Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 212 D.Lgs. 259/2003 – Sanzioni

    Art. 212 D.Lgs. 259/2003 – Sanzioni

    Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

    1. Chiunque contravvenga alle disposizioni di cui all’articolo 210 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 30,00 a euro 600,00.

    2. Qualora il contravventore appartenga alla categoria dei costruttori o degli importatori di apparati od impianti elettrici o radioelettrici, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 100,00 a euro 200,00, oltre alla confisca dei prodotti e delle apparecchiature non conformi alla certificazione di rispondenza di cui all’articolo 210. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 35 CAD – Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma qualificata

    Art. 35 D.Lgs. 82/2005 CAD – Dispositivi sicuri e procedure per la generazione della firma qualificata

    In vigore dal 01/01/2006

    1. I dispositivi sicuri e le procedure utilizzate per la generazione delle firme devono presentare requisiti di sicurezza tali da garantire che la chiave privata: a) sia riservata; b) non possa essere derivata e che la relativa firma sia protetta da contraffazioni; c) possa essere sufficientemente protetta dal titolare dall'uso da parte di terzi. 1-bis) Fermo restando quanto previsto dal comma 1, i dispositivi per la creazione di una firma elettronica qualificata o di un sigillo elettronico soddisfano i requisiti di cui all'Allegato II del Regolamento eIDAS.

    2. I dispositivi sicuri e le procedure di cui al comma 1 devono garantire l'integrità dei documenti informatici a cui la firma si riferisce. I documenti informatici devono essere presentati al titolare di firma elettronica, prima dell'apposizione della firma, chiaramente e senza ambiguità, e si deve richiedere conferma della volontà di generare la firma secondo quanto previsto dalle Linee guida.

    3. Il secondo periodo del comma 2 non si applica alle firme apposte con procedura automatica. La firma con procedura automatica è valida se apposta previo consenso del titolare all'adozione della procedura medesima.

    4. I dispositivi sicuri di firma devono essere dotati di certificazione di sicurezza ai sensi dello schema nazionale di cui al comma

    5. 5. La conformità dei requisiti di sicurezza dei dispositivi per la creazione di una firma elettronica qualificata o di un sigillo elettronico prescritti dall'Allegato II del regolamento eIDAS è accertata, in Italia, dall'Organismo di certificazione della sicurezza informatica in base allo schema nazionale per la valutazione e certificazione di sicurezza nel settore della tecnologia dell'informazione, fissato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, o, per sua delega, del Ministro per l'innovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri delle comunicazioni, delle attività produttive e dell'economia e delle finanze. L'attuazione dello schema nazionale non deve determinare nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato. Lo schema nazionale può prevedere altresì la valutazione e la certificazione relativamente ad ulteriori criteri europei ed internazionali, anche riguardanti altri sistemi e prodotti afferenti al settore suddetto. La valutazione della conformità del sistema e degli strumenti di autenticazione utilizzati dal titolare delle chiavi di firma è effettuata dall'Agenzia per l'Italia digitale in conformità ad apposite linee guida da questa emanate, acquisito il parere obbligatorio dell'Organismo di certificazione della sicurezza informatica.

    6. La conformità di cui al comma 5 è inoltre riconosciuta se accertata da un organismo all'uopo designato da un altro Stato membro e notificato ai sensi dell'articolo 30, comma 2, del Regolamento eIDAS. Ove previsto dall'organismo di cui al periodo precedente, la valutazione della conformità del sistema e degli strumenti di autenticazione utilizzati dal titolare delle chiavi di firma è effettuata dall'AgID in conformità alle linee guida di cui al comma 5.

  • Art. 49 CTS – Estinzione o scioglimento dell’ente

    Art. 49 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore – Estinzione o scioglimento dell’ente

    In vigore dal 03/08/2017

    1. L'ufficio del registro unico nazionale del Terzo settore accerta, anche d'ufficio, l'esistenza di una delle cause di estinzione o scioglimento dell'ente e ne dà comunicazione agli amministratori e al presidente del tribunale ove ha sede l'ufficio del registro unico nazionale presso il quale l'ente è iscritto affinchè provveda ai sensi dell'articolo 11 e seguenti delle disposizioni di attuazione del codice civile.

    2. Chiusa la procedura di liquidazione, il presidente del tribunale provvede che ne sia data comunicazione all'ufficio del registro unico nazionale del Terzo settore per la conseguente cancellazione dell'ente dal Registro.

  • CCNL Agenzie di Viaggio Fiavet: tredicesima, quattordicesima e premi 2024

    CCNL Agenzie di Viaggio e Turismo (Fiavet)

    Tredicesima, quattordicesima e premio di risultato nel CCNL Agenzie di Viaggio Fiavet

    Il CCNL Agenzie di Viaggio Fiavet garantisce 14 mensilità annue. Il rinnovo del 2024 ha aggiornato le regole sulla maturazione delle mensilità durante i congedi e ha introdotto un meccanismo di premio di risultato sostitutivo per le aziende senza contrattazione di secondo livello. Ecco come funzionano tutti questi istituti.

    In sintesi

    Il CCNL Fiavet garantisce 14 mensilità annue: la tredicesima viene corrisposta in occasione delle ricorrenze natalizie, la quattordicesima con la retribuzione di luglio. Dal 1° luglio 2024 i congedi di maternità e paternità maturano integralmente entrambe le mensilità. Il premio di risultato sostitutivo scatta da novembre 2027 per le aziende senza accordo di secondo livello (da 112 a 186 euro mensili).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Fiavet-Confcommercio · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
    Ultimo rinnovo
    26 luglio 2024
    Vigenza
    1° luglio 2024 – 31 dicembre 2027
    Mensilità totali
    14 (tredicesima + quattordicesima)

    Tabella riepilogativa: tredicesima, quattordicesima e premio

    Mensilità aggiuntive e premio di risultato – CCNL Fiavet 2024
    Istituto Scadenza Importo Maturazione
    Tredicesima mensilità In occasione delle ricorrenze natalizie (art. 157) Una mensilità della retribuzione in atto (paga base conglobata, scatti, terzo elemento), esclusi gli assegni familiari Un rateo mensile ogni 30 giorni di calendario di servizio nell'anno, più uno per l'eventuale frazione di almeno 15 giorni
    Quattordicesima mensilità Con la retribuzione di luglio (art. 158) Una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno Per intero con 12 mesi di servizio nei dodici mesi precedenti il 1° luglio; altrimenti un rateo ogni 30 giorni di calendario
    Premio di risultato (accordo aziendale) Variabile (da accordo) Da definire in sede aziendale; l'art. 13 stanzia per chi non ha accordi 296 € (Quadri), 251 € (1°-3° livello), 222 € (4°-5°), 178 € (6° Super, 6°, 7°), lordi Secondo i parametri dell'accordo di 2° livello
    Premio sostitutivo (da nov. 2027) Mensile da novembre 2027 QA/QB: 186 € | Liv. 1-3: 158 € | Liv. 4-5: 140 € | Liv. 6S/6/7: 112 € Solo per aziende senza accordo di 2° livello entro il 31.10.2026

    La tredicesima mensilità: regole di calcolo

    La tredicesima mensilità (gratifica natalizia) viene corrisposta in occasione delle ricorrenze natalizie (art. 157: il CCNL non fissa una data precisa). È pari a una mensilità della retribuzione lorda in atto (minimo tabellare + superminimo + altri elementi continuativi), esclusi gli assegni familiari.

    Per calcolare la tredicesima spettante:

    • Si considera il servizio prestato nell’anno solare.
    • Per ogni trenta giorni di calendario di servizio spetta un dodicesimo; le frazioni di mese si cumulano.
    • La frazione residua pari o superiore a 15 giorni vale un rateo intero; quella inferiore non si conta (art. 157, comma 2).
    • Dal rinnovo 2024 i periodi di congedo di maternità e paternità (anche alternativo) e di congedo parentale maturano la tredicesima integralmente (art. 157, comma 4).

    La quattordicesima mensilità: il «premio estivo»

    La quattordicesima mensilità è pari a una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno e va corrisposta con la retribuzione del mese di luglio (art. 158, commi 1-2). Spetta per intero a chi ha prestato servizio nella stessa azienda per i dodici mesi precedenti il 1° luglio; negli altri casi si calcolano i ratei (un dodicesimo ogni 30 giorni di calendario, con le frazioni di almeno 15 giorni).

    Regole specifiche aggiornate dal rinnovo 2024:

    • Dal 1° luglio 2024: congedo obbligatorio di maternità e paternità matura integralmente la quattordicesima.
    • Dal 1° dicembre 2027: anche il congedo parentale (facoltativo) sarà rilevante ai fini della quattordicesima.
    • Dalla quattordicesima, come dalla tredicesima, si detraggono i ratei dei periodi di assenza non retribuiti (art. 158, comma 5; art. 157, comma 3).

    Il premio di risultato nel CCNL Fiavet

    Il CCNL incoraggia la stipula di accordi di contrattazione di secondo livello (aziendali o territoriali) per la definizione di un premio di risultato legato alla produttività, alla qualità del servizio o all'andamento aziendale. Tali premi, se strutturati correttamente, possono beneficiare della tassazione agevolata prevista dalla legge (nel 2026 e nel 2027 imposta sostitutiva dell'1% fino a 5.000 euro l'anno).

    Per le aziende che non sottoscrivano un accordo di secondo livello entro il 31 ottobre 2026, il rinnovo del 2024 ha previsto un premio sostitutivo fisso, erogato mensilmente a partire da novembre 2027, nei seguenti importi lordi:

    • Quadro A e Quadro B: 186 euro mensili lordi.
    • 1°, 2° e 3° livello: 158 euro mensili lordi.
    • 4° e 5° livello: 140 euro mensili lordi.
    • 6° Super, 6° e 7° livello: 112 euro mensili lordi.

    Il premio sostitutivo (art. 13) non è utile ai fini di nessun istituto di legge o contrattuale, TFR compreso, è riproporzionato per il part-time e assorbe gli altri trattamenti aggiuntivi riconosciuti dopo l’1.7.2024; in alternativa, con accordo aziendale o territoriale, l’azienda può destinare 140 euro a strumenti di welfare, e il lavoratore può versare l’importo al fondo Fon.Te. L’imposta sostitutiva agevolata è riservata ai premi negoziati con parametri di risultato verificabili; il premio sostitutivo del CCNL è un importo fisso, che il contratto non collega a risultati misurabili e per il quale non prevede un trattamento fiscale agevolato.

    Casi pratici

    Tizio – Calcolo quattordicesima in caso di assunzione a settembre
    Tizio viene assunto il 1° settembre 2024. Alla scadenza della quattordicesima del 30 giugno 2025 ha maturato 10 mesi (da settembre 2024 a giugno 2025). La quattordicesima spettante è 10/12 della mensilità in atto al 30 giugno 2025. La retribuzione in atto al 30 giugno 2025 per il 4° livello è la paga base di 1.550,69 euro più 50,00 euro dell’aumento di luglio 2024, cioè 1.600,69 euro: la quattordicesima è 1.600,69 × 10/12 ≈ 1.333,91 euro, pagata con la retribuzione di luglio.
    Caia – Premio sostitutivo in assenza di accordo aziendale
    L'agenzia di viaggio dove lavora Caia (3° livello) non ha sottoscritto accordi di secondo livello entro il 31 ottobre 2026. Dal novembre 2027 Caia riceve 158 euro lordi mensili aggiuntivi come premio sostitutivo previsto dal CCNL. Questi importi sono tassati come retribuzione ordinaria e non beneficiano dell'imposta sostitutiva agevolata.
    Sempronio – Tredicesima dopo congedo di paternità
    Sempronio prende 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità a ottobre 2025. A dicembre, il datore non può decurtare la tredicesima per quei 10 giorni: dal 1° luglio 2024 i periodi di congedo obbligatorio di paternità maturano integralmente la tredicesima. Sempronio riceve la tredicesima piena.

    Domande frequenti

    Quando viene pagata la quattordicesima nel CCNL Fiavet?
    Con la retribuzione del mese di luglio (art. 158). L’importo è pari a una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno, per intero se si sono maturati i dodici mesi precedenti il 1° luglio, altrimenti per ratei.
    La tredicesima si calcola anche sui mesi di malattia?
    Il CCNL detrae dalla tredicesima i ratei dei periodi di assenza non retribuiti per le cause previste dal contratto (art. 157, comma 3), fatte salve le integrazioni dell’indennità di malattia; le assenze prolungate in aspettativa non retribuita non maturano quindi tredicesima.
    Cos'è il premio di risultato sostitutivo del CCNL Fiavet?
    Per le aziende che non sottoscrivano accordi di secondo livello entro il 31 ottobre 2026, scatta dal novembre 2027 un importo fisso mensile lordo che va da 112 euro (livelli bassi) a 186 euro (Quadri A e B).
    Il premio aziendale ha una tassazione agevolata?
    Sì, se è un premio di produttività negoziato con accordo sindacale (aziendale o territoriale) e legato a parametri verificabili (fatturato, produttività, qualità), può beneficiare dell'imposta sostitutiva: nel 2026 e nel 2027 è dell'1% fino a 5.000 euro l'anno. Il premio sostitutivo fisso del CCNL non ha questa agevolazione.
    Le mensilità aggiuntive entrano nel calcolo del TFR?
    Sì. La tredicesima e la quattordicesima rientrano nella base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.): si sommano alla retribuzione annua lorda che, divisa per 13,5, dà la quota annua di TFR.

    Fonti: Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) · premi di risultato 2026-2027. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità, paternità e congedi 2024 e malattia e infortunio 2024.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Dipendenti delle Imprese di Viaggio e Turismo del 26 luglio 2024 (Fiavet-Confcommercio, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 25 undevicies D.Lgs. 231/2001 – (Delitti contro gli animali)

    Art. 25 undevicies D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – (Delitti contro gli animali)

    1. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 544-bis, 544-ter, 544-quater, 544-quinquies e 638 del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote.

    2. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti, a norma dell' articolo 444 del codice di procedura penale, o di decreto penale di condanna, ai sensi dell' articolo 459 del codice di procedura penale, per i delitti di cui al comma 1 del presente articolo, si applicano all'ente le sanzioni interdittive previste dall'articolo 9, comma 2, del presente decreto per una durata non superiore a due anni.

    3. I commi 1 e 2 non si applicano ai casi previsti dall'articolo 19-ter delle disposizioni di coordinamento e transitorie per il codice penale.

  • Art. 331 D.Lgs. 209/2005 – (Procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti dei periti)

    Art. 331 D.Lgs. 209/2005 – (Procedura di applicazione delle sanzioni disciplinari nei confronti dei periti)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Ai fini dell'irrogazione delle sanzioni disciplinari di cui all'articolo 329, la CONSAP, nel termine di centoventi giorni dall'accertamento dell'infrazione, ovvero nel termine di centottanta per i soggetti residenti all'estero, provvede alla contestazione degli addebiti nei confronti dei periti di assicurazione, eventuali responsabili della violazione.

    2. I destinatari di cui al comma 1 possono presentare, nel termine di sessanta giorni, scritti difensivi avverso la contestazione degli addebiti e chiedere l'audizione dinnanzi al Collegio di garanzia di cui all'articolo 324-octies, cui può partecipare con l'assistenza di un avvocato.

    3. A seguito dell'esercizio delle facoltà difensive di cui al comma 2 ovvero decorso inutilmente il relativo termine, il Collegio di garanzia acquisisce le risultanze istruttorie, esamina gli scritti difensivi e dispone l'audizione, alla quale le parti possono partecipare anche con l'assistenza di avvocati ed esperti di fiducia. Se non ritiene provata la violazione, il Collegio di garanzia può proporre l'archiviazione della contestazione o chiedere alla CONSAP di disporre l'integrazione delle risultanze istruttorie. Se, invece, ritiene provata la violazione, trasmette per competenza alla CONSAP la proposta motivata di determinazione della sanzione.

    4. La CONSAP, ricevuta la proposta formulata dal Collegio di garanzia, decide la sanzione con provvedimento motivato, che viene successivamente comunicato alle parti del procedimento.

    5. Le controversie relative ai ricorsi avverso i provvedimenti che applicano la sanzione sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. La CONSAP provvede alla difesa in giudizio con propri legali. L'opposizione non sospende l'esecuzione del provvedimento.

    6. I provvedimenti che infliggono la sanzione disciplinare della radiazione, le sentenze dei giudici amministrativi che decidono i ricorsi e i decreti che decidono i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica sono pubblicati da CONSAP nel suo sito internet.

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  • Art. 48 CTS – Contenuto e aggiornamento

    Art. 48 D.Lgs. 117/2017 Codice Terzo Settore – Contenuto e aggiornamento

    In vigore dal 03/08/2017

    1. Nel Registro unico nazionale del Terzo settore devono risultare per ciascun ente almeno le seguenti informazioni: la denominazione; la forma giuridica; la sede legale, con l'indicazione di eventuali sedi secondarie; la data di costituzione; l'oggetto dell'attività di interesse generale di cui all'articolo 5, il codice fiscale o la partita IVA; il possesso della personalità giuridica e il patrimonio minimo di cui all'articolo 22, comma 4; le generalità dei soggetti che hanno la rappresentanza legale dell'ente; le generalità dei soggetti che ricoprono cariche sociali con indicazione di poteri e limitazioni.

    2. Nel Registro devono inoltre essere iscritte le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, le deliberazioni di trasformazione, fusione, scissione, di scioglimento, estinzione, liquidazione e cancellazione, i provvedimenti che ordinano lo scioglimento, dispongono la cancellazione o accertano l'estinzione, le generalità dei liquidatori e tutti gli altri atti e fatti la cui iscrizione è espressamente prevista da norme di legge o di regolamento.

    3. I rendiconti e i bilanci di cui agli articoli 13 e 14 e i rendiconti delle raccolte fondi svolte nell'esercizio precedente devono essere depositati ogni anno presso il Registro unico nazionale del Terzo settore entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio e, per gli enti di cui all'articolo 13, comma 4, presso il registro delle imprese entro sessanta giorni dall'approvazione. Entro trenta giorni decorrenti da ciascuna modifica, devono essere pubblicate le informazioni aggiornate e depositati gli atti di cui ai commi 1e 2, incluso l'eventuale riconoscimento della personalità giuridica.

    4. In caso di mancato o incompleto deposito degli atti e dei loro aggiornamenti nonché di quelli relativi alle informazioni obbligatorie di cui al presente articolo nel rispetto dei termini in esso previsti, l'ufficio del registro diffida l'ente del Terzo settore ad adempiere all'obbligo suddetto, assegnando un termine non inferiore a trenta giorni e non superiore a centottanta giorni, decorsi inutilmente i quali l'ente è cancellato dal Registro.

    5. Del deposito degli atti e della completezza delle informazioni di cui al presente articolo e dei relativi aggiornamenti sono onerati gli amministratori. Si applica l' articolo 2630 del codice civile.

    6. All'atto della registrazione degli enti del Terzo settore di cui all'articolo 31, comma 1, l'ufficio del registro unico nazionale acquisisce la relativa informazione antimafia.

  • Articolo 72 TU Giustizia Tributaria: Potere di certificazione di conformità

    Art. 72 D.Lgs. 175/2024 – Potere di certificazione di conformità

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Al fine del deposito e della notifica con modalità telematiche della copia informatica, anche per immagine, di un atto processuale di parte, di un provvedimento del giudice o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, il difensore e il dipendente di cui si avvalgono l'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, attestano la conformità della copia al predetto atto secondo le modalità di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

    2. Analogo potere di attestazione di conformità è esteso, anche per l'estrazione di copia analogica, agli atti e ai provvedimenti presenti nel fascicolo informatico, formato dalla segreteria della corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado ai sensi dell'articolo 14 del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 23 dicembre 2013, n. 163, o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dell'ufficio di segreteria. Detti atti e provvedimenti, presenti nel fascicolo informatico o trasmessi in allegato alle comunicazioni telematiche dell'ufficio di segreteria, equivalgono all'originale anche se privi dell'attestazione di conformità all'originale da parte dell'ufficio di segreteria.

    3. La copia informatica o cartacea munita dell'attestazione di conformità ai sensi dei commi precedenti equivale all'originale o alla copia conforme dell'atto o del provvedimento detenuto ovvero presente nel fascicolo informatico.

    4. L'estrazione di copie autentiche ai sensi del presente articolo, esonera dal pagamento dei diritti di copia.

    5. Nel compimento dell'attestazione di conformità i soggetti di cui al presente articolo assumono ad ogni effetto la veste di pubblici ufficiali.

    6. Gli atti e i documenti del fascicolo telematico non devono essere nuovamente depositati nelle fasi successive del giudizio o nei suoi ulteriori gradi. Il giudice non tiene conto degli atti e dei documenti su supporto cartaceo dei quali non è depositata nel fascicolo telematico la copia informatica, anche per immagine, munita di attestazione di conformità al documento analogico detenuto dal difensore.

  • Art. 136 L. 689/1981 – Modifiche dell’ articolo 522 del codice di procedura penale in materia di questioni di nullit

    Art. 136 L. 689/1981 – Modifiche dell’ articolo 522 del codice di procedura penale in materia di questioni di nullit

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    All' articolo 522 del codice di procedura penale è aggiunto in fine il seguente comma: "Quando il giudice di primo grado ha respinto la domanda di oblazione, il giudice di appello, se riconosce erronea tale decisione, accoglie la domanda e sospende il dibattimento fissando un termine massimo non superiore a dieci giorni per il pagamento delle somme dovute. Se il pagamento avviene nel termine, il giudice di appello pronuncia sentenza di proscioglimento".

  • Art. 34 CAD – Norme particolari per le pubbliche amministrazioni

    Art. 34 D.Lgs. 82/2005 CAD – Norme particolari per le pubbliche amministrazioni

    In vigore dal 01/01/2006

    1. Ai fini della sottoscrizione, ove prevista, di documenti informatici di rilevanza esterna, le pubbliche amministrazioni: a) possono svolgere direttamente l'attività di rilascio dei certificati qualificati avendo a tale fine l'obbligo di qualificarsi ai sensi dell'articolo 29; tale attività può essere svolta esclusivamente nei confronti dei propri organi ed uffici, nonché di categorie di terzi, pubblici o privati. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 ; b) possono rivolgersi a prestatori di servizi di firma digitale o di altra firma elettronica qualificata, secondo la vigente normativa in materia di contratti pubblici.

    1-bis. Le pubbliche amministrazioni possono procedere alla conservazione dei documenti informatici: a) all'interno della propria struttura organizzativa; b) affidandola, in modo totale o parziale, nel rispetto della disciplina vigente, ad altri soggetti, pubblici o privati ((che possiedono i requisiti di qualità, di sicurezza e organizzazione individuati, nel rispetto della disciplina europea, nelle Linee guida di cui all'art 71 relative alla formazione, gestione e conservazione dei documenti informatici nonché in un regolamento sui criteri per la fornitura dei servizi di conservazione dei documenti informatici emanato da AgID, avuto riguardo all'esigenza di assicurare la conformità dei documenti conservati agli originali nonché la qualità e la sicurezza del sistema di conservazione.))

    2. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 13 DICEMBRE 2017, N. 217 .

    3. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .

    4. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .

    5. COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 .

  • Art. 25 duodevicies D.Lgs. 231/2001 – (Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici)

    Art. 25 duodevicies D.Lgs. 231/2001 Responsabilita Enti – (Riciclaggio di beni culturali e devastazione e saccheggio di beni culturali e paesaggistici)

    1. In relazione alla commissione dei delitti previsti dagli articoli 518-sexies e 518-terdecies del codice penale, si applica all'ente la sanzione pecuniaria da cinquecento a mille quote.

    2. Se l'ente o una sua unità organizzativa viene stabilmente utilizzato allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei delitti indicati al comma 1, si applica la sanzione dell'interdizione definitiva dall'esercizio dell'attività ai sensi dell'articolo 16, comma 3

  • Art. 232 D.Lgs. 209/2005 – Efficacia delle misure di risanamento sul territorio comunitario

    Art. 232 D.Lgs. 209/2005 – Efficacia delle misure di risanamento sul territorio comunitario

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. I provvedimenti e le procedure di gestione provvisoria e di amministrazione straordinaria sono efficaci anche nei confronti delle succursali o di qualsiasi altra presenza delle imprese di assicurazione e di riassicurazione italiane nel territorio degli altri Stati membri.

    2. L' IVASS informa prontamente le autorità di vigilanza degli altri Stati membri dell'avvenuta adozione di un provvedimento di gestione provvisoria o di amministrazione straordinaria e degli effetti che da tale provvedimento potrebbero derivare.

    3. Le misure di risanamento, adottate nei confronti di imprese che hanno sede legale in un altro Stato membro, producono, a seguito della comunicazione all' IVASS e senza necessità di ulteriori adempimenti, i loro effetti sulle succursali delle imprese operanti nel territorio della Repubblica anche nei confronti dei terzi, anche se la legge italiana non preveda tali misure di risanamento o ne subordini l'applicazione a condizioni diverse da quelle per le quali sono state adottate dall'autorità di vigilanza dell'altro Stato membro.

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