In sintesi
- La revoca e la decadenza della concessione demaniale marittima sono dichiarate dalla stessa autorità che ha rilasciato la concessione.
- Il provvedimento di revoca o decadenza deve essere adottato con le formalità stabilite dal regolamento di esecuzione del Codice della navigazione.
- Il principio di simmetria procedimentale — stessa autorità che concede, stessa che revoca — garantisce coerenza istituzionale nella gestione del demanio marittimo.
- La norma attribuisce rilevanza alla gerarchia amministrativa: concessioni rilasciate da autorità diverse implicano procedimenti di revoca o decadenza presso le rispettive autorità.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 48 Codice della Navigazione — Autorità competente a dichiarare la revoca e la decadenza
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione
La revoca e la decadenza della concessione sono dichiarate, con le formalità stabilite dal regolamento, dall'autorità che ha fatto la concessione.
Stesso numero, altri codici
- Art. 48 D.Lgs. 504/1995 — Irregolarità nell'esercizio degli impianti di lavorazione e di deposito di prodotti sottoposti ad accisa
- Articolo 48 L. 184/1983: Responsabilità genitoriale e amministrazione dei beni nell'adozione
- Art. 48 Reg. (UE) 2024/1689 — Marcatura CE
- Art. 48 Cod. Amb. — [Abrogato]
- Art. 48 D.Lgs. 159/2011 — Destinazione dei beni e delle somme
- Art. 48 D.Lgs. 209/2005 — Disposizioni applicabili alle imprese aventi sede legale in uno Stato terzo
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Ratio e contenuto della norma
L'articolo 48 del Codice della navigazione è una disposizione di carattere organizzativo-procedurale: individua l'autorità amministrativa competente a dichiarare tanto la revoca quanto la decadenza della concessione demaniale marittima. La norma stabilisce un principio di simmetria istituzionale: l'autorità competente a pronunciarsi sulle vicende estintive o modificative del titolo concessorio è la stessa che ha rilasciato la concessione. Questa impostazione è coerente con i principi generali del diritto amministrativo, secondo cui il potere di rimuovere o modificare un atto provvedimentale spetta, in linea di massima, all'autorità che lo ha adottato, salvo diversa disposizione di legge.
L'autorità concedente e la gerarchia amministrativa
Nel sistema del Codice della navigazione, le concessioni demaniali marittime possono essere rilasciate da autorità diverse a seconda della tipologia e dell'importanza della concessione. Le concessioni di maggior rilievo — quelle che superano determinate soglie di durata o di importanza economica — erano tradizionalmente di competenza ministeriale. Le concessioni di minore entità ricadono nella competenza del capo del compartimento marittimo o del comandante del porto. L'articolo 48 stabilisce che la stessa autorità che ha emesso il provvedimento di concessione è competente a dichiarare la revoca o la decadenza: pertanto, se la concessione è stata rilasciata dal capo di compartimento, sarà il capo di compartimento a dichiarare la revoca o la decadenza; se è stata rilasciata da un'autorità ministeriale, sarà quella stessa autorità a pronunciarsi. Il richiamo alle formalità stabilite dal regolamento rinvia al Regolamento per la navigazione marittima (R.D. 31 marzo 1942, n. 328), che stabilisce le modalità procedurali per l'adozione dei provvedimenti di revoca e decadenza.
Le formalità regolamentari
La norma fa espressamente riferimento alle formalità stabilite dal regolamento: queste formalità riguardano principalmente le modalità di avvio del procedimento, la notifica degli atti, il termine per le deduzioni del concessionario (previsto dall'art. 47 per la decadenza) e le forme di comunicazione del provvedimento conclusivo. Il rispetto delle formalità procedurali è condizione di legittimità del provvedimento di revoca o decadenza: la violazione delle forme prescritte rende il provvedimento impugnabile dinanzi al giudice amministrativo. L'evoluzione del diritto amministrativo — con l'introduzione della legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo — ha integrato e in parte sostituito le formalità specificamente previste dal regolamento di navigazione, imponendo garanzie di partecipazione procedimentale più ampie e il rispetto del diritto di difesa dell'interessato.
Coordinamento con gli articoli 42 e 47
L'articolo 48 si limita a stabilire la competenza, rinviando per la disciplina sostanziale delle condizioni di revoca all'articolo 42 e per quelle di decadenza all'articolo 47. La norma non aggiunge condizioni sostanziali, ma garantisce certezza sull'autorità cui rivolgersi e che deve pronunciarsi. Sul piano del contenzioso, l'individuazione dell'autorità competente è rilevante anche per determinare il giudice amministrativo territorialmente competente a conoscere degli eventuali ricorsi avverso i provvedimenti di revoca e decadenza: le controversie in materia di concessioni demaniali marittime appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, con competenza dei TAR nel cui territorio ha sede l'autorità che ha adottato il provvedimento.
Profili pratici
In pratica, prima di impugnare un provvedimento di revoca o decadenza, il concessionario deve verificare che il provvedimento sia stato adottato dall'autorità competente ai sensi dell'articolo 48, ossia dalla stessa autorità che aveva rilasciato la concessione. Un provvedimento adottato da un'autorità diversa da quella concedente sarebbe viziato da incompetenza, con conseguente annullabilità in sede di ricorso giurisdizionale o straordinario. La norma, nella sua brevità, assolve quindi una funzione di garanzia per il concessionario, fissando in modo chiaro il soggetto pubblico legittimato a incidere sul rapporto concessorio con effetti estintivi.
Casi pratici
Caso 1: Revoca da parte dell'autorità competente
Tizio è titolare di una concessione demaniale balneare rilasciata dal capo del compartimento marittimo di Genova. L'amministrazione decide di revocare la concessione per ragioni di interesse pubblico legate alla realizzazione di un nuovo molo. Il provvedimento di revoca viene adottato dal capo del compartimento di Genova, ossia la stessa autorità che aveva originariamente rilasciato il titolo, nel rispetto del principio di simmetria sancito dall'art. 48.
Caso 2: Decadenza dichiarata dall'autorità concedente
Caio ha ottenuto una concessione demaniale per la gestione di un'area portuale dall'autorità ministeriale competente. Avendo omesso il pagamento del canone per più annualità, l'autorità avvia il procedimento di decadenza. Il provvedimento di decadenza viene emesso dall'autorità ministeriale concedente, non da quella locale, in applicazione dell'art. 48.
Caso 3: Vizio di incompetenza nel provvedimento di revoca
Sempronio è titolare di una concessione rilasciata dal Ministero competente. Il comandante del porto locale emette un provvedimento di revoca per presunte ragioni di interesse pubblico, ritenendosi competente in materia. Sempronio impugna il provvedimento dinanzi al TAR, eccependo il vizio di incompetenza: la revoca avrebbe dovuto essere dichiarata dall'autorità ministeriale che aveva emesso la concessione originaria. Il TAR annulla il provvedimento per incompetenza.
Domande frequenti
Chi può dichiarare la decadenza o la revoca di una concessione demaniale marittima?
L'art. 48 stabilisce che la revoca e la decadenza sono dichiarate dalla stessa autorità che ha rilasciato la concessione. Se la concessione è stata concessa dal capo di compartimento, sarà quella stessa autorità a pronunciarsi; se da un'autorità ministeriale, sarà il ministero competente.
Cosa succede se la revoca è dichiarata da un'autorità diversa da quella concedente?
Il provvedimento è viziato da incompetenza e può essere annullato in sede di ricorso giurisdizionale dinanzi al TAR territorialmente competente, oppure mediante ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. L'incompetenza è un vizio di legittimità che rende l'atto annullabile.
Le formalità del regolamento per la revoca e la decadenza sono ancora applicabili dopo la legge n. 241/1990?
Il Regolamento di navigazione marina fissa le modalità specifiche del procedimento, ma la legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo ha introdotto garanzie generali — come la partecipazione procedimentale e la comunicazione di avvio — che si applicano anche ai procedimenti di revoca e decadenza delle concessioni demaniali, integrandosi con le formalità speciali del codice.
Il giudice amministrativo è competente a conoscere dei ricorsi contro la revoca di una concessione demaniale?
Sì. Le controversie relative alle concessioni demaniali marittime — incluse le impugnazioni dei provvedimenti di revoca e decadenza — appartengono alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (TAR e Consiglio di Stato), che conosce sia dei vizi di legittimità sia dei connessi profili risarcitori.