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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona il bonus verde: giardini e terrazzi in detrazione

Il bonus verde e’ la detrazione IRPEF del 36% pensata per chi cura o migliora gli spazi verdi della propria abitazione. In pratica, se hai sistemato il giardino, la terrazza o il cortile privato — oppure hai fatto installare un impianto di irrigazione o realizzato un tetto verde — puoi recuperare una parte della spesa scalandola dall’IRPEF in dieci anni.

Il limite di spesa su cui calcolare la detrazione e’ 5.000 euro per unita’ immobiliare ad uso abitativo: significa che la detrazione massima che puoi ottenere e’ 1.800 euro (il 36% di 5.000). Se hai speso di piu’, l’eccedenza non conta ai fini del bonus.

Il bonus riguarda le spese sostenute dal 2018 al 2024 per interventi su aree scoperte private di edifici esistenti. Se stai portando in dichiarazione rate di spese di quegli anni, le trovi nel quadro E con il codice ’12’ (per proprieta’ individuali) o ’13’ (per parti comuni condominiali). Attenzione: il testo delle istruzioni ufficiali indica i codici 12 e 13 per spese dal 2018 al 2024; verifica se la tua spesa rientra in quel periodo.

Riepilogo bonus verde (quadro E, rigo E41-E43)
Voce Importo / condizione
Aliquota detrazione 36%
Massimale di spesa per unita' abitativa 5.000 euro
Detrazione massima ottenibile 1.800 euro
Numero di rate 10 quote annuali di pari importo
Codice colonna 2 (proprieta' individuale) '12'
Codice colonna 2 (parti comuni condominio) '13'

Esempio pratico

  • Caio ha sistemato il giardino della sua abitazione nel 2024: ha pagato un giardiniere per la progettazione e la posa di un impianto di irrigazione automatica, spendendo in totale 4.200 euro. Detrazione spettante: 36% di 4.200 = 1.512 euro, divisi in 10 rate da 151,20 euro. Nel 730/2026 Caio indica la rata numero 2 (le spese erano del 2024): 151,20 euro scalati dall’IRPEF. Se avesse speso 7.000 euro, avrebbe potuto detrarre solo il 36% del tetto massimo di 5.000 = 1.800 euro totali.

Documenti necessari

  • Fatture dell’impresa o del professionista che ha eseguito i lavori
  • Bonifico bancario o postale tracciabile (con causale, codice fiscale del pagante e partita IVA del beneficiario)
  • Documentazione del progetto, se presente (per interventi di progettazione connessa ai lavori)
  • Per condomini: ricevuta del versamento al condominio e ripartizione millesimale

Caso 1 — Terrazza di casa con giardino pensile

Scenario. Tizio possiede un appartamento con terrazza. Nel 2024 ha fatto realizzare un giardino pensile: fornitura di substrato, piante e impianto di irrigazione a goccia. Spesa totale: 4.800 euro.

Come si applica. I giardini pensili rientrano espressamente nel bonus verde. La spesa di 4.800 euro e’ sotto il tetto di 5.000 euro, quindi tutta e’ ammissibile. Detrazione: 36% di 4.800 = 1.728 euro in 10 rate da 172,80 euro. Nel 730/2026 Tizio dichiara la rata numero 2 (spesa 2024). Indica il codice ’12’ nella colonna 2 e l’anno 2024.

In pratica

  • Tetto rispettato: 4.800 euro su 5.000 ammissibili.
  • Seconda rata nel 730/2026: 172,80 euro.
  • Codice ’12’ per abitazione individuale, non condominio.

Caso 2 — Giardino condominiale

Scenario. Sempronio vive in un condominio di 10 appartamenti. Nel 2024 il condominio ha rifatto il verde delle aree esterne: posa di prato, siepi e impianto di irrigazione. Spesa totale del condominio: 30.000 euro. A Sempronio spetta il 10% millesimale.

Come si applica. Per le parti comuni il tetto e’ 5.000 euro per unita’ abitativa: qui il condominio ha 10 unita’, quindi il massimale complessivo e’ 50.000 euro. La spesa di 30.000 euro rientra. La quota di Sempronio e’ 10% x 30.000 = 3.000 euro. Detrazione spettante: 36% di 3.000 = 1.080 euro, in 10 rate da 108 euro. Condizione: Sempronio deve aver versato la sua quota al condominio entro la data di presentazione della dichiarazione.

In pratica

  • Codice ’13’ per parti comuni condominiali.
  • Rata annua di Sempronio: 108 euro.
  • Il versamento al condominio deve essere avvenuto prima della presentazione del 730.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Qual e' il tetto massimo di spesa per il bonus verde?

5.000 euro per unita’ immobiliare ad uso abitativo. Se hai speso di piu’, detrai comunque al massimo il 36% di 5.000 = 1.800 euro totali.

Cosa rientra nel bonus verde?

La sistemazione a verde di aree scoperte private (giardini, cortili, terrazze), gli impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, le coperture a verde e i giardini pensili. Rientrano anche le spese di progettazione e manutenzione connesse ai lavori.

In quante rate si divide la detrazione?

In 10 rate annuali di pari importo. Se hai sostenuto la spesa nel 2024, la prima rata era nel 730/2025 e la seconda e’ nel 730/2026.

Devo usare il bonifico parlante?

Si’, il pagamento deve essere effettuato con strumenti che permettano la tracciabilita’ delle operazioni: bonifico bancario o postale, carte di debito o credito. I contanti non sono ammessi.

Spetta anche per il condominio?

Si’. Per gli interventi sulle parti comuni esterne del condominio, ogni condomino puo’ detrarre la propria quota, a patto di aver versato la sua parte al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione.

Il bonus verde vale anche per le spese del 2025?

Secondo le istruzioni del 730/2026, i codici 12 e 13 si applicano a spese sostenute dal 2018 al 2024. Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, confronta le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate relative all’anno di spesa.

Domande frequenti

Qual e' il tetto massimo di spesa per il bonus verde?

5.000 euro per unita' immobiliare ad uso abitativo. Se hai speso di piu', detrai comunque al massimo il 36% di 5.000 = 1.800 euro totali.

Cosa rientra nel bonus verde?

La sistemazione a verde di aree scoperte private (giardini, cortili, terrazze), gli impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, le coperture a verde e i giardini pensili. Rientrano anche le spese di progettazione e manutenzione connesse ai lavori.

In quante rate si divide la detrazione?

In 10 rate annuali di pari importo. Se hai sostenuto la spesa nel 2024, la prima rata era nel 730/2025 e la seconda e' nel 730/2026.

Devo usare il bonifico parlante?

Si', il pagamento deve essere effettuato con strumenti che permettano la tracciabilita' delle operazioni: bonifico bancario o postale, carte di debito o credito. I contanti non sono ammessi.

Spetta anche per il condominio?

Si'. Per gli interventi sulle parti comuni esterne del condominio, ogni condomino puo' detrarre la propria quota, a patto di aver versato la sua parte al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione.

Il bonus verde vale anche per le spese del 2025?

Secondo le istruzioni del 730/2026, i codici 12 e 13 si applicano a spese sostenute dal 2018 al 2024. Se hai dubbi sulla tua situazione specifica, confronta le istruzioni ufficiali dell'Agenzia delle Entrate relative all'anno di spesa.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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