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In sintesi
- Cos’è: imposta che grava sugli atti soggetti a registrazione (compravendite, locazioni, contratti, atti giudiziari).
- Importo fisso: 200 euro quando la legge prevede l’imposta fissa (es. compromesso, comodato).
- Importo proporzionale: percentuale calcolata sul valore o sul corrispettivo dell’atto.
- Termine di 20 giorni: per la maggior parte degli atti scritti e degli atti notarili.
- Termine di 30 giorni: per i contratti di locazione.
- Via telematica: la registrazione avviene oggi in via informatica presso l’Agenzia delle Entrate.
Come funziona l'imposta di registro
L’imposta di registro è un tributo che lo Stato applica ogni volta che un atto giuridicamente rilevante viene ‘registrato’, cioè depositato presso l’Agenzia delle Entrate. La registrazione non è una formalità burocratica secondaria: conferisce all’atto una data certa e lo rende opponibile a terzi, il che significa che nessuno potrà più disconoscerlo sostenendo che non esiste o che è stato firmato in un altro momento.
L’imposta può essere di due tipi. La prima è l’imposta fissa: si paga un importo invariabile di 200 euro, indipendentemente dal valore dell’atto. La seconda è l’imposta proporzionale: si calcola applicando un’aliquota percentuale (che varia a seconda della natura dell’atto) al valore o al corrispettivo indicato. Capire in quale dei due casi si rientra è fondamentale per stimare i costi di un atto.
La registrazione avviene in via telematica: non occorre più recarsi fisicamente agli sportelli. Il notaio, per gli atti da lui rogati, provvede direttamente tramite i sistemi dell’Agenzia. Per i contratti di locazione il proprietario di casa può usare i modelli online (modello RLI). Il termine ordinario è di 20 giorni dalla data dell’atto; sale a 30 giorni per i contratti di locazione.
Rispettare i termini è importante: chi registra in ritardo va incontro a sanzioni, anche se è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per ridurle. In questo articolo ci concentriamo sui fondamentali: quando l’imposta è fissa e quando è proporzionale, quali atti rientrano nell’uno o nell’altro regime e cosa succede se si supera la scadenza.
| Tipo di atto | Imposta di registro | Termine di registrazione |
|---|---|---|
| Compravendita immobile (prima casa, tra privati) | Proporzionale 2% (min. 1.000 euro) | 20 giorni (notaio) |
| Compravendita immobile (seconda casa, tra privati) | Proporzionale 9% | 20 giorni (notaio) |
| Contratto preliminare (compromesso) | Fissa 200 euro + 0,50% caparra + 3% acconti | 20 giorni |
| Contratto di locazione abitativo | Proporzionale 2% del canone annuo (min. 67 euro) | 30 giorni |
| Contratto di comodato | Fissa 200 euro | 20 giorni |
| Sentenza/decreto ingiuntivo di condanna | Proporzionale 3% sull'importo | 60 giorni (registro giudiziari) |
Esempio pratico
-
Tizio firma oggi un contratto di comodato con cui concede gratuitamente il proprio appartamento al figlio. Poiché il comodato sconta l’imposta fissa, Tizio pagherà esattamente 200 euro di imposta di registro, indipendentemente dal valore dell’immobile. Caio, invece, acquista la stessa settimana un appartamento da un privato (seconda casa) al prezzo di 150.000 euro: l’imposta è proporzionale al 9%, quindi 13.500 euro, più le imposte ipotecaria e catastale fisse da 50 euro ciascuna.
Documenti necessari
- Atto notarile o contratto scritto da registrare
- Documento d’identità delle parti
- Codici fiscali delle parti
- Ricevuta di pagamento dell’imposta (modello F24 o pagamento telematico)
- Modello RLI per le locazioni (compilato online o tramite intermediario abilitato)
Caso 1 — Tizio registra il compromesso per acquistare casa
Scenario. Tizio ha trovato l’appartamento giusto e firma il contratto preliminare (il cosiddetto compromesso) con il venditore. Versa una caparra confirmatoria di 10.000 euro e un acconto sul prezzo di 5.000 euro.
Come si applica. Il compromesso sconta innanzitutto l’imposta di registro fissa di 200 euro. Sulle somme versate in anticipo si aggiunge però la parte proporzionale: 0,50% sulla caparra confirmatoria (10.000 × 0,50% = 50 euro) e 3% sull’acconto di prezzo (5.000 × 3% = 150 euro). Il totale da versare alla registrazione è 400 euro. La buona notizia è che questi 200 euro proporzionali vengono poi scomputati dall’imposta definitiva al rogito notarile.
In pratica
- Il compromesso va registrato entro 20 giorni dalla firma (30 se redatto da notaio).
- Imposta fissa: 200 euro. Sulle somme anticipate: 0,50% sulla caparra + 3% sugli acconti.
- Gli importi proporzionali versati sul preliminare si scalano dall’imposta dovuta al rogito definitivo.
- Si paga anche l’imposta di bollo sull’atto.
Caso 2 — Caio registra il contratto di locazione
Scenario. Caio affitta il proprio appartamento a un inquilino per un canone annuo di 9.600 euro (800 euro al mese). Non ha optato per la cedolare secca.
Come si applica. Senza cedolare secca, il contratto di locazione abitativo sconta l’imposta di registro proporzionale del 2% calcolata sul canone annuo. Il 2% di 9.600 euro dà 192 euro: supera il minimo di 67 euro, quindi si paga 192 euro. Di norma la somma viene suddivisa al 50% tra locatore e conduttore, quindi Caio versa 96 euro e l’inquilino 96 euro. Il termine è di 30 giorni dalla decorrenza del contratto. L’anno successivo si rinnova il versamento per la nuova annualità (salvo che non si sia scelto il pagamento cumulativo per tutta la durata con lo sconto previsto). Si paga anche l’imposta di bollo.
In pratica
- Senza cedolare secca: 2% del canone annuo, minimo 67 euro, ripartito 50/50.
- Termine: 30 giorni dalla data di decorrenza del contratto.
- Modello RLI da inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate.
- Con la cedolare secca non si paga né registro né bollo: valuta la convenienza.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Che cos'è esattamente la 'registrazione' di un atto?
È il deposito dell’atto presso l’Agenzia delle Entrate. Serve a dargli una data certa e a renderlo opponibile a terzi. Oggi avviene in via telematica.
Quando l'imposta di registro è fissa a 200 euro?
Quando la legge prevede espressamente l’imposta fissa: è il caso, tra gli altri, del contratto preliminare, del comodato, di alcuni atti giudiziari non di condanna.
Entro quanto tempo bisogna registrare un contratto?
Il termine generale è 20 giorni dalla data dell’atto. Per i contratti di locazione il termine sale a 30 giorni dalla decorrenza.
Chi paga l'imposta di registro?
Le parti dell’atto sono solidalmente responsabili. Nella prassi paga chi ha interesse alla registrazione: per le compravendite di solito l’acquirente, per le locazioni viene ripartita al 50% tra locatore e conduttore.
Cosa succede se registro in ritardo?
Si incorre in sanzioni. Tuttavia è possibile sanare la violazione con il ravvedimento operoso, che riduce la sanzione a seconda di quanto tempo è trascorso dalla scadenza.
La cedolare secca sostituisce anche l'imposta di registro?
Sì. Se il locatore opta per la cedolare secca, per quel contratto non si paga né imposta di registro né imposta di bollo, oltre che nessuna IRPEF e addizionali sul canone.
Domande frequenti
Che cos'è esattamente la 'registrazione' di un atto?
È il deposito dell'atto presso l'Agenzia delle Entrate. Serve a dargli una data certa e a renderlo opponibile a terzi. Oggi avviene in via telematica.
Quando l'imposta di registro è fissa a 200 euro?
Quando la legge prevede espressamente l'imposta fissa: è il caso, tra gli altri, del contratto preliminare, del comodato, di alcuni atti giudiziari non di condanna.
Entro quanto tempo bisogna registrare un contratto?
Il termine generale è 20 giorni dalla data dell'atto. Per i contratti di locazione il termine sale a 30 giorni dalla decorrenza.
Chi paga l'imposta di registro?
Le parti dell'atto sono solidalmente responsabili. Nella prassi paga chi ha interesse alla registrazione: per le compravendite di solito l'acquirente, per le locazioni viene ripartita al 50% tra locatore e conduttore.
Cosa succede se registro in ritardo?
Si incorre in sanzioni. Tuttavia è possibile sanare la violazione con il ravvedimento operoso, che riduce la sanzione a seconda di quanto tempo è trascorso dalla scadenza.
La cedolare secca sostituisce anche l'imposta di registro?
Sì. Se il locatore opta per la cedolare secca, per quel contratto non si paga né imposta di registro né imposta di bollo, oltre che nessuna IRPEF e addizionali sul canone.
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