Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 161 TUEL – Certificazioni finanziarie e invio di dati contabili

    Art. 161 TUEL – Articolo 161

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Il Ministero dell’interno può richiedere ai comuni, alle province, alle città metropolitane, alle unioni di comuni e alle comunità montane specifiche certificazioni su particolari dati finanziari, non presenti nella banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’ articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 . Le certificazioni sono firmate dal responsabile del servizio finanziario.

    2. Le modalità per la struttura e per la redazione delle certificazioni nonché i termini per la loro trasmissione sono stabiliti con decreto del Ministero dell’interno, adottato previo parere dell’ANCI e dell’UPI e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

    3. I dati delle certificazioni sono resi noti mediante pubblicazione nel sito internet istituzionale del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno e vengono resi disponibili per l’inserimento nella banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’ articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 .

    4. Decorsi trenta giorni dal termine previsto per l’approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti , in caso di mancato invio, da parte dei comuni, delle province e delle città metropolitane, dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’ articolo 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 , compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, sono sospesi i pagamenti delle risorse finanziarie a qualsiasi titolo dovute dal Ministero dell’interno – Dipartimento per gli affari interni e territoriali, ivi comprese quelle a titolo di fondo di solidarietà comunale. Con riferimento al bilancio consolidato, la disciplina di cui al periodo precedente si applica decorsi sette giorni dal termine previsto per l’approvazione di tale documento contabile . In sede di prima applicazione, con riferimento al bilancio di previsione 2019, la sanzione di cui al periodo precedente si applica a decorrere dal 1° novembre 2019.

  • Art. 183 CPI – Nomina degli esaminatori

    Art. 183 CPI – Nomina degli esaminatori

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. Le opposizioni sono decise da funzionari nominati per un periodo di due anni con decreto del direttore generale tra gli appartenenti alla carriera direttiva o dirigenziale dell’Ufficio italiano brevetti e marchi e muniti di laurea in giurisprudenza. Gli esaminatori che hanno partecipato all’esame delle domande o delle registrazioni di marchi, oggetto di opposizione non possono decidere sulle opposizioni suddette.

    2. La nomina all’incarico di esaminatore giudicante, di cui al comma 1, rinnovabile e retribuita con compenso da stabilirsi con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è riservata a coloro che, in possesso dei requisiti di cui al comma 1, hanno frequentato con esito favorevole, apposito corso di formazione da organizzarsi da parte dell’Ufficio italiano brevetti e marchi.

    3. Se il numero dei funzionari nominati ai sensi dei commi 1 e 2 è inadeguato in relazione alle opposizioni depositate, possono essere nominati anche funzionari scelti fra il personale del Ministero delle attività produttive, a parità di requisiti e formazione, oppure esperti con notoria conoscenza della materia.

    4. Il numero complessivo dei funzionari designati per l’esame delle opposizioni non può superare le trenta unità.

  • Art. 160 TUEL – [Abrogato]

    Art. 160 TUEL

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 Come Modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126. Fonte: Normattiva.

  • Art. 141 L. 633/1941

    Art. 141 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Il contratto che ha per oggetto l'esecuzione di una composizione musicale è regolato dalle disposizioni di questa sezione in quanto siano applicabili alla natura ed all'oggetto del contratto medesimo.

    Fonte: Normattiva.it.

  • Art. 223 TULPS – Conversione del domicilio coatto in confino

    Art. 223 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Le assegnazioni al domicilio coatto, pronunciate ai termini del capo V titolo III del testo unico della legge di pubblica sicurezza 30 giugno 1889, n. 6144, s'intendono commutate in assegnazioni al confine di polizia, ai termini di questo testo unico.

  • Art. 182 CPI – (Ricorso)

    Art. 182 CPI – (Ricorso)

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. Il provvedimento con il quale l’Ufficio italiano brevetti e marchi dichiara irricevibile, inammissibile o estinta la procedura di opposizione ovvero accoglie, anche parzialmente, o respinge l’opposizione, è comunicato alle parti, le quali, entro il termine di cui all’articolo 135, comma 1, hanno facoltà di presentare ricorso alla Commissione dei ricorsi, di cui all’articolo

    135.

  • Articolo 125 TU Giustizia Tributaria: Esecuzione provvisoria

    Art. 125 D.Lgs. 175/2024 – Esecuzione provvisoria

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Le sentenze emesse dalle corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono esecutive secondo quanto previsto dal presente capo.

  • Esonero contributivo madri con tre figli 2026: chi ne ha diritto, con esempio

    In sintesi

    • Agevolazione per datori privati che assumono madri di almeno tre figli minorenni.
    • La madre deve essere priva di impiego regolare da almeno sei mesi alla data di assunzione.
    • Valgono anche figli adottivi, affidati o riconosciuti per il principio di non discriminazione.
    • Non e richiesta la convivenza ne il mantenimento: rileva lo status giuridico di madre.
    • La misura si applica alle assunzioni effettuate a partire dal 1 gennaio 2026.

    Cosa prevede la Legge di Bilancio 2026

    Il comma 210 della L. 199/2025 riconosce ai datori di lavoro privati che assumono dal 1 gennaio 2026 donne madri di almeno tre figli minorenni, inoccupate da almeno sei mesi, un esonero contributivo sulle quote datoriali, in continuita con le precedenti agevolazioni per l’occupazione femminile.

    Approfondimento normativo completo: Comma 210 LB26: esonero contributivo per assunzione di madri con.

    Prima degli esempi: i requisiti precisi della norma

    Il comma 210 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) introduce un esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che assumono donne con uno specifico profilo: madre di almeno tre figli minorenni e priva di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. La misura si inserisce nel solco delle precedenti agevolazioni per l’occupazione femminile (L. 92/2012, L. 205/2017, L. 178/2020, L. 213/2023), con l’obiettivo di incentivare il rientro nel mercato del lavoro di donne con responsabilita familiari elevate.

    I due requisiti soggettivi in capo alla lavoratrice sono cumulativi. Sul piano della maternita, la norma richiede uno status quantitativo (almeno tre figli) e qualitativo (tutti minorenni alla data dell’assunzione). In assenza di esclusioni espresse, si applica il principio di non discriminazione: sono assimilati ai figli biologici quelli adottivi, affidati o riconosciuti. Sul piano dell’inoccupazione, la formula impiego regolarmente retribuito esclude le collaborazioni occasionali e le attivita molto marginali, ma la definizione precisa sara in genere chiarita da circolari INPS.

    Per il datore di lavoro, il beneficio si traduce in una riduzione delle quote contributive datoriali, con un abbattimento del costo del lavoro che puo essere significativo su contratti a tempo determinato o indeterminato. La circolare INPS attuativa definira la percentuale o l’importo massimo dell’esonero, le modalita di fruizione e gli obblighi di comunicazione preventiva, in linea con la prassi consolidata per le misure analoghe.

    Checklist per il datore di lavoro che vuole fruire dell'esonero

    • Verificare che la lavoratrice abbia almeno tre figli tutti minorenni alla data di assunzione;
    • Accertare l’inoccupazione da almeno sei mesi con documentazione (DID, CPI, dichiarazione);
    • Predisporre la comunicazione obbligatoria all’INPS prima o al momento dell’assunzione;
    • Applicare le istruzioni operative della circolare INPS per la corretta fruizione in denuncia;
    • Conservare la documentazione per eventuali verifiche ispettive nei termini di prescrizione.

    Caso 1: assunzione a tempo indeterminato di Caia

    Scenario. Caia, 38 anni, ha tre figli di 4, 8 e 12 anni. Ha smesso di lavorare quattro anni fa e non ha svolto attivita retribuite negli ultimi sei mesi. Un’impresa di servizi la assume il 15 febbraio 2026 con contratto a tempo indeterminato, 3 livello CCNL Commercio, RAL 22.000 euro.

    Come si legge in pratica. Caia soddisfa entrambi i requisiti del comma 210: madre di tre figli tutti minorenni e inoccupata da oltre sei mesi. Il datore di lavoro puo fruire dell’esonero contributivo datoriale nella misura e per la durata che sara stabilita dalla norma attuativa INPS. Con una contribuzione datoriale indicativa del 23-24% sulla RAL, l’esonero potrebbe tradursi in un risparmio lordo considerevole su base annua.

    Requisiti

    • Certificati di nascita o stato di famiglia attestante i tre figli minorenni;
    • Dichiarazione sostitutiva o documentazione CPI sull’inoccupazione da 6 mesi;
    • Contratto di assunzione a tempo indeterminato con data dal 1 gennaio 2026;
    • Comunicazione obbligatoria INPS per la fruizione dell’esonero;
    • Codice fiscale della lavoratrice per la verifica anagrafica figli.

    Caso 2: il figlio maggiore compie 18 anni a meta anno

    Scenario. Sempronio titolare di un’impresa artigiana vuole assumere Caia il 1 marzo 2026. Caia ha tre figli: uno compie 18 anni il 30 giugno 2026, gli altri due hanno 10 e 14 anni.

    Come si legge in pratica. Al momento dell’assunzione (1 marzo 2026), tutti e tre i figli di Caia sono ancora minorenni: il requisito del comma 210 e soddisfatto. Tuttavia, quando il primo figlio compie 18 anni, Caia non avra piu tre figli minorenni. La norma, in assenza di una disciplina esplicita della decadenza infrannuale, e ambigua: in via prudenziale, il datore dovrebbe verificare con la circolare INPS se il beneficio si calcola alla data di assunzione o deve permanere per tutta la durata.

    Attenzione

    • Data di nascita di ciascun figlio per calcolare la minore eta alla data di assunzione;
    • Indicazioni della circolare INPS sulla durata dell’esonero e cause di decadenza;
    • Eventuale proroga o riduzione del beneficio al compimento dei 18 anni;
    • Comunicazione tempestiva all’INPS di eventuali variazioni della platea figli;
    • Consulenza del lavoro preventiva per gestire il rischio di decadenza parziale.

    Caso 3: madre con figli adottivi assunta da Tizio

    Scenario. Tizio gestisce una PMI nel settore IT. Vuole assumere Caia, 42 anni, madre adottiva di tre bambini (6, 9 e 11 anni). Caia non lavora da 8 mesi dalla conclusione del percorso adottivo.

    Come si legge in pratica. La norma non esclude espressamente i figli adottivi: per il principio di non discriminazione, i figli adottivi sono assimilati a quelli biologici. Caia soddisfa quindi entrambi i requisiti: tre figli (adottivi) minorenni e inoccupazione da almeno sei mesi. Tizio puo legittimamente fruire dell’esonero. E consigliabile documentare con cura lo status adottivo e verificare preventivamente con l’INPS la corretta qualificazione.

    Documenti

    • Decreto del tribunale per i minorenni che dichiara l’adozione;
    • Stato di famiglia aggiornato con i tre figli adottivi;
    • Documentazione inoccupazione (DID o dichiarazione sostitutiva);
    • Contratto di assunzione con decorrenza dal 1 gennaio 2026 in poi;
    • Eventuale parere preventivo INPS o consulenza del lavoro.

    Quando conviene una verifica

    L’esonero richiede documentazione precisa: affidati a un esperto Consulta un consulente del lavoro per verificare i requisiti.

    Norme e fonti collegate

    Domande frequenti

    Cos'e l'esonero contributivo per madri con tre figli della LB 2026?

    E un’agevolazione introdotta dal comma 210 della L. 30 dicembre 2025, n. 199, che riconosce ai datori di lavoro privati la riduzione delle contribuzioni previdenziali datoriali in caso di assunzione di donne madri di almeno tre figli tutti minorenni, prive di impiego regolare da almeno sei mesi, con decorrenza dal 1 gennaio 2026. L’esonero si inscrive nella tradizione delle agevolazioni per l’occupazione femminile gia sperimentate con le leggi 92/2012, 205/2017, 178/2020 e 213/2023.

    Valgono anche i figli adottivi per raggiungere il requisito dei tre figli?

    Si, in base al principio generale di non discriminazione, applicabile in assenza di esclusioni espresse nella norma: i figli adottivi, affidati o riconosciuti sono assimilati a quelli biologici ai fini del conteggio del requisito quantitativo.

    Cosa si intende per priva di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi?

    La formula indica una condizione di disoccupazione o inattivita protratta per almeno sei mesi precedenti l’assunzione. I dettagli su quali forme di lavoro marginale siano escluse dal computo saranno chiariti dalla circolare INPS attuativa.

    Il beneficio si applica anche ai contratti a tempo determinato?

    La norma parla genericamente di assunzione da parte di datori di lavoro privati, senza escludere esplicitamente i contratti a tempo determinato. La circolare INPS attuativa stabilira le tipologie contrattuali ammesse.

    L'esonero contributivo e cumulabile con altri benefici?

    Le regole di cumulabilita con altri benefici o detrazioni saranno definite dalla circolare INPS attuativa. In linea generale, le misure contributive agevolate sono soggette a limiti di cumulo definiti caso per caso, nel rispetto delle norme europee sugli aiuti di Stato.

    Vedi anche: Esonero madri tre figli con contratto a tempo determinato, Bonus madri con due figli, Part-time prioritario per i genitori con tre figli, Mantenimento dei figli, Spese istruzione scolastica figli e Figli maggiorenni studenti a carico.

  • Art. 159 TUEL – Norme sulle esecuzioni nei confronti degli enti locali

    Art. 159 TUEL – Articolo 159

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Non sono ammesse procedure di esecuzione e di espropriazione forzata nei confronti degli enti locali presso soggetti diversi dai rispettivi tesorieri. Gli atti esecutivi eventualmente intrapresi non determinano vincoli sui beni oggetto della procedura espropriativa.

    2. 2. Non sono soggette ad esecuzione forzata, a pena di nullità rilevabile anche d’ufficio dal giudice, le somme di competenza degli enti locali destinate a: a) pagamento delle retribuzioni al personale dipendente e dei conseguenti oneri previdenziali per i tre mesi successivi; b) pagamento delle rate di mutui e di prestiti obbligazionari scadenti nel semestre in corso; c) espletamento dei servizi locali indispensabili. 16

    3. Per l’operatività dei limiti all’esecuzione forzata di cui al comma 2 occorre che l’organo esecutivo, con deliberazione da adottarsi per ogni semestre e notificata al tesoriere, quantifichi preventivamente gli importi delle somme destinate alle suddette finalità. 16

    4. Le procedure esecutive eventualmente intraprese in violazione del comma 2 non determinano vincoli sulle somme né limitazioni all’attività del tesoriere. 16

    5. I provvedimenti adottati dai commissari nominati a seguito dell’esperimento delle procedure di cui all’ articolo 37 della legge 6 dicembre 1971, n. 1034 , e di cui all’articolo 27, comma 1, numero 4, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, emanato con regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054 , devono essere muniti dell’attestazione di copertura finanziaria prevista dall’articolo 151, comma 4. e non possono avere ad oggetto le somme di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2, quantificate ai sensi del comma 3.

  • Art. 158 TUEL – Rendiconto dei contributi straordinari

    Art. 158 TUEL – Articolo 158

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Per tutti i contributi straordinari assegnati da amministrazioni pubbliche agli enti locali è dovuta la presentazione del rendiconto all’amministrazione erogante entro sessanta giorni dal termine dell’esercizio finanziario relativo, a cura del segretario e del responsabile del servizio finanziario.

    2. Il rendiconto, oltre alla dimostrazione contabile della spesa, documenta i risultati ottenuti in termini di efficienza ed efficacia dell’intervento.

    3. Il termine di cui al comma 1 è perentorio. La sua inosservanza comporta l’obbligo di restituzione del contributo straordinario assegnato.

    4. Ove il contributo attenga ad un intervento realizzato in più esercizi finanziari l’ente locale è tenuto al rendiconto per ciascun esercizio.

  • Art. 181 CPI – Estinzione della procedura di opposizione

    Art. 181 CPI – Estinzione della procedura di opposizione

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. La procedura di opposizione si estingue se: a) il marchio sul quale si fonda l’opposizione è stato dichiarato nullo o decaduto con sentenza passata in giudicato; a-bis) la domanda di protezione della denominazione di origine o della indicazione geografica sulla quale si fonda l’opposizione è ritirata o rigettata; a-ter) la denominazione di origine protetta o l’indicazione geografica protetta sulla quale si fonda l’opposizione è cancellata; b) le parti hanno raggiunto l’accordo di cui all’articolo 178, comma 1; c) l’opposizione è ritirata; d) la domanda o la registrazione, oggetto di opposizione, è ritirata o rigettata con decisione definitiva; e) chi ha presentato opposizione cessa di essere legittimato a norma dell’articolo

    177. e-bis) la domanda o la registrazione, oggetto di opposizione, è stata limitata cancellando i prodotti o servizi contro cui è stata fatta opposizione; e-ter) è venuto meno l’interesse ad agire.

  • Art. 157 TUEL – Consolidamento dei conti pubblici

    Art. 157 TUEL – Articolo 157

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Ai fini del consolidamento dei conti pubblici gli enti locali rispettano le disposizioni di cui agli articoli 13, 14 e 15 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 , e successive modificazioni, e di cui al titolo I del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni. 83

    1-bis. Per le stesse finalità di cui al comma 1 gli enti locali garantiscono la rilevazione unitaria dei fatti gestionali attraverso l’adozione di un piano integrato dei conti, articolato in piano finanziario, economico e patrimoniale secondo lo schema di cui all’allegato n. 6 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni. Il livello minimo di articolazione del piano dei conti finanziario, ai fini del raccordo con i capitoli e gli articoli, ove previsti, del piano esecutivo di gestione è costituito almeno dal quarto livello.

    83

    1-ter. Al fine di garantire la tracciabilità di tutte le operazioni gestionali e la movimentazione delle voci del piano dei conti integrato, ad ogni transazione è attribuita una codifica da applicare secondo le modalità previste dagli articoli 5 , 6 e 7 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive integrazioni.

    83

    1-quater. Le previsioni di competenza e di cassa, aggregate secondo l’articolazione del piano dei conti di quarto livello, ed i risultati della gestione aggregati secondo l’articolazione del piano dei conti, sono trasmessi alla banca dati unitaria delle amministrazioni pubbliche di cui all’ art. 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 , sulla base di schemi, tempi e modalità definiti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.

    83

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.