Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 56 Codice della Navigazione – Competenza dell’amministrazione della navigazione interna

    Art. 56 Codice della Navigazione – Competenza dell’amministrazione della navigazione interna

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nelle zone dei porti e approdi muniti di opere stabili, adibiti al pubblico servizio della navigazione interna su laghi, fiumi e canali, l'amministrazione della navigazione interna esercita la polizia e regola l'uso delle opere, degli impianti e delle altre pertinenze ivi esistenti. I limiti delle predette zone portuali sono fissati con decreto del ministro per le comunicazioni, di concerto con i ministri per le finanze e per i lavori pubblici e, quando si tratti di opere costruite dalle amministrazioni comunali e provinciali, col ministro per l'interno.

  • Art. 55 Codice della Navigazione – Nuove opere in prossimità del demanio marittimo

    Art. 55 Codice della Navigazione – Nuove opere in prossimità del demanio marittimo

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'esecuzione di nuove opere entro una zona di trenta metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare è sottoposta all'autorizzazione del capo del compartimento. Per ragioni speciali, in determinate località la estensione della zona entro la quale l'esecuzione di nuove opere è sottoposta alla predetta autorizzazione può essere determinata in misura superiore ai trenta metri, con decreto reale, previo parere del Consiglio di Stato. L'autorizzazione si intende negata se entro novanta giorni l'amministrazione non ha accolta la domanda dell'interessato. L'autorizzazione non è richiesta quando le costruzioni sui terreni prossimi al mare sono previste in piani regolatori o di ampliamento già approvati dall'autorità marittima. Quando siano abusivamente eseguite nuove opere entro la zona indicata dai primi due comma del presente articolo, l'autorità marittima provvede ai sensi dell'articolo precedente. Delle zone portuali della navigazione interna

  • Art. 54 Codice della Navigazione – Occupazioni e innovazioni abusive

    Art. 54 Codice della Navigazione – Occupazioni e innovazioni abusive

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Qualora siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, il capo del compartimento ingiunge al contravventore di rimettere le cose in pristino entro il termine a tal fine stabilito e, in caso di mancata esecuzione dell'ordine, provvede d'ufficio, a spese dell'interessato.

  • Art. 53 Codice della Navigazione – Registro dei diritti gravanti sul demanio marittimo

    Art. 53 Codice della Navigazione – Registro dei diritti gravanti sul demanio marittimo

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Presso ogni ufficio di compartimento è tenuto, nelle forme stabilite dal regolamento, un registro dei diritti sulle zone di demanio marittimo comprese nell'ambito della circoscrizione.

  • Art. 52 Codice della Navigazione – Impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti

    Art. 52 Codice della Navigazione – Impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Le concessioni per l'impianto e l'esercizio di depositi e stabilimenti, i quali siano situati anche soltanto in parte entro i confini del demanio marittimo o del mare territoriale, ovvero siano comunque collegati al mare, a corsi d'acqua o canali marittimi, sono fatte a norma delle disposizioni del presente titolo. Per l'impianto e l'esercizio di stabilimenti o di depositi costieri di sostanze infiammabili o esplosive è richiesta inoltre l'autorizzazione del ministro per le comunicazioni. L'impianto e l'esercizio dei depositi e stabilimenti predetti sono sottoposti alle disposizioni di polizia stabilite dall'autorità marittima. L'impianto e l'esercizio dei depositi e stabilimenti di cui al secondo comma sono sottoposti inoltre alle speciali disposizioni in materia.

  • Art. 51 Codice della Navigazione – Estrazione e raccolta di arena e altri materiali

    Art. 51 Codice della Navigazione – Estrazione e raccolta di arena e altri materiali

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nell'ambito del demanio marittimo e del mare territoriale, l'estrazione e la raccolta di arena, alghe, ghiaia o altri materiali è sottoposta alla concessione del capo del compartimento.

  • Art. 50 Codice della Navigazione – Disciplina dell’uso di beni demaniali

    Art. 50 Codice della Navigazione – Disciplina dell’uso di beni demaniali

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Salve le disposizioni relative a speciali gestioni di apparecchi meccanici di carico e scarico e di magazzini di proprietà dello Stato, nelle località dove sia riconosciuto opportuno, il capo di compartimento regola la destinazione e l'uso di aree e di pertinenze demaniali per il carico, lo scarico e la temporanea sosta di merci o materiali per un periodo di tempo eccedente quello necessario alle ordinarie operazioni portuali, e ne determina i canoni relativi. Le autorizzazioni sono rilasciate dal comandante del porto che ne fissa la durata.

  • Art. 49 Codice della Navigazione – Devoluzione delle opere non amovibili

    Art. 49 Codice della Navigazione – Devoluzione delle opere non amovibili

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Salvo che sia diversamente stabilito nell'atto di concessione, quando venga a cessare la concessione, le opere non amovibili, costruite sulla zona demaniale, te stano acquisite allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, salva la facoltà dell'autorità concedente di ordinarne la demolizione con la restituzione del bene demaniale nel pristino stato. In quest'ultimo caso, l'amministrazione, ove il concessionario non esegua l'ordine di demolizione, può provvedervi d'ufficio a termini dell'articolo 54.

  • Art. 48 Codice della Navigazione – Autorità competente a dichiarare la revoca e la decadenza

    Art. 48 Codice della Navigazione – Autorità competente a dichiarare la revoca e la decadenza

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    La revoca e la decadenza della concessione sono dichiarate, con le formalità stabilite dal regolamento, dall'autorità che ha fatto la concessione.

  • Art. 47 Codice della Navigazione – Decadenza dalla concessione

    Art. 47 Codice della Navigazione – Decadenza dalla concessione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'amministrazione può dichiarare la decadenza del concessionario:

    a) per mancata esecuzione delle opere prescritte nell'atto di concessione, o per mancato inizio della gestione, nei termini assegnati;

    b) per non uso continuato durante il periodo fissato a questo effetto nell'atto di concessione, o per cattivo uso;

    c) per mutamento sostanziale non autorizzato dello scopo per il quale è stata fatta la concessione;

    d) per omesso pagamento del canone per il numero di rate fissato a questo effetto dall'atto di concessione;

    e) per abusiva sostituzione di altri nel godimento della concessione;

    f) per inadempienza degli obblighi derivanti dalla concessione, o imposti da norme di leggi o di regolamenti. Nel caso di cui alle lettere a) e b) l'amministrazione può accordare una proroga al concessionario. Prima di dichiarare la decadenza, l'amministrazione fissa un termine entro il quale l'interessato può presentare le sue deduzioni. Al concessionario decaduto non spetta alcun rimborso per opere eseguite né per spese sostenute.

  • Art. 46 Codice della Navigazione – Subingresso nella concessione

    Art. 46 Codice della Navigazione – Subingresso nella concessione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Fermi i divieti ed i limiti di cui all'articolo 18, comma 7, della legge 28 gennaio 1994, n. 84, quando il concessionario intende sostituire altri nel godimento della concessione deve chiedere l'autorizzazione dell'autorità concedente. In caso di vendita o di esecuzione forzata, l'acquirente o l'aggiudicatario di opere o impianti costruiti dal concessionario su beni demaniali non può subentrare nella concessione senza l'autorizzazione dell'autorità concedente. In caso di morte del concessionario gli eredi subentrano nel godimento della concessione, ma devono chiederne la conferma entro sei mesi, sotto pena di decadenza. Se, per ragioni attinenti all'idoneità tecnica od economica degli eredi, l'amministrazione non ritiene opportuno confermare la concessione, si applicano le norme relative alla revoca.

  • Art. 45-bis Codice della Navigazione – Affidamento ad altri soggetti delle attività oggetto della concessione

    Art. 45-bis Codice della Navigazione – Affidamento ad altri soggetti delle attività oggetto della concessione

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il concessionario … previa autorizzazione dell'autorità competente, può affidare ad altri soggetti la gestione delle attività oggetto della concessione. Previa autorizzazione dell'autorità competente, può essere altresì affidata ad altri soggetti la gestione di attività secondarie nell'ambito della concessione.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.