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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Chi ha diritto alla detrazione e perché esiste

Quando si cambia città per lavoro, trovare casa nel nuovo posto è un costo che si somma a quelli ordinari della vita. Per questo chi è un lavoratore dipendente e si trasferisce in una regione diversa può portare in detrazione il canone di locazione dell’appartamento affittato come abitazione principale nella nuova città.

Il beneficio è pensato per compensare parzialmente la doppia spesa che molti lavoratori si trovano ad affrontare nei primi anni dopo il trasferimento. Non è però aperta a tutti: spetta solo ai lavoratori dipendenti, escludendo chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente (come i co.co.co. o certi collaboratori).

La detrazione vale per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Ad esempio, se hai spostato la residenza nel 2023, puoi beneficiarne per gli anni 2023, 2024 e 2025. Se hai trasferito la residenza nel 2025, potrai continuare a fruirne anche per il 2026 e il 2027.

Attenzione: se nel corso dei tre anni smetti di essere lavoratore dipendente (ad esempio passi a un regime autonomo), perdi il diritto alla detrazione a partire dall’anno successivo a quello in cui si è interrotto il rapporto di lavoro dipendente. Gli importi effettivi della detrazione sono graduati in base al reddito complessivo e vengono calcolati da chi presta l’assistenza fiscale sulla base della tabella 2 allegata alle istruzioni del modello 730.

Requisiti per la detrazione lavoratori trasferiti
Condizione Dettaglio
Tipo di lavoratore Solo lavoratori dipendenti
Distanza minima dal vecchio comune Almeno 100 km
Diversità di regione Obbligatoria (fuori dalla propria regione)
Durata dell'agevolazione Primi 3 anni dal trasferimento della residenza
Uso dell'immobile affittato Abitazione principale nel nuovo comune
Rigo 730 E72

Esempio pratico

  • Tizio lavora a Milano e nel 2024 sposta la residenza da Bari (distanza superiore a 100 km, regione diversa) a Milano, dove affitta un appartamento come abitazione principale. Il 2024, il 2025 e il 2026 sono i tre anni in cui può fruire della detrazione. Per il 730/2026 (anno d’imposta 2025) Tizio compila il rigo E72 indicando i 365 giorni di locazione (contratto per tutto l’anno) e la percentuale 100 (unico intestatario). L’importo della detrazione spettante viene determinato da chi presta l’assistenza fiscale in base al reddito complessivo di Tizio secondo la tabella allegata alle istruzioni. Se nel 2027 Tizio diventasse lavoratore autonomo, perderebbe il diritto alla detrazione dal 2027 in poi.

Documenti necessari

  • Contratto di locazione registrato
  • Ricevute di pagamento del canone (bonifici o quietanze)
  • Certificato di residenza nel nuovo comune
  • Documentazione del rapporto di lavoro dipendente (busta paga, CU)
  • Eventuale documentazione della distanza tra vecchio e nuovo comune di residenza

Lavoratore che si trasferisce nel 2025

Scenario. Caio, dipendente di un’azienda veneta, sposta la residenza da Palermo (Sicilia) a Vicenza (Veneto) nel marzo 2025 per seguire un nuovo contratto di lavoro. Affitta un appartamento a Vicenza come abitazione principale.

Come si applica. La distanza tra Palermo e Vicenza supera ampiamente i 100 km, e si tratta di regioni diverse. Il contratto di locazione decorre da marzo 2025. Caio compila il rigo E72 per i giorni di locazione nel 2025 (da marzo a dicembre, circa 306 giorni). La detrazione spetterà anche per il 2026 e il 2027, che sono il secondo e il terzo anno dal trasferimento. L’importo effettivo è calcolato in base al reddito complessivo.

In pratica

  • Il trasferimento deve essere nei 3 anni antecedenti la dichiarazione: chi si è trasferito nel 2022 o prima non può più fruire della detrazione nel 730/2026.
  • La distanza di 100 km si misura tra il comune di partenza e quello di arrivo.
  • Basta che il trasferimento sia avvenuto a causa di un nuovo contratto di lavoro dipendente: non è necessario che l’azienda lo abbia imposto.

Lavoratore che cessa il rapporto dipendente durante i tre anni

Scenario. Sempronia si è trasferita da Catania a Torino nel 2023 per un lavoro dipendente. Nel 2024 apre la partita IVA e diventa lavoratrice autonoma.

Come si applica. Nel 730/2024 (anno d’imposta 2023) e nel 730/2025 (anno d’imposta 2024) Sempronia ha fruito della detrazione come lavoratrice dipendente. Ma nel 2024 ha cessato di essere dipendente. Di conseguenza, a partire dall’anno d’imposta 2025 (730/2026) non ha più diritto alla detrazione E72: la legge prevede che si perda il beneficio dall’anno successivo a quello in cui si perde la qualifica di dipendente. Sempronia non compila il rigo E72 nel modello 730/2026.

In pratica

  • Se nel 2025 si è lavoratori dipendenti per tutti i 12 mesi, la detrazione spetta per l’intero anno.
  • Se nel corso del 2025 si perde la qualifica di dipendente, quella dell’anno 2025 si perde dal 2026: per il 730/2026 il 2025 è ancora coperto solo se si era dipendenti per tutto il 2025.
  • I redditi assimilati al lavoro dipendente (co.co.co., borse di studio, ecc.) non danno diritto alla detrazione.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Chi può usare la detrazione per i lavoratori trasferiti?

Solo i lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza nel comune di lavoro o in un limitrofo, purché il nuovo comune sia ad almeno 100 km da quello precedente e in una regione diversa.

Per quanti anni spetta la detrazione?

Per i primi tre anni dal trasferimento della residenza. Ad esempio, trasferimento nel 2023: si può detrarre per il 2023, il 2024 e il 2025.

Il trasferimento deve essere imposto dal datore di lavoro?

No. La detrazione spetta anche se il trasferimento è la conseguenza di un nuovo contratto di lavoro appena stipulato, purché si tratti di lavoro dipendente.

Cosa succede se smetto di essere lavoratore dipendente?

Si perde il diritto alla detrazione a partire dall’anno d’imposta successivo a quello in cui si cessa di essere lavoratori dipendenti.

Come si compila il rigo E72 nel 730?

Nella colonna 1 si indicano i giorni in cui l’immobile locato è stato adibito ad abitazione principale (massimo 365). Nella colonna 2 si indica la percentuale di titolarità del contratto (100 se unico intestatario, 50 se cointestatario con un’altra persona).

Posso cumulare questa detrazione con il bonus affitto giovani?

Le detrazioni per canoni di locazione non sono cumulabili tra loro. Se ci si trova contemporaneamente in situazioni diverse nel corso dell’anno si può beneficiare di più detrazioni, ma solo per i rispettivi periodi.

Vedi anche: Affitto studenti fuori sede, Risoluzione e proroga dell’affitto, Registrare un contratto di affitto, IVA sulle locazioni, Locazione immobili commerciali e strumentali e Spese agenzia immobiliare.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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