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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Terziario Confesercenti fissa per il 2026 minimi tabellari mensili lordi indicativi compresi tra circa 1.350 euro (7° livello) e circa 2.500 euro (Quadro). La struttura retributiva si compone di paga base, contingenza e scatti di anzianità, ed è erogata su quattordici mensilità: dodici ordinarie, tredicesima a dicembre e quattordicesima a luglio. Gli importi sono indicativi e vanno verificati sul testo contrattuale e sugli accordi di rinnovo in vigore.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Terziario Confesercenti

In sintesi

Il CCNL Terziario Confesercenti fissa per il 2026 minimi tabellari mensili lordi indicativi compresi tra circa 1.350 euro (7° livello) e circa 2.500 euro (Quadro). La struttura retributiva si compone di paga base, contingenza e scatti di anzianità, ed è erogata su quattordici mensilità: dodici ordinarie, tredicesima a dicembre e quattordicesima a luglio. Gli importi sono indicativi e vanno verificati sul testo contrattuale e sugli accordi di rinnovo in vigore.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confesercenti · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Testo consolidato 2022-2026 con accordi di rinnovo successivi
Vigenza
Vigente; rinnovo in corso per il triennio successivo
Platea
~600.000 (PMI e micro-imprese del commercio associate a Confesercenti)

Tabella riepilogativa

Minimi tabellari mensili lordi indicativi – CCNL Terziario Confesercenti 2026
Livello Minimo mensile lordo (indicativo 2026) Minimo annuo lordo (14 mens.)
Quadro ~ 2.500 € ~ 35.000 €
~ 2.150 € ~ 30.100 €
~ 1.900 € ~ 26.600 €
~ 1.700 € ~ 23.800 €
~ 1.550 € ~ 21.700 €
~ 1.450 € ~ 20.300 €
~ 1.390 € ~ 19.460 €
~ 1.350 € ~ 18.900 €

Minimi tabellari indicativi aggiornati a maggio 2026; gli importi vanno verificati sull’ultimo testo del CCNL vigente e sugli accordi di rinnovo. I valori escludono scatti di anzianità, superminimi individuali e indennità accessorie. Il minimo annuale si moltiplica per 14 mensilità (tredicesima + quattordicesima incluse).

Composizione del minimo tabellare

La retribuzione minima del CCNL Terziario Confesercenti si struttura in due componenti storiche: paga base e indennità di contingenza (quest’ultima congelata ai valori del 1991 per effetto del Protocollo Ciampi). Su queste voci si stratificano gli scatti di anzianità (maturati ogni tre anni di servizio continuativo) e gli eventuali superminimi individuali o di secondo livello.

A differenza del CCNL Metalmeccanici (tredici mensilità), il CCNL Terziario Confesercenti prevede quattordici mensilità: dodici ordinarie, la tredicesima erogata entro il 20 dicembre e la quattordicesima erogata entro il 1° luglio.

Allineamento con il CCNL Confcommercio

I minimi tabellari del CCNL Terziario Confesercenti sono storicamente allineati a quelli del CCNL Commercio Confcommercio, pur mantenendo una propria autonomia negoziale. Questa omogeneità è il risultato di rinnovi coordinati che tengono conto delle condizioni delle PMI associate a Confesercenti, tradizionalmente a margini più ridotti rispetto alle grandi catene della distribuzione organizzata.

In sede di rinnovo, le parti Confesercenti negoziano autonomamente sia i minimi tabellari sia le condizioni del welfare bilaterale (enti bilaterali, fondi sanitari), che rappresentano una componente distintiva del contratto.

Scatti di anzianità e superminimi

Gli scatti di anzianità maturano ogni tre anni di servizio continuativo presso lo stesso datore di lavoro, fino a un massimo di cinque scatti per ogni livello. L’importo varia per livello: indicativamente da 15 euro (7° livello) a circa 30 euro mensili (Quadro) per scatto.

I superminimi collettivi possono essere introdotti dalla contrattazione di secondo livello (aziendale o territoriale). I superminimi individuali, concordati al momento dell’assunzione, possono essere assorbibili o non assorbibili dagli aumenti tabellari, a seconda di quanto previsto dalla lettera di assunzione.

Stima del costo aziendale

Per stimare il costo aziendale complessivo (retribuzione lorda + oneri contributivi a carico del datore) si applica indicativamente un coefficiente moltiplicatore di 1,30-1,35 sul lordo mensile, tenendo conto dei contributi INPS (aliquota datoriale circa 23-24%) e dell’accantonamento TFR (circa 7,41% della retribuzione annua lorda).

Livello Lordo mensile Costo mensile stimato (datore)
Quadro ~ 2.500 € ~ 3.250 €
~ 1.700 € ~ 2.210 €
~ 1.450 € ~ 1.885 €
~ 1.350 € ~ 1.755 €

Stime orientative. Il costo effettivo varia in funzione del CCAL applicato, dei contributi EBA e delle aliquote regionali INAIL.

Casi pratici

Tizio – Commesso 5° livello con due scatti
Tizio lavora da sei anni in una tabaccheria Confesercenti al 5° livello. Ha maturato due scatti di anzianità (circa 16 euro ciascuno). Nel 2026 la sua retribuzione mensile lorda indicativa e’: minimo tabellare 1.450 euro + 32 euro di scatti = 1.482 euro. Su quattordici mensilita’ il lordo annuo e’ circa 20.750 euro.
Caia – Quadro con superminimo non assorbibile
Caia e’ inquadrata come Quadro in una catena distributiva Confesercenti con superminimo non assorbibile di 150 euro mensili concordato all’assunzione. Nel 2026: minimo tabellare indicativo 2.500 euro + 150 euro superminimo = 2.650 euro mensili lordi. Eventuali aumenti tabellari del prossimo rinnovo si applicano al minimo tabellare, senza erodere il superminimo non assorbibile.
Sempronio – 7° livello e progressione automatica
Sempronio e’ assunto al 7° livello in un piccolo negozio di alimentari associato a Confesercenti. Dopo 18 mesi svolge di fatto mansioni di 6° livello (banconista con mansioni di cassa). Il CCNL prevede la progressione automatica al 6° livello dopo un periodo continuativo di svolgimento di mansioni superiori. Sempronio chiede la regularizzazione al 6° livello, con un aumento indicativo di circa 40 euro mensili lordi.

Domande frequenti

Qual e' il minimo contrattuale nel 2026 per un commesso Confesercenti?
Il minimo tabellare indicativo per il 5° livello (commesso) e’ di circa 1.450 euro mensili lordi nel 2026. L’importo va verificato sull’ultimo accordo di rinnovo e puo’ variare in funzione degli scatti di anzianita’ maturati.
Quante mensilita' prevede il CCNL Terziario Confesercenti?
Quattordici: dodici mensili ordinarie, la tredicesima entro il 20 dicembre e la quattordicesima entro il 1° luglio. Il calcolo del costo annuo va quindi effettuato moltiplicando il minimo mensile per 14.
Gli scatti di anzianita' si computano nella 14ª e nel TFR?
Si’: gli scatti di anzianita’ fanno parte della retribuzione contrattuale e concorrono alla base di calcolo della tredicesima, della quattordicesima e del TFR.
Come si calcola il netto mensile indicativo?
Per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, il netto e’ stimabile applicando un’aliquota media IRPEF + addizionali di circa 25-30% sul lordo. A titolo orientativo: 1.450 euro lordi corrispondono a circa 1.150-1.180 euro netti mensili. Il dato esatto dipende dalla situazione fiscale individuale.
I minimi Confesercenti sono diversi da quelli Confcommercio?
Storicamente sono allineati, ma possono divergere in funzione dei rispettivi tavoli di rinnovo. In presenza di divergenze, si applica il CCNL effettivamente stipulato tra il datore di lavoro e i sindacati. Il lavoratore ha diritto al minimo previsto dal contratto applicato dal proprio datore.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Terziario Confesercenti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Qual e' il minimo contrattuale nel 2026 per un commesso Confesercenti?

Il minimo tabellare indicativo per il 5° livello (commesso) e' di circa 1.450 euro mensili lordi nel 2026. L'importo va verificato sull'ultimo accordo di rinnovo e puo' variare in funzione degli scatti di anzianita' maturati.

Quante mensilita' prevede il CCNL Terziario Confesercenti?

Quattordici: dodici mensili ordinarie, la tredicesima entro il 20 dicembre e la quattordicesima entro il 1° luglio. Il calcolo del costo annuo va quindi effettuato moltiplicando il minimo mensile per 14.

Gli scatti di anzianita' si computano nella 14ª e nel TFR?

Si': gli scatti di anzianita' fanno parte della retribuzione contrattuale e concorrono alla base di calcolo della tredicesima, della quattordicesima e del TFR.

Come si calcola il netto mensile indicativo?

Per un lavoratore dipendente senza carichi familiari, il netto e' stimabile applicando un'aliquota media IRPEF + addizionali di circa 25-30% sul lordo. A titolo orientativo: 1.450 euro lordi corrispondono a circa 1.150-1.180 euro netti mensili. Il dato esatto dipende dalla situazione fiscale individuale.

I minimi Confesercenti sono diversi da quelli Confcommercio?

Storicamente sono allineati, ma possono divergere in funzione dei rispettivi tavoli di rinnovo. In presenza di divergenze, si applica il CCNL effettivamente stipulato tra il datore di lavoro e i sindacati. Il lavoratore ha diritto al minimo previsto dal contratto applicato dal proprio datore.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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