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Il CCNL Turismo Pubblici Esercizi garantisce alle lavoratrici in maternità obbligatoria il 100% della retribuzione (80% INPS + 20% datore). Particolarità: la maternità obbligatoria non riduce il monte ferie. Per i contratti stagionali la maternità è tutelata limitatamente al periodo della stagione. Tutele specifiche per gestanti in cucina (rischi termici) o turni notturni.
Tabella riepilogativa
| Tipologia | Durata | Indennità |
|---|---|---|
| Maternità obbligatoria | 5 mesi | 100% (80% INPS + 20% datore) |
| Paternità obbligatoria | 10 giorni | 100% INPS |
| Congedo parentale 0-12 anni | 6+6 mesi | 30% INPS |
| Astensione anticipata (cucina/turni) | Fino a 2 mesi prima parto | 80% INPS + integrazione |
| Allattamento | 2 ore/giorno fino a 1 anno | 100% INPS |
Maternità obbligatoria al 100%
Maternità obbligatoria di 5 mesi (2+3 o 1+4 con attestazione medica). L’INPS eroga l’80%, il CCNL Turismo prevede integrazione al 100%.
Particolarità: durante la maternità maturano ferie, 13ª, 14ª, TFR. La conservazione del posto è garantita fino al 1° compleanno del bambino. La maternità non riduce il monte ferie (a differenza di altri CCNL).
Astensione anticipata per lavori in cucina o turni
Il settore turistico ha mansioni con rischi specifici per la gestante:
- Cucina: rischi termici (fuochi, ustioni), sollevamento pesi, posture incongrue
- Camerieri: sollevamento vassoi, lunghe ore in piedi
- Pulizia camere: sollevamento materassi, prodotti chimici
- Turni notturni: vietato dal 1° giorno gravidanza al 7° mese del bambino
L’INPS concede astensione anticipata fino a 2 mesi prima del parto se le mansioni sono incompatibili. Alternativa: trasferimento a mansioni compatibili con retribuzione invariata.
Stagionali: maternità tutelata limitatamente
Per le lavoratrici stagionali a tempo determinato:
- Maternità tutelata fino alla scadenza naturale del contratto stagionale
- Dopo la scadenza: il rapporto cessa, ma l’INPS continua a pagare l’indennità fino al termine dei 5 mesi obbligatori
- Clausola di richiamo stagione successiva: la lavoratrice ha diritto di precedenza anche se non in maternità durante la stagione
Congedo parentale e novità 2027
Regole nazionali (D.Lgs. 105/2022): 6+6 mesi con indennità INPS 30%. Per il padre 7 mesi se ≥3 continuativi. Limite congiunto 10-11 mesi.
Novità dal 1° dicembre 2027: il congedo parentale non comporterà più riduzione di ferie, riposi, 13ª e 14ª (parificato alla maternità obbligatoria).
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto dura la maternità nel CCNL Turismo?
Posso chiedere astensione anticipata se lavoro in cucina?
Se sono stagionale e sono incinta?
Posso lavorare di notte se sono incinta?
Cosa cambia dal dicembre 2027?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi, Preavviso e licenziamento nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Ferie e permessi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi, Malattia e infortunio nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi e Periodo di prova nel CCNL Turismo Pubblici Esercizi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo e Pubblici Esercizi. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il settore turistico e della ristorazione presenta caratteristiche peculiari, dalla stagionalita' ai turni, che rendono delicata l'applicazione delle tutele della maternita'. La cornice di riferimento e' il D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico a tutela della maternita' e della paternita', che il CCNL Turismo integra e migliora soprattutto sul piano economico, garantendo la copertura piena della retribuzione nei periodi di astensione obbligatoria.
La maternita' obbligatoria e l'integrazione economica
L'astensione obbligatoria, di norma di cinque mesi a cavallo del parto secondo le regole del D.Lgs. 151/2001, e' indennizzata dall'INPS. Il CCNL Turismo prevede un'integrazione datoriale fino al raggiungimento dell'intera retribuzione, così che la lavoratrice non subisca decurtazioni durante l'assenza. La possibilita' della cosiddetta flessibilita' del congedo (anticipare o posticipare i mesi attorno al parto) resta subordinata all'attestazione medica.
La conservazione del posto e la maturazione degli istituti
Durante la maternita' obbligatoria il posto e' garantito e, in linea generale, continuano a maturare gli istituti retributivi differiti come il TFR e le mensilita' aggiuntive. Un tratto rilevante del settore e' che il periodo di astensione obbligatoria non incide negativamente sul monte ferie, a tutela effettiva della lavoratrice.
Astensione anticipata e mansioni a rischio
Molte mansioni del settore, dal lavoro in cucina ai turni notturni, presentano rischi specifici per la gestante. Il D.Lgs. 151/2001 vieta l'adibizione a lavori pericolosi o gravosi durante la gravidanza e impone, ove possibile, lo spostamento a mansioni compatibili con conservazione della retribuzione; in alternativa può essere disposta l'astensione anticipata dal lavoro. Sono inoltre previste limitazioni al lavoro notturno per la gestante e nel primo anno di vita del bambino.
Congedo di paternita' e congedo parentale
Il padre lavoratore ha diritto al congedo di paternita' obbligatorio previsto dalla legge, indennizzato. Entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale nei limiti e con le indennita' stabiliti dal D.Lgs. 151/2001, secondo le quote spettanti a ciascuno. Le percentuali e le durate aggiornate vanno verificate nella normativa vigente, oggetto di interventi di riforma recenti.
I riposi per allattamento
Nel primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto ai riposi giornalieri per allattamento, nelle misure stabilite dal Testo Unico, fruibili anche dal padre nei casi previsti. Si tratta di permessi retribuiti a carico dell'INPS, che consentono di conciliare la ripresa dell'attività con le esigenze del neonato.
La specificita' del lavoro stagionale
Per le lavoratrici a tempo determinato e stagionali la tutela e' modulata sulla durata del contratto: la maternita' e' protetta nei limiti del rapporto in corso. Assumono rilievo le clausole di precedenza nelle riassunzioni della stagione successiva, che operano a tutela della continuita' occupazionale. Restano fermi i divieti di licenziamento connessi allo stato di gravidanza nei limiti di legge.
Indicazioni pratiche
Conviene comunicare per tempo al datore lo stato di gravidanza, richiedere la valutazione del rischio per le mansioni svolte e documentare ogni passaggio. Importi, percentuali e durate puntuali dei singoli congedi vanno letti nelle circolari INPS aggiornate e nelle tabelle del CCNL vigente, qui non riportati perché soggetti a revisione.
Domande frequenti
Quanto percepisce la lavoratrice in maternita' obbligatoria nel Turismo?
L'intera retribuzione: all'indennita' INPS il CCNL Turismo aggiunge un'integrazione datoriale fino al 100%. Gli importi puntuali si leggono nelle circolari INPS e nelle tabelle del CCNL vigente.
La maternita' obbligatoria fa perdere le ferie?
No: nel CCNL Turismo il periodo di astensione obbligatoria non incide negativamente sul monte ferie e, in generale, continuano a maturare TFR e mensilita' aggiuntive.
Cosa succede se svolgo mansioni a rischio, come la cucina?
Il D.Lgs. 151/2001 impone lo spostamento a mansioni compatibili con pari retribuzione o, se non possibile, l'astensione anticipata dal lavoro, con limitazioni anche al lavoro notturno.
Come e' tutelata la lavoratrice stagionale?
La maternita' e' protetta nei limiti della durata del contratto; assumono rilievo le clausole di precedenza nelle riassunzioni della stagione successiva e i divieti di licenziamento di legge.
Ho diritto ai riposi per allattamento?
Si', nel primo anno di vita del bambino, nelle misure previste dal D.Lgs. 151/2001; sono permessi retribuiti a carico dell'INPS, fruibili dal padre nei casi consentiti.