Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 1360 Codice Civile: Retroattività della condizione

    Articolo 1360 Codice Civile: Retroattività della condizione

    Art. 1360 c.c. Retroattività della condizione

    In vigore

    Gli effetti dell’avveramento della condizione retroagiscono al tempo in cui è stato concluso il contratto, salvo che, per volontà delle parti o per la natura del rapporto, gli effetti del contratto o della risoluzione debbano essere riportati a un momento diverso. Se però la condizione risolutiva è apposta a un contratto ad esecuzione continuata o periodica, l’avveramento di essa, in mancanza di patto contrario, non ha effetto riguardo alle prestazioni già eseguite.

  • Articolo 1361 Codice Civile: Atti di amministrazione

    Articolo 1361 Codice Civile: Atti di amministrazione

    Art. 1361 c.c. – Atti di amministrazione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’avveramento della condizione non pregiudica la validità degli atti di amministrazione compiuti dalla parte a cui, in pendenza della condizione stessa, spettava l’esercizio del diritto.

    Salvo diverse disposizioni di legge o diversa pattuizione, i frutti percepiti sono dovuti dal giorno in cui la condizione si è avverata.

  • Articolo 1362 Codice Civile: Intenzione dei contraenti

    Articolo 1362 Codice Civile: Intenzione dei contraenti

    Art. 1362 c.c. – Intenzione dei contraenti

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nell’interpretare il contratto si deve indagare quale sia stata la comune intenzione delle parti e non limitarsi al senso letterale delle parole.

    Per determinare la comune intenzione delle parti, si deve valutare il loro comportamento complessivo anche posteriore alla conclusione del contratto.

  • Art. 1363 c.c.: Interpretazione complessiva delle clausole

    Art. 1363 c.c.: Interpretazione complessiva delle clausole

    Art. 1363 c.c. – Interpretazione complessiva delle clausole

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le clausole del contratto si interpretano le une per mezzo delle altre, attribuendo a ciascuna il senso che risulta dal complesso dell’atto.

  • Articolo 1364 Codice Civile: Espressioni generali

    Articolo 1364 Codice Civile: Espressioni generali

    Art. 1364 c.c. – Espressioni generali

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Per quanto generali siano le espressioni usate nel contratto, questo non comprende che gli oggetti sui quali le parti si sono proposte di contrattare.

  • Articolo 1353 Codice Civile: Contratto condizionale

    Articolo 1353 Codice Civile: Contratto condizionale

    Art. 1353 c.c. – Contratto condizionale

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le parti possono subordinare l’efficacia o la risoluzione del contratto o di un singolo patto a un avvenimento futuro e incerto.

  • Articolo 1354 Codice Civile: Condizioni illecite o impossibili

    Articolo 1354 Codice Civile: Condizioni illecite o impossibili

    Art. 1354 c.c. – Condizioni illecite o impossibili

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    È nullo il contratto al quale è apposta una condizione, sospensiva o risolutiva, contraria a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume.

    La condizione impossibile rende nullo il contratto se è sospensiva; se è risolutiva, si ha come non apposta.

    Se la condizione illecita o impossibile è apposta a un patto singolo del contratto, si osservano, riguardo all’efficacia del patto, le disposizioni dei commi precedenti, fermo quanto è disposto dall’art. 1419.

  • Articolo 1355 Codice Civile: Condizione meramente potestativa

    Articolo 1355 Codice Civile: Condizione meramente potestativa

    Art. 1355 c.c. – Condizione meramente potestativa

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    È nulla l’alienazione di un diritto o l’assunzione di un obbligo subordinata a una condizione sospensiva che la faccia dipendere dalla mera volontà dell’alienante o, rispettivamente, da quella del debitore.

  • Articolo 1356 Codice Civile: Pendenza della condizione

    Articolo 1356 Codice Civile: Pendenza della condizione

    Art. 1356 c.c. – Pendenza della condizione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    In pendenza della condizione sospensiva l’acquirente di un diritto può compiere atti conservativi.

    L’acquirente di un diritto sotto condizione risolutiva può, in pendenza di questa, esercitarlo, ma l’altro contraente può compiere atti conservativi.

  • Art. 1357 c.c.: Atti di disposizione in pendenza della condizione

    Art. 1357 c.c.: Atti di disposizione in pendenza della condizione

    Art. 1357 c.c. – Atti di disposizione in pendenza della condizione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Chi ha un diritto subordinato a condizione sospensiva o risolutiva può disporne in pendenza di questa; ma gli effetti di ogni atto di disposizione sono subordinati alla stessa condizione.

  • Art. 1358 c.c.: Comportamento delle parti nello stato dipendenza

    Art. 1358 c.c.: Comportamento delle parti nello stato dipendenza

    Art. 1358 c.c. – Comportamento delle parti nello stato di pendenza

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Colui che si è obbligato o che ha alienato un diritto sotto condizione sospensiva, ovvero lo ha acquistato sotto condizione risolutiva, deve, in pendenza della condizione, comportarsi secondo buona fede per conservare integre le ragioni dell’altra parte.

  • Articolo 1359 Codice Civile: Avveramento della condizione

    Articolo 1359 Codice Civile: Avveramento della condizione

    Art. 1359 c.c. – Avveramento della condizione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario all’avveramento di essa.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.