Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

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In sintesi

La finestra di presentazione: dal 1° febbraio al 30 aprile

La dichiarazione IVA annuale ha una finestra di presentazione ben definita: di norma dal 1° febbraio al 30 aprile dell’anno successivo al periodo d’imposta. Questo significa che la dichiarazione riferita all’anno 2025 andrà presentata tra il 1° febbraio e il 30 aprile 2026. È importante non confondere questa scadenza con quelle delle liquidazioni periodiche (mensili o trimestrali), che seguono invece un calendario diverso nel corso dell’anno.

La trasmissione è esclusivamente telematica. Non è più prevista la presentazione cartacea né la consegna presso uffici fisici. Chi gestisce in autonomia la propria contabilità può trasmettere tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate (Entratel per i soggetti di maggiori dimensioni, Fisconline per i privati). In alternativa – e questa è la scelta più comune – ci si rivolge a un intermediario abilitato: un commercialista, un consulente del lavoro o un CAF autorizzato, che trasmette la dichiarazione per conto del contribuente.

Un punto rilevante riguarda la separazione dalla dichiarazione dei redditi. La dichiarazione IVA è un documento autonomo e va presentata indipendentemente dal modello Redditi Persone Fisiche, dal modello Redditi Società di Persone o dal modello Redditi Società di Capitali. In passato era possibile includerla nel modello UNICO; oggi non è più così. Chi dimentica questa separazione rischia di non presentare uno dei due adempimenti nei termini corretti.

Un adempimento correlato è la LIPE, la comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA. Le LIPE si presentano trimestralmente, ma quella del quarto trimestre gode di una finestra particolare: può essere presentata insieme alla dichiarazione IVA annuale, entro la fine di febbraio. Chi non vuole gestire separatamente queste comunicazioni può quindi sfruttare questa possibilità per concentrare gli adempimenti di inizio anno.

Termini principali della dichiarazione IVA annuale
Adempimento Termine di norma
Apertura finestra presentazione dichiarazione IVA 1° febbraio dell'anno successivo
Chiusura finestra presentazione dichiarazione IVA 30 aprile dell'anno successivo (verificare termine puntuale)
LIPE 4° trimestre (in alternativa alla scadenza separata) Entro fine febbraio, con la dichiarazione annuale
Versamento saldo IVA annuale (codice tributo F24 6099) Di norma entro il 16 marzo (verificare termine puntuale dell'anno)
Acconto IVA dicembre (codice tributo 6013) Entro il 27 dicembre dell'anno in corso

Esempio pratico

  • Tizio è un consulente con partita IVA ordinaria che liquida l’IVA trimestralmente. Nel 2025 ha effettuato quattro liquidazioni periodiche e versato i relativi importi con F24. A inizio 2026, entro fine febbraio, presenta anche la LIPE del quarto trimestre 2025 insieme alla dichiarazione IVA annuale. La dichiarazione definitiva riepiloga tutte le operazioni dell’anno 2025 e determina il saldo finale: se risulta un debito residuo, lo versa con F24 (codice tributo 6099) nei termini previsti; se risulta un credito, sceglie se riportarlo, compensarlo o chiederne il rimborso.

Documenti necessari

  • Registro delle fatture emesse (anno d’imposta di riferimento)
  • Registro degli acquisti (anno d’imposta di riferimento)
  • Modelli F24 delle liquidazioni periodiche già versate
  • Comunicazioni LIPE trasmesse nel corso dell’anno
  • Eventuale documentazione di operazioni intracomunitarie o di esportazione

Caso 1 – Tizio, libero professionista con liquidazione mensile

Scenario. Tizio è un avvocato con partita IVA ordinaria che per volume d’affari è tenuto alla liquidazione mensile dell’IVA. Ogni mese, entro il 16, versa l’IVA del mese precedente con F24 usando i codici tributo da 6001 a 6012. Ha presentato regolarmente le LIPE trimestrali nel corso dell’anno.

Come si applica. Per Tizio la dichiarazione IVA annuale riepiloga i 12 mesi di operazioni e i 12 versamenti mensili già effettuati. La dichiarazione va trasmessa in via telematica entro il 30 aprile dell’anno successivo. Se dal quadro VL risulta un saldo a debito non ancora coperto dai versamenti mensili, Tizio lo versa con F24 (codice 6099) nel termine previsto. La LIPE del quarto trimestre, nel suo caso, è già stata presentata autonomamente entro i termini trimestrali, quindi non ha necessità di presentarla con la dichiarazione annuale.

In pratica

  • Tizio trasmette la dichiarazione IVA annuale entro il 30 aprile, separatamente dalla dichiarazione dei redditi.
  • Se c’è un saldo a debito residuo, lo versa con F24 codice 6099 prima della scadenza; se c’è un credito, lo riporta o lo compensa l’anno successivo.

Caso 2 – Caio, piccolo commerciante con liquidazione trimestrale

Scenario. Caio gestisce un negozio di abbigliamento. Il suo volume d’affari nell’anno precedente non ha superato 800.000 euro (soglia per le attività diverse dalle prestazioni di servizi), quindi ha optato per la liquidazione trimestrale. Paga l’IVA entro il 16 del secondo mese successivo a ciascun trimestre, con la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.

Come si applica. Caio presenta le LIPE trimestrali regolarmente. La LIPE del quarto trimestre, tuttavia, può essere presentata entro fine febbraio insieme alla dichiarazione IVA annuale, evitando una trasmissione separata a gennaio. La dichiarazione annuale va comunque presentata entro il 30 aprile. Il termine puntuale di ciascun anno va verificato perché può slittare in caso di sabato o festivi.

In pratica

  • Caio sfrutta la possibilità di presentare la LIPE del 4° trimestre entro fine febbraio insieme alla dichiarazione annuale, riducendo il numero di trasmissioni separate.
  • La dichiarazione IVA annuale definitiva è comunque trasmessa entro il 30 aprile, in via telematica e in modo autonomo rispetto al modello Redditi.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Entro quando si presenta la dichiarazione IVA annuale?

Di norma tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell’anno successivo al periodo d’imposta. Il termine esatto del 30 aprile può slittare se cade di sabato o in un giorno festivo: occorre verificare il calendario ufficiale dell’anno in corso.

La dichiarazione IVA si può presentare in forma cartacea?

No. La presentazione avviene esclusivamente in via telematica, tramite i canali Entratel/Fisconline dell’Agenzia delle Entrate oppure attraverso un intermediario abilitato come un commercialista.

La dichiarazione IVA è ancora inclusa nel modello UNICO?

No. La dichiarazione IVA è autonoma rispetto al modello Redditi (ex UNICO) e va presentata separatamente. Confonderle è un errore frequente che può portare a omettere uno dei due adempimenti.

Cosa succede se si presenta la dichiarazione IVA in ritardo?

Se la presentazione avviene entro 90 giorni dal termine, la dichiarazione è considerata tardiva (non omessa) e la sanzione può essere ridotta tramite il ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni la dichiarazione è omessa a tutti gli effetti.

La LIPE del quarto trimestre ha una scadenza diversa?

Sì. La comunicazione LIPE del quarto trimestre può essere presentata entro la fine di febbraio dell’anno successivo, contestualmente alla dichiarazione IVA annuale, invece che nei termini ordinari trimestrali. È una facoltà, non un obbligo.

Chi si occupa della trasmissione telematica se non si ha Entratel?

Ci si rivolge a un intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro, CAF o altro soggetto iscritto nell’apposito elenco dell’Agenzia delle Entrate. L’intermediario trasmette la dichiarazione per conto del contribuente sotto la propria responsabilità.

Vedi anche: Chi deve presentare la dichiarazione IVA annuale, Dichiarazione d’intento, Quadro VF, Quadro VE, Dichiarazione IVA omessa o tardiva e Dichiarazione IVA integrativa.

Domande frequenti

Entro quando si presenta la dichiarazione IVA annuale?

Di norma tra il 1° febbraio e il 30 aprile dell'anno successivo al periodo d'imposta. Il termine esatto del 30 aprile può slittare se cade di sabato o in un giorno festivo: occorre verificare il calendario ufficiale dell'anno in corso.

La dichiarazione IVA si può presentare in forma cartacea?

No. La presentazione avviene esclusivamente in via telematica, tramite i canali Entratel/Fisconline dell'Agenzia delle Entrate oppure attraverso un intermediario abilitato come un commercialista.

La dichiarazione IVA è ancora inclusa nel modello UNICO?

No. La dichiarazione IVA è autonoma rispetto al modello Redditi (ex UNICO) e va presentata separatamente. Confonderle è un errore frequente che può portare a omettere uno dei due adempimenti.

Cosa succede se si presenta la dichiarazione IVA in ritardo?

Se la presentazione avviene entro 90 giorni dal termine, la dichiarazione è considerata tardiva (non omessa) e la sanzione può essere ridotta tramite il ravvedimento operoso. Oltre i 90 giorni la dichiarazione è omessa a tutti gli effetti.

La LIPE del quarto trimestre ha una scadenza diversa?

Sì. La comunicazione LIPE del quarto trimestre può essere presentata entro la fine di febbraio dell'anno successivo, contestualmente alla dichiarazione IVA annuale, invece che nei termini ordinari trimestrali. È una facoltà, non un obbligo.

Chi si occupa della trasmissione telematica se non si ha Entratel?

Ci si rivolge a un intermediario abilitato: commercialista, consulente del lavoro, CAF o altro soggetto iscritto nell'apposito elenco dell'Agenzia delle Entrate. L'intermediario trasmette la dichiarazione per conto del contribuente sotto la propria responsabilità.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.