Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Credito e Bancari (ABI)
In sintesi
Il CCNL Bancari prevede preavviso da 1 a 6 mesi in base a area, livello e anzianità. Per Quadri Direttivi: fino a 6 mesi. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. Tutele rafforzate per licenziamento.
Dati contrattuali
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Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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~270.000 (banche, società finanziarie aderenti ABI)
Tabella riepilogativa
Categoria
Fino 10 anni
Oltre 10 anni
1ª-2ª Area
1 mese
1,5 mesi
3ª Area 1°-2°
1,5 mesi
2 mesi
3ª Area 3°-4°
2 mesi
2,5 mesi
QD1, QD2
3 mesi
4 mesi
QD3, QD4
4 mesi
6 mesi
Preavviso variabile
Esempi: cassiere 2° liv con 5 anni: 1,5 mesi. Consulente 3° liv con 12 anni: 2,5 mesi. QD1 con 8 anni: 3 mesi. QD4 con 15 anni: 6 mesi.
Modalità
Licenziamento: scritto e motivato. Dimissioni: telematiche INPS. Senza procedura le dimissioni sono nulle.
Indennità sostitutiva
Chi recede senza preavviso paga indennità pari alle mensilità non rispettate.
NASpI e tutele
NASpI per disoccupazione involontaria. Per 3ª Area 3° (€2.400): ~€1.500/mese × 24 mesi. Tutele crescenti Jobs Act per assunti post-2015.
Casi pratici
Tizio – Licenziamento cassiere con 8 anni
Tizio è 2° liv con 8 anni, licenziato per riduzione personale con 1,5 mesi preavviso. NASpI ~€1.450/mese × 24 mesi.
Caia – Dimissioni QD3 con 12 anni
Caia è QD3 con 12 anni, si dimette con 6 mesi preavviso (max). Stipendio €4.000: indennità senza preavviso €24.000.
Sempronio – Giusta causa furto
Sempronio (3° liv) sorpreso a sottrarre denaro dalla cassa. Licenziamento giusta causa immediato. Solo TFR, ferie, 13ª. NO NASpI.
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
Per 3ª Area 2° con 5 anni: 1,5 mesi. Per QD1 con 10 anni: 3 mesi. Per QD3-QD4 con 15 anni: 6 mesi. Stessi termini del licenziamento.
Posso dimettermi via PEC?
No, serve la procedura telematica INPS (sito o patronato). Senza procedura le dimissioni sono nulle e il rapporto continua.
Cos'è la NASpI?
Indennità di disoccupazione INPS per disoccupazione involontaria. Durata max 24 mesi. Per 3ª Area 3°: ~€1.500/mese. Per QD1: ~€1.500-€1.700 (massimo).
Posso essere licenziato senza giusta causa?
Dipende dal tipo di tutela: per assunti post-2015 in aziende >15 dipendenti si applicano le tutele crescenti (6-36 mensilità). Per pre-2015: art. 18 (reintegra possibile).
Le tutele Jobs Act si applicano in banca?
Sì, per assunzioni post-7 marzo 2015 in aziende >15 dipendenti (tutte le banche). Indennizzo 6-36 mensilità in base ad anzianità. Reintegra possibile solo per licenziamenti discriminatori o disciplinari nulli.
Cos'è il licenziamento per giusta causa?
Licenziamento immediato senza preavviso per fatti gravi (es. furto, violenza, gravi inadempienze). Frequente in banca per appropriazione indebita. No preavviso, no NASpI.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Credito e Bancari (ABI). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Il preavviso nel credito varia in funzione di area/livello e anzianita, con durate crescenti per i Quadri Direttivi rispetto al personale delle Aree professionali.
Le dimissioni sono efficaci solo se rese in forma telematica all'INPS (art. 26 D.Lgs. 151/2015): senza la procedura sono prive di effetto.
Il preavviso e istituto bilaterale (art. 2118 c.c.): chi recede senza rispettarlo deve l'indennita sostitutiva pari alle mensilita non lavorate.
Il licenziamento richiede forma scritta e motivazione; la giusta causa (art. 2119 c.c.) consente il recesso immediato senza preavviso.
Per gli assunti dopo il 7 marzo 2015 si applica il regime delle tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015); per i precedenti l'art. 18 St. lav.
La NASpI spetta solo in caso di disoccupazione involontaria, non per dimissioni volontarie ordinarie.
Indice dei contenuti
La cessazione del rapporto nel settore del credito intreccia la disciplina generale del codice civile con le specificita del CCNL ABI, contratto storicamente fra i piu protettivi del panorama italiano. La materia del preavviso, delle dimissioni e del licenziamento va letta come un sistema unitario: ogni forma di recesso ha presupposti, forme e conseguenze economiche proprie, e l'errore procedurale puo costare caro a entrambe le parti.
Il preavviso come istituto bilaterale
Il preavviso trova fondamento nell'art. 2118 c.c., che impone alla parte recedente di dare all'altra un congruo termine per organizzarsi. La durata, rimessa alla contrattazione collettiva, nel credito cresce con l'inquadramento e l'anzianita: le Aree professionali hanno termini piu brevi, i Quadri Direttivi termini sensibilmente piu lunghi, secondo le tabelle del CCNL vigente. Il preavviso opera in entrambe le direzioni: vale per il datore che licenzia e per il dipendente che si dimette.
Le dimissioni telematiche
Dal 2016 le dimissioni del lavoratore subordinato sono valide solo se rese telematicamente tramite la procedura INPS (art. 26 D.Lgs. 151/2015), direttamente o tramite soggetti abilitati (patronati, sindacati, consulenti). La ratio e antifrode: impedire le cosiddette dimissioni in bianco fatte firmare all'atto dell'assunzione. Le dimissioni rese in forma diversa sono inefficaci. Resta ferma la possibilita di revoca entro sette giorni.
L'indennita sostitutiva del preavviso
Chi recede senza rispettare il preavviso e tenuto a corrispondere all'altra parte un'indennita pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.). Vale per il dipendente che se ne va da un giorno all'altro come per il datore che vuole l'allontanamento immediato. In pratica il datore puo trattenere l'importo dalle competenze di fine rapporto.
Il licenziamento: forma, motivazione, giusta causa
Il licenziamento individuale richiede forma scritta a pena di inefficacia e una motivazione riconducibile al giustificato motivo (soggettivo o oggettivo) o alla giusta causa. La giusta causa, definita dall'art. 2119 c.c. come fatto che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, legittima il recesso in tronco senza preavviso: nel credito si pensa a condotte come l'appropriazione di valori o la grave violazione degli obblighi di correttezza, particolarmente sentiti per il maneggio di denaro.
Tutele crescenti e art. 18
Il regime sanzionatorio del licenziamento illegittimo dipende dalla data di assunzione: per chi e stato assunto dal 7 marzo 2015 si applica il contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con indennita parametrata all'anzianita; per gli assunti in precedenza resta l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, con la possibile reintegra nei casi piu gravi. La distinzione e centrale in un settore con molti dipendenti di lunga anzianita.
Disoccupazione e accesso alla NASpI
La NASpI (D.Lgs. 22/2015) presuppone la perdita involontaria dell'occupazione: spetta in caso di licenziamento, ma non per le dimissioni volontarie ordinarie, salvo i casi tipizzati (dimissioni per giusta causa, ad esempio per mancato pagamento delle retribuzioni, e dimissioni durante il periodo tutelato della maternita). Chi si dimette per scelta deve quindi mettere in conto l'assenza di copertura.
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da una banca?
Dipende da area, livello e anzianita: le Aree professionali hanno termini piu brevi, i Quadri Direttivi termini piu lunghi, secondo le tabelle del CCNL ABI vigente. Va sempre verificata la categoria di inquadramento esatta.
Le dimissioni via email o cartacee sono valide?
No. Dal 2016 le dimissioni del lavoratore subordinato sono efficaci solo se rese con la procedura telematica INPS (art. 26 D.Lgs. 151/2015). Forme diverse sono prive di effetto, salvo i casi esclusi dalla procedura.
Cosa rischio se me ne vado senza preavviso?
Si deve l'indennita sostitutiva del preavviso (art. 2118 c.c.), pari alla retribuzione del periodo non lavorato, che il datore puo trattenere dalle competenze finali.
Ho diritto alla NASpI se mi dimetto?
Di regola no: la NASpI spetta per disoccupazione involontaria. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa e quelle nel periodo tutelato della maternita.
Il licenziamento per giusta causa fa perdere il TFR?
No. Il TFR (art. 2120 c.c.) matura comunque e va liquidato; la giusta causa fa venire meno il preavviso e, di regola, l'accesso alla NASpI, ma non il diritto al trattamento di fine rapporto.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In sintesi
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La cessazione del rapporto nel settore del credito intreccia la disciplina generale del codice civile con le specificita del CCNL ABI, contratto storicamente fra i piu protettivi del panorama italiano. La materia del preavviso, delle dimissioni e del licenziamento va letta come un sistema unitario: ogni forma di recesso ha presupposti, forme e conseguenze economiche proprie, e l'errore procedurale puo costare caro a entrambe le parti.
Il preavviso come istituto bilaterale
Il preavviso trova fondamento nell'art. 2118 c.c., che impone alla parte recedente di dare all'altra un congruo termine per organizzarsi. La durata, rimessa alla contrattazione collettiva, nel credito cresce con l'inquadramento e l'anzianita: le Aree professionali hanno termini piu brevi, i Quadri Direttivi termini sensibilmente piu lunghi, secondo le tabelle del CCNL vigente. Il preavviso opera in entrambe le direzioni: vale per il datore che licenzia e per il dipendente che si dimette.
Le dimissioni telematiche
Dal 2016 le dimissioni del lavoratore subordinato sono valide solo se rese telematicamente tramite la procedura INPS (art. 26 D.Lgs. 151/2015), direttamente o tramite soggetti abilitati (patronati, sindacati, consulenti). La ratio e antifrode: impedire le cosiddette dimissioni in bianco fatte firmare all'atto dell'assunzione. Le dimissioni rese in forma diversa sono inefficaci. Resta ferma la possibilita di revoca entro sette giorni.
L'indennita sostitutiva del preavviso
Chi recede senza rispettare il preavviso e tenuto a corrispondere all'altra parte un'indennita pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.). Vale per il dipendente che se ne va da un giorno all'altro come per il datore che vuole l'allontanamento immediato. In pratica il datore puo trattenere l'importo dalle competenze di fine rapporto.
Il licenziamento: forma, motivazione, giusta causa
Il licenziamento individuale richiede forma scritta a pena di inefficacia e una motivazione riconducibile al giustificato motivo (soggettivo o oggettivo) o alla giusta causa. La giusta causa, definita dall'art. 2119 c.c. come fatto che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, legittima il recesso in tronco senza preavviso: nel credito si pensa a condotte come l'appropriazione di valori o la grave violazione degli obblighi di correttezza, particolarmente sentiti per il maneggio di denaro.
Tutele crescenti e art. 18
Il regime sanzionatorio del licenziamento illegittimo dipende dalla data di assunzione: per chi e stato assunto dal 7 marzo 2015 si applica il contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con indennita parametrata all'anzianita; per gli assunti in precedenza resta l'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, con la possibile reintegra nei casi piu gravi. La distinzione e centrale in un settore con molti dipendenti di lunga anzianita.
Disoccupazione e accesso alla NASpI
La NASpI (D.Lgs. 22/2015) presuppone la perdita involontaria dell'occupazione: spetta in caso di licenziamento, ma non per le dimissioni volontarie ordinarie, salvo i casi tipizzati (dimissioni per giusta causa, ad esempio per mancato pagamento delle retribuzioni, e dimissioni durante il periodo tutelato della maternita). Chi si dimette per scelta deve quindi mettere in conto l'assenza di copertura.
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da una banca?
Dipende da area, livello e anzianita: le Aree professionali hanno termini piu brevi, i Quadri Direttivi termini piu lunghi, secondo le tabelle del CCNL ABI vigente. Va sempre verificata la categoria di inquadramento esatta.
Le dimissioni via email o cartacee sono valide?
No. Dal 2016 le dimissioni del lavoratore subordinato sono efficaci solo se rese con la procedura telematica INPS (art. 26 D.Lgs. 151/2015). Forme diverse sono prive di effetto, salvo i casi esclusi dalla procedura.
Cosa rischio se me ne vado senza preavviso?
Si deve l'indennita sostitutiva del preavviso (art. 2118 c.c.), pari alla retribuzione del periodo non lavorato, che il datore puo trattenere dalle competenze finali.
Ho diritto alla NASpI se mi dimetto?
Di regola no: la NASpI spetta per disoccupazione involontaria. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa e quelle nel periodo tutelato della maternita.
Il licenziamento per giusta causa fa perdere il TFR?
No. Il TFR (art. 2120 c.c.) matura comunque e va liquidato; la giusta causa fa venire meno il preavviso e, di regola, l'accesso alla NASpI, ma non il diritto al trattamento di fine rapporto.