Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Gomma Plastica

In sintesi

Il CCNL Gomma Plastica integra le tutele legali di maternità e paternità con miglioramenti economici a carico del datore. Durante il congedo di maternità obbligatorio (5 mesi) il datore integra l’indennità INPS all’80% fino al 100% della retribuzione. Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni lavorativi (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001).

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
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Parti firmatarie
Federazione Gomma Plastica (Assogomma, Unionplast / Confindustria) · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
10 dicembre 2025: ipotesi di accordo per il CCNL 2026-2028, sottoscritta in anticipo sulla scadenza del precedente CCNL 2023-2025 e poi approvata dai lavoratori con oltre il 98% di consensi
Vigenza
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028 (CCNL 2026-2028)
Platea
~150.000

Aggiornamento al 3 settembre 2026. Il CCNL Gomma Plastica è stato rinnovato: l’ipotesi di accordo per il triennio 2026-2028 è stata sottoscritta il 10 dicembre 2025 fra Federazione Gomma Plastica e Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL, in anticipo sulla scadenza del CCNL 2023-2025, e approvata dalle assemblee con oltre il 98% di consensi. L’aumento complessivo (TEC) è di 204 euro; sui minimi del livello F sono previsti 195 euro in quattro tranche: 60 euro da gennaio 2026, 60 da aprile 2027, 60 da aprile 2028 e 15 da dicembre 2028. Il contratto si applica a circa 165.000 addetti in 3.600 imprese. Per il quadro completo del settore vedi l’hub CCNL Gomma Plastica e le tabelle retributive.

Tabella riepilogativa

Congedi genitoriali – CCNL Gomma Plastica e legge
Istituto Durata Indennità INPS Integrazione datoriale
Congedo maternità obbligatorio 5 mesi (2+3 o 1+4 flessibile) 80% retribuzione Integrazione fino a 100%
Congedo paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% retribuzione INPS Nessuna (già 100%)
Congedo parentale (1 figlio) Fino a 3 mesi per genitore (max 9 mesi coppia) 80% per 1 mese; 60% per 1 altro mese (2024); poi 30% Nessuna obbligatoria (possibili accordi aziendali)
Congedo parentale prolungato Fino a 3 anni del bambino 30% retribuzione Nessuna
Permessi allattamento (riposi) 1 ora/giorno (2 ore se lavoro a tempo pieno) INPS (indennità riposi) N/A

Congedo di maternità obbligatorio

Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi (D.Lgs. 151/2001, T.U. maternità). La lavoratrice può scegliere la ripartizione flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo (se il ginecologo certifica la compatibilità con la gravidanza). L’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera.

Il CCNL Gomma Plastica impone al datore di integrare l’indennità INPS fino al 100% della retribuzione per l’intera durata del congedo obbligatorio. L’integrazione è a carico diretto del datore di lavoro, non dell’INPS.

Congedo di paternità obbligatorio

Dal 2022 il congedo di paternità obbligatorio è fissato a 10 giorni lavorativi (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001), da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione). L’INPS copre al 100% la retribuzione durante questi giorni: il datore non deve aggiungere alcuna integrazione.

Il CCNL può prevedere giorni aggiuntivi di congedo paterno retribuito a carico dell’azienda (in particolare negli accordi aziendali dei grandi gruppi del settore).

Congedo parentale: novità 2024-2026

Il D.Lgs. 105/2022 (attuazione direttiva UE 2019/1158) e le successive leggi di bilancio hanno progressivamente elevato la percentuale del congedo parentale:

  • Un mese di congedo parentale (per ciascun genitore) indennizzato all’80%;
  • Un ulteriore mese al 60% (introdotto dalla L. 213/2023 per il 2024, poi esteso);
  • Restanti mesi al 30% fino al compimento del 14° anno del bambino.

Il congedo parentale è facoltativo, fruibile anche in modalità oraria (mezze giornate o ore), e non incide sul comporto per malattia né sulle ferie.

Tutele durante e dopo la gravidanza

Le lavoratrici in gravidanza beneficiano di tutele specifiche nell’ambito del settore chimico-industriale, data la presenza di agenti potenzialmente teratogeni o fetotossici (solventi, gomme vulcanizzate con ammine, esposizione a calore elevato). Il datore è tenuto alla valutazione del rischio specifico (D.Lgs. 81/2008, all. C) e, se necessario, all’adibizione a mansioni diverse o all’interdizione anticipata dal lavoro.

Il divieto di licenziamento della lavoratrice madre decorre dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino. In caso di violazione, il licenziamento è nullo.

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Casi pratici

Tizio – Congedo paternità obbligatorio
Tizio (operaio di livello E) usufruisce dei 10 giorni di congedo paternità obbligatorio alla nascita del figlio. L’INPS gli eroga il 100% della retribuzione media giornaliera. Il datore non deve integrare nulla. Tizio presenta domanda telematica INPS e avvisa il datore con almeno 5 giorni di anticipo (salvo imprevedibilità dell’evento).
Caia – Maternità flessibile con integrazione
Caia (impiegata tecnica, 1.990 € mensili) sceglie la maternità flessibile (1+4). L’INPS eroga il 80% = 1.592 €/mese. Il datore integra i restanti 20% = 398 €/mese per 5 mesi. In totale Caia percepisce la retribuzione piena durante tutta la maternità obbligatoria grazie all’integrazione contrattuale.
Sempronio – Allontanamento per rischio chimico
La compagna di Sempronio lavora nello stesso stabilimento addetta a un reparto con esposizione a fumi di vulcanizzazione. Dal 3° mese di gravidanza, il medico competente indica la necessità di allontanamento preventivo. L’azienda la adibisce a mansioni equivalenti in ufficio senza riduzione retributiva. Se non esistono mansioni compatibili, scatta l’interdizione anticipata dal lavoro con indennità INPS all’80%.

Domande frequenti

Il CCNL integra l'indennità di maternità INPS?
Sì. Il CCNL Gomma Plastica prevede l’integrazione dell’indennità INPS (80%) fino al 100% della retribuzione per l’intera durata del congedo obbligatorio (5 mesi).
Quanti giorni di congedo paternità spettano?
10 giorni lavorativi obbligatori (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001) da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. Il tutto è coperto al 100% dall’INPS.
Il congedo parentale è retribuito?
Parzialmente. Un mese è all’80%, un ulteriore mese al 60% (prorogato dalla legge di bilancio), i restanti mesi al 30%. Il CCNL non prevede integrazione nazionale obbligatoria per il congedo parentale, ma alcuni accordi aziendali la prevedono.
La lavoratrice può essere licenziata durante la gravidanza?
No. Il divieto di licenziamento decorre dall’inizio della gravidanza (o dalla data di comunicazione della gravidanza al datore) fino al compimento di 1 anno del bambino. Il licenziamento in violazione è nullo.
Come si calcola l'indennità INPS di maternità?
Sull’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi contributivi. Per un’impiegata con 1.990 € mensili: retribuzione giornaliera 1.990/26 ≈ 76,5 €; indennità INPS ≈ 61,2 €/giorno; integrazione datoriale ≈ 15,3 €/giorno.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, scatti di anzianità, tredicesima e quattordicesima, malattia, infortunio e periodo di comporto e maturazione, anticipazione e destinazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gomma Plastica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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