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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Gomma Plastica fissa periodi di preavviso che variano da 10 giorni per gli operai con meno di 5 anni di anzianità fino a 4 mesi per gli impiegati direttivi con oltre 10 anni. Il licenziamento disciplinare richiede contestazione formale e contraddittorio. Le tutele contro il licenziamento illegittimo variano in base alla data di assunzione e alle dimensioni aziendali.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Gomma Plastica

In sintesi

Il CCNL Gomma Plastica fissa periodi di preavviso che variano da 10 giorni per gli operai con meno di 5 anni di anzianità fino a 4 mesi per gli impiegati direttivi con oltre 10 anni. Il licenziamento disciplinare richiede contestazione formale e contraddittorio. Le tutele contro il licenziamento illegittimo variano in base alla data di assunzione e alle dimensioni aziendali.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federazione Gomma Plastica (Assogomma, Unionplast / Confindustria) · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022-2024 (in vigore; trattative 2025 avviate)
Vigenza
In attesa di rinnovo (scaduto dicembre 2024; protocollo di ultrattività applicato)
Platea
~150.000

Tabella riepilogativa

Periodi di preavviso indicativi – CCNL Gomma Plastica
Categoria Anzianità fino a 5 anni Anzianità 5-10 anni Anzianità oltre 10 anni
Operaio (OC, OQ, OS) 10 giorni di calendario 15 giorni di calendario 20 giorni di calendario
Impiegato di 3° cat. 20 giorni di calendario 30 giorni di calendario 40 giorni di calendario
Impiegato di 2° cat. 30 giorni di calendario 45 giorni di calendario 60 giorni di calendario
Impiegato di 1° cat. 45 giorni di calendario 60 giorni di calendario 90 giorni di calendario
Quadro / Direttivo 60 giorni di calendario 90 giorni di calendario 120 giorni di calendario

Periodi indicativi basati sulle tipiche disposizioni del CCNL Gomma Plastica; verificare il testo contrattuale vigente per i valori esatti. In caso di mancato preavviso, la parte inadempiente deve corrispondere l’indennità sostitutiva (pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato).

Il preavviso: funzione e calcolo

Il preavviso è il periodo di anticipo con cui sia il datore (in caso di licenziamento) sia il lavoratore (in caso di dimissioni) devono comunicare la risoluzione del contratto. Durante il preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore lavora normalmente e percepisce la retribuzione piena.

Il datore può esonerare il lavoratore dal lavorare durante il preavviso, ma deve comunque corrispondere l’indennità sostitutiva di preavviso (ISP), pari alla retribuzione del periodo di preavviso. Allo stesso modo, il lavoratore che si dimette senza rispettare il preavviso deve corrispondere l’ISP al datore, che può trattenerla dal TFR.

Dimissioni: forma, effetti e dimissioni per giusta causa

Le dimissioni volontarie devono essere presentate telematicamente attraverso il portale del Ministero del Lavoro (modulo telematico, introdotto dal D.Lgs. 151/2015) tramite patronato o direttamente. Le dimissioni verbali o su carta semplice non hanno efficacia giuridica dal 12 marzo 2016.

Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, molestie, modifiche unilaterali delle mansioni) consentono al lavoratore di recedere senza preavviso e con diritto all’indennità sostitutiva di preavviso da parte del datore, oltre alla NASpI (se i requisiti contributivi sono soddisfatti).

Licenziamento individuale: tipologie e tutele

Il licenziamento può essere:

  • Per giusta causa (senza preavviso): grave inadempimento che non consente la prosecuzione neanche provvisoria del rapporto (es. furto, violenza, assenze ingiustificate prolungate);
  • Per giustificato motivo soggettivo: notevole inadempimento contrattuale, con preavviso;
  • Per giustificato motivo oggettivo: ragioni economiche o organizzative (riduzione del personale, soppressione della mansione), con preavviso e obbligo di repechage.

Il licenziamento disciplinare (giusta causa o g.m.s.) richiede obbligatoriamente la contestazione scritta degli addebiti e il rispetto del contraddittorio (difesa scritta o orale del lavoratore entro 5 giorni).

Tutele reintegratorie e indennitarie post-Jobs Act

Le tutele contro il licenziamento illegittimo dipendono dalla data di assunzione e dalle dimensioni aziendali:

  • Assunti prima del 7 marzo 2015 in aziende con più di 15 dipendenti: art. 18 Statuto Lavoratori (reintegrazione obbligatoria per licenziamenti discriminatori o nulli; scelta tra reintegrazione o indennità per altri casi);
  • Assunti dal 7 marzo 2015: D.Lgs. 23/2015 (tutele crescenti): indennità di 2-12 mensilità per vizi formali, 4-24 mensilità per difetto di giustificazione, reintegrazione solo per licenziamenti discriminatori o nulli.

In caso di licenziamento collettivo, si applicano le procedure della L. 223/1991 (comunicazioni sindacali, criteri di scelta, mobilità).

Casi pratici

Tizio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Tizio (OS, 8 anni, preavviso 20 giorni) viene licenziato per soppressione della linea di produzione. Il datore deve provare l’impossibilità di reimpiego (repechage) su altre mansioni compatibili. Se il repechage è possibile ma non offerto, il licenziamento è illegittimo. Se Tizio è assunto ante-2015 in azienda > 15 dip: art. 18, possibile reintegra. Se assunto post-2015: indennità 4-24 mensilità (D.Lgs. 23/2015).
Caia – Dimissioni per giusta causa
Caia (imp. 2° cat.) non percepisce lo stipendio da 3 mesi nonostante solleciti scritti. Rassegna dimissioni per giusta causa senza preavviso. Ha diritto a: indennità sostitutiva di preavviso (60 giorni di retribuzione) + TFR + eventuali ferie non fruite + NASpI (se ha 13 settimane contributive nei 4 anni precedenti). La giusta causa deve essere documentata e non contestata dal datore.
Sempronio – Mancato preavviso dimissioni
Sempronio (OQ1, preavviso 10 giorni) si dimette con 3 giorni di anticipo anziché 10. Il datore trattiene dalla liquidazione finale 7 giorni di retribuzione come indennità sostitutiva di preavviso (a favore del datore). Sempronio riceve il TFR maturato al netto di questa trattenuta.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto come operaio?
Da 10 a 20 giorni di calendario a seconda dell’anzianità (fino a 5 anni: 10 giorni; 5-10 anni: 15 giorni; oltre 10 anni: 20 giorni). I valori esatti sono fissati dal CCNL vigente.
Il licenziamento per giusta causa deve essere scritto?
Sì. Qualsiasi licenziamento deve essere comunicato in forma scritta (art. 2 L. 604/1966). Il licenziamento disciplinare richiede inoltre preventiva contestazione scritta degli addebiti e rispetto del contraddittorio.
Cos'è il repechage?
L’obbligo del datore, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, di verificare l’esistenza di posizioni disponibili in azienda in cui ricollocare il lavoratore prima di procedere al licenziamento. La mancata offerta di posizioni disponibili rende il licenziamento illegittimo.
Posso ricevere la NASpI se mi dimetto?
Di norma no: la NASpI spetta ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. Eccezione: dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento, modifiche peggiorative unilaterali, molestie) danno accesso alla NASpI con i normali requisiti contributivi.
Qual è la differenza tra licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo?
La giusta causa è così grave da non consentire neanche la prosecuzione provvisoria del rapporto: nessun preavviso. Il giustificato motivo soggettivo è un notevole inadempimento contrattuale meno grave: richiede preavviso. In entrambi i casi è necessario il procedimento disciplinare.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gomma Plastica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto come operaio?

Da 10 a 20 giorni di calendario a seconda dell'anzianità (fino a 5 anni: 10 giorni; 5-10 anni: 15 giorni; oltre 10 anni: 20 giorni). I valori esatti sono fissati dal CCNL vigente.

Il licenziamento per giusta causa deve essere scritto?

Sì. Qualsiasi licenziamento deve essere comunicato in forma scritta (art. 2 L. 604/1966). Il licenziamento disciplinare richiede inoltre preventiva contestazione scritta degli addebiti e rispetto del contraddittorio.

Cos'è il repechage?

L'obbligo del datore, in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, di verificare l'esistenza di posizioni disponibili in azienda in cui ricollocare il lavoratore prima di procedere al licenziamento. La mancata offerta di posizioni disponibili rende il licenziamento illegittimo.

Posso ricevere la NASpI se mi dimetto?

Di norma no: la NASpI spetta ai lavoratori che perdono involontariamente il lavoro. Eccezione: dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento, modifiche peggiorative unilaterali, molestie) danno accesso alla NASpI con i normali requisiti contributivi.

Qual è la differenza tra licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo?

La giusta causa è così grave da non consentire neanche la prosecuzione provvisoria del rapporto: nessun preavviso. Il giustificato motivo soggettivo è un notevole inadempimento contrattuale meno grave: richiede preavviso. In entrambi i casi è necessario il procedimento disciplinare.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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