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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos'è la dichiarazione d'intento e a cosa serve

L’esportatore abituale ha il diritto di acquistare beni e servizi senza pagare l’IVA, entro il limite del proprio plafond. Ma come comunica questo diritto ai propri fornitori? Lo strumento è la dichiarazione d’intento: un documento che il compratore trasmette all’Agenzia delle Entrate e poi ‘porta’ al fornitore, affinché quest’ultimo emetta la fattura senza addebitare l’imposta.

Il meccanismo è disciplinato dall’art. 8, comma 1 lettera c, e comma 2 del DPR 633/1972. La logica è quella di una comunicazione formale e verificabile: l’Agenzia funge da ‘garante’ del sistema, perché rilascia una ricevuta con numero di protocollo che il fornitore può controllare autonomamente nel proprio cassetto fiscale. In questo modo entrambe le parti sono protette.

Attenzione: la dichiarazione d’intento non è un documento generico valido per sempre. Va inviata ogni volta che si vuole acquistare senza IVA, oppure si può inviarne una per importo massimo indicando il limite entro cui il fornitore potrà emettere fatture agevolate nel corso dell’anno. È fondamentale che la trasmissione preceda l’acquisto: non si può regolarizzare a posteriori.

Dal lato del fornitore, il processo è altrettanto chiaro: prima di emettere la fattura non imponibile, deve riscontrare la ricevuta della dichiarazione d’intento — direttamente nel cassetto fiscale o attraverso il numero di protocollo comunicato dall’acquirente. Solo dopo questo controllo può emettere la fattura con il riferimento a ‘non imponibile art. 8’. Chi non verifica ed emette fattura agevolata senza riscontro si espone a sanzioni.

Flusso operativo della dichiarazione d'intento
Passaggio Chi agisce Cosa fa
1 – Trasmissione Esportatore abituale Invia la dichiarazione d'intento telematicamente all'Agenzia delle Entrate
2 – Ricevuta Agenzia delle Entrate Rilascia ricevuta con numero di protocollo univoco
3 – Comunicazione al fornitore Esportatore abituale Trasmette il numero di protocollo o copia della ricevuta al fornitore
4 – Riscontro Fornitore Verifica la ricevuta nel proprio cassetto fiscale o sul portale AdE
5 – Fattura Fornitore Emette fattura 'non imponibile art. 8 DPR 633/1972' senza addebitare IVA

Esempio pratico

  • Beta Snc, esportatore abituale con plafond fisso 2026 di 80.000 euro, deve acquistare a febbraio materie prime per 30.000 euro. Prima dell’acquisto, trasmette telematicamente la dichiarazione d’intento indicando il fornitore e l’importo massimo di 30.000 euro. L’Agenzia rilascia la ricevuta con protocollo, che Beta Snc comunica al fornitore. Il fornitore verifica il protocollo nel proprio cassetto fiscale e poi emette una fattura da 30.000 euro con la dicitura ‘non imponibile art. 8 DPR 633/1972’. Beta Snc non paga IVA e riduce il plafond residuo a 50.000 euro.

Documenti necessari

  • Modello di dichiarazione d’intento (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate)
  • Ricevuta telematica di presentazione con numero di protocollo
  • Fattura del fornitore recante ‘non imponibile art. 8 DPR 633/1972’
  • Prospetto del plafond disponibile (fisso o mobile) e degli utilizzi progressivi
  • Registro IVA delle fatture emesse dell’anno precedente (per calcolare il plafond)

Tizio: prima dichiarazione d'intento, tutto corretto

Scenario. Tizio è titolare di una ditta individuale che esporta regolarmente in Svizzera. Ha maturato un plafond fisso per il 2026 di 60.000 euro. A marzo deve acquistare un macchinario da 25.000 euro da un fornitore italiano. Vuole evitare di anticipare l’IVA.

Come si applica. Tizio trasmette la dichiarazione d’intento prima di concordare l’acquisto, indicando il fornitore e l’importo di 25.000 euro. Riceve la ricevuta con il protocollo e la invia per e-mail al fornitore. Il fornitore controlla il protocollo nel cassetto fiscale: trovata la ricevuta, emette fattura da 25.000 euro senza IVA, con la dicitura prevista dalla legge. Tizio registra l’utilizzo: il suo plafond residuo scende a 35.000 euro. L’operazione è perfettamente in regola per entrambi.

In pratica

  • Invia la dichiarazione d’intento PRIMA di effettuare qualsiasi acquisto agevolato.
  • Comunica subito il numero di protocollo della ricevuta al tuo fornitore.
  • Aggiorna il registro degli utilizzi del plafond dopo ogni acquisto.
  • Conserva tutte le ricevute e le fatture in caso di controllo fiscale.

Caio: errore di sequenza e come rimediare

Scenario. Caio riceve una fattura con IVA da un fornitore per un acquisto che avrebbe potuto fare senza IVA, perché aveva plafond disponibile. Si era dimenticato di inviare prima la dichiarazione d’intento.

Come si applica. Non è possibile ‘retroattivare’ la dichiarazione d’intento su un acquisto già fatturato con IVA. Caio può però portare in detrazione l’IVA pagata nella sua liquidazione periodica, recuperandola come credito. Per gli acquisti futuri, dovrà ricordarsi di trasmettere la dichiarazione d’intento sempre prima dell’operazione. Il plafond non viene consumato dall’acquisto fatto con IVA ordinaria: rimane disponibile per utilizzi successivi.

In pratica

  • Se hai pagato IVA su un acquisto che potevi fare senza, recuperala in detrazione nella liquidazione periodica.
  • Il plafond non si ‘consuma’ con acquisti fatturati con IVA ordinaria.
  • Per evitare l’errore, considera di inviare una dichiarazione d’intento annuale per importo massimo al tuo fornitore abituale.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Quando devo inviare la dichiarazione d'intento?

Sempre prima dell’acquisto agevolato. La dichiarazione non può essere regolarizzata a posteriori: la trasmissione deve precedere l’emissione della fattura da parte del fornitore.

Posso inviare una sola dichiarazione d'intento per tutto l'anno?

Sì, è possibile inviare una dichiarazione d’intento per importo massimo (ad esempio fino a 50.000 euro annui verso un determinato fornitore). In questo modo il fornitore potrà emettere più fatture agevolate nel corso dell’anno fino all’importo indicato.

Il fornitore è obbligato ad accettare la dichiarazione d'intento?

No, il fornitore non è obbligato. Può scegliere di non emettere fattura non imponibile e addebitare l’IVA ordinaria. In tal caso l’acquirente può detrarre l’IVA pagata, ma perde il vantaggio di liquidità.

Cosa rischia il fornitore che non verifica la ricevuta?

Il fornitore che emette fattura non imponibile senza aver riscontrato la ricevuta si espone a sanzioni, anche se l’acquirente aveva effettivamente diritto al plafond. Il riscontro è un obbligo formale a suo carico.

Posso usare la dichiarazione d'intento per acquisti da fornitori esteri?

La dichiarazione d’intento riguarda gli acquisti da fornitori italiani. Per gli acquisti intracomunitari si applicano regole diverse (reverse charge e acquisti intracomunitari).

Cosa succede se sforone il plafond con gli acquisti agevolati?

Lo splafonamento comporta l’obbligo di pagare l’IVA non addebitata, con sanzioni e interessi. È importante monitorare gli utilizzi progressivi del plafond e non superare il limite disponibile.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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