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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos'è il valore doganale e perché conta

Quando un’azienda o un privato importa merci da un Paese fuori dall’Unione Europea, la dogana applica un dazio, cioè una tassa che spetta all’UE come ‘risorsa propria’. Questo dazio non si calcola su un importo stabilito arbitrariamente, ma su una base precisa: il valore doganale della merce.

Capire come si forma il valore doganale è quindi il punto di partenza per stimare il costo reale di un’importazione. Un errore nel calcolo — o una dichiarazione incompleta — può portare a recuperi e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

La regola generale dice che il valore doganale corrisponde al valore di transazione, cioè al prezzo che è stato pagato o che dovrà essere pagato per la merce, aumentato delle spese di trasporto e assicurazione sino al punto di ingresso nell’UE. Questo metodo di calcolo è noto come valore CIF (Cost, Insurance, Freight), dalla frontiera doganale europea.

Non è detto però che il valore di fattura coincida sempre con il valore doganale. Ci sono casi in cui la dogana può contestare il prezzo dichiarato — per esempio se tra acquirente e venditore esiste un rapporto di collegamento che potrebbe aver influenzato il prezzo — e ricorre ad altri metodi di determinazione previsti dalla normativa.

Elementi che compongono il valore doganale (metodo CIF)
Componente Incluso nel valore doganale?
Prezzo pagato al fornitore estero (valore di transazione) Sì — è la base di partenza
Trasporto dalla sede del venditore fino alla frontiera UE Sì — si aggiunge al prezzo
Assicurazione sul trasporto fino alla frontiera UE Sì — si aggiunge al prezzo
Dazio doganale stesso No — è calcolato sul valore doganale
IVA all'importazione No — è separata e calcolata su valore doganale + dazio
Spese di sdoganamento interne al territorio UE No — successive all'importazione

Esempio pratico

  • Alfa Srl importa dalla Cina 500 unità di un componente elettronico al prezzo di 10.000 euro. Il trasporto via mare fino al porto di Genova (frontiera doganale UE) costa 800 euro e l’assicurazione 120 euro. Il valore doganale è quindi 10.000 + 800 + 120 = 10.920 euro. Se il codice TARIC del prodotto prevede un’aliquota del 5%, il dazio ammonta a 10.920 × 5% = 546 euro. L’IVA all’importazione (22%) si calcola poi su 10.920 + 546 = 11.466 euro, pari a circa 2.522 euro.

Documenti necessari

  • Fattura commerciale del fornitore estero (con prezzo, quantità, descrizione merce)
  • Polizza di carico o lettera di vettura (Bill of Lading, CMR, AWB) con costi di trasporto
  • Polizza assicurativa o attestato del premio assicurativo
  • Lista di imballaggio (packing list)
  • Certificato di origine o dichiarazione di origine su fattura (per eventuale dazio preferenziale)
  • Informazione Tariffaria Vincolante (ITV) se richiesta per la classificazione del prodotto

Caso 1 — Tizio importa abbigliamento da un Paese senza accordo preferenziale

Scenario. Tizio è titolare di un negozio di abbigliamento e acquista capi da un fornitore turco. Il valore della merce è 8.000 euro; il trasporto via autocarro fino alla frontiera italiana (Ventimiglia) costa 600 euro; l’assicurazione è 80 euro. La Turchia, per quella categoria merceologica, non beneficia di un accordo di preferenza tariffaria con l’UE.

Come si applica. Il valore doganale è 8.000 + 600 + 80 = 8.680 euro. L’aliquota del dazio applicabile al codice TARIC dei capi (ipotizziamo 12%) produce un dazio di circa 1.042 euro. Tizio deve presentare la dichiarazione doganale di importazione con la fattura, il documento di trasporto e la polizza assicurativa. Non potendo esibire un certificato EUR.1 o dichiarazione di origine valida per la Turchia su quella merce, non ottiene riduzioni.

In pratica

  • Il prezzo in fattura non è il valore doganale: occorre aggiungere trasporto e assicurazione fino alla frontiera UE.
  • Senza prova dell’origine preferenziale si paga il dazio ordinario previsto dal TARIC.
  • Conservare tutti i documenti di trasporto e assicurazione: sono obbligatori in caso di controllo.

Caso 2 — Caio importa ricambi industriali con Informazione Tariffaria Vincolante

Scenario. Caio gestisce un’impresa di manutenzione industriale e importa regolarmente ricambi meccanici dagli Stati Uniti. In passato ha avuto un rilievo doganale perché aveva classificato i pezzi sotto un codice TARIC con aliquota inferiore a quella corretta. Per evitare altri problemi, decide di richiedere un’Informazione Tariffaria Vincolante (ITV) all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prima della prossima spedizione.

Come si applica. L’ITV è un atto amministrativo che certifica il codice di classificazione TARIC applicabile a quel prodotto, valido in tutta l’UE per un periodo definito. Una volta ottenuta, Caio dichiara il codice ITV nelle successive importazioni: se la dogana contesta, l’ITV fa testo. Il valore doganale si calcola nel modo consueto (prezzo + trasporto + assicurazione fino alla frontiera UE). Grazie all’ITV, il codice è certo e Caio può calcolare in anticipo il costo esatto del dazio.

In pratica

  • Se il prodotto è difficile da classificare, l’ITV è lo strumento ufficiale per avere certezza: vale in tutta l’UE.
  • Una classificazione errata espone a recupero del dazio non pagato e a sanzioni amministrative.
  • L’ITV si richiede all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prima di effettuare l’importazione.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Cosa si intende per valore doganale?

È la base imponibile su cui si calcola il dazio all’importazione. Di norma coincide con il prezzo pagato al fornitore estero, aumentato delle spese di trasporto e assicurazione fino alla frontiera doganale dell’UE (valore CIF).

Il prezzo in fattura è sempre uguale al valore doganale?

Non sempre. Al prezzo di fattura vanno aggiunte le spese di trasporto e assicurazione fino alla frontiera UE. Inoltre, se la dogana ritiene che il prezzo dichiarato non rispecchi il valore reale di mercato — per esempio perché acquirente e venditore sono collegati — può rettificarlo.

Cosa sono i dazi antidumping?

Sono dazi aggiuntivi applicati a specifiche merci provenienti da determinati Paesi quando la Commissione Europea accerta che vengono vendute a prezzi artificialmente bassi danneggiando i produttori UE. Si sommano al dazio ordinario previsto dal TARIC.

Qual è la franchigia dai dazi per le spedizioni ricevute da privati?

Le spedizioni da Paesi extra-UE sono esenti da dazi fino a un valore intrinseco di 150 euro. Se si tratta di un regalo tra privati, la franchigia scende a 45 euro. Sopra tali soglie si pagano i dazi previsti dal TARIC e, di norma, anche l’IVA all’importazione.

Cos'è l'Informazione Tariffaria Vincolante (ITV) e quando conviene richiederla?

È un provvedimento ufficiale dell’Agenzia delle Dogane che certifica il codice di classificazione TARIC di un prodotto. È vincolante in tutta l’UE e tutela l’importatore in caso di contestazione. Conviene richiederla quando il prodotto è complesso o difficile da classificare, o quando si effettuano importazioni ripetute dello stesso articolo.

Come si dimostra l'origine preferenziale per pagare meno dazi?

Con documenti specifici: il certificato EUR.1 rilasciato dall’autorità doganale del Paese esportatore, la dichiarazione di origine su fattura oppure, per gli esportatori registrati, tramite il sistema REX. La documentazione deve accompagnare la dichiarazione doganale di importazione.

Domande frequenti

Cosa si intende per valore doganale?

È la base imponibile su cui si calcola il dazio all'importazione. Di norma coincide con il prezzo pagato al fornitore estero, aumentato delle spese di trasporto e assicurazione fino alla frontiera doganale dell'UE (valore CIF).

Il prezzo in fattura è sempre uguale al valore doganale?

Non sempre. Al prezzo di fattura vanno aggiunte le spese di trasporto e assicurazione fino alla frontiera UE. Inoltre, se la dogana ritiene che il prezzo dichiarato non rispecchi il valore reale di mercato — per esempio perché acquirente e venditore sono collegati — può rettificarlo.

Cosa sono i dazi antidumping?

Sono dazi aggiuntivi applicati a specifiche merci provenienti da determinati Paesi quando la Commissione Europea accerta che vengono vendute a prezzi artificialmente bassi danneggiando i produttori UE. Si sommano al dazio ordinario previsto dal TARIC.

Qual è la franchigia dai dazi per le spedizioni ricevute da privati?

Le spedizioni da Paesi extra-UE sono esenti da dazi fino a un valore intrinseco di 150 euro. Se si tratta di un regalo tra privati, la franchigia scende a 45 euro. Sopra tali soglie si pagano i dazi previsti dal TARIC e, di norma, anche l'IVA all'importazione.

Cos'è l'Informazione Tariffaria Vincolante (ITV) e quando conviene richiederla?

È un provvedimento ufficiale dell'Agenzia delle Dogane che certifica il codice di classificazione TARIC di un prodotto. È vincolante in tutta l'UE e tutela l'importatore in caso di contestazione. Conviene richiederla quando il prodotto è complesso o difficile da classificare, o quando si effettuano importazioni ripetute dello stesso articolo.

Come si dimostra l'origine preferenziale per pagare meno dazi?

Con documenti specifici: il certificato EUR.1 rilasciato dall'autorità doganale del Paese esportatore, la dichiarazione di origine su fattura oppure, per gli esportatori registrati, tramite il sistema REX. La documentazione deve accompagnare la dichiarazione doganale di importazione.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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