Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Edilizia Industria (ANCE)

In sintesi

Il CCNL Edilizia Industria prevede preavvisi differenziati per categoria e anzianità. Per gli operai sono molto brevi (7-10 giorni lavorativi); per gli impiegati vanno da 1 a 6 mesi in base al livello e anzianità. La durata ridotta riflette la natura del settore (cantieri a termine, mobilità tra imprese). Si applica l’indennità sostitutiva in caso di mancato rispetto.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
ANCE · Legacoop · Confcooperative · Agci · FenealUil · Filca-CISL · Fillea-CGIL
Ultimo rinnovo
29 gennaio 2025
Vigenza
Fino al 30 giugno 2028
Platea
~600.000

Tabella riepilogativa

Preavviso CCNL Edilizia Industria (sintesi)
Categoria Anzianità Preavviso
Operai (industria) ≤3 anni 7 giorni lavorativi
Operai (industria) >3 anni 10 giorni lavorativi
Impiegati 7° livello 1 mese
Impiegati 4°-6° livello ≤5 anni 1-2 mesi
Impiegati 4°-6° livello >5 anni 2-3 mesi
Impiegati 2°-3° livello ≤5 anni 3-4 mesi
Impiegati 1° / 1ª super 4-6 mesi

I giorni operai si computano lavorativi (esclusi sabato/domenica e festivi). I mesi impiegati si computano di calendario.

Preavviso operai: brevi termini

L’edilizia prevede preavvisi molto brevi per gli operai, riflettendo la natura del settore con cantieri a termine, mobilità tra imprese, lavoro stagionale:

  • Anzianità fino a 3 anni: 7 giorni lavorativi
  • Anzianità oltre 3 anni: 10 giorni lavorativi

I giorni lavorativi escludono sabato, domenica e festivi. Esempio: 10 giorni lavorativi a partire da lunedì coprono fino al venerdì della seconda settimana successiva.

Preavviso impiegati: termini standard

Per gli impiegati il preavviso è più lungo, in linea con altri settori:

  • Da 1 mese (7° livello) a 6 mesi (1ª categoria super)
  • Modulazione in base al livello e all’anzianità
  • I mesi si computano di calendario

Per le dimissioni il preavviso è di norma metà di quello previsto per il licenziamento.

Indennità sostitutiva del preavviso

In caso di licenziamento immediato senza preavviso, il datore deve corrispondere l’indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato (compresi ratei gratifica natalizia, ferie, ROL).

Particolarità edilizia: l’indennità sostitutiva include anche l’accantonamento Cassa Edile proporzionale (18,5% sul periodo di preavviso non lavorato).

In caso di dimissioni senza preavviso del lavoratore, il datore trattiene il corrispondente dalla liquidazione.

Malattia durante il preavviso

Una particolarità importante: l’operaio che cada ammalato durante il periodo di preavviso ha diritto alla conservazione del posto fino alla scadenza del preavviso stesso, oltre al trattamento economico di malattia.

In pratica: se il lavoratore è in malattia durante il preavviso, il periodo non si interrompe per il computo (a differenza del periodo di prova). Il rapporto cessa alla scadenza naturale.

Casi pratici

Tizio – Operaio dimissioni con 2 anni anzianità
Tizio (3° livello, 2 anni) si dimette il lunedì 10 marzo 2026. Preavviso operaio anzianità ≤3 anni: 7 giorni lavorativi (di solito metà per dimissioni = 4 giorni lavorativi). Lavora regolarmente fino al venerdì 14 marzo. Cessazione al 14 marzo.
Caia – Impiegata 2° livello licenziamento
Caia (impiegata 2° livello, 7 anni anzianità) riceve licenziamento per GMO con effetto immediato. Preavviso dovuto: 4 mesi. Indennità sostitutiva: 4 × retribuzione mensile + ratei gratifica natalizia + accantonamento Cassa Edile su 4 mesi.
Sempronio – Operaio in malattia durante preavviso
Sempronio (operaio 2° livello) riceve licenziamento il 1° marzo, preavviso 10 giorni lavorativi (anzianità 5 anni). Il giorno 3 si ammala con prognosi 8 giorni. Il preavviso scade comunque il 15 marzo. Durante la malattia percepisce trattamento ordinario; il rapporto cessa al 15 marzo.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi licenzio come operaio edile?
Anzianità ≤3 anni: 7 giorni lavorativi (di solito metà per dimissioni). Anzianità >3 anni: 10 giorni lavorativi.
Quanto preavviso per gli impiegati?
Da 1 mese (7° livello) a 6 mesi (1ª categoria super). Modulazione per livello e anzianità.
I giorni del preavviso operai sono lavorativi?
Sì, si computano giorni lavorativi (esclusi sabato/domenica/festivi). Per gli impiegati i mesi sono di calendario.
Cosa succede se mi ammalo durante il preavviso?
Per gli operai: conservazione del posto fino alla scadenza naturale del preavviso. Per gli impiegati: in genere il preavviso prosegue (non si interrompe), ma alcune Casse Edili territoriali hanno previsioni specifiche.
L'indennità sostitutiva include la Cassa Edile?
Sì, l’indennità per mancato preavviso include anche l’accantonamento Cassa Edile (18,5%) proporzionale al periodo non lavorato.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e paga base operai e impiegati, il ruolo della Cassa Edile, Maternità e congedi parentali nel CCNL Edilizia Industria, Gratifica natalizia e mensilità aggiuntive nel CCNL Edilizia Industria, tutele e comporto e operai e impiegati.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia Industria (ANCE). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il preavviso di licenziamento e dimissioni nell'edilizia industria si fonda sugli artt. 2118 e 2119 c.c., con durate fissate dalle tabelle del CCNL vigente in base a categoria, livello e anzianita'.
  • Per gli operai i termini sono tipicamente brevi e computati in giorni lavorativi; per gli impiegati sono più lunghi e computati in mesi di calendario.
  • Per le dimissioni il preavviso e' di regola ridotto rispetto a quello del licenziamento, secondo la misura indicata dal contratto collettivo.
  • Il mancato preavviso fa scattare l'indennita' sostitutiva (art. 2118, comma 2, c.c.), che nell'edilizia include anche l'accantonamento Cassa Edile sul periodo non lavorato.
  • La malattia insorta durante il preavviso non sospende il decorso del termine: il rapporto cessa alla scadenza naturale.
  • Per gli importi, i giorni e le aliquote esatte si rinvia sempre alle tabelle del CCNL Edilizia Industria in vigore.
Indice dei contenuti

Il regime del preavviso nell'edilizia industria va letto come applicazione settoriale degli artt. 2118 e 2119 del codice civile: il recesso dal rapporto a tempo indeterminato e' libero da una parte e dall'altra, ma deve essere preceduto da un congruo preavviso la cui misura e' demandata alla contrattazione collettiva. La specificita' del comparto - cantieri a termine, elevata mobilita' tra imprese, lavoro per fasi - spiega perché i termini per gli operai siano tradizionalmente più contenuti rispetto ad altri settori.

Fonte del termine e ruolo del CCNL

L'art. 2118 c.c. fissa il principio del preavviso ma ne rimette la durata agli usi o, in concreto, al contratto collettivo. Le tabelle del CCNL Edilizia Industria vigente graduano il termine in funzione della categoria (operai/impiegati), del livello di inquadramento e dell'anzianita' di servizio. Per individuare la durata esatta occorre sempre consultare la tabella aggiornata, evitando di affidarsi a valori memorizzati che i rinnovi possono modificare.

Operai: computo in giorni lavorativi

Per gli operai il preavviso e' di regola espresso in giorni lavorativi, con esclusione di sabato, domenica e festivi dal conteggio. La brevita' dei termini riflette la struttura produttiva del settore. Il decorso parte dal giorno successivo alla comunicazione del recesso e si computa secondo il calendario lavorativo effettivo dell'impresa.

Impiegati: computo in mesi di calendario

Per gli impiegati il preavviso e' più ampio ed e' espresso in mesi di calendario, modulato per livello e anzianita'. Il termine decorre, salvo diversa previsione contrattuale, dal primo o dal sedicesimo giorno del mese in cui interviene la comunicazione, secondo la prassi consolidata per i rapporti impiegatizi.

Dimissioni: preavviso ridotto

Quando e' il lavoratore a recedere, il preavviso dovuto e' tipicamente inferiore a quello previsto a carico del datore per il licenziamento. La ratio e' agevolare la mobilita' del lavoratore senza sacrificare del tutto l'esigenza organizzativa dell'impresa di reperire una sostituzione. La misura precisa va letta nelle tabelle del CCNL vigente.

Indennita' sostitutiva del preavviso

Se il recesso e' immediato, la parte che non rispetta il preavviso deve all'altra l'indennita' sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.), comprensiva dei relativi ratei. Nell'edilizia industria l'indennita' include anche l'accantonamento dovuto alla Cassa Edile, proporzionale al periodo di preavviso non goduto; per l'aliquota di accantonamento si rinvia alle regole della Cassa Edile competente. In caso di dimissioni senza preavviso, il datore può trattenere l'importo corrispondente dalle competenze di fine rapporto.

Malattia e altre sospensioni durante il preavviso

La malattia che colpisce il lavoratore durante il preavviso già in corso non ne sospende il decorso: a differenza del periodo di prova, il termine continua a maturare e il rapporto cessa alla scadenza naturale, fermo restando il trattamento economico di malattia per i giorni indennizzabili. Diverso e' il caso in cui un evento sospensivo preesista all'inizio del preavviso, che in tal caso non può essere intimato durante la sospensione del rapporto.

Domande frequenti

Da quale norma deriva l'obbligo di preavviso nell'edilizia?

Dall'art. 2118 c.c., che impone il preavviso per il recesso dai rapporti a tempo indeterminato; la durata concreta e' fissata dalle tabelle del CCNL Edilizia Industria vigente in base a categoria, livello e anzianita'.

Il preavviso degli operai si conta in giorni di calendario o lavorativi?

Di regola in giorni lavorativi, con esclusione di sabato, domenica e festivi. Per gli impiegati il computo e' invece in mesi di calendario.

Cosa succede se il datore licenzia senza preavviso?

Deve corrispondere l'indennita' sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.), che nell'edilizia comprende anche l'accantonamento Cassa Edile proporzionale.

La malattia durante il preavviso prolunga il rapporto?

No. Se la malattia insorge a preavviso gia' avviato, il termine continua a decorrere e il rapporto cessa alla scadenza naturale, fermo il trattamento di malattia per i giorni indennizzabili.

Le dimissioni richiedono lo stesso preavviso del licenziamento?

No, di regola e' ridotto. La misura esatta e' indicata nelle tabelle del CCNL vigente; in caso di mancato preavviso il datore puo' trattenere l'importo corrispondente dalle competenze finali.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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