Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la tassazione dell'atto di divisione

La divisione è l’operazione con cui più persone che possiedono insieme un bene – per esempio un appartamento ereditato o un terreno acquistato in comune – decidono di attribuire a ciascuna la propria parte in modo esclusivo. Finché il bene resta in comproprietà, ognuno ha una quota astratta; con la divisione quella quota diventa un bene concreto e distinto.

La divisione sconta l’imposta di registro nella misura dell’1% sul valore della massa comune, cioè sul valore totale di tutti i beni oggetto della divisione. Non si tassa il singolo trasferimento da uno all’altro: si tassa l’atto nel suo complesso, perché la divisione – sul piano giuridico – non è una vendita ma una dichiarazione di preesistente titolarità.

C’è però un’eccezione importante: il conguaglio. Se a un condividente vengono assegnati beni per un valore superiore alla sua quota (ad esempio eredita il 50% ma riceve il 70% del valore), la parte eccedente – il conguaglio – non beneficia del trattamento agevolato dell’1%. Quella eccedenza è tassata come se fosse una vendita: si applica cioè l’aliquota propria del negozio traslativo (ad esempio il 9% per immobili, con le eventuali agevolazioni prima casa, o il 3% se si tratta di conguaglio in una divisione giudiziaria).

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Imposta di registro: divisione – schema delle aliquote
Componente dell'atto Imposta applicabile
Divisione della massa comune (quota proporzionale) 1% sul valore della massa comune
Conguaglio (eccedenza rispetto alla quota) Tassato come vendita (aliquota del negozio traslativo)
Base imponibile Valore complessivo dei beni oggetto di divisione

Esempio pratico

  • Tizio e Caio ereditano in parti uguali (50% ciascuno) un appartamento del valore di 200.000 euro. Decidono di dividerlo assegnando l’intero immobile a Tizio, che versa 100.000 euro a Caio come conguaglio. L’imposta di registro dell’1% si applica sulla massa comune di 200.000 euro: 2.000 euro. Sul conguaglio di 100.000 euro, invece, si applica l’aliquota propria della cessione di immobile (9% tra privati, o 2% se Tizio ha i requisiti prima casa), perché quella parte eccede la quota spettante a Tizio e viene tassata come acquisto.

Documenti necessari

  • Atto di divisione (rogito notarile o scrittura privata autenticata)
  • Visure catastali e planimetrie degli immobili divisi
  • Dichiarazione di successione (se la divisione riguarda un’eredità)
  • Documentazione del valore dei beni (perizia, rendita catastale rivalutata)
  • Documento di identità di tutti i condividenti

Caso 1 – Divisione ereditaria in parti uguali senza conguaglio

Scenario. Tizio e sua sorella Caia ereditano in parti uguali due appartamenti di uguale valore: uno al mare (100.000 euro) e uno in città (100.000 euro). Decidono di assegnare quello al mare a Tizio e quello in città a Caia.

Come si applica. La massa comune vale 200.000 euro. Ciascuno riceve beni esattamente pari alla propria quota (50% = 100.000 euro): non c’è conguaglio. L’imposta di registro è l’1% su 200.000 euro, cioè 2.000 euro complessivi, a carico di entrambi. Non si paga nulla di extra perché nessuno ha ricevuto più di quanto gli spettasse.

In pratica

  • Fai stimare i beni prima dell’atto: se i valori sono equivalenti, eviti il conguaglio e risparmi sull’imposta.
  • L’1% si calcola sull’intera massa comune, non sul valore del singolo bene assegnato.
  • Anche la divisione tra fratelli senza notaio (scrittura privata) va registrata: porta il documento all’Agenzia delle Entrate entro 20 giorni.

Caso 2 – Divisione con conguaglio

Scenario. Caio e suo fratello Sempronio hanno in comune un capannone industriale del valore di 300.000 euro (50% ciascuno). Sempronio cede la sua quota a Caio, che gli versa 150.000 euro come conguaglio per ricevere l’intero immobile.

Come si applica. La massa comune è 300.000 euro: l’1% porta a 3.000 euro di imposta di registro sulla divisione. Ma Caio riceve l’intera proprietà, mentre la sua quota era solo il 50% (150.000 euro): il conguaglio di 150.000 euro è tassato come una vendita. Per un immobile strumentale tra privati si applica l’aliquota ordinaria del negozio traslativo. L’imposta complessiva sarà quindi la somma dell’1% sulla massa più l’imposta proporzionale sul conguaglio.

In pratica

  • Il conguaglio non beneficia dell’aliquota agevolata dell’1%: pianifica l’operazione conoscendo il costo fiscale pieno della parte eccedente.
  • Se l’immobile è un’abitazione e Caio ha i requisiti prima casa, il conguaglio può scontare il 2% invece del 9%.
  • Fatti assistere da un notaio: l’atto di divisione con conguaglio su immobili richiede forma pubblica.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

Quanto si paga di registro per dividere un'eredità?

L’imposta di registro è dell’1% sul valore complessivo dei beni da dividere (massa comune). Se qualcuno riceve più della sua quota, sulla parte eccedente (conguaglio) si applica l’aliquota ordinaria del negozio traslativo, come se fosse una vendita.

Cos'è il conguaglio nella divisione ereditaria?

È la somma che un condividente versa agli altri quando riceve beni di valore superiore alla propria quota. Per esempio, se erediti il 50% ma prendi un immobile che vale il 60% della massa, il 10% in eccesso è il conguaglio, tassato come una vendita.

La divisione di un immobile ereditato si deve fare dal notaio?

Sì, se riguarda beni immobili l’atto di divisione deve avere forma pubblica (rogito notarile) o scrittura privata autenticata. La semplice scrittura privata non è sufficiente per trasferire diritti reali su immobili.

Si paga l'1% anche se la divisione riguarda solo beni mobili o denaro?

La regola dell’1% sulla massa comune si applica agli atti di divisione in generale. Per i beni mobili le regole di registrazione possono differire; per la divisione di eredità che comprende immobili l’1% è la regola principale.

Cosa succede se non si registra l'atto di divisione?

La mancata registrazione espone all’applicazione di sanzioni e interessi. Inoltre, senza registrazione l’atto non è opponibile a terzi e non può essere trascritto nei registri immobiliari, rendendo incerta la proprietà.

Se eredito la prima casa insieme a un fratello e la voglio solo io, pago il 2% sul conguaglio?

Se hai i requisiti per l’agevolazione prima casa (residenza nel Comune, assenza di altre abitazioni agevolate, categoria non di lusso), il conguaglio che paghi per acquistare la quota del fratello può beneficiare dell’aliquota del 2% invece del 9%, con un minimo di 1.000 euro.

Vedi anche: Imposta di registro e ipocatastali sulla donazione, Sistema del prezzo-valore, Imposta di registro su decreti ingiuntivi e sentenze, Imposta di registro, Imposta di registro sul preliminare e Imposta di registro sull’acquisto della prima casa.

Domande frequenti

Quanto si paga di registro per dividere un'eredità?

L'imposta di registro è dell'1% sul valore complessivo dei beni da dividere (massa comune). Se qualcuno riceve più della sua quota, sulla parte eccedente (conguaglio) si applica l'aliquota ordinaria del negozio traslativo, come se fosse una vendita.

Cos'è il conguaglio nella divisione ereditaria?

È la somma che un condividente versa agli altri quando riceve beni di valore superiore alla propria quota. Per esempio, se erediti il 50% ma prendi un immobile che vale il 60% della massa, il 10% in eccesso è il conguaglio, tassato come una vendita.

La divisione di un immobile ereditato si deve fare dal notaio?

Sì, se riguarda beni immobili l'atto di divisione deve avere forma pubblica (rogito notarile) o scrittura privata autenticata. La semplice scrittura privata non è sufficiente per trasferire diritti reali su immobili.

Si paga l'1% anche se la divisione riguarda solo beni mobili o denaro?

La regola dell'1% sulla massa comune si applica agli atti di divisione in generale. Per i beni mobili le regole di registrazione possono differire; per la divisione di eredità che comprende immobili l'1% è la regola principale.

Cosa succede se non si registra l'atto di divisione?

La mancata registrazione espone all'applicazione di sanzioni e interessi. Inoltre, senza registrazione l'atto non è opponibile a terzi e non può essere trascritto nei registri immobiliari, rendendo incerta la proprietà.

Se eredito la prima casa insieme a un fratello e la voglio solo io, pago il 2% sul conguaglio?

Se hai i requisiti per l'agevolazione prima casa (residenza nel Comune, assenza di altre abitazioni agevolate, categoria non di lusso), il conguaglio che paghi per acquistare la quota del fratello può beneficiare dell'aliquota del 2% invece del 9%, con un minimo di 1.000 euro.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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