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Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Poste prevede scatti biennali di anzianita (incrementi fissi ogni 2 anni), la tredicesima mensilita (erogata a dicembre) e un premio di risultato annuale il cui importo varia in base al raggiungimento di obiettivi aziendali (qualita, volumi, efficienza). Il premio gode della tassazione agevolata al 5% sostitutiva IRPEF.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Poste

In sintesi

Il CCNL Poste prevede scatti biennali di anzianita (incrementi fissi ogni 2 anni), la tredicesima mensilita (erogata a dicembre) e un premio di risultato annuale il cui importo varia in base al raggiungimento di obiettivi aziendali (qualita, volumi, efficienza). Il premio gode della tassazione agevolata al 5% sostitutiva IRPEF.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Poste Italiane SpA · SLC-CGIL · SLP-CISL · UILposte · FAILP-CISAL · CONFSAL · FNC-UGL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2023-2025 (ultimo aggiornamento retributivo 2024)
Vigenza
In corso di rinnovo (trattative 2025-2026)
Platea
Oltre 100.000 dipendenti

Tabella riepilogativa

Elementi retributivi aggiuntivi – CCNL Poste
Voce Entita indicativa 2026 Modalita
Tredicesima mensilita 1 mensilita tabellare Erogata entro il 20 dicembre
Scatto biennale B1-B2 ~20-25 € lordi/scatto Ogni 2 anni, max 8-10 scatti per livello
Scatto biennale B3-C1 ~28-35 € lordi/scatto Ogni 2 anni, max 8 scatti per livello
Scatto biennale C2 ~38-45 € lordi/scatto Ogni 2 anni, max 8 scatti
Scatto biennale Quadri ~45-55 € lordi/scatto Ogni 2 anni, max 6-8 scatti
Premio di risultato (indicativo) 700-1.200 € lordi/anno Tassazione sostitutiva 5%; da accordo aziendale

Scatti di anzianita e progressione retributiva

Gli scatti biennali di anzianita sono incrementi retributivi automatici che scattano ogni due anni di servizio continuativo. L’importo di ogni scatto e fisso per livello: aumenta progressivamente passando dai livelli operativi base ai livelli specialistici e ai Quadri.

Gli scatti si calcolano sul minimo tabellare e si sommano alla retribuzione. Raggiunto il numero massimo di scatti per il proprio livello, la progressione per anzianita si ferma ma la retribuzione acquisita resta. Il passaggio a un livello superiore porta con se tutti gli scatti maturati nel livello inferiore.

Premio di risultato: meccanismo e importi

Il premio di risultato nel CCNL Poste e disciplinato da accordi aziendali rinnovabili periodicamente. Il suo importo non e fisso nel CCNL nazionale ma varia in base al raggiungimento di indicatori di performance aziendale: volumi di recapito e sportello, qualita del servizio (tempi di consegna, reclami), efficienza operativa, sicurezza sul lavoro.

Il premio di risultato puo essere erogato in denaro (con tassazione agevolata al 5% sostitutiva IRPEF) o convertito in welfare aziendale (voucher, contributi previdenziali, rimborsi spese educative o sanitarie) con ulteriori vantaggi fiscali per il lavoratore.

Tredicesima mensilita e ratei

La tredicesima mensilita e corrisposta entro il 20 dicembre di ogni anno. L’importo e pari a una mensilita intera della retribuzione tabellare in essere a dicembre (inclusi scatti di anzianita e indennita fisse). In caso di assunzione o cessazione nel corso dell’anno, la tredicesima si calcola pro-rata per dodicesimi.

I ratei di tredicesima maturano mensilmente (1/12 per ogni mese o frazione di mese superiore a 15 giorni). Alla cessazione del rapporto il rateo maturato nell’anno in corso viene liquidato insieme al TFR e agli altri istituti.

Casi pratici

Tizio – Calcolo tredicesima pro-rata
Tizio viene assunto il 1° aprile (livello B2). A dicembre ha lavorato 9 mesi. La sua tredicesima e 9/12 della mensilita tabellare: su circa 1.650 euro, percepisce circa 1.237,50 euro lordi di tredicesima. I primi 3/12 (gennaio-marzo) non maturano perche non era ancora dipendente.
Caia – Premio di risultato in welfare
Caia ha maturato un premio di risultato aziendale di 1.000 euro. Anziche riceverlo in busta paga (tassazione 5%, netto ~950 euro), sceglie di convertirlo in welfare: 500 euro di rimborso rette scolastiche figlio e 500 euro di contributo Fondoposte aggiuntivo. Il costo per lei e zero (tutto esenttasse).
Sempronio – Scatti e incremento retributivo a 16 anni
Sempronio ha 16 anni di anzianita (livello C1). Ha maturato 8 scatti biennali (~35 euro/scatto = 280 euro aggiuntivi mensili rispetto al minimo tabellare C1). Piu il minimo C1 di 1.950 euro ottiene una base di circa 2.230 euro lordi mensili, oltre tredicesima e premio di risultato.

Domande frequenti

Il premio di risultato e garantito ogni anno?
No. Il premio di risultato dipende dal raggiungimento degli obiettivi aziendali definiti dall’accordo. Se gli obiettivi non sono raggiunti il premio puo essere ridotto o non erogato.
Qual e la tassazione del premio di risultato?
Il premio di risultato gode della tassazione sostitutiva IRPEF al 5% (imposta sostitutiva), entro i limiti di reddito e importo previsti dalla normativa vigente (attualmente: reddito del lavoratore non superiore a 80.000 euro, premio non superiore a 3.000 euro).
Quando viene erogata la tredicesima nel CCNL Poste?
Entro il 20 dicembre di ogni anno. L’importo e pari a una mensilita della retribuzione tabellare in essere a dicembre. Per chi ha lavorato meno di 12 mesi nell’anno si calcola pro-rata per dodicesimi.
Gli scatti si perdono se cambio livello?
No. Gli scatti maturati nel livello precedente sono acquisiti definitivamente. In caso di passaggio a livello superiore si confluisce nel nuovo sistema di scatti del livello superiore senza perdere l’anzianita economica.
Si puo convertire il premio di risultato in welfare?
Si. Il lavoratore puo scegliere di convertire tutto o parte del premio in welfare aziendale (buoni spesa, rimborsi scolastici, contributi previdenziali): la conversione e fiscalmente piu vantaggiosa perche le prestazioni welfare non costituiscono reddito imponibile.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR, calcolo e destinazione a Fondoposte.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Poste. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Poste disciplina, oltre alla retribuzione base, le voci legate all'anzianità, il premio di risultato e le mensilità aggiuntive.
  • L'anzianità di servizio incide sull'inquadramento e su istituti come ferie, preavviso e maturazione di scatti, secondo le tabelle del contratto vigente.
  • Il premio di risultato è una voce variabile collegata al raggiungimento di obiettivi aziendali, soggetta alla disciplina di favore della detassazione nei limiti di legge.
  • Le mensilità aggiuntive (tredicesima e, ove prevista, quattordicesima) sono retribuzione differita che matura in ratei mensili, anche durante le assenze tutelate.
  • Importi e parametri vanno verificati sulle tabelle del CCNL vigente e sugli accordi aziendali, mentre i limiti di detassazione seguono le circolari aggiornate.
Indice dei contenuti

Il rapporto di lavoro nel settore postale è regolato da un contratto collettivo che, accanto alla retribuzione tabellare, costruisce una serie di istituti economici legati al tempo trascorso in azienda e ai risultati raggiunti. Anzianità, premio di risultato e mensilità aggiuntive sono tre voci che incidono in modo significativo sulla retribuzione complessiva annua e che meritano una lettura attenta, perché rispondono a logiche diverse: la fedeltà, la performance e la distribuzione nel tempo della retribuzione.

L'anzianità di servizio e i suoi effetti

L'anzianità misura la durata del rapporto e produce effetti su più piani. Sul versante economico può tradursi in scatti o in adeguamenti retributivi secondo le cadenze previste dalle tabelle del contratto; sul versante normativo incide su istituti come la durata del preavviso e i termini di comporto. L'anzianità si collega all'inquadramento disciplinato in via generale dall'art. 2103 c.c. e va computata secondo le regole contrattuali, che possono valorizzare anche periodi pregressi.

Il premio di risultato: natura e funzione

Il premio di risultato è una componente variabile della retribuzione, collegata al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività o qualità definiti a livello aziendale. A differenza delle voci fisse, non è dovuto in misura predeterminata ma dipende dal conseguimento dei parametri concordati. La sua erogazione presuppone, di norma, un accordo aziendale che ne fissi i criteri di misurazione.

La detassazione del premio

I premi di risultato erogati in esecuzione di contratti aziendali possono beneficiare di un regime fiscale agevolato, con applicazione di un'imposta sostitutiva entro i limiti di importo e di reddito stabiliti dalla legge. Poiché soglie e aliquote sono soggette a revisione periodica, il dato esatto va sempre riscontrato sulle circolari dell'Agenzia delle Entrate aggiornate all'anno di riferimento. È anche possibile, nei casi previsti, la conversione del premio in welfare con ulteriori vantaggi.

Le mensilità aggiuntive come retribuzione differita

La tredicesima e, dove prevista, la quattordicesima mensilità sono forme di retribuzione differita: non sono una liberalità, ma quote di salario distribuite in momenti specifici dell'anno. Maturano in ratei mensili e, in caso di cessazione del rapporto in corso d'anno, sono dovute pro quota. Il loro importo è ancorato alla retribuzione di fatto secondo le regole del contratto.

Maturazione durante le assenze

Un aspetto spesso trascurato riguarda la maturazione delle mensilità aggiuntive durante le assenze. Nei periodi di assenza tutelata - come maternità, malattia o infortunio nei limiti previsti - i ratei continuano a maturare secondo le disposizioni di legge e di contratto. Per le assenze non retribuite, invece, può aversi una riduzione proporzionale: la regola precisa dipende dal CCNL vigente.

Come leggere queste voci in busta paga

In concreto, anzianità, premio e mensilità aggiuntive compaiono come righe distinte del cedolino. La verifica corretta richiede di confrontare ciascuna voce con le tabelle del CCNL vigente e con gli accordi aziendali applicabili, evitando di assumere come fisse cifre che dipendono da rinnovi contrattuali e da parametri variabili. In caso di dubbio, il confronto con il contratto collettivo e con le circolari aggiornate è il metodo più sicuro.

Domande frequenti

Come incide l'anzianità sulla retribuzione?

Può tradursi in scatti o adeguamenti retributivi secondo le cadenze delle tabelle del CCNL vigente e incide su istituti come preavviso e comporto. Va computata secondo le regole contrattuali.

Il premio di risultato è sempre dovuto?

No. È una voce variabile legata al raggiungimento di obiettivi aziendali definiti, di norma, da un accordo aziendale. Non è dovuto in misura predeterminata.

Il premio di risultato è tassato come lo stipendio?

Può beneficiare di un'imposta sostitutiva agevolata entro i limiti di importo e reddito fissati dalla legge. Soglie e aliquote vanno verificate sulle circolari aggiornate dell'Agenzia delle Entrate.

La tredicesima matura durante la malattia?

Nei periodi di assenza tutelata, come malattia o maternità nei limiti previsti, i ratei continuano di norma a maturare secondo legge e contratto. Per le assenze non retribuite può esservi riduzione proporzionale.

Cosa succede alle mensilità aggiuntive se mi licenzio a metà anno?

Sono retribuzione differita e spettano pro quota in base ai ratei maturati fino alla cessazione del rapporto.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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