Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Energia e Petrolio

Maternità, paternità e congedi parentali nel CCNL Energia e Petrolio

Il CCNL Energia e Petrolio integra e migliora le tutele di legge per la genitorialità. Dall’integrazione al 100% durante la maternità obbligatoria alla possibilità di fruire del congedo parentale a ore, il contratto tiene conto delle particolarità del lavoro a turni nelle raffinerie e negli impianti a ciclo continuo.

In sintesi

Il CCNL Energia e Petrolio integra l’indennità INPS di maternità al 100% della RGM per i 5 mesi di astensione obbligatoria. Il congedo parentale è fruibile anche a ore (minimo 1 ora/giorno). Le lavoratrici in gravidanza in turno notturno possono essere spostate su mansioni diurne compatibili.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confindustria Energia · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
16 aprile 2025
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027
Riferimento normativo
D.Lgs. 151/2001 (testo unico maternità); CCNL Energia e Petrolio

Tabella riepilogativa

Tutele per maternità e paternità — CCNL Energia e Petrolio
Istituto Fonte Durata Trattamento economico
Congedo di maternità obbligatorio Legge (D.Lgs. 151/2001) 5 mesi (2+3 o 1+4 o 0+5) 80% RGM da INPS; CCNL integra al 100%
Congedo di paternità obbligatorio Legge 10 giorni 100% da INPS (a carico INPS)
Congedo parentale (facoltativo) Legge + CCNL Fino a 6 mesi (madre) + 6 mesi (padre) + mesi condivisi; fino ai 14 anni del figlio 30% RGM da INPS fino al sesto anno del figlio (e oltre, con percentuali ridotte); integrazioni aziendali eventuali
Riposi per allattamento Legge 1 anno di vita del figlio 2 ore/giorno retribuite al 100%

La normativa di legge sulla maternità (D.Lgs. 151/2001) è la fonte primaria e prevalente. Il CCNL Energia e Petrolio la migliora garantendo l’integrazione al 100% durante il congedo obbligatorio. Le percentuali del congedo parentale e le durate sono soggette a variazioni normative: fare riferimento alla legge vigente al momento del congedo.

La legge e il CCNL: cosa distingue

Prima di illustrare le disposizioni contrattuali, è importante chiarire la distinzione tra legge e contratto:

  • Legge (D.Lgs. 151/2001): fissa i diritti minimi inderogabili — durata del congedo obbligatorio, indennità INPS, divieto di licenziamento, congedo parentale, riposi per allattamento.
  • CCNL Energia e Petrolio: può solo migliorare la legge, non peggiorarla. Le principali integrazioni contrattuali riguardano il trattamento economico (integrazione al 100% del congedo obbligatorio) e la flessibilità di fruizione del congedo parentale (a ore).

Maternità obbligatoria: integrazione al 100%

Durante i 5 mesi di congedo di maternità obbligatorio (astensione obbligatoria ante e post parto), l’INPS corrisponde l’indennità di maternità pari all’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi. Il CCNL Energia e Petrolio stabilisce che la differenza tra l’80% e il 100% della retribuzione globale mensile sia a carico del datore di lavoro, garantendo alla lavoratrice il mantenimento dell’intero stipendio durante il periodo.

Congedo parentale: flessibilità oraria per i turnisti

Il D.Lgs. 151/2001 prevede che il congedo parentale possa essere fruito anche su base oraria. Il CCNL Energia e Petrolio conferma e rafforza questa opzione, fissando un minimo di 1 ora giornaliera. Per i lavoratori su turni a ciclo continuo, questa flessibilità consente di ridurre la durata del turno in alcune giornate senza dover assentarsi per giornate intere, facilitando la conciliazione con la copertura dell’impianto. Le modalità operative sono concordate con il responsabile turni con congruo preavviso.

Lavoratrici in gravidanza e turni notturni

Le lavoratrici in stato di gravidanza hanno il diritto di non essere adibite al lavoro notturno (art. 53, D.Lgs. 151/2001). Per le lavoratrici su turni 24/24 nelle raffinerie e negli impianti a ciclo continuo questo significa:

  • spostamento su mansioni diurne equivalenti per tutta la durata della gravidanza e fino al termine del congedo obbligatorio;
  • se la ricollocazione non è possibile, il medico del lavoro può disporre l’astensione anticipata dal lavoro;
  • il periodo di astensione anticipata si aggiunge ai 5 mesi di congedo obbligatorio e è retribuito come il congedo ordinario.

Congedo di paternità obbligatorio

La legge (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001) prevede 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità, retribuiti al 100% a carico INPS, da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. Il CCNL Energia e Petrolio non prevede una durata aggiuntiva a carico aziendale, ma gli accordi di secondo livello di alcune aziende del settore possono prevedere estensioni. È opportuno verificare il contratto integrativo aziendale.

Casi pratici

Caia — Operatrice di raffineria in gravidanza, turno notturno
Caia lavora su turni notturni in una raffineria e comunica lo stato di gravidanza al quinto mese. Il responsabile HSE attiva la procedura di ricollocazione: Caia viene assegnata a mansioni diurne di monitoraggio in sala controllo, equivalenti al suo livello 4/4. La sua retribuzione rimane invariata. All’inizio dell’ottavo mese inizia il congedo obbligatorio prenatal e, durante i 5 mesi di congedo, riceve il 100% della RGM grazie all’integrazione contrattuale.
Tizio — Congedo di paternità e congedo parentale a ore
Tizio è padre di una bambina nata a febbraio 2026. Fruisce dei 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio nell’immediato. Dopo il rientro della moglie dal congedo obbligatorio, Tizio decide di fruire di 3 mesi di congedo parentale facoltativo al 30%. Grazie alla clausola del CCNL, lo fraziona in ore: riduce ogni turno di 1 ora per circa 6 mesi, mantenendo la continuità nella rotazione dell’impianto e concordando il piano con il responsabile.
Sempronia — Rientro dalla maternità e riposi per allattamento
Sempronia rientra dal congedo di maternità a settembre 2026 e allatta. Per i primi 12 mesi di vita del figlio ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuite al 100%. In accordo con il responsabile, queste 2 ore sono concentrate all’inizio del turno del mattino, consentendole di arrivare alle 9:00 invece che alle 7:00. Le ferie maturate durante il congedo sono state accumulate e verranno programmate entro marzo 2027.

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Domande frequenti

Il CCNL Energia e Petrolio integra l’indennità di maternità INPS?
Sì, il CCNL integra l’indennità INPS (80% della RGM) fino al 100% per i 5 mesi di congedo obbligatorio. La differenza è a carico del datore di lavoro.
Il congedo parentale può essere preso a ore?
Sì, il CCNL prevede la fruizione a ore del congedo parentale, con un minimo di 1 ora giornaliera. Particolarmente utile per i lavoratori su turni a ciclo continuo.
Come si gestisce la maternità nei turni notturni di raffineria?
La lavoratrice in gravidanza ha diritto a essere spostata su mansioni diurne compatibili. Se non è possibile, scatta l’astensione anticipata retribuita come il congedo ordinario.
Il padre ha diritto al congedo di paternità?
Sì, la legge prevede 10 giorni obbligatori retribuiti al 100% a carico INPS, da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. Gli accordi aziendali possono prevedere estensioni.
Le ferie maturano durante la maternità?
Sì, le ferie maturano durante il congedo obbligatorio e facoltativo di maternità.
Cosa succede al rientro dalla maternità in un impianto a ciclo continuo?
La lavoratrice ha diritto a essere riassegnata alle stesse mansioni o equivalenti. Nel primo anno di vita del figlio ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuito per allattamento, da collocare in accordo con il responsabile turni.

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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa. La normativa sulla maternità (D.Lgs. 151/2001) è soggetta ad aggiornamenti legislativi: fare sempre riferimento alla versione vigente. Il CCNL Energia e Petrolio è aggiornato al rinnovo del 16 aprile 2025. Per situazioni specifiche consultare un consulente del lavoro, il sindacato (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o il patronato sindacale.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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