Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Poste

In sintesi

Il CCNL Poste Italiane fissa minimi tabellari mensili lordi che, dal 1° settembre 2026, vanno da 1.081,01 euro (livello F) a 2.050,03 euro (livello A1): la tabella completa per livello è più sotto. Si tratta del solo minimo tabellare: la busta paga effettiva include indennità contrattuali e premi. Il CCNL non prevede scatti di anzianità periodici: restano la retribuzione individuale di anzianità (RIA) per chi l’ha maturata, l’indennità di funzione dei Quadri e il premio di risultato (art. 63).

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Poste Italiane SpA · SLC-CGIL · SLP-CISL · UILposte · FAILP-CISAL · CONFSAL · FNC-UGL
Ultimo rinnovo
23 luglio 2024, per il triennio 2024-2027
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027. Aumento medio del trattamento economico complessivo di 230 euro lordi, con incremento dei minimi di 192 euro, e una tantum di 1.000 euro lordi medi erogata a settembre 2024. Il premio di risultato 2025-2026 è stato rinnovato l’8 luglio 2025: +103 euro nel 2025 e +142 nel 2026, per un valore medio di 2.419 euro
Platea
Oltre 100.000 dipendenti

Minimi tabellari — in vigore dal 1° settembre 2026

Livello Minimo mensile lordo
Quadro/Liv. A1 (produzione e staff) 2.050,03 €
Liv. A2 (produzione e staff) 1.818,55 €
Liv. B 1.557,25 €
Liv. C 1.432,56 €
Liv. D 1.365,29 €
Liv. E 1.207,94 €
Liv. F 1.081,01 €

Gli importi indicano il minimo tabellare (paga base): la retribuzione lorda effettiva comprende anche contingenza, E.D.R., eventuali indennità di funzione e le mensilità aggiuntive (13ª e 14ª). Il rinnovo confermato dalle parti il 17 novembre 2025 prevedeva una ulteriore tranche di aumento, scattata dal 1° settembre 2026: da 41,64 euro (livello F) a 67,62 euro (livello A1) lordi mensili. La tabella la comprende.

Fonte: minimi vigenti dal 1/9/2025 (banche dati contrattuali) più gli aumenti dal 1/9/2026 pubblicati da UILPoste (sindacato firmatario); i totali coincidono con i minimi annui diffusi per la stessa decorrenza. Valori verificati il 5 ottobre 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.

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Struttura della retribuzione

Secondo l’art. 63 del testo del CCNL Poste 2024-2027, la retribuzione fissa comprende il minimo tabellare, l’indennità di contingenza, la tredicesima e la quattordicesima, la retribuzione individuale di anzianità (RIA), l’elemento distintivo della retribuzione e, per i Quadri, l’indennità di funzione. La parte variabile comprende i premi di risultato, l’indennità di posizione e le indennità particolari. Le mensilità sono quattordici: la tredicesima si paga entro il 15 dicembre (art. 67) e la quattordicesima con lo stipendio di marzo, entro il 25 (art. 68).

Indennità

Il CCNL prevede indennità specifiche che si sommano al minimo tabellare:

  • Indennità di funzione Quadri: per il livello A, da 2.250 € (A2 staff) a 4.700 € (A1 produzione) lordi annui, secondo la posizione retributiva.
  • Indennità di posizione: 3.000 € lordi annui, per il periodo di assegnazione, ai Quadri A1 preposti a strutture di particolare complessità (art. 71).
  • Indennità portalettere: 0,58 € lordi per ogni giornata di effettivo servizio (art. 72).
  • Indennità di cassa: 3,43 € lordi al giorno per gli sportelli con maneggio di denaro (art. 76).
  • Indennità monoperatore: 2,00 € lordi al giorno per il Direttore di Ufficio Postale Monoperatore di livello C (art. 73).
  • Maggiorazioni per lavoro festivo, notturno e straordinario (art. 74).

Anzianità: niente scatti periodici, c’è la RIA

Nel CCNL Poste non esistono scatti di anzianità che maturano ogni due o tre anni. La retribuzione fissa (art. 63) comprende, per chi la percepisce, la retribuzione individuale di anzianità maturata in base all’art. 25 del D.P.R. 335/1990. RIA ed elemento distintivo non si riassorbono quando si passa al livello superiore; le posizioni economiche differenziate invece sì. L’anzianità di servizio conta per altri istituti, come il preavviso.

Casi pratici

Tizio – Portalettere senior
Tizio è portalettere senior, livello D. Dal 1° settembre 2026 il suo minimo tabellare è 1.365,29 € lordi al mese, a cui si sommano contingenza, EDR, eventuale RIA e l’indennità portalettere di 0,58 € per ogni giornata di servizio: 0,58 × 22 giornate = 12,76 € al mese. A dicembre riceve la tredicesima entro il 15 e a marzo la quattordicesima entro il 25.
Caia – Operatrice di sportello senior, livello C
Caia è operatrice di sportello senior, figura del livello C, con maneggio di denaro. Dal 1° settembre 2026 il minimo tabellare è di 17.190,69 euro annui, cioè 1.432,56 euro al mese, e l’indennità di contingenza di 6.298,34 euro annui, cioè 524,86 euro al mese (art. 64 e Allegato 9): 1.957,42 euro. Per ogni giornata di servizio allo sportello con maneggio di denaro riceve l’indennità di cassa di 3,43 euro (art. 76): con 22 giornate 75,46 euro, per un totale di 2.032,88 euro lordi al mese, oltre a tredicesima, quattordicesima e premio di risultato. Gli anni di servizio non fanno maturare scatti: il contratto non li prevede (art. 63).
Sempronio – Premio di risultato e tassazione agevolata
Sempronio è operatore in un CMP che ha raggiunto tutti gli obiettivi dell’anno (volumi, qualita, sicurezza). Il premio di risultato aziendale erogato e di 900 euro lordi annui con imposta sostitutiva dell’1% (9 euro) prevista nel 2026 e nel 2027 per i premi di produttivita (L. 208/2015, commi 182-189), piu i contributi INPS a suo carico.

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Domande frequenti

Quante mensilità prevede il CCNL Poste?
Quattordici: la tredicesima entro il 15 dicembre (art. 67) e la quattordicesima con lo stipendio di marzo, entro il 25 (art. 68).
Ci sono gli scatti di anzianità?
No, il CCNL non prevede scatti periodici. Chi l’aveva maturata conserva la retribuzione individuale di anzianità, che non si riassorbe con la promozione (art. 63).
Il premio di risultato e tassato normalmente?
No. Il premio di risultato rientra nel regime fiscale agevolato per la produttivita (art. 1, co. 182-189, L. 208/2015 e successive modificazioni): nel 2026 e nel 2027 imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro l’anno, per redditi di lavoro dipendente fino a 80.000 euro.
Come si calcolano le maggiorazioni di turno?
Lo straordinario è maggiorato del 15% (diurno feriale), 30% (notturno feriale e diurno festivo) e 50% (notturno festivo); la retribuzione oraria si ottiene dividendo quella mensile per 156 (artt. 65 e 74). Le maggiorazioni per lavoro festivo e notturno sono percentuali per livello, indicate nelle tabelle allegate al CCNL (art. 74).
Gli importi tabellari del 2026 sono definitivi?
Sono i minimi in vigore dal 1° settembre 2026 secondo la fonte indicata sopra; un rinnovo o un accordo successivo può aggiornarli.

Fonti: Legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) · premi di risultato 2026-2027. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte e anzianita, premio di risultato e mensilita aggiuntive.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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