Art. 59 L. Fall. – Crediti non pecuniari
Crediti non pecuniari
Autore
Andrea Marton
Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
Profilo LinkedIn ›I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

Crediti non pecuniari
Il CCNL Edilizia Industria prevede la gratifica natalizia (13ª mensilità) per tutti i lavoratori. Per gli operai è erogata dalla Cassa Edile attraverso l’accantonamento del 10% mensile versato dal datore. Per gli impiegati segue il meccanismo standard (versata dal datore a dicembre). Non è prevista la quattordicesima. Premi di risultato e indennità territoriali possono integrare significativamente la retribuzione.
| Voce | Categoria | Importo | Modalità di pagamento |
|---|---|---|---|
| Gratifica natalizia (13ª) | Operai | Una mensilità | Cassa Edile (accantonamento 10%) |
| Tredicesima | Impiegati | Una mensilità | Datore (dicembre) |
| Quattordicesima | – | NON prevista | – |
| Premio di risultato | Tutti | Variabile | Accordi territoriali/aziendali |
| Indennità territoriali | Tutti | Variabili | Cassa Edile territoriale |
Per gli operai edili, la 13ª mensilità (chiamata gratifica natalizia) è gestita dalla Cassa Edile. Il meccanismo:
Vantaggi:
Per gli impiegati la 13ª è erogata direttamente dal datore di lavoro, di norma tra il 15 e il 20 dicembre. Pari a una mensilità intera.
Base di calcolo: minimo tabellare + scatti + indennità fisse continuative. Escluse voci variabili (straordinari, premi).
Il CCNL Edilizia non prevede la quattordicesima (a differenza di Commercio, Studi Prof, Turismo). La compensazione avviene tramite:
I premi di risultato in edilizia sono spesso negoziati a livello territoriale (Cassa Edile provinciale) o aziendale per imprese più strutturate:
Regime fiscale: i premi possono godere della tassazione sostitutiva al 5% se rispettano i requisiti normativi (accordi territoriali/aziendali, parametri oggettivi misurabili).
Una specifica iniziativa welfare del rinnovo: 15 milioni di euro stanziati da CNCE (Commissione Nazionale Casse Edili) al Fondo Sanedil entro il 28 febbraio 2026 per la prestazione “Sostegno allo studio” dei figli dei lavoratori edili. Forme:
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e paga base operai e impiegati, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Edilizia Industria, il ruolo della Cassa Edile, Maternità e congedi parentali nel CCNL Edilizia Industria, tutele e comporto e operai e impiegati.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia Industria (ANCE). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Se prima dell’entrata in vigore delle norme del codice sia stato eseguito il pignoramento ma non si trovi iscritta a ruolo la causa di autorizzazione alla vendita, il creditore deve, a pena di estinzione del processo esecutivo, procedere alla trascrizione e all’annotazione del verbale di pignoramento entro trenta giorni dall’entrata in vigore delle norme predette. L’espropriazione forzata segue secondo le norme del codice.
D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato
1. Gli enti locali, tenendo conto delle proprie peculiarità nell’esercizio della propria potestà statutaria e regolamentare, adeguano lo statuto ed il regolamento ai principi del presente capo e del capo II del decreto legislativo del febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni.

D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.
1. Se il debitore possiede beni immobili o altri beni soggetti a pubblica registrazione, il decreto di apertura è trascritto nei pubblici registri a cura del commissario giudiziale.

D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 347 – testo aggiornato
1. Nel caso di successione ereditaria comprendente beni immobili o diritti reali immobiliari, a chiunque devoluti e qualunque ne sia il valore, l’ufficio del registro redige il certificato di successione, in conformità alle risultanze della dichiarazione della successione o dell’accertamento d’ufficio, e ne richiede la trascrizione, compilando in duplice esemplare la nota a spese dei soggetti obbligati al pagamento dell’imposta di successione.
2. La trascrizione del certificato è richiesta ai soli effetti stabiliti dal presente testo unico e non costituisce trascrizione degli acquisti a causa di morte degli immobili e dei diritti reali immobiliari compresi nella successione.

D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 – testo aggiornato ai correttivi D.Lgs. 83/2022 e D.Lgs. 136/2024.
1. Si applicano, con riferimento alla data di presentazione della domanda di accesso al concordato preventivo unitamente alla proposta, al piano e alla documentazione prevista dall’articolo 39, comma 3, le disposizioni degli articoli 145, nonchè da 153 a 162.
Quando il lavoratore viola gli obblighi di diligenza o le regole aziendali — soprattutto in materia di sicurezza, macchinari e organizzazione della produzione — il datore può reagire con un provvedimento disciplinare. La legge fissa però un percorso rigido a tutela del lavoratore: senza contestazione e diritto di difesa la sanzione è illegittima.
Il datore può sanzionare le mancanze del lavoratore solo seguendo l’art. 7 dello Statuto: codice disciplinare affisso, contestazione scritta e specifica, almeno 5 giorni per difendersi con assistenza sindacale. Le sanzioni vanno dal rimprovero alla multa (max 4 ore di retribuzione) e alla sospensione (max 10 giorni), fino al licenziamento nei casi gravi. Sanzione proporzionata; impugnabile entro 20 giorni.
Il potere del datore di sanzionare non è arbitrario: trova fondamento e limiti nel codice civile e nello Statuto. Il lavoratore è tenuto alla diligenza nell’esecuzione della prestazione (art. 2104 c.c.) e a un obbligo di fedeltà (art. 2105 c.c.); la violazione di questi doveri legittima la reazione disciplinare, che però deve sempre essere proporzionata all’infrazione (art. 2106 c.c.). Il codice disciplinare del CCNL traduce questi principi in un elenco di mancanze e sanzioni, dando concretezza e prevedibilità al sistema.
Le sanzioni vanno dalla più lieve alla più grave, secondo un principio di gradualità e proporzionalità. I limiti massimi sono fissati dalla legge; quali mancanze diano luogo a ciascuna sanzione è invece stabilito dal codice disciplinare del CCNL.
| Sanzione | In che cosa consiste | Limite di legge |
|---|---|---|
| Rimprovero verbale | Richiamo orale per mancanze lievi | Unica sanzione senza obbligo di forma scritta |
| Ammonizione (rimprovero scritto) | Richiamo formale messo agli atti | Richiede contestazione scritta e difesa |
| Multa | Trattenuta una tantum sulla retribuzione | Fino a 4 ore di retribuzione base |
| Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione | Allontanamento temporaneo non retribuito | Fino a 10 giorni |
| Licenziamento disciplinare | Sanzione espulsiva per mancanze gravi | Per giusta causa o giustificato motivo soggettivo |
L’art. 7 dello Statuto dei lavoratori detta una sequenza obbligatoria: saltarne un passaggio rende la sanzione illegittima.
Il datore può punire solo mancanze previste da un codice disciplinare portato a conoscenza dei lavoratori mediante affissione in luogo accessibile a tutti. Le specifiche infrazioni e le sanzioni corrispondenti sono indicate dal CCNL applicato.
Prima di ogni sanzione (tranne il semplice rimprovero verbale) il datore deve contestare per iscritto il fatto in modo specifico, immediato e immutabile: il lavoratore deve sapere con precisione di che cosa è accusato.
Il lavoratore ha almeno 5 giorni per presentare le proprie giustificazioni, anche oralmente, e può farsi assistere da un rappresentante sindacale. La sanzione non può essere applicata prima che sia decorso questo termine.
La sanzione deve essere proporzionata alla gravità del fatto (art. 2106 c.c.) e graduata secondo la recidiva. Oltre 2 anni dall’applicazione non se ne può più tenere conto.
Chi ritiene la sanzione ingiusta o sproporzionata può reagire. Oltre alla via giudiziale, l’art. 7 dello Statuto prevede una tutela rapida: entro 20 giorni il lavoratore può promuovere la costituzione di un collegio di conciliazione e arbitrato presso l’Ispettorato territoriale del lavoro. In tal caso la sanzione resta sospesa fino alla pronuncia del collegio. È sempre possibile, in alternativa, rivolgersi al giudice del lavoro.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2025-2027, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.
Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (art. 7 L. 300/1970; artt. 2104-2106 c.c.). Per l’elenco delle mancanze e delle sanzioni corrispondenti si rinvia sempre al codice disciplinare del CCNL vigente e agli accordi aziendali.
Il CCNL Turismo prevede orario di lavoro di 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni e mezzo. Il settore ha particolarità per stagionalità, picchi di lavoro nei weekend e in alta stagione, lavoro notturno frequente (ristoranti, hotel). Maggiorazioni per straordinario, notturno (22-6) e festivo. Sistema di banca ore per gestire la flessibilità stagionale.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Orario settimanale | 40 ore su 5,5 giorni |
| Straordinario feriale diurno | +25-30% |
| Straordinario notturno (22-6) | +50% |
| Straordinario festivo | +50% |
| Lavoro notturno ordinario (turno) | Indennità specifica |
| Lavoro festivo (non straordinario) | Maggiorazione + riposo compensativo |
| Limite annuo straordinario | 250 ore |
L’orario nel CCNL Turismo è di 40 ore settimanali distribuite di norma su 5 giorni e mezzo. Il mezzo giorno settimanale di riposo aggiuntivo è una caratteristica peculiare del settore.
Distribuzione tipica:
La flessibilità oraria è importante: i picchi sono nei weekend, sere, alta stagione.
Il settore turistico ha frequente lavoro notturno e serale:
Maggiorazione del 50% per straordinario notturno; indennità specifica per turno notturno ordinario. Sorveglianza sanitaria periodica per turnisti notturni (D.Lgs. 66/2003).
Una soluzione comune nel settore è la banca ore:
La banca ore va disciplinata da accordo aziendale o sindacale aziendale.
Hotel e ristoranti restano aperti nei giorni festivi:
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi, Preavviso e licenziamento nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Ferie e permessi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Maternità e congedi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi e Malattia e infortunio nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Il CCNL Poste prevede un sistema di welfare aziendale tra i piu sviluppati del settore dei servizi: Fondoposte (previdenza complementare con contributo aziendale), assistenza sanitaria integrativa, borse di studio per i figli dei dipendenti, servizi di supporto psicologico e welfare di cura. I benefit possono essere attivati in conversione del premio di risultato con vantaggio fiscale aggiuntivo.
| Istituto | Contenuto | Contributo aziendale |
|---|---|---|
| Fondoposte | Previdenza complementare negoziale | 1,5-2% retribuzione utile (se aderisce anche il lavoratore) |
| Assistenza sanitaria integrativa | Polizza sanitaria collettiva (visite, ricoveri, odontoiatria) | Contributo aziendale annuo per dipendente |
| Borse di studio | Figli dipendenti: scuola secondaria, universita | Importi variabili da accordo aziendale |
| Supporto psicologico | Servizio di counseling e supporto per stress lavoro-correlato | Gratuito per il lavoratore |
| Welfare di cura | Assistenza anziani, badanti, asili nido convenzionati | Voucher o rimborso parziale |
| Buoni acquisto | Voucher spesa per beni e servizi | Da piano welfare aziendale annuale |
Fondoposte e il fondo pensione negoziale di categoria istituito per i dipendenti di Poste Italiane SpA e delle societa del gruppo. Si tratta di un fondo a contribuzione definita: ogni mese vengono versate quote da lavoratore e azienda che si capitalizzano nel conto individuale del dipendente.
Il dipendente che aderisce sceglie un comparto di investimento (garantito, bilanciato, azionario) in base al proprio profilo di rischio e all’orizzonte temporale. All’eta pensionabile potra scegliere tra: rendita vitalizia, 50% in capitale e 50% in rendita, o (in casi specifici) riscatto totale in capitale. I contributi versati sono deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.164,57 euro/anno.
Il CCNL Poste prevede l’adesione dei dipendenti a un piano di assistenza sanitaria integrativa collettiva. La polizza copre tipicamente: visite specialistiche, esami diagnostici, ricoveri ospedalieri (in strutture convenzionate), interventi chirurgici, odontoiatria, oculistica e fisioterapia.
L’azienda contribuisce al premio annuale della polizza per ciascun dipendente. Il lavoratore puo estendere la copertura ai familiari a carico pagando un supplemento. I rimborsi delle spese sanitarie coperte dalla polizza integrativa non costituiscono reddito imponibile per il dipendente.
Il piano di welfare aziendale Poste comprende:
La conversione del premio di risultato in welfare e incentivata fiscalmente: i benefit erogati come welfare non concorrono a formare il reddito imponibile del lavoratore.
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Il livello sonoro emesso da apparecchi radio o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli di cui all'articolo 155, comma 3, del codice, non può superare nell'uso 60 LAeq dB (A) misurato a 10 cm dall'orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi, e, comunque, deve essere tale da non recare pregiudizio alla guida del veicolo.
2. L'emissione sonora dei dispositivi di cui all'articolo 155, comma 4, del codice deve essere intervallata e non può superare in ogni caso la durata massima di tre minuti.

Obbligo di residenza del fallito