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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona l'IVA quando importi beni da fuori dall'UE

Quando acquisti beni da un fornitore situato al di fuori dell’Unione Europea — per esempio dalla Cina, dagli USA o dalla Svizzera — i beni devono passare per la dogana italiana (o di un altro Paese UE di ingresso). In quel momento la dogana calcola e riscuote l’IVA, insieme agli eventuali dazi doganali. Questo meccanismo si chiama ‘IVA all’importazione’ ed è del tutto diverso da quello che accade quando acquisti da un fornitore di un Paese UE.

Il documento chiave è la bolletta doganale: è il documento ufficiale che l’Agenzia delle Dogane rilascia al completamento delle formalità di importazione. Indica il valore della merce, i dazi applicati e l’IVA pagata. Questo documento sostituisce la fattura del fornitore ai fini della detrazione IVA: non ti serve integrare nulla, perché è la dogana ad aver già applicato e riscosso l’imposta.

L’IVA assolta in dogana è detraibile esattamente come l’IVA sulle fatture di acquisto italiane, a condizione che i beni importati siano inerenti alla tua attività e destinati a operazioni che danno diritto alla detrazione. La bolletta doganale va registrata nel registro degli acquisti e riportata nel quadro VF della dichiarazione IVA annuale.

Importazione extra-UE vs acquisto intracomunitario UE
Caratteristica Importazione (extra-UE) Acquisto intracomunitario (UE)
Dogana Sì, i beni passano per la dogana No, libera circolazione UE
Come si paga l'IVA In dogana al momento dell'importazione Integrazione fattura da parte dell'acquirente
Documento chiave Bolletta doganale Fattura estera integrata con IVA italiana
Norma Art. 67 e ss. DPR 633/1972 Art. 38 DL 331/1993
Esterometro Non necessario per la bolletta doganale TD18 obbligatorio
Detrazione IVA Sì, bolletta doganale come titolo Sì, documento integrato come titolo

Esempio pratico

  • Beta Snc importa tessuti dalla Cina per un valore di 40.000 euro. In dogana l’Agenzia delle Dogane calcola i dazi (supponiamo 4.800 euro) e l’IVA al 22% sull’imponibile doganale (che comprende valore merce + dazi + spese di trasporto fino al confine UE). Beta Snc paga l’IVA direttamente in dogana e ottiene la bolletta doganale. Registra la bolletta nel registro degli acquisti: l’IVA pagata entra nel quadro VF della dichiarazione IVA annuale e Beta Snc la porta in detrazione. Non c’è nessuna fattura da integrare: la bolletta doganale è il titolo sufficiente.

Documenti necessari

  • Bolletta doganale (documento di importazione rilasciato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli)
  • Fattura del fornitore estero (necessaria per la valorizzazione della merce in dogana, non per l’IVA)
  • Documento di trasporto internazionale (CMR, Bill of Lading, Air Waybill a seconda del mezzo)
  • Eventuale polizza di assicurazione del trasporto (può essere inclusa nella base imponibile doganale)
  • Registrazione della bolletta doganale nel registro degli acquisti

Caso 1 — Alfa Srl importa componenti elettronici dalla Cina

Scenario. Alfa Srl ordina componenti elettronici a un fornitore cinese per 60.000 euro. La merce arriva al porto di Genova, dove uno spedizioniere doganale cura le formalità. La dogana calcola i dazi e l’IVA sull’imponibile doganale.

Come si applica. Alfa Srl paga l’IVA in dogana tramite lo spedizioniere (che poi la addebita nel suo conto profitti anticipazioni). Riceve la bolletta doganale, la registra nel registro degli acquisti e la riporta nel quadro VF della dichiarazione IVA. L’IVA pagata è interamente detraibile perché Alfa Srl svolge solo attività imponibile. Non deve inviare nessun file esterometro per questa operazione: la bolletta doganale esaurisce gli adempimenti IVA relativi all’importazione.

In pratica

  • Lo spedizioniere doganale anticipa spesso l’IVA in dogana per conto tuo e te la addebita nella sua parcella: verifica sempre che ti fornisca la bolletta doganale originale, che è il titolo per la detrazione.
  • Controlla che la bolletta indichi correttamente la tua partita IVA italiana come importatore: solo così puoi detrarre l’IVA pagata.

Caso 2 — Tizio acquista merce da un fornitore svizzero: importazione o intracomunitario?

Scenario. Tizio gestisce una piccola impresa e acquista orologi da un fornitore svizzero. Un collega gli dice che ‘è come comprare dalla Germania’. Tizio si chiede se deve fare l’integrazione fattura o passare per la dogana.

Come si applica. La Svizzera non fa parte dell’Unione Europea, quindi l’acquisto non è un acquisto intracomunitario. I beni devono passare per la dogana italiana (o di un Paese UE di ingresso). Tizio dovrà pagare i dazi eventualmente applicabili e l’IVA all’importazione in dogana, ottenendo la bolletta doganale. Non deve integrare la fattura del fornitore svizzero con IVA italiana: quella procedura vale solo per i fornitori di Paesi UE. Lo stesso ragionamento si applica a qualsiasi acquisto da Regno Unito (post-Brexit), USA, Giappone o qualsiasi altro Paese non UE.

In pratica

  • Paesi fuori UE = dogana + IVA in dogana + bolletta doganale. La lista dei Paesi UE va verificata: la Svizzera, la Norvegia e il Regno Unito non vi appartengono.
  • Se il tuo spedizioniere non ti fornisce la bolletta doganale, non puoi detrarre l’IVA: richiedila sempre esplicitamente prima che venga sgombrata la merce.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Posso detrarre l'IVA pagata in dogana?

Sì. L’IVA assolta in dogana è detraibile alle stesse condizioni dell’IVA sugli acquisti interni: i beni devono essere inerenti alla tua attività e destinati a operazioni che danno diritto alla detrazione. Il titolo per la detrazione è la bolletta doganale, non la fattura del fornitore estero.

Qual è la differenza tra bolla doganale e bolletta doganale?

Nella pratica i due termini sono usati come sinonimi, ma la denominazione ufficiale è ‘bolletta doganale’ (o DAU — Documento Amministrativo Unico nell’ambito UE). È il documento che attesta le formalità di sdoganamento e il pagamento delle imposte.

Come si calcola la base imponibile IVA in dogana?

La base imponibile doganale comprende il valore della merce (determinato secondo le regole del valore doganale), i dazi doganali e le spese di trasporto e assicurazione fino al primo luogo di destinazione nell’UE. L’IVA si applica su questo totale, non solo sul prezzo della fattura del fornitore.

Devo inviare l'esterometro per le importazioni?

In generale no: per le importazioni classiche con bolletta doganale non è richiesto l’invio dell’esterometro, perché l’IVA è già stata gestita in dogana. Il codice TD19 riguarda una fattispecie diversa: l’acquisto di beni da soggetti non residenti che si trovano già in Italia (es. in un deposito doganale), senza sdoganamento ordinario.

Cosa succede se importo beni per uso personale e non per l'attività?

Se i beni importati non sono inerenti alla tua attività IVA, non hai diritto alla detrazione dell’IVA pagata in dogana. L’IVA diventa un costo definitivo, come accade a un privato consumatore.

Lo spedizioniere doganale può fare tutto al posto mio?

Sì, lo spedizioniere doganale si occupa di tutte le formalità di sdoganamento e anticipa spesso il pagamento dei dazi e dell’IVA. Tuttavia sei tu il soggetto passivo importatore: assicurati che la bolletta doganale riporti la tua partita IVA e richiedila sempre per poter esercitare la detrazione.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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