Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

Chi ha diritto alla detrazione e come si calcola

Se sei uno studente universitario e paghi l’affitto in una città lontana dalla tua residenza, una parte di quella spesa abbatte l’IRPEF. La detrazione è del 19% e si applica fino a un massimale di 2.633 euro di canoni pagati nell’anno. Significa che il risparmio fiscale massimo è pari a circa 500 euro (19% × 2.633).

Per poterne usufruire devono essere soddisfatte due condizioni sulla distanza. L’università deve essere situata in un comune distante almeno 100 chilometri dalla tua residenza e, in ogni caso, in una provincia diversa. Non basta abitare nella provincia confinante: devono essere province diverse. Se l’università è all’estero, deve trovarsi in un Paese dell’UE o dello Spazio economico europeo con cui l’Italia scambia informazioni fiscali.

Non tutti i contratti di affitto vanno bene. La detrazione spetta sui canoni derivanti da contratti stipulati o rinnovati secondo la legge 9 dicembre 1998, n. 431 (la legge che regola le locazioni abitative), oppure su canoni relativi a contratti di ospitalità e atti di assegnazione in godimento stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. Se invece l’affitto è un accordo informale non registrato, la detrazione non spetta.

Risorsa gratuita
Checklist detrazioni e deduzioni 730/2026 (PDF)
  • Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
  • Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
  • Documenti da preparare e date del 730/2026
Niente spam, solo fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Due condizioni spesso trascurate: l’alloggio deve trovarsi nello stesso comune dell’università o in un comune limitrofo (art. 15, comma 1, lett. i-sexies, TUIR) e, dal 2020, il canone deve essere pagato con bonifico bancario o postale o con un altro sistema di pagamento tracciabile. Il pagamento in contanti fa perdere la detrazione del 19%.

Requisiti e massimali in sintesi
Voce Dettaglio
Aliquota di detrazione 19%
Massimale di spesa detraibile 2.633 euro
Risparmio fiscale massimo circa 500 euro
Distanza minima dall'università 100 km e provincia diversa
Dove deve trovarsi l'alloggio Nel comune dell'università o in un comune limitrofo
Pagamento Tracciabile (bonifico, carta, bancomat o altro sistema tracciabile)
Atenei esteri ammessi UE e paesi SEE con scambio informazioni
Rigo del 730 da E8 a E10, codice 18

Esempio pratico

  • Tizio risiede a Napoli e frequenta l’Università di Bologna, distante oltre 500 km in una provincia diversa. Nel 2025 ha pagato canoni mensili di 500 euro per 12 mesi, per un totale di 6.000 euro. Poiché il massimale detraibile è 2.633 euro, nel 730/2026 indica 2.633 euro nel rigo E8 con codice 18. Il CAF calcola la detrazione: 19% × 2.633 = 499,27 euro sottratti dall’IRPEF. I restanti 3.367 euro di affitto non danno diritto ad ulteriore detrazione.

Documenti necessari

  • Contratto di locazione registrato (in base alla L. 431/1998) o contratto di ospitalità/assegnazione con ente del diritto allo studio
  • Ricevute di pagamento del canone (bonifico bancario o altro mezzo tracciabile)
  • Certificato di iscrizione all’università o libretto universitario che attesta il corso frequentato
  • Documento che attesti la residenza del dichiarante (per verificare la distanza dall’ateneo)

Caso 1: studente fuori regione con contratto regolare

Scenario. Caio risiede a Palermo e si iscrive all’Università di Milano. Paga 400 euro al mese con regolare contratto 4+4 registrato. La spesa annua è 4.800 euro.

Come si applica. La distanza tra Palermo e Milano supera di gran lunga i 100 km e le province sono diverse: il requisito geografico è rispettato. Il contratto è ai sensi della L. 431/1998, quindi ammissibile. Caio può indicare nel rigo E8 (codice 18) il massimale di 2.633 euro, poiché la spesa effettiva (4.800 euro) lo supera. La detrazione spettante è 19% × 2.633 = 499,27 euro.

In pratica

  • Anche se hai pagato molto di più, il massimale è fisso a 2.633 euro.
  • Tieni il contratto registrato e le ricevute di bonifico: sono i documenti chiave.
  • Se presenti il 730 tramite CAF, porta copia del contratto e degli ultimi 12 bonifici.

Caso 2: studente a carico dei genitori

Scenario. Sempronio è iscritto all’Università di Torino ed è fiscalmente a carico dei genitori. Risiede a Bari. La madre paga il suo affitto da 350 euro al mese.

Come si applica. Poiché Sempronio è fiscalmente a carico della madre, la detrazione può essere usufruita dalla madre nel suo 730. La distanza Bari-Torino è superiore a 100 km e le province sono diverse: il requisito geografico è soddisfatto. La madre indica nel suo rigo E8 (codice 18) la spesa sostenuta, fino al massimale di 2.633 euro. Su 4.200 euro pagati nell’anno, la detrazione massima è 19% × 2.633 = 499,27 euro.

In pratica

  • La detrazione spetta al genitore che ha sostenuto la spesa se lo studente è a carico.
  • Il contratto può essere intestato allo studente: non è necessario che sia intestato al genitore.
  • Verificare che lo studente sia effettivamente fiscalmente a carico (reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro o 4.000 euro se under 24).

Detrazione affitto studenti fuori sede e limiti di reddito: cosa cambia dal 2025

Il 19% sui canoni dello studente fuori sede (codice 18) è uno degli oneri toccati dal riordino delle detrazioni introdotto dalla legge di bilancio 2025 (art. 16-ter del TUIR), che si applica già al 730/2026 per le spese del 2025. Per chi ha redditi alti contano due filtri distinti.

Affitto dello studente fuori sede: i limiti legati al reddito complessivo
Reddito complessivo Cosa succede alla detrazione Norma
Fino a 75.000 euro Spetta per intero (19% fino a 2.633 euro di canoni) Art. 15, comma 1, lett. i-sexies
Oltre 75.000 euro L’affitto entra nel tetto complessivo degli oneri detraibili: importo base di 14.000 euro (fino a 100.000) o 8.000 euro (oltre), moltiplicato per 0,50 senza figli a carico, 0,70 con un figlio, 0,85 con due, 1 con più di due o con un figlio con disabilità Art. 16-ter, commi 1-3
Oltre 120.000 euro La detrazione del 19% si riduce in proporzione: (240.000 − reddito) / 120.000; a 240.000 euro si azzera Art. 15, comma 3-bis

Per entrambi i filtri il reddito complessivo si considera al netto del reddito dell’abitazione principale e delle pertinenze. Chi supera il tetto dell’art. 16-ter può scegliere quali oneri imputare, barrando nel 730 la casella «Riordino delle detrazioni non automatizzato». Dal periodo d’imposta 2026, quindi dal 730/2027, sopra i 200.000 euro di reddito l’ammontare delle detrazioni al 19% si riduce inoltre di 440 euro (art. 16-ter, comma 5-bis).

La detrazione è diversa da quella prevista per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per lavoro, che ha regole proprie: la trovi nella guida sulla detrazione affitto per i lavoratori trasferiti.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Quanta IRPEF devi pagare?

Calcola l'IRPEF lorda e netta con scaglioni, aliquote e detrazioni aggiornati, per capire l'effetto sul tuo 730.

Apri il calcolatore IRPEF →

Domande frequenti

Quanto posso detrarre sull'affitto da studente fuori sede?

Il 19% sull’importo dei canoni pagati nell’anno, fino a un massimale di 2.633 euro. Il risparmio fiscale massimo è quindi circa 500 euro (19% × 2.633).

Che distanza deve esserci tra casa e università?

L’università deve trovarsi in un comune distante almeno 100 chilometri dalla residenza dello studente e in una provincia diversa. Entrambe le condizioni devono essere soddisfatte contemporaneamente.

Vale anche se l'università è all'estero?

Sì, a condizione che si trovi in un Paese dell’Unione europea o in uno Stato aderente allo Spazio economico europeo con cui è attivo lo scambio di informazioni fiscali con l’Italia.

Che tipo di contratto di affitto è necessario?

Contratti stipulati ai sensi della legge 431/1998 (il normale contratto d’affitto registrato), oppure contratti di ospitalità e atti di assegnazione in godimento stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari riconosciuti, no profit e cooperative.

Se l'affitto è intestato allo studente ma lo paga il genitore, chi detrae?

Se lo studente è fiscalmente a carico del genitore, la detrazione spetta al genitore che ha sostenuto la spesa, anche se il contratto è intestato allo studente.

Dove si indica nel modello 730?

Nei righi da E8 a E10 con il codice 18. Se il datore di lavoro ha già considerato la spesa nella Certificazione Unica (punti 341-352 con codice 18), l’importo va comunque riportato nel 730.

L’affitto pagato all’estero per un’università dell’Unione europea è detraibile?

Sì, alle stesse condizioni e con lo stesso limite di 2.633 euro, se lo studente è iscritto a un corso di laurea in un’università di uno Stato UE o di uno Stato SEE incluso nella lista dei Paesi che scambiano informazioni con l’Italia. Il contratto di locazione, di ospitalità o di assegnazione deve essere stipulato secondo la normativa vigente nello Stato in cui si trova l’immobile: un contratto registrato all’estero va quindi bene, se valido per la legge di quel Paese.

Con un reddito oltre 75.000 o 120.000 euro spetta ancora la detrazione dell’affitto dello studente?

Spetta, ma con due limiti. Oltre 75.000 euro di reddito complessivo l’affitto (codice 18) rientra nel tetto complessivo degli oneri detraibili dell’art. 16-ter del TUIR, calcolato su un importo base di 14.000 o 8.000 euro moltiplicato per un coefficiente legato al numero di figli. Oltre 120.000 euro la detrazione del 19% si riduce in proporzione e si azzera a 240.000 euro (art. 15, comma 3-bis). Per entrambi i limiti il reddito si considera al netto di quello dell’abitazione principale.

Vedi anche: Contributo affitto studenti fuori sede, Detrazione affitto lavoratori trasferiti, Risoluzione e proroga dell’affitto, Registrare un contratto di affitto, IVA sulle locazioni e Locazione immobili commerciali e strumentali.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.