Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Terziario Confesercenti

In sintesi

Il CCNL Terziario Confesercenti presenta alcune specificità rispetto al parallelo contratto Confcommercio: la platea di riferimento è composta da micro-imprese e PMI associate a Confesercenti, con un sistema di bilateralità più orientato al supporto organizzativo delle piccole imprese. Gli enti bilaterali territoriali (EBT) sono finanziati con lo 0,10% di paga base e contingenza a carico dell’azienda e lo 0,05% a carico del lavoratore, per 14 mensilità; l’azienda che non versa deve pagare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione dello 0,30% di paga base e contingenza. Il testo non contiene una disciplina speciale per il commercio ambulante: valgono le regole generali.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
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Parti firmatarie
Confesercenti · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Ipotesi di accordo del 22 marzo 2024
Vigenza
1° aprile 2023 – 31 marzo 2027 (parte economica)
Platea
~600.000 (PMI e micro-imprese del commercio associate a Confesercenti)

Tabella riepilogativa

Confronto CCNL Terziario Confesercenti vs Confcommercio – Elementi principali
Elemento Confesercenti Confcommercio
Parti datoriali Confesercenti Confcommercio
Platea prevalente Micro-imprese e PMI commercio Grandi catene + PMI
Struttura livelli Quadro + 7 livelli (1°-7°) Quadro + 7 livelli (I-VII)
Enti bilaterali Ente bilaterale nazionale ed enti bilaterali territoriali del sistema Confesercenti Ente bilaterale nazionale ed enti bilaterali territoriali del sistema Confcommercio
Contributo all’ente territoriale 0,10% azienda + 0,05% lavoratore su paga base e contingenza non verificato in questa scheda
Assistenza sanitaria Fondo ASTER (Quadri: cassa di assistenza sanitaria dei Quadri) non verificato in questa scheda
Fondo pensione Fon.Te Fon.Te (condiviso)
Mensilità 14 14
Commercio ambulante Nessuna disciplina speciale nel testo letto non verificato in questa scheda

Colonna Confesercenti: art. 21 del testo 2008 e art. 23 e 104 dell’ipotesi di accordo del 22 marzo 2024. Fonti: testo del CCNL Confesercenti 2008 (Filcams-Cgil), sintesi del CCNL 2016-2017 (Filcams-Cgil), ipotesi di accordo del 22 marzo 2024.

La specificità della platea Confesercenti

Confesercenti rappresenta prevalentemente le piccole e micro-imprese del commercio al dettaglio, dei servizi alla persona, dell’artigianato commerciale e della distribuzione locale. A differenza di Confcommercio, che include anche le grandi catene della GDO, Confesercenti è radicata nel tessuto commerciale dei centri storici, dei mercati ambulanti e dei servizi di prossimità.

Questa peculiarità ha riflessi pratici sulla contrattazione: nelle micro-imprese (1-5 dipendenti) la contrattazione aziendale è praticamente assente, e il ruolo di secondo livello è assolto dagli enti bilaterali territoriali, che suppliscono con regolamenti locali e prestazioni integrative.

Il commercio ambulante e le sue specificità

Molti associati Confesercenti operano nel commercio ambulante (commercio su aree pubbliche), ma nel testo del CCNL letto (2008, con il rinnovo del 2024) non c’è un capitolo dedicato: ai dipendenti si applicano le regole generali su orario, riposo settimanale e part-time. Nella pratica, però, l’organizzazione del lavoro risente di alcuni fattori:

  • Orario di lavoro condizionato dai calendari dei mercati e dalle autorizzazioni comunali;
  • Trasferte per i mercati fuori sede, regolate dalle norme generali sulle missioni;
  • Flessibilità nell’organizzazione dei riposi settimanali in funzione dei giorni di mercato;
  • Contratti part-time frequenti per la natura stagionale di alcune manifestazioni.

Il ruolo degli EBT nella micro-impresa

Nelle imprese con meno di cinque dipendenti (la maggior parte degli associati Confesercenti) gli enti bilaterali territoriali (EBT) svolgono funzioni che nelle grandi imprese sono assolte dall’HR:

  • Assistenza nella redazione di lettere di assunzione e proroghe;
  • Informazioni su aggiornamenti normativi e contrattuali;
  • Mediazione in controversie pre-contenziose tra datore e lavoratore;
  • Prestazioni ai lavoratori previste dai regolamenti territoriali (per esempio contributi per eventi familiari o formazione);
  • Sportelli di orientamento per i giovani in cerca di primo impiego.

L’iscrizione all’EBT è obbligatoria per i datori che applicano il CCNL Confesercenti. Il contributo è dello 0,10% di paga base e contingenza a carico dell’azienda e dello 0,05% a carico del lavoratore, per 14 mensilità; l’azienda che non versa deve corrispondere al lavoratore un elemento distinto della retribuzione dello 0,30% di paga base e contingenza, per 14 mensilità, che entra nella retribuzione di fatto (art. 23 dell’ipotesi di accordo 2024).

Contrattazione di secondo livello e accordi territoriali

Il sistema Confesercenti valorizza la contrattazione territoriale come livello intermedio tra il CCNL nazionale e la contrattazione aziendale (spesso assente nelle PMI). Gli accordi territoriali possono disciplinare:

  • Orari di apertura e chiusura degli esercizi nelle aree commerciali locali;
  • Modalità di fruizione della banca ore e del ROL;
  • Premi di risultato collettivi a carattere territoriale (settoriali o per categoria merceologica);
  • Piani formativi territoriali cofinanziati dagli enti bilaterali.

I premi di risultato negoziati in sede territoriale o aziendale beneficiano di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF dell’1% fino a 5.000 euro annui se erogati nel 2026 e nel 2027 (art. 1, comma 9, L. 199/2025), del 10% fino a 3.000 euro annui negli altri anni (art. 1, comma 182, L. 208/2015), per i dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente fino a 80.000 euro nell’anno precedente, se collegati a obiettivi di produttività, redditività o qualità verificabili.

Casi pratici

Tizio – Commercio ambulante: riposo settimanale
Tizio è venditore ambulante su posteggio fisso in un mercato settimanale che si tiene il giovedì. Il suo riposo settimanale cade di venerdì (anziché la domenica) per garantire la copertura del giorno di mercato. Il CCNL non ha una regola specifica per l’ambulante: rinvia alle norme di legge sul riposo settimanale, che per le attività di vendita al pubblico consentono il riposo in un giorno diverso dalla domenica (art. 9 D.Lgs. 66/2003).
Caia – Premio di risultato territoriale
Caia lavora in un negozio di calzature a Bologna dove un accordo aziendale prevede un premio di risultato di 800 euro annui collegato a obiettivi di produttività misurabili. Il premio, erogato nel 2026, è soggetto all’imposta sostitutiva dell’1% (anziché all’aliquota IRPEF marginale): su 800 euro Caia paga 8 euro di imposta sostitutiva, invece dell’IRPEF ordinaria e delle addizionali sulla stessa somma.
Sempronio – Mancata iscrizione all’EBT
Il datore di Sempronio non ha mai versato i contributi all’EBT Confesercenti provinciale. Sempronio scopre di non poter accedere alle prestazioni (contributo nascita figlio, rimborso formazione). Per il CCNL l’azienda che non versa deve pagargli in busta paga un elemento distinto della retribuzione pari allo 0,30% di paga base e contingenza, per 14 mensilità: al 4° livello, su 1.781,68 € di paga base e contingenza dal 1° novembre 2025, sono 5,35 € al mese.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra CCNL Confesercenti e Confcommercio per i lavoratori?
I due contratti hanno impianto molto simile (stessi livelli, stesse mensilità, stessa struttura di welfare). Le differenze principali riguardano le parti datoriali, gli enti bilaterali di riferimento (EBT Confesercenti vs EBT Confcommercio) e alcune specificità della platea. Il lavoratore riceve un trattamento sostanzialmente equivalente.
L'EBT è obbligatoria per tutti i datori Confesercenti?
Sì: l’iscrizione all’ente bilaterale territoriale Confesercenti è obbligatoria per i datori che applicano il CCNL. Se l’azienda non versa, deve pagare al lavoratore un elemento distinto della retribuzione dello 0,30% di paga base e contingenza, per 14 mensilità.
Il CCNL Confesercenti si applica anche al commercio ambulante?
Sì, se il datore aderisce a Confesercenti o lo applica. Nel testo letto non c’è però una disciplina speciale per il commercio su aree pubbliche: valgono le regole generali, con le deroghe di legge sul riposo settimanale per le attività di vendita al pubblico.
Cosa sono i premi di risultato territoriali?
Sono premi economici annui negoziati da Confesercenti e sindacati a livello territoriale (regione o provincia), collegati a obiettivi di produttività o fatturato della categoria. Sono soggetti a imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro annui se erogati nel 2026 e nel 2027, del 10% fino a 3.000 euro annui negli altri anni.
Come faccio a sapere se il mio datore applica il CCNL Confesercenti?
Il CCNL applicato deve essere indicato nel cedolino paga e nella lettera di assunzione. In alternativa, si può verificare la busta paga alla voce ‘contratto collettivo applicato’. In caso di dubbio, il sindacato di categoria o il patronato possono verificare la correttezza del contratto applicato.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione alla previdenza complementare.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Terziario Confesercenti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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