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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Che cos'è la base imponibile IVA e perché è importante

Prima di calcolare l’IVA da applicare su una vendita o su una prestazione, bisogna stabilire su quale importo applicarla. Quell’importo si chiama base imponibile, ed è disciplinato dall’art. 13 del DPR 633/1972, il decreto che regolamenta l’IVA in Italia.

La regola di partenza è semplice: la base imponibile è il corrispettivo, cioè la somma che il cliente si è impegnato a pagare in cambio del bene o del servizio. Se il prezzo pattuito è 1.000 euro, l’IVA (ad esempio al 22%) si calcola su 1.000 euro. Ma nella pratica ci sono elementi che si aggiungono alla base imponibile e altri che invece ne restano fuori, e confonderli può portare a errori in fattura.

Sapere cosa includere nella base imponibile non è solo una questione tecnica per le aziende: anche un privato che acquista un bene o un servizio ha interesse a capire su cosa sta pagando l’imposta, per verificare che la fattura ricevuta sia corretta.

Cosa entra e cosa resta fuori dalla base imponibile IVA
Voce Inclusa nella base imponibile?
Corrispettivo contrattuale (prezzo concordato)
Spese di trasporto e imballaggio addebitate al cliente
Altri oneri e spese accessorie addebitati al cliente
L'IVA stessa No
Interessi moratori e penalità No
Sconti previsti contrattualmente No
Anticipazioni in nome e per conto del cliente (documentate) No

Esempio pratico

  • Alfa Srl vende un macchinario a Beta Snc per 10.000 euro. Oltre al prezzo del macchinario, Alfa Srl addebita 200 euro per il trasporto e 50 euro per l’imballaggio. La base imponibile IVA è quindi 10.250 euro (10.000 + 200 + 50). Se il contratto prevedeva uno sconto di 500 euro già applicato al prezzo di 10.000 euro, lo sconto è già scontato nel corrispettivo concordato e non va sottratto di nuovo. Se invece Beta Snc aveva anticipato 300 euro al vettore in nome di Alfa Srl, quella somma documentata è esclusa dalla base imponibile.

Documenti necessari

  • Contratto o ordine di acquisto (per verificare il corrispettivo concordato e gli sconti previsti)
  • Fattura emessa o ricevuta (con base imponibile e IVA separati)
  • Documentazione delle anticipazioni in nome e per conto (ricevute, quietanze intestate al cliente)
  • Nota di credito (in caso di rettifica della base imponibile per errori o variazioni del corrispettivo)

Caso 1 — Alfa Srl: spese di spedizione in fattura

Scenario. Alfa Srl vende prodotti online e spedisce la merce a un cliente. In fattura indica il prezzo dei beni (500 euro) e le spese di spedizione (15 euro) come voce separata. Il cliente chiede: l’IVA si applica anche sulla spedizione?

Come si applica. Secondo l’art. 13 del DPR 633/1972, le spese accessorie addebitate al cliente — come quelle di trasporto — entrano nella base imponibile. Alfa Srl deve quindi calcolare l’IVA sull’importo totale di 515 euro (500 + 15), non solo sui 500 euro del prezzo dei beni. Se la merce sconta l’aliquota ordinaria del 22%, l’IVA sarà calcolata su 515 euro. La fattura deve indicare chiaramente la base imponibile complessiva e l’IVA risultante.

In pratica

  • Le spese di trasporto e imballaggio addebitate al cliente sono parte della base imponibile.
  • L’IVA va calcolata sul totale comprensivo di prezzo del bene e spese accessorie.
  • La fattura deve riportare la base imponibile totale e l’IVA separatamente.

Caso 2 — Beta Snc: anticipo spese in nome del cliente

Scenario. Beta Snc, uno studio professionale, paga per conto del proprio cliente Tizio alcune spese (diritti di segreteria, bolli) intestate a Tizio e documentate con ricevute a suo nome. In seguito, Beta Snc richiede il rimborso di queste somme.

Come si applica. Le somme anticipate in nome e per conto del cliente, purché documentate (cioè le ricevute sono intestate al cliente, non a Beta Snc), sono escluse dalla base imponibile IVA ai sensi dell’art. 13 DPR 633/1972. Nella fattura di Beta Snc a Tizio, quelle somme vengono indicate come rimborso spese fuori campo IVA, separate dall’onorario professionale che invece è imponibile. È essenziale che la documentazione dimostri chiaramente che le spese sono state sostenute in nome di Tizio e non di Beta Snc.

In pratica

  • Le anticipazioni in nome e per conto del cliente sono escluse dalla base imponibile, se documentate.
  • Le ricevute devono essere intestate al cliente, non al professionista che le anticipa.
  • In fattura vanno indicate separatamente: onorario (imponibile) e rimborso spese (fuori campo IVA).

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Gli sconti commerciali riducono la base imponibile IVA?

Sì, se lo sconto è previsto contrattualmente al momento della cessione. Gli sconti concordati abbassano il corrispettivo e quindi la base imponibile. Se lo sconto viene concesso dopo l’emissione della fattura, occorre emettere una nota di credito per rettificare la base imponibile.

L'IVA si calcola sull'importo IVA inclusa o esclusa?

L’IVA si calcola sulla base imponibile, che per definizione esclude l’IVA stessa. Il prezzo ‘IVA inclusa’ è il totale che paga il cliente, ma la percentuale di imposta si applica al netto.

Gli interessi di mora entrano nella base imponibile?

No. Gli interessi moratori (quelli che si applicano in caso di ritardo nel pagamento) sono espressamente esclusi dalla base imponibile ai sensi dell’art. 13 DPR 633/1972.

Se il prezzo viene pagato in parte con permuta, come si calcola la base imponibile?

La scheda ufficiale di riferimento tratta la base imponibile nel caso standard del corrispettivo contrattuale. Per casi particolari come la permuta è opportuno consultare un professionista o le istruzioni specifiche dell’Agenzia delle Entrate.

Le penali per inadempimento contrattuale sono soggette a IVA?

No. Le penalità previste contrattualmente sono escluse dalla base imponibile IVA, come indicato dall’art. 13 DPR 633/1972.

Come si indica la base imponibile in fattura?

La fattura deve riportare la base imponibile (l’importo su cui si calcola l’IVA), l’aliquota applicata e l’importo dell’IVA risultante. La somma di base imponibile e IVA dà il totale da pagare.

Domande frequenti

Gli sconti commerciali riducono la base imponibile IVA?

Sì, se lo sconto è previsto contrattualmente al momento della cessione. Gli sconti concordati abbassano il corrispettivo e quindi la base imponibile. Se lo sconto viene concesso dopo l'emissione della fattura, occorre emettere una nota di credito per rettificare la base imponibile.

L'IVA si calcola sull'importo IVA inclusa o esclusa?

L'IVA si calcola sulla base imponibile, che per definizione esclude l'IVA stessa. Il prezzo 'IVA inclusa' è il totale che paga il cliente, ma la percentuale di imposta si applica al netto.

Gli interessi di mora entrano nella base imponibile?

No. Gli interessi moratori (quelli che si applicano in caso di ritardo nel pagamento) sono espressamente esclusi dalla base imponibile ai sensi dell'art. 13 DPR 633/1972.

Se il prezzo viene pagato in parte con permuta, come si calcola la base imponibile?

La scheda ufficiale di riferimento tratta la base imponibile nel caso standard del corrispettivo contrattuale. Per casi particolari come la permuta è opportuno consultare un professionista o le istruzioni specifiche dell'Agenzia delle Entrate.

Le penali per inadempimento contrattuale sono soggette a IVA?

No. Le penalità previste contrattualmente sono escluse dalla base imponibile IVA, come indicato dall'art. 13 DPR 633/1972.

Come si indica la base imponibile in fattura?

La fattura deve riportare la base imponibile (l'importo su cui si calcola l'IVA), l'aliquota applicata e l'importo dell'IVA risultante. La somma di base imponibile e IVA dà il totale da pagare.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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