Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 248 Codice di Procedura Penale: Richiesta di consegna

    Articolo 248 Codice di Procedura Penale: Richiesta di consegna

    Art. 248 c.p.p. – Richiesta di consegna

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Richiesta di consegna

    1. Se attraverso la perquisizione si ricerca una cosa determinata, l’autorità giudiziaria può invitare a consegnarla. Se la cosa è presentata, non si procede alla perquisizione, salvo che si ritenga utile procedervi per la completezza delle indagini.

    2. Per rintracciare le cose da sottoporre a sequestro o per accertare altre circostanze utili ai fini delle indagini, l’autorità giudiziaria o gli ufficiali di polizia giudiziaria da questa delegati possono esaminare presso banche atti, documenti e corrispondenza nonché dati, informazioni e programmi informatici.

    In caso di rifiuto, l’autorità giudiziaria procede a perquisizione.

  • Art. 247 c.p.p.: Casi e forme delle perquisizioni

    Art. 247 c.p.p.: Casi e forme delle perquisizioni

    Art. 247 c.p.p. – Casi e forme delle perquisizioni

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Casi e forme delle perquisizioni

    1. Quando vi è fondato motivo di ritenere che taluno occulti sulla persona il corpo del reato o cose pertinenti al reato, è disposta perquisizione personale. Quando vi è fondato motivo di ritenere che tali cose si trovino in un determinato luogo ovvero che in esso possa eseguirsi l’arresto dell’imputato o dell’evaso, è disposta perquisizione locale.

    1-bis. Quando vi è fondato motivo di ritenere che dati, informazioni, programmi informatici o tracce comunque pertinenti al reato si trovino in un sistema informatico o telematico, ancorché protetto da misure di sicurezza, ne è disposta la perquisizione, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l’alterazione.

    2. La perquisizione è disposta con decreto motivato.

    3. L’autorità giudiziaria può procedere personalmente ovvero disporre che l’atto sia compiuto da ufficiali di polizia giudiziaria delegati con lo stesso decreto.

  • Articolo 246 Codice di Procedura Penale: Ispezione di luoghi o di cose

    Articolo 246 Codice di Procedura Penale: Ispezione di luoghi o di cose

    Art. 246 c.p.p. – Ispezione di luoghi o di cose

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Ispezione di luoghi o di cose

    1. All’imputato e in ogni caso a chi abbia l’attuale disponibilità del luogo in cui è eseguita l’ispezione è consegnata, nell’atto di iniziare le operazioni e sempre che essi siano presenti, copia del decreto che dispone tale accertamento.

    2. Nel procedere all’ispezione dei luoghi, l’autorità giudiziaria può ordinare, enunciando nel verbale i motivi del provvedimento, che taluno non si allontani prima che le operazioni siano concluse e può far ricondurre coattivamente sul posto il trasgressore.

  • Articolo 244 Codice di Procedura Penale: Casi e forme delle ispezioni

    Articolo 244 Codice di Procedura Penale: Casi e forme delle ispezioni

    Art. 244 c.p.p. – Casi e forme delle ispezioni

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Casi e forme delle ispezioni

    1. L’ispezione delle persone, dei luoghi e delle cose è disposta con decreto motivato quando occorre accertare le tracce e gli altri effetti materiali del reato.

    2. Se il reato non ha lasciato tracce o effetti materiali, o se questi sono scomparsi o sono stati cancellati o dispersi, alterati o rimossi, l’autorità giudiziaria descrive lo stato attuale e, in quanto possibile, verifica quello preesistente, curando anche di individuare modo, tempo e cause delle eventuali modificazioni.

    L’autorità giudiziaria può disporre rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ogni altra operazione tecnica , anche in relazione a sistemi informatici o telematici, adottando misure tecniche dirette ad assicurare la conservazione dei dati originali e ad impedirne l’alterazione.

  • Articolo 240 Codice di Procedura Penale: Documenti anonimi

    Articolo 240 Codice di Procedura Penale: Documenti anonimi

    Art. 240 c.p.p. – Documenti anonimi ed atti relativi ad intercettazioni illegali

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    1. I documenti che contengono dichiarazioni anonime non possono essere acquisiti né in alcun modo utilizzati, salvo che costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato.

    2. Il pubblico ministero dispone l’immediata secretazione e la custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti dati e contenuti di conversazioni o comunicazioni, relativi a traffico telefonico e telematico, illegalmente formati o acquisiti. Allo stesso modo provvede per i documenti formati attraverso la raccolta illegale di informazioni. Di essi è vietato effettuare copia in qualunque forma e in qualunque fase del procedimento ed il loro contenuto non può essere utilizzato.

    3. Il pubblico ministero, acquisiti i documenti, i supporti e gli atti di cui al comma 2, entro quarantotto ore, chiede al giudice per le indagini preliminari di disporne la distruzione.

    4. Il giudice per le indagini preliminari entro le successive quarantotto ore fissa l’udienza da tenersi entro dieci giorni, ai sensi dell’articolo 127, dando avviso a tutte le parti interessate, che potranno nominare un difensore di fiducia, almeno tre giorni prima della data dell’udienza.

    5. Sentite le parti comparse, il giudice per le indagini preliminari legge il provvedimento in udienza e, nel caso ritenga sussistenti i presupposti di cui al comma 2, dispone la distruzione dei documenti, dei supporti e degli atti di cui al medesimo comma 2 e vi dà esecuzione subito dopo alla presenza del pubblico ministero e dei difensori delle parti.

    6. Delle operazioni di distruzione è redatto apposito verbale, nel quale si dà atto dell’avvenuta intercettazione o detenzione o acquisizione illecita dei documenti, dei supporti e degli atti di cui al comma 2 nonché delle modalità e dei mezzi usati oltre che dei soggetti interessati, senza alcun riferimento al contenuto degli stessi documenti, supporti e atti.

  • Art. 239 c.p.p.: Accertamento della provenienza dei documenti

    Art. 239 c.p.p.: Accertamento della provenienza dei documenti

    Art. 239 c.p.p. – Accertamento della provenienza dei documenti

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Accertamento della provenienza dei documenti

    1. Se occorre verificarne la provenienza, il documento è sottoposto per il riconoscimento alle parti private o ai testimoni.

  • Art. 237 c.p.p.: Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato

    Art. 237 c.p.p.: Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato

    Art. 237 c.p.p. – Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Acquisizione di documenti provenienti dall’imputato

    1. È consentita l’acquisizione, anche di ufficio, di qualsiasi documento proveniente dall’imputato, anche se sequestrato presso altri o da altri prodotto.

  • Art. 236 c.p.p.: Documenti relativi al giudizio sulla personalità

    Art. 236 c.p.p.: Documenti relativi al giudizio sulla personalità

    Art. 236 c.p.p. – Documenti relativi al giudizio sulla personalità

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Documenti relativi al giudizio sulla personalità

    1. È consentita l’acquisizione dei certificati del casellario giudiziale, della documentazione esistente presso gli uffici del servizio sociale degli enti pubblici e presso gli uffici di sorveglianza nonché delle sentenze irrevocabili di qualunque giudice italiano e delle sentenze straniere riconosciute, ai fini del giudizio sulla personalità dell’imputato o della persona offesa dal reato, se il fatto per il quale si procede deve essere valutato in relazione al comportamento o alle qualità morali di questa.

    2. Le sentenze indicate nel comma 1 e i certificati del casellario giudiziale possono inoltre essere acquisiti al fine di valutare la credibilità di un testimone.

  • Art. 235 c.p.p.: Documenti costituenti corpo del reato

    Art. 235 c.p.p.: Documenti costituenti corpo del reato

    Art. 235 c.p.p. – Documenti costituenti corpo del reato

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Documenti costituenti corpo del reato

    1. I documenti che costituiscono corpo del reato devono essere acquisiti qualunque sia la persona che li abbia formati o li detenga.

  • Articolo 234 Codice di Procedura Penale: Prova documentale

    Articolo 234 Codice di Procedura Penale: Prova documentale

    Art. 234 c.p.p. – Prova documentale

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Prova documentale

    1. È consentita l’acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo.

    2. Quando l’originale di un documento del quale occorre far uso è per qualsiasi causa distrutto, smarrito o sottratto e non è possibile recuperarlo, può esserne acquisita copia.

    3. È vietata l’acquisizione di documenti che contengono informazioni sulle voci correnti nel pubblico intorno ai fatti di cui si tratta nel processo o sulla moralità in generale delle parti, dei testimoni, dei consulenti tecnici e dei periti.

  • Art. 232 c.p.p.: Liquidazione del compenso al perito

    Art. 232 c.p.p.: Liquidazione del compenso al perito

    Art. 232 c.p.p. – Liquidazione del compenso al perito

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Liquidazione del compenso al perito

    1. Il compenso al perito è liquidato con decreto del giudice che ha disposto la perizia, secondo le norme delle leggi speciali.

  • Articolo 231 Codice di Procedura Penale: Sostituzione del perito

    Articolo 231 Codice di Procedura Penale: Sostituzione del perito

    Art. 231 c.p.p. – Sostituzione del perito

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Sostituzione del perito

    1. Il perito può essere sostituito se non fornisce il proprio parere nel termine fissato o se la richiesta di proroga non è accolta ovvero se svolge negligentemente l’incarico affidatogli.

    2. Il giudice, sentito il perito, provvede con ordinanza alla sua sostituzione, salvo che il ritardo o l’inadempimento sia dipeso da cause a lui non imputabili. Copia dell’ordinanza è trasmessa all’ordine o al collegio cui appartiene il perito.

    3. Il perito sostituito, dopo essere stato citato a comparire per discolparsi, può essere condannato dal giudice al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da lire trecentomila a lire tre milioni.

    4. Il perito è altresì sostituito quando è accolta la dichiarazione di astensione o di ricusazione.

    5. Il perito sostituito deve mettere immediatamente a disposizione del giudice la documentazione e i risultati delle operazioni peritali già compiute.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.