Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Modelli e fac-simile · Consumatori e reclami

In sintesi

In caso di problemi con l’assicurazione (risarcimento negato, ritardi, clausole contestate) il primo passo è il reclamo scritto alla compagnia, che deve rispondere entro 45 giorni. In mancanza di risposta o in caso di esito negativo, ci si può rivolgere all’IVASS.

Scheda rapida

Quando si usa
Per contestare la compagnia di assicurazione
Forma
Scritta (raccomandata A/R o PEC)
Invio consigliato
Raccomandata A/R o PEC all’ufficio reclami
Riferimenti
Regolamento IVASS; D.Lgs. 209/2005 (Codice Assicurazioni)

Cos’è e quando si usa

Il reclamo è la contestazione formale che l’assicurato o il danneggiato invia alla compagnia per lamentare un comportamento scorretto: rifiuto o ritardo nel pagamento del risarcimento, applicazione di clausole non chiare, errori nella gestione del sinistro. La compagnia deve avere un ufficio reclami e rispondere entro 45 giorni.

Se la risposta non arriva nei termini o non è soddisfacente, il consumatore può rivolgersi all’IVASS (l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni) o, per le controversie sui contratti, agli organismi di risoluzione alternativa. La lettera qui sotto è il modello del reclamo iniziale alla compagnia.

Cosa deve contenere

  • Dati del reclamante e qualità (assicurato, contraente, danneggiato)
  • Numero di polizza e/o numero del sinistro
  • Descrizione chiara del problema e di cosa si contesta
  • Richiesta specifica (pagamento, riesame, rettifica)
  • Termine atteso di risposta (45 giorni) e riserva di rivolgersi all’IVASS
  • Luogo, data, firma e recapiti

Fac-simile: reclamo all'ufficio reclami

Fac-simile da compilare
[LUOGO], [DATA]

Raccomandata A/R / PEC

Spett.le [NOME COMPAGNIA]
Ufficio Reclami
[INDIRIZZO / PEC]

Oggetto: reclamo - polizza n. [NUMERO] / sinistro n. [NUMERO]

Io sottoscritto/a [NOME E COGNOME], C.F. [CODICE FISCALE], in qualità di [assicurato / contraente / danneggiato], espongo quanto segue.

In relazione al sinistro/contratto in oggetto, contesto: [DESCRIVERE IL PROBLEMA, es. il mancato pagamento del risarcimento; il ritardo nella liquidazione; l'errata applicazione della franchigia].

CHIEDO

pertanto: [RICHIESTA SPECIFICA, es. il pagamento dell'indennizzo di euro ___; il riesame della pratica; la rettifica].

Resto in attesa di riscontro scritto entro il termine di 45 giorni previsto dalla normativa di settore. In mancanza di risposta o in caso di esito negativo, mi riservo di rivolgermi all'IVASS e alle competenti sedi.

Allego: [ELENCO DOCUMENTI].

Distinti saluti.

[FIRMA] - [RECAPITI]

I campi tra parentesi quadre [COSÌ] vanno sostituiti con i tuoi dati. Verifica sempre date, importi e riferimenti prima dell’invio.

Come inviarlo e conservarlo

Indirizza il reclamo all’ufficio reclami della compagnia (i recapiti sono in polizza e sul sito) con raccomandata A/R o PEC, allegando i documenti utili (polizza, denuncia di sinistro, perizie, corrispondenza). Conserva la prova di invio.

Se entro 45 giorni non ricevi risposta, o se la risposta non ti soddisfa, puoi inoltrare il reclamo all’IVASS compilando l’apposito modulo e allegando il reclamo già inviato alla compagnia. Per le controversie sui contratti è inoltre attiva la procedura davanti all’Arbitro per le controversie assicurative.

Errori da evitare

  • Saltare il reclamo alla compagnia e rivolgersi subito all’IVASS
  • Non indicare numero di polizza e numero di sinistro
  • Formulare lamentele generiche senza una richiesta precisa
  • Non allegare i documenti che provano la pretesa

Domande frequenti

Entro quanto deve rispondere la compagnia al reclamo?
Entro 45 giorni dal ricevimento. In mancanza di risposta nei termini, o in caso di risposta insoddisfacente, puoi rivolgerti all’IVASS.
A cosa serve scrivere prima alla compagnia?
Il reclamo alla compagnia è il passaggio preliminare: l’IVASS interviene solo dopo che hai dato all’impresa la possibilità di rispondere entro i 45 giorni.
Cosa posso fare se anche l'IVASS non risolve?
Puoi rivolgerti all’Arbitro per le controversie assicurative o, in ultima istanza, al giudice. Per importi rilevanti è opportuno farsi assistere da un legale.

Questo modello ha finalità divulgativa e va adattato alla tua situazione concreta. Non sostituisce la consulenza di un avvocato o di un professionista qualificato: per controversie di valore o in caso di dubbio, fatti assistere prima di inviare comunicazioni con effetti giuridici.

In sintesi

  • In caso di problemi con l'assicurazione il primo passo e' il reclamo scritto alla compagnia, che deve rispondere entro 45 giorni.
  • La disciplina dei reclami e' fissata dal Codice delle Assicurazioni (D.Lgs. 209/2005) e dai regolamenti IVASS.
  • Se la risposta manca o non e' soddisfacente, ci si può rivolgere all'IVASS, autorita' di vigilanza sul settore.
  • Per le controversie sui contratti restano percorribili gli strumenti di risoluzione alternativa e, in ultima istanza, l'autorita' giudiziaria.
  • Il reclamo va inviato per iscritto con mezzo idoneo a provarne la ricezione (raccomandata A/R o PEC).
Indice dei contenuti

Il reclamo all'impresa di assicurazione e' il primo, indispensabile passaggio per far valere i propri diritti quando qualcosa non funziona: un risarcimento negato, una liquidazione in ritardo, una clausola applicata in modo contestabile. Non e' una mera formalita': la normativa di settore impone alle compagnie di dotarsi di un ufficio reclami e di rispondere entro un termine preciso, e spesso costituisce il presupposto per i passi successivi davanti all'IVASS o agli organismi di conciliazione.

La cornice normativa

Il quadro di riferimento e' dato dal Codice delle Assicurazioni Private (D.Lgs. 209/2005) e dai regolamenti dell'IVASS, l'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. Questa disciplina impone alle imprese procedure interne di gestione dei reclami, trasparenza verso gli assicurati e tempi certi di risposta, ponendo il reclamo al centro del sistema di tutela del consumatore assicurativo.

Quando e perché presentare un reclamo

Il reclamo e' la contestazione formale con cui l'assicurato, il contraente o il danneggiato lamenta un comportamento scorretto della compagnia: rifiuto o ritardo nel pagamento, errori nella gestione del sinistro, applicazione di clausole non chiare o di franchigie contestate. E' lo strumento che mette per iscritto la doglianza e fa partire il termine di risposta.

Il termine di risposta dei 45 giorni

La compagnia deve riscontrare il reclamo entro quarantacinque giorni dal ricevimento. E' un termine fondamentale: la sua scadenza senza risposta, o con risposta insoddisfacente, abilita l'assicurato a rivolgersi all'IVASS. Per questo e' essenziale inviare il reclamo con un mezzo che ne provi la ricezione e la data, come la raccomandata con avviso di ritorno o la PEC.

Che cosa deve contenere il reclamo

Un reclamo efficace indica i dati del reclamante e la sua qualita' (assicurato, contraente, danneggiato), il numero di polizza e/o di sinistro, una descrizione chiara del problema, la richiesta specifica (pagamento, riesame, rettifica) e i recapiti per la risposta. E' utile richiamare il termine di 45 giorni e riservarsi espressamente di adire l'IVASS in caso di esito negativo.

Il ricorso all'IVASS

Se la compagnia non risponde nei termini o la risposta non e' soddisfacente, l'assicurato può inoltrare il reclamo all'IVASS, che vigila sulla correttezza dei comportamenti delle imprese. L'IVASS interviene sul piano della vigilanza e della tutela del consumatore; non liquida pero' direttamente i risarcimenti, che restano oggetto del rapporto contrattuale e, se necessario, del giudizio.

Gli strumenti per la controversia

Per le controversie sul contratto, accanto al reclamo, sono percorribili gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e, da ultimo, l'azione giudiziaria. La sequenza tipica e': reclamo alla compagnia, eventuale segnalazione all'IVASS, tentativo di conciliazione e, in mancanza di soluzione, ricorso al giudice. Il reclamo ben documentato costituisce la base di tutti i passaggi successivi.

Indicazioni pratiche

Conviene conservare copia del reclamo e della prova di invio, allegare la documentazione del sinistro e formulare una richiesta chiara. I termini specifici, i recapiti dell'ufficio reclami e le procedure di dettaglio vanno verificati nelle condizioni di polizza e nei regolamenti IVASS aggiornati.

Casi pratici

Caso 1: il risarcimento in ritardo

Tizio attende da mesi la liquidazione di un sinistro. Invia un reclamo scritto all'ufficio reclami della compagnia via PEC, descrivendo il problema e indicando polizza e numero di sinistro. La compagnia deve rispondere entro 45 giorni; in mancanza, Tizio potra' rivolgersi all'IVASS.

Caso 2: la risposta insoddisfacente

Caia riceve dalla compagnia una risposta che ritiene infondata sull'applicazione di una franchigia. Conservata la documentazione, inoltra il reclamo all'IVASS e valuta gli strumenti di risoluzione alternativa, riservandosi l'azione giudiziaria per il merito del risarcimento.

Domande frequenti

Entro quanto deve rispondere la compagnia al reclamo?

Entro quarantacinque giorni dal ricevimento. Scaduto inutilmente il termine, o in caso di risposta insoddisfacente, l'assicurato puo' rivolgersi all'IVASS.

A chi mi rivolgo se la compagnia non risponde?

All'IVASS, l'autorita' di vigilanza sulle assicurazioni, che interviene sul piano della correttezza dei comportamenti dell'impresa. Per il merito risarcitorio restano gli strumenti di conciliazione e il giudice.

Come va inviato il reclamo?

Per iscritto e con un mezzo che provi la ricezione e la data, tipicamente la raccomandata con avviso di ritorno o la PEC all'ufficio reclami della compagnia.

Cosa deve contenere il reclamo?

I dati e la qualita' del reclamante, il numero di polizza e/o di sinistro, la descrizione chiara del problema, la richiesta specifica e i recapiti, con riserva di adire l'IVASS in caso di esito negativo.

L'IVASS mi paga il risarcimento?

No: l'IVASS vigila sulla correttezza delle imprese ma non liquida i risarcimenti, che restano oggetto del rapporto contrattuale e, se necessario, del giudizio.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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