Indice
La guida
Il CCNL Terziario Confesercenti presenta alcune specificità rispetto al parallelo contratto Confcommercio: la platea di riferimento è composta da micro-imprese e PMI associate a Confesercenti, con un sistema di bilateralità più orientato al supporto organizzativo delle piccole imprese. Gli enti bilaterali territoriali (EBT) sono finanziati con lo 0,10% di paga base e contingenza a carico dell’azienda e lo 0,05% a carico del lavoratore, per 14 mensilità; l’azienda che non versa deve pagare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione dello 0,30% di paga base e contingenza. Il testo non contiene una disciplina speciale per il commercio ambulante: valgono le regole generali.
Tabella riepilogativa
| Elemento | Confesercenti | Confcommercio |
|---|---|---|
| Parti datoriali | Confesercenti | Confcommercio |
| Platea prevalente | Micro-imprese e PMI commercio | Grandi catene + PMI |
| Struttura livelli | Quadro + 7 livelli (1°-7°) | Quadro + 7 livelli (I-VII) |
| Enti bilaterali | Ente bilaterale nazionale ed enti bilaterali territoriali del sistema Confesercenti | Ente bilaterale nazionale ed enti bilaterali territoriali del sistema Confcommercio |
| Contributo all’ente territoriale | 0,10% azienda + 0,05% lavoratore su paga base e contingenza | non verificato in questa scheda |
| Assistenza sanitaria | Fondo ASTER (Quadri: cassa di assistenza sanitaria dei Quadri) | non verificato in questa scheda |
| Fondo pensione | Fon.Te | Fon.Te (condiviso) |
| Mensilità | 14 | 14 |
| Commercio ambulante | Nessuna disciplina speciale nel testo letto | non verificato in questa scheda |
Colonna Confesercenti: art. 21 del testo 2008 e art. 23 e 104 dell’ipotesi di accordo del 22 marzo 2024. Fonti: testo del CCNL Confesercenti 2008 (Filcams-Cgil), sintesi del CCNL 2016-2017 (Filcams-Cgil), ipotesi di accordo del 22 marzo 2024.
La specificità della platea Confesercenti
Confesercenti rappresenta prevalentemente le piccole e micro-imprese del commercio al dettaglio, dei servizi alla persona, dell’artigianato commerciale e della distribuzione locale. A differenza di Confcommercio, che include anche le grandi catene della GDO, Confesercenti è radicata nel tessuto commerciale dei centri storici, dei mercati ambulanti e dei servizi di prossimità.
Questa peculiarità ha riflessi pratici sulla contrattazione: nelle micro-imprese (1-5 dipendenti) la contrattazione aziendale è praticamente assente, e il ruolo di secondo livello è assolto dagli enti bilaterali territoriali, che suppliscono con regolamenti locali e prestazioni integrative.
Il commercio ambulante e le sue specificità
Molti associati Confesercenti operano nel commercio ambulante (commercio su aree pubbliche), ma nel testo del CCNL letto (2008, con il rinnovo del 2024) non c’è un capitolo dedicato: ai dipendenti si applicano le regole generali su orario, riposo settimanale e part-time. Nella pratica, però, l’organizzazione del lavoro risente di alcuni fattori:
- Orario di lavoro condizionato dai calendari dei mercati e dalle autorizzazioni comunali;
- Trasferte per i mercati fuori sede, regolate dalle norme generali sulle missioni;
- Flessibilità nell’organizzazione dei riposi settimanali in funzione dei giorni di mercato;
- Contratti part-time frequenti per la natura stagionale di alcune manifestazioni.
Il ruolo degli EBT nella micro-impresa
Nelle imprese con meno di cinque dipendenti (la maggior parte degli associati Confesercenti) gli enti bilaterali territoriali (EBT) svolgono funzioni che nelle grandi imprese sono assolte dall’HR:
- Assistenza nella redazione di lettere di assunzione e proroghe;
- Informazioni su aggiornamenti normativi e contrattuali;
- Mediazione in controversie pre-contenziose tra datore e lavoratore;
- Prestazioni ai lavoratori previste dai regolamenti territoriali (per esempio contributi per eventi familiari o formazione);
- Sportelli di orientamento per i giovani in cerca di primo impiego.
L’iscrizione all’EBT è obbligatoria per i datori che applicano il CCNL Confesercenti. Il contributo è dello 0,10% di paga base e contingenza a carico dell’azienda e dello 0,05% a carico del lavoratore, per 14 mensilità; l’azienda che non versa deve corrispondere al lavoratore un elemento distinto della retribuzione dello 0,30% di paga base e contingenza, per 14 mensilità, che entra nella retribuzione di fatto (art. 23 dell’ipotesi di accordo 2024).
Contrattazione di secondo livello e accordi territoriali
Il sistema Confesercenti valorizza la contrattazione territoriale come livello intermedio tra il CCNL nazionale e la contrattazione aziendale (spesso assente nelle PMI). Gli accordi territoriali possono disciplinare:
- Orari di apertura e chiusura degli esercizi nelle aree commerciali locali;
- Modalità di fruizione della banca ore e del ROL;
- Premi di risultato collettivi a carattere territoriale (settoriali o per categoria merceologica);
- Piani formativi territoriali cofinanziati dagli enti bilaterali.
I premi di risultato negoziati in sede territoriale o aziendale beneficiano di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF dell’1% fino a 5.000 euro annui se erogati nel 2026 e nel 2027 (art. 1, comma 9, L. 199/2025), del 10% fino a 3.000 euro annui negli altri anni (art. 1, comma 182, L. 208/2015), per i dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente fino a 80.000 euro nell’anno precedente, se collegati a obiettivi di produttività, redditività o qualità verificabili.
Casi pratici
Domande frequenti
Qual è la differenza tra CCNL Confesercenti e Confcommercio per i lavoratori?
L'EBT è obbligatoria per tutti i datori Confesercenti?
Il CCNL Confesercenti si applica anche al commercio ambulante?
Cosa sono i premi di risultato territoriali?
Come faccio a sapere se il mio datore applica il CCNL Confesercenti?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione alla previdenza complementare.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Terziario Confesercenti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.