Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Credito e Bancari (ABI)

In sintesi

Il CCNL ABI prevede 13 mensilità: la gratificazione di Natale si paga entro il 20 dicembre. La parte variabile non è fissata a livello nazionale: il premio aziendale (spesso chiamato VAP) è definito dalla contrattazione di secondo livello (art. 52), i premi incentivanti li stabilisce l’impresa (art. 55) e possono essere sostituiti da un unico premio variabile di risultato (art. 56). Nel 2026 e nel 2027 i premi di risultato hanno l’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 €.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ABI · FABI · First-CISL · Fisac-CGIL · Uilca · UniSin
Ultimo rinnovo
23 novembre 2023 (in vigore dal 1° gennaio 2024)
Vigenza
Scaduta il 31 marzo 2026 – termini sospesi per accordo ABI–sindacati fino al 31 dicembre 2026: fino a quella data si applicano i trattamenti economici e normativi del CCNL 23 novembre 2023
Platea
~270.000 (banche, società finanziarie aderenti ABI)

Tabella riepilogativa

Tredicesima e premi – CCNL ABI 23 novembre 2023
Voce Chi la fissa Quando
Tredicesima (gratificazione di Natale) CCNL, art. 51: voci pagate per 13 mensilità Entro il 20 dicembre
Premio aziendale (VAP) Contrattazione di secondo livello, art. 52 Accordo entro aprile dell’anno di riferimento
Sistema incentivante Impresa, previa informativa ai sindacati, art. 55 Tempi fissati dall’impresa
Premio variabile di risultato Accordo aziendale o di gruppo, art. 56 (sostituisce i due precedenti) Secondo l’accordo

Il CCNL non fissa importi nazionali per i premi: li definiscono gli accordi di ogni banca o gruppo. La quattordicesima non c’è: le tabelle del CCNL sono per 13 mensilità.

13ª e composizione

La gratificazione di Natale si paga entro il 20 dicembre e comprende le voci del trattamento economico previste per tredici mensilità. Chi entra o esce in corso d’anno la riceve in proporzione ai mesi di servizio, contando come mese intero la frazione; nei periodi di assenza senza retribuzione spetta un dodicesimo in meno per ogni mese non pagato (art. 51).

Premio aziendale (VAP)

Il premio aziendale è legato a programmi concordati per aumentare produttività, qualità e risultati economici, ed è parametrato all’inquadramento. Lo definisce la contrattazione di secondo livello di ciascuna banca, con un accordo da raggiungere entro aprile. Gli indicatori possibili sono di redditività, efficienza, produttività (fra cui il VAP, valore aggiunto pro capite, da cui il nome con cui il premio è spesso conosciuto), qualità, rischiosità e struttura (art. 52).

Premi incentivanti e premio variabile di risultato

La parte individuale, quella che in molte banche è chiamata premio individuale o MBO, nel CCNL è il sistema incentivante: l’impresa ne stabilisce l’ammontare globale, i criteri e i tempi per gruppi omogenei di posizioni, dopo un’informativa ai sindacati aziendali, con obiettivi diversi da quelli del premio aziendale (art. 55). L’accordo aziendale o di gruppo può sostituire premio aziendale e sistema incentivante con un unico premio variabile di risultato (art. 56).

Detassazione e welfare

Nel 2026 e nel 2027 i premi di risultato scontano un’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 € l’anno complessivi (non per ciascun premio), per chi nell’anno precedente ha avuto un reddito di lavoro dipendente fino a 80.000 €. Oppure convertiti in welfare aziendale (no tasse): rimborso spese sanitarie, scolastiche, abbonamenti trasporti, voucher carburante, mutui.

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Casi pratici

Tizio – assunto ad aprile
Tizio è assunto il 10 aprile. A dicembre riceve 9/12 della gratificazione di Natale: aprile conta come mese intero perché la frazione di mese vale un mese.
Caia – premio aziendale di 6.000 euro
Nel 2026 Caia riceve un premio di risultato di 6.000 € previsto dall’accordo aziendale e ha un reddito di lavoro dipendente inferiore a 80.000 €. Sui primi 5.000 € paga l’imposta sostitutiva dell’1% (50 €); i restanti 1.000 € sono tassati con l’IRPEF ordinaria. Sull’intero premio in denaro restano dovuti i contributi.
Sempronio – premio convertito in welfare
L’accordo della banca di Sempronio permette di convertire il premio di risultato in servizi di welfare. Se sceglie servizi che rientrano nell’art. 51 del TUIR, quella parte del premio non è tassata entro i limiti fissati dalla legge.

Domande frequenti

Quando si paga la 13ª in banca?
Entro il 20 dicembre. Chi ha lavorato solo una parte dell’anno la riceve in proporzione ai mesi di servizio (art. 51 CCNL ABI).
Cos’è il VAP dei bancari?
È il nome con cui è spesso chiamato il premio aziendale dell’art. 52: lo fissa l’accordo di secondo livello di ogni banca in base a indicatori di redditività, produttività e qualità, parametrato all’inquadramento.
Il CCNL fissa l’importo dei premi?
No. Gli importi del premio aziendale e dei premi incentivanti dipendono dagli accordi e dalle scelte di ogni banca o gruppo.
Esiste la 14ª in banca?
No: il CCNL ABI prevede 13 mensilità.
Come sono tassati i premi?
Nel 2026 e nel 2027 i premi di risultato previsti da accordi aziendali o territoriali scontano un’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 € l’anno per lavoratore, se il reddito di lavoro dipendente dell’anno precedente non supera 80.000 €.

Fonti: CCNL ABI 23 novembre 2023, testo coordinato (FABI), artt. 51, 52, 55 e 56 · Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) · premi di risultato 2026-2027. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree e Quadri, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e smart working, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per area e Quadro.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Credito e Bancari (ABI). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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