mese | 1,5 mesi |
| 3ª Area 1°-2° | 1,5 mesi | 2 mesi |
| 3ª Area 3°-4° | 2 mesi | 2,5 mesi |
| QD1, QD2 | 3 mesi | 4 mesi |
| QD3, QD4 | 4 mesi | 6 mesi |
Esempi: cassiere 2° liv con 5 anni: 1,5 mesi. Consulente 3° liv con 12 anni: 2,5 mesi. QD1 con 8 anni: 3 mesi. QD4 con 15 anni: 6 mesi.
Licenziamento: scritto e motivato. Dimissioni: telematiche INPS. Senza procedura le dimissioni sono nulle.
Chi recede senza preavviso paga indennità pari alle mensilità non rispettate.
NASpI per disoccupazione involontaria. Per 3ª Area 3° (€2.400): ~€1.500/mese × 24 mesi. Tutele crescenti Jobs Act per assunti post-2015.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree e Quadri, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e smart working, tredicesima, PAI e VAP, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per area e Quadro.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Credito e Bancari (ABI). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Metalmecc Artigianato prevede periodo di prova da 1 a 3 mesi: 1 mese per 1° livello (operai generici), 2 mesi per livelli intermedi, 3 mesi per 4°-5° (operai specializzati, capi officina). Recesso libero senza preavviso.
| Livello | Durata prova |
|---|---|
| 5° | 3 mesi |
| 4°-4°bis | 3 mesi |
| 3°-3°bis | 2 mesi |
| 2°-2°bis | 1,5 mesi |
| 1° | 1 mese |
Da 1 mese (1°) a 3 mesi (4°-5°). Massima legale: 6 mesi (per i Quadri ma non previsto in artigianato).
Obbligatoria nella lettera di assunzione. Senza clausola: prova non pattuita.
Entrambe le parti recedono liberamente senza preavviso. Non discriminatorio.
Si sospende per malattia, infortunio, ferie, maternità.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie, festività e permessi, maternità e paternità, tredicesima e premi e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Artigianato (Confartigianato, CNA). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il TFR dei lavoratori Telco si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua. Possibilità di adesione a Fontel (Fondo Pensione Complementare di settore) o lasciare il TFR in azienda. Anticipo TFR dopo 8 anni per casa, salute, formazione.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Quota TFR annua | Retribuzione annua / 13,5 |
| Esempio B3 | €19.500 / 13,5 = €1.444/anno |
| Rivalutazione | 1,5% + 75% indice ISTAT |
| Fontel | TFR + 1% dip + 1,5% az |
| Anticipo | 70% (dopo 8 anni) |
Retribuzione annua / 13,5. Per B3 (€19.500 annui): TFR €1.444/anno. Su 10 anni: ~€14.440 + rivalutazione.
Fontel è il fondo pensione di settore. Contributi: TFR + 1% dipendente + 1,5% azienda. Rendimenti storici 2,5-3,5%. Tassazione vantaggiosa.
Dopo 8 anni, fino al 70% del TFR maturato per spese mediche, prima casa, formazione, congedo parentale.
Entro 30 giorni dalla cessazione. Tassazione: ~23-28% IRPEF media (TFR in azienda) o 15-9% (TFR in Fontel).
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
In caso di perdita di carte o altri documenti di bordo, il comandante della nave deve nel primo porto di approdo farne denuncia al comandante del porto, o all'autorità consolare. Le autorità predette rilasciano al comandante, nelle forme stabilite dal regolamento, carte provvisorie per proseguire la navigazione. Della polizia sulle navi in corso di navigazione marittima
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio
1. Qualora il bene culturale restituito non appartenga allo Stato, il Ministero provvede alla sua custodia fino alla consegna all'avente diritto.
2. La consegna del bene è subordinata al rimborso allo Stato delle spese sostenute per il procedimento di restituzione e per la custodia del bene.
3. Quando non sia conosciuto chi abbia diritto alla consegna del bene, il Ministero dà notizia del provvedimento di restituzione mediante avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e con altra forma di pubblicità.
4. Qualora l'avente diritto non ne richieda la consegna entro cinque anni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'avviso previsto dal comma 3, il bene è acquisito al demanio dello Stato. Il Ministero, sentiti il competente organo consultivo e le regioni interessate, dispone che il bene sia assegnato ad un museo, biblioteca o archivio dello Stato, di una regione o di altro ente pubblico territoriale, al fine di assicurarne la migliore tutela e la pubblica fruizione nel contesto culturale più opportuno.
Il CCNL Metalmecc Artigianato prevede 40 ore settimanali, con flessibilità organizzativa (calendario plurisettimanale 4 mesi). Le aziende artigiane hanno orari spesso adattabili alle esigenze produttive. Straordinari +25% diurno, +50% notturno/festivo.
| Voce | Quantità |
|---|---|
| Orario settimanale | 40 ore |
| Straordinario diurno | +25% |
| Straordinario notturno | +50% |
| Straordinario festivo | +50% |
| Riposo giornaliero | 11h consecutive |
| Pausa pranzo | 30-60 min (non retribuita) |
40 ore settimanali su 5 giorni (8h/giorno), distribuibili anche su 6 giorni in alcune realtà artigiane (5+5+5+5+5+15 oppure 6+6+6+6+6+10). Pausa pranzo 30-60 min (non retribuita) salvo per turni continui.
Calendario plurisettimanale fino a 4 mesi: media 40h ma settimane da 32 a 48 ore. Tipico per gestire picchi stagionali (es. impianti energia rinnovabile installati in primavera).
+25% diurno, +50% notturno e festivo. Limite legale 250h/anno. Negli artigiani limite spesso superato durante picchi. Diritto al riposo compensativo per ore eccedenti.
11h consecutive tra turni. 24h consecutive riposo settimanale (domenica di norma).
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie, festività e permessi, maternità e paternità, tredicesima e premi e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Metalmeccanici Artigianato (Confartigianato, CNA). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. La misura degli importi del diritto di copia e del diritto di certificato è adeguata ogni tre anni, in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatasi nel triennio precedente, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze.

Articolo abrogato dalla l. 19 maggio 1975, n. 151
[Abrogato]