Indice
La guida
In sintesi
- Detrazione del 75% delle spese sostenute dal 2022 al 2025 per interventi di superamento delle barriere architettoniche in edifici già esistenti.
- I massimali di spesa variano in base al tipo di edificio: 50.000 euro per unifamiliari e unità indipendenti, 40.000 euro per unità in edifici da 2 a 8 appartamenti, 30.000 euro per edifici con più di 8 unità (importi da moltiplicare per il numero di unità).
- La detrazione è suddivisa in 10 quote annuali di pari importo per le spese sostenute dal 2024 (5 quote per quelle del 2022 e 2023).
- Per le spese dal 30 dicembre 2023 la detrazione copre solo scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, salvo i lavori già avviati o con titolo edilizio richiesto entro il 29 dicembre 2023.
- Il 75% non richiede lavori energetici abbinati: è una detrazione autonoma, diversa dal Superbonus. Dal 30 dicembre 2023 serve l’asseverazione di un tecnico abilitato sul rispetto del DM 236/1989.
- Il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili: bonifico bancario o postale, carte di credito/debito.
Che cos'è il bonus barriere architettoniche al 75%
Il bonus barriere architettoniche è una detrazione IRPEF del 75% pensata per chi interviene su un edificio esistente per renderlo accessibile a tutti, in particolare alle persone con difficoltà motorie o agli anziani. Puoi detrarre tre quarti della spesa sostenuta, spalmati in dieci anni se la spesa è del 2024 o del 2025.
L’agevolazione è attiva per le spese sostenute dal 1 gennaio 2022 al 31 dicembre 2025. Nel 730/2026 dichiari quindi le spese del 2025 (prima rata) oppure le rate successive di spese già sostenute negli anni precedenti.
Dal 30 dicembre 2023 la norma è stata parzialmente modificata: per le spese sostenute da quella data, la detrazione al 75% spetta esclusivamente per interventi che riguardano scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Per gli altri lavori di abbattimento delle barriere si può scegliere la detrazione per ristrutturazione edilizia o, se i lavori sono eseguiti insieme a un intervento «trainante», il Superbonus (Agenzia delle Entrate).
| Tipo di edificio | Massimale per unità immobiliare | Codice 730 |
|---|---|---|
| Edificio unifamiliare o unità indipendente con accesso autonomo | 50.000 euro | 21 |
| Edificio da 2 a 8 unità immobiliari | 40.000 euro x n. unità | 22 |
| Edificio con più di 8 unità immobiliari | 30.000 euro x n. unità | 22 |
Esempio pratico
-
Caio abita in un appartamento all’interno di un edificio condominiale composto da 6 unità. Il condominio installa un ascensore nel 2025: spesa totale 120.000 euro. Il massimale è 40.000 euro x 6 unità = 240.000 euro. L’intera spesa di 120.000 euro rientra nel limite. Detrazione totale del condominio: 75% di 120.000 = 90.000 euro, in 10 quote da 9.000 euro. A Caio spetta la quota millesimale: se è al 20%, detrae 1.800 euro all’anno per 10 anni.
Documenti necessari
- Fatture dell’impresa che ha eseguito i lavori
- Bonifico bancario o postale da cui risultino causale, codice fiscale del pagante e partita IVA del beneficiario
- Asseverazione di un tecnico abilitato sul rispetto dei requisiti del DM 236/1989 (obbligatoria per le spese dal 30 dicembre 2023) e titolo edilizio se richiesto
- Per condomini: delibera assembleare e tabella millesimale di ripartizione delle spese
- Per conduttori (inquilini): dichiarazione di consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori
Caso 1 – Ascensore in condominio piccolo
Scenario. Tizio vive al terzo piano di un palazzo con 4 appartamenti. Il condominio ha installato un ascensore nel 2025, spendendo 60.000 euro. A Tizio spetta il 25% delle spese condominiali (quota millesimale).
Come si applica. Il massimale per un edificio da 2 a 8 unità è 40.000 euro per appartamento: qui 40.000 x 4 = 160.000 euro totali. La spesa di 60.000 euro rientra abbondantemente. Detrazione del condominio: 75% di 60.000 = 45.000 euro in 10 quote. Quota di Tizio (25%): 45.000 x 25% = 11.250 euro totali, cioè 1.125 euro per quota. Nel 730/2026 Tizio porta la prima quota di 1.125 euro (colonna «Numero rata» = 1), indicando il codice fiscale del condominio.
In pratica
- Massimale abbondantemente rispettato: 160.000 euro disponibili, spesi 60.000.
- Prima quota di Tizio nel 730/2026: 1.125 euro.
- Compilare colonna 3 del rigo con il codice fiscale del condominio.
Caso 2 – Villa unifamiliare con rampa per anziani
Scenario. Sempronio possiede una villa unifamiliare. La madre anziana vive con lui e ha difficoltà a salire i gradini dell’ingresso. Nel 2025 ha fatto costruire una rampa di accesso al piano terra. Spesa: 18.000 euro.
Come si applica. Per gli edifici unifamiliari il massimale è 50.000 euro. La spesa di 18.000 euro è ampiamente sotto il limite. Detrazione: 75% di 18.000 = 13.500 euro in 10 quote da 1.350 euro ciascuna. Nel 730/2026 Sempronio dichiara la prima rata e compila anche la sezione III-B con i dati catastali dell’immobile.
In pratica
- 75% di 18.000 euro = 13.500 euro di detrazione totale.
- 10 quote da 1.350 euro all’anno.
- La rampa rientra nell’agevolazione se è parte dell’accesso all’edificio.
Barriere architettoniche: quali lavori rientrano dal 30 dicembre 2023
Per le spese sostenute dal 30 dicembre 2023 la detrazione spetta solo per interventi che hanno ad oggetto scale, rampe e l’installazione di ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Fanno eccezione i lavori per cui, entro il 29 dicembre 2023, risulta presentata la richiesta del titolo abilitativo, oppure, se il titolo non serve, i lavori erano già iniziati o era stato stipulato un accordo vincolante con la fornitura e versato un acconto. Per le spese fino al 29 dicembre 2023, salvo condizioni, rientravano anche l’automazione degli impianti funzionale ad abbattere le barriere e lo smaltimento dei materiali sostituiti (istruzioni del 730/2026).
Sconto in fattura e cessione del credito per le barriere architettoniche
Lo sconto in fattura e la cessione del credito per le barriere architettoniche sono stati possibili fino al 31 dicembre 2023. Dal 30 marzo 2024, data di entrata in vigore del D.L. 39/2024, non sono più possibili neanche per queste spese, salvo le deroghe previste (istruzioni del 730/2026). Chi ha speso nel 2025 recupera quindi il 75% solo con le quote in dichiarazione dei redditi.
Condominio e barriere architettoniche: quale maggioranza serve
Per approvare questi lavori in condominio occorre, secondo l’Agenzia delle Entrate, la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio. Il singolo condomino detrae la propria quota di spesa e nel 730 indica il codice fiscale del condominio, barrando la casella «Condominio» in uno dei righi E51-E53; i dati catastali li comunica l’amministratore.
Le alternative al bonus del 75% per le barriere architettoniche
L’Agenzia delle Entrate indica due strade alternative al 75%: la detrazione per ristrutturazione edilizia (per le spese del 2025 il 36%, il 50% sull’abitazione principale del titolare, su un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare) e il Superbonus per gli interventi «trainati», se i lavori sui servizi per persone con disabilità grave sono eseguiti insieme a un intervento trainante. La guida di confronto è detrazione ristrutturazione 2026: aliquote 50% e 36%.
Come compilare il 730/2026 per i codici 21 e 22
Nella sezione III-A del quadro E (righi da E41 a E43) indichi in colonna 2 il codice 21 per edifici unifamiliari o unità funzionalmente indipendenti con accessi autonomi dall’esterno, oppure 22 per le spese sostenute sulle parti di edifici da 2 a 8 unità o con più di 8 unità; in colonna «Numero rata» il numero della quota che usi nel 2025 (1 per le spese 2025). Il codice 20 riguarda un caso diverso, le barriere eliminate insieme a interventi trainanti del Superbonus o del Sismabonus. I dati catastali vanno nella sezione III-B (righi E51-E53).
Il bonus del 75% nel 2026
Il 75% riguarda le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2025. Per quelle del 2026 questa pagina non conferma alcuna proroga: le quote delle spese 2022-2025 continuano a comparire nelle dichiarazioni degli anni successivi.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026, quadro E, sezione III-A, codici 20, 21 e 22 – Agenzia delle Entrate
- Agenzia delle Entrate, Agevolazioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche
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Domande frequenti
Quanto si detrae con il bonus barriere architettoniche?
La detrazione è del 75% delle spese sostenute, nel limite massimo previsto per il tuo tipo di edificio: 50.000 euro per un'unità unifamiliare o funzionalmente indipendente, 40.000 euro per ogni unità negli edifici da 2 a 8 unità, 30.000 euro per ogni unità negli edifici con più di 8 unità.
In quante rate si recupera la detrazione?
Per le spese sostenute dal 2024 in 10 quote annuali di pari importo (D.L. 39/2024); per quelle del 2022 e 2023 in 5 quote. Se hai speso nel 2025, la prima quota va nel 730/2026 e l'ultima nella dichiarazione del 2035.
Quali interventi rientrano nel bonus?
Per le spese dal 30 dicembre 2023 la detrazione al 75% spetta per interventi su scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici, con l'asseverazione di un tecnico abilitato sul rispetto del DM 236/1989. Restano fuori i lavori già avviati o con titolo edilizio richiesto entro il 29 dicembre 2023, per i quali valgono le regole precedenti, più ampie.
Spetta anche se non ci sono disabili in famiglia?
Sì. La legge non richiede che il beneficiario o un suo familiare sia disabile. Il bonus si applica a interventi su edifici già esistenti indipendentemente dalla condizione dell'occupante.
Come si compila il 730 per questo bonus?
Nella sezione III-A del quadro E (righi E41-E43), in colonna 2 il codice 21 per edifici unifamiliari e unità indipendenti con accessi autonomi, oppure 22 per i condomini e gli edifici da 2 unità in su, e in colonna «Numero rata» la quota dell'anno (1 per le spese 2025). Per i lavori su parti comuni si indica il codice fiscale del condominio e si barra la casella «Condominio» nei righi E51-E53; per le singole unità i dati catastali vanno nella sezione III-B.
È cumulabile con altri bonus?
Non per le stesse spese: l'Agenzia delle Entrate presenta le altre agevolazioni come alternative al 75%, cioè la detrazione per ristrutturazione edilizia (36% o 50% nel 2025) oppure il Superbonus per gli interventi trainati. Il codice 20 del 730 riguarda le barriere eliminate insieme a interventi trainanti del Superbonus o del Sismabonus.
Posso avere lo sconto in fattura o cedere il credito?
No per le spese nuove: lo sconto in fattura e la cessione del credito per le barriere architettoniche sono stati possibili fino al 31 dicembre 2023 e dal 30 marzo 2024 (D.L. 39/2024) non lo sono più, salvo le deroghe previste.
Quale maggioranza serve in assemblea condominiale?
Secondo l'Agenzia delle Entrate occorre la maggioranza dei partecipanti all'assemblea che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale dell'edificio.