Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Turismo e Pubblici Esercizi

In sintesi

Il CCNL Turismo Pubblici Esercizi garantisce alle lavoratrici in maternità obbligatoria il 100% della retribuzione (80% INPS + 20% datore). Particolarità: la maternità obbligatoria non riduce il monte ferie. Per i contratti stagionali la maternità è tutelata limitatamente al periodo della stagione. Tutele specifiche per gestanti in cucina (rischi termici) o turni notturni.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federalberghi · FIPE · FAITA · Fiavet · Federreti · FILCAMS-CGIL · FISASCAT-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
5 luglio 2024 (tabelle in vigore da maggio 2026)
Vigenza
Aggiornato con rinnovi 2024-2026
Platea
~1,3 milioni

Tabella riepilogativa

Maternità e congedi CCNL Turismo
Tipologia Durata Indennità
Maternità obbligatoria 5 mesi 100% (80% INPS + 20% datore)
Paternità obbligatoria 10 giorni 100% INPS
Congedo parentale 0-12 anni 6+6 mesi 30% INPS
Astensione anticipata (cucina/turni) Fino a 2 mesi prima parto 80% INPS + integrazione
Allattamento 2 ore/giorno fino a 1 anno 100% INPS

Maternità obbligatoria al 100%

Maternità obbligatoria di 5 mesi (2+3 o 1+4 con attestazione medica). L’INPS eroga l’80%, il CCNL Turismo prevede integrazione al 100%.

Particolarità: durante la maternità maturano ferie, 13ª, 14ª, TFR. La conservazione del posto è garantita fino al 1° compleanno del bambino. La maternità non riduce il monte ferie (a differenza di altri CCNL).

Astensione anticipata per lavori in cucina o turni

Il settore turistico ha mansioni con rischi specifici per la gestante:

  • Cucina: rischi termici (fuochi, ustioni), sollevamento pesi, posture incongrue
  • Camerieri: sollevamento vassoi, lunghe ore in piedi
  • Pulizia camere: sollevamento materassi, prodotti chimici
  • Turni notturni: vietato dal 1° giorno gravidanza al 7° mese del bambino

L’INPS concede astensione anticipata fino a 2 mesi prima del parto se le mansioni sono incompatibili. Alternativa: trasferimento a mansioni compatibili con retribuzione invariata.

Stagionali: maternità tutelata limitatamente

Per le lavoratrici stagionali a tempo determinato:

  • Maternità tutelata fino alla scadenza naturale del contratto stagionale
  • Dopo la scadenza: il rapporto cessa, ma l’INPS continua a pagare l’indennità fino al termine dei 5 mesi obbligatori
  • Clausola di richiamo stagione successiva: la lavoratrice ha diritto di precedenza anche se non in maternità durante la stagione

Congedo parentale e novità 2027

Regole nazionali (D.Lgs. 105/2022): 6+6 mesi con indennità INPS 30%. Per il padre 7 mesi se ≥3 continuativi. Limite congiunto 10-11 mesi.

Novità dal 1° dicembre 2027: il congedo parentale non comporterà più riduzione di ferie, riposi, 13ª e 14ª (parificato alla maternità obbligatoria).

Casi pratici

Tizia – Cuoca in maternità
Tizia è cuoca (4° livello). Al 4° mese di gravidanza chiede astensione anticipata per rischi termici e sollevamento pesi. INPS concede astensione anticipata dal 5° mese. Percepisce 80% INPS + 20% integrazione = 100%.
Caia – Stagionale in maternità
Caia è cameriera stagionale (5° livello), contratto 1° giugno – 30 settembre. Al 7° mese di gravidanza il contratto scade per scadenza naturale. INPS continua a pagare l’indennità di maternità obbligatoria fino al completamento dei 5 mesi anche dopo la fine del contratto.
Sempronio – Paternità
Sempronio (cameriere 5° livello) richiede 10 giorni di paternità per la nascita del figlio. Indennità INPS al 100% per tutti i 10 giorni lavorativi. Maturazione regolare di ferie, 13ª, 14ª anche durante il congedo.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Domande frequenti

Quanto dura la maternità nel CCNL Turismo?
5 mesi totali (2+3 o flessibilità). Indennità al 100% (80% INPS + 20% integrazione datore). La maternità non riduce il monte ferie.
Posso chiedere astensione anticipata se lavoro in cucina?
Sì, l’INPS concede astensione anticipata fino a 2 mesi prima del parto se le mansioni sono incompatibili (rischi termici, sollevamento pesi, turni notturni).
Se sono stagionale e sono incinta?
Maternità tutelata fino alla scadenza del contratto stagionale. Dopo la scadenza, INPS continua a pagare l’indennità di maternità obbligatoria.
Posso lavorare di notte se sono incinta?
No, vietato dal 1° giorno di gravidanza al 7° mese del bambino. Il datore deve trasferirti a mansioni diurne compatibili o concedere astensione anticipata.
Cosa cambia dal dicembre 2027?
Il congedo parentale non comporterà più riduzione di ferie, 13ª, 14ª e riposi. Parificato alla maternità obbligatoria nel non incidere sulle altre voci retributive.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi, Preavviso e licenziamento nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Ferie e permessi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Malattia e infortunio nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi e Periodo di prova nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Nel CCNL Turismo e Pubblici Esercizi la maternita' obbligatoria e' coperta al 100% della retribuzione, con integrazione datoriale rispetto all'indennita' INPS.
  • Le tutele della maternita' poggiano sul D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita' e paternita').
  • Durante la maternita' obbligatoria si conserva il posto e maturano gli istituti retributivi differiti (TFR, mensilita' aggiuntive).
  • Per mansioni a rischio (cucina, turni notturni) e' prevista l'astensione anticipata o lo spostamento a mansioni compatibili a parita' di retribuzione.
  • Per le lavoratrici stagionali la tutela e' modulata sulla durata del contratto, con diritto di precedenza nelle riassunzioni.
Indice dei contenuti

Il settore turistico e della ristorazione presenta caratteristiche peculiari, dalla stagionalita' ai turni, che rendono delicata l'applicazione delle tutele della maternita'. La cornice di riferimento e' il D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico a tutela della maternita' e della paternita', che il CCNL Turismo integra e migliora soprattutto sul piano economico, garantendo la copertura piena della retribuzione nei periodi di astensione obbligatoria.

La maternita' obbligatoria e l'integrazione economica

L'astensione obbligatoria, di norma di cinque mesi a cavallo del parto secondo le regole del D.Lgs. 151/2001, e' indennizzata dall'INPS. Il CCNL Turismo prevede un'integrazione datoriale fino al raggiungimento dell'intera retribuzione, così che la lavoratrice non subisca decurtazioni durante l'assenza. La possibilita' della cosiddetta flessibilita' del congedo (anticipare o posticipare i mesi attorno al parto) resta subordinata all'attestazione medica.

La conservazione del posto e la maturazione degli istituti

Durante la maternita' obbligatoria il posto e' garantito e, in linea generale, continuano a maturare gli istituti retributivi differiti come il TFR e le mensilita' aggiuntive. Un tratto rilevante del settore e' che il periodo di astensione obbligatoria non incide negativamente sul monte ferie, a tutela effettiva della lavoratrice.

Astensione anticipata e mansioni a rischio

Molte mansioni del settore, dal lavoro in cucina ai turni notturni, presentano rischi specifici per la gestante. Il D.Lgs. 151/2001 vieta l'adibizione a lavori pericolosi o gravosi durante la gravidanza e impone, ove possibile, lo spostamento a mansioni compatibili con conservazione della retribuzione; in alternativa può essere disposta l'astensione anticipata dal lavoro. Sono inoltre previste limitazioni al lavoro notturno per la gestante e nel primo anno di vita del bambino.

Congedo di paternita' e congedo parentale

Il padre lavoratore ha diritto al congedo di paternita' obbligatorio previsto dalla legge, indennizzato. Entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale nei limiti e con le indennita' stabiliti dal D.Lgs. 151/2001, secondo le quote spettanti a ciascuno. Le percentuali e le durate aggiornate vanno verificate nella normativa vigente, oggetto di interventi di riforma recenti.

I riposi per allattamento

Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto ai riposi giornalieri per allattamento, nelle misure stabilite dal Testo Unico, fruibili anche dal padre nei casi previsti. Si tratta di permessi retribuiti a carico dell'INPS, che consentono di conciliare la ripresa dell'attività con le esigenze del neonato.

La specificita' del lavoro stagionale

Per le lavoratrici a tempo determinato e stagionali la tutela e' modulata sulla durata del contratto: la maternita' e' protetta nei limiti del rapporto in corso. Assumono rilievo le clausole di precedenza nelle riassunzioni della stagione successiva, che operano a tutela della continuita' occupazionale. Restano fermi i divieti di licenziamento connessi allo stato di gravidanza nei limiti di legge.

Indicazioni pratiche

Conviene comunicare per tempo al datore lo stato di gravidanza, richiedere la valutazione del rischio per le mansioni svolte e documentare ogni passaggio. Importi, percentuali e durate puntuali dei singoli congedi vanno letti nelle circolari INPS aggiornate e nelle tabelle del CCNL vigente, qui non riportati perché soggetti a revisione.

Domande frequenti

Quanto percepisce la lavoratrice in maternita' obbligatoria nel Turismo?

L'intera retribuzione: all'indennita' INPS il CCNL Turismo aggiunge un'integrazione datoriale fino al 100%. Gli importi puntuali si leggono nelle circolari INPS e nelle tabelle del CCNL vigente.

La maternita' obbligatoria fa perdere le ferie?

No: nel CCNL Turismo il periodo di astensione obbligatoria non incide negativamente sul monte ferie e, in generale, continuano a maturare TFR e mensilita' aggiuntive.

Cosa succede se svolgo mansioni a rischio, come la cucina?

Il D.Lgs. 151/2001 impone lo spostamento a mansioni compatibili con pari retribuzione o, se non possibile, l'astensione anticipata dal lavoro, con limitazioni anche al lavoro notturno.

Come e' tutelata la lavoratrice stagionale?

La maternita' e' protetta nei limiti della durata del contratto; assumono rilievo le clausole di precedenza nelle riassunzioni della stagione successiva e i divieti di licenziamento di legge.

Ho diritto ai riposi per allattamento?

Si', nel primo anno di vita del bambino, nelle misure previste dal D.Lgs. 151/2001; sono permessi retribuiti a carico dell'INPS, fruibili dal padre nei casi consentiti.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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