Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Gomma Plastica

In sintesi

Il CCNL Gomma Plastica integra le tutele legali di maternità e paternità con miglioramenti economici a carico del datore. Durante il congedo di maternità obbligatorio (5 mesi) il datore integra l’indennità INPS all’80% fino al 100% della retribuzione. Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni lavorativi (L. 234/2021).

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Federazione Gomma Plastica (Assogomma, Unionplast / Confindustria) · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022-2024 (in vigore; trattative 2025 avviate)
Vigenza
In attesa di rinnovo (scaduto dicembre 2024; protocollo di ultrattività applicato)
Platea
~150.000

Tabella riepilogativa

Congedi genitoriali – CCNL Gomma Plastica e legge
Istituto Durata Indennità INPS Integrazione datoriale
Congedo maternità obbligatorio 5 mesi (2+3 o 1+4 flessibile) 80% retribuzione Integrazione fino a 100%
Congedo paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% retribuzione INPS Nessuna (già 100%)
Congedo parentale (1 figlio) Fino a 3 mesi per genitore (max 9 mesi coppia) 80% per 1 mese; 60% per 1 altro mese (2024); poi 30% Nessuna obbligatoria (possibili accordi aziendali)
Congedo parentale prolungato Fino a 3 anni del bambino 30% retribuzione Nessuna
Permessi allattamento (riposi) 1 ora/giorno (2 ore se lavoro a tempo pieno) INPS (indennità riposi) N/A

Congedo di maternità obbligatorio

Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi (D.Lgs. 151/2001, T.U. maternità). La lavoratrice può scegliere la ripartizione flessibile: 1 mese prima del parto e 4 mesi dopo (se il ginecologo certifica la compatibilità con la gravidanza). L’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera.

Il CCNL Gomma Plastica impone al datore di integrare l’indennità INPS fino al 100% della retribuzione per l’intera durata del congedo obbligatorio. L’integrazione è a carico diretto del datore di lavoro, non dell’INPS.

Congedo di paternità obbligatorio

Dal 2022 il congedo di paternità obbligatorio è fissato a 10 giorni lavorativi (L. 234/2021), da fruire entro i 5 mesi dalla nascita (o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione). L’INPS copre al 100% la retribuzione durante questi giorni: il datore non deve aggiungere alcuna integrazione.

Il padre può fruire di 1 ulteriore giorno facoltativo (in sostituzione della madre) con le stesse tutele economiche. Il CCNL può prevedere giorni aggiuntivi di congedo paterno retribuito a carico dell’azienda (in particolare negli accordi aziendali dei grandi gruppi del settore).

Congedo parentale: novità 2024-2026

Il D.Lgs. 105/2022 (attuazione direttiva UE 2019/1158) e le successive leggi di bilancio hanno progressivamente elevato la percentuale del congedo parentale:

  • Un mese di congedo parentale (per ciascun genitore) indennizzato all’80%;
  • Un ulteriore mese al 60% (introdotto dalla L. 213/2023 per il 2024, poi esteso);
  • Restanti mesi al 30% fino al compimento del 12° anno del bambino.

Il congedo parentale è facoltativo, fruibile anche in modalità oraria (mezze giornate o ore), e non incide sul comporto per malattia né sulle ferie.

Tutele durante e dopo la gravidanza

Le lavoratrici in gravidanza beneficiano di tutele specifiche nell’ambito del settore chimico-industriale, data la presenza di agenti potenzialmente teratogeni o fetotossici (solventi, gomme vulcanizzate con ammine, esposizione a calore elevato). Il datore è tenuto alla valutazione del rischio specifico (D.Lgs. 81/2008, all. C) e, se necessario, all’adibizione a mansioni diverse o all’interdizione anticipata dal lavoro.

Il divieto di licenziamento della lavoratrice madre decorre dall’inizio della gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino. In caso di violazione, il licenziamento è nullo.

Casi pratici

Tizio – Congedo paternità obbligatorio
Tizio (operaio specializzato) usufruisce dei 10 giorni di congedo paternità obbligatorio alla nascita del figlio. L’INPS gli eroga il 100% della retribuzione media giornaliera. Il datore non deve integrare nulla. Tizio presenta domanda telematica INPS e avvisa il datore con almeno 5 giorni di anticipo (salvo imprevedibilità dell’evento).
Caia – Maternità flessibile con integrazione
Caia (impiegata tecnica, 1.990 € mensili) sceglie la maternità flessibile (1+4). L’INPS eroga il 80% = 1.592 €/mese. Il datore integra i restanti 20% = 398 €/mese per 5 mesi. In totale Caia percepisce la retribuzione piena durante tutta la maternità obbligatoria grazie all’integrazione contrattuale.
Sempronio – Allontanamento per rischio chimico
La compagna di Sempronio lavora nello stesso stabilimento addetta a un reparto con esposizione a fumi di vulcanizzazione. Dal 3° mese di gravidanza, il medico competente indica la necessità di allontanamento preventivo. L’azienda la adibisce a mansioni equivalenti in ufficio senza riduzione retributiva. Se non esistono mansioni compatibili, scatta l’interdizione anticipata dal lavoro con indennità INPS all’80%.

Domande frequenti

Il CCNL integra l'indennità di maternità INPS?
Sì. Il CCNL Gomma Plastica prevede l’integrazione dell’indennità INPS (80%) fino al 100% della retribuzione per l’intera durata del congedo obbligatorio (5 mesi).
Quanti giorni di congedo paternità spettano?
10 giorni lavorativi obbligatori (L. 234/2021) da fruire entro 5 mesi dalla nascita, più 1 giorno facoltativo. Il tutto è coperto al 100% dall’INPS.
Il congedo parentale è retribuito?
Parzialmente. Un mese è all’80%, un ulteriore mese al 60% (prorogato dalla legge di bilancio), i restanti mesi al 30%. Il CCNL non prevede integrazione nazionale obbligatoria per il congedo parentale, ma alcuni accordi aziendali la prevedono.
La lavoratrice può essere licenziata durante la gravidanza?
No. Il divieto di licenziamento decorre dall’inizio della gravidanza (o dalla data di comunicazione della gravidanza al datore) fino al compimento di 1 anno del bambino. Il licenziamento in violazione è nullo.
Come si calcola l'indennità INPS di maternità?
Sull’80% della retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi contributivi. Per un’impiegata con 1.990 € mensili: retribuzione giornaliera 1.990/26 ≈ 76,5 €; indennità INPS ≈ 61,2 €/giorno; integrazione datoriale ≈ 15,3 €/giorno.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festività e ROL, scatti di anzianità, tredicesima e quattordicesima, malattia, infortunio e periodo di comporto e maturazione, anticipazione e destinazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gomma Plastica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Gomma Plastica integra le tutele legali di maternità e paternità con miglioramenti a carico del datore.
  • Congedo di maternità obbligatorio di 5 mesi con indennità INPS, di norma integrata dal contratto.
  • Congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni lavorativi (L. 234/2021, D.Lgs. 151/2001).
  • Congedo parentale facoltativo entro i 12 anni del figlio, secondo le regole del Testo Unico.
  • Divieto di adibire la gestante a lavori pericolosi, faticosi o insalubri e tutela contro il licenziamento.
Indice dei contenuti

La disciplina della genitorialità nel settore della gomma-plastica si muove su due piani che si integrano: il piano legale, dettato dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità), e quello contrattuale, che può migliorare il trattamento economico e organizzativo a carico del datore. Comprendere dove finisce la legge e dove inizia il contratto è essenziale per il lavoratore industriale, esposto per la natura della lavorazione a rischi specifici che la normativa intende neutralizzare durante la gravidanza e il primo periodo di vita del figlio.

Il congedo di maternità obbligatorio

Il congedo di maternità copre cinque mesi, di norma due prima e tre dopo il parto, con possibilità di flessibilità (un mese prima e quattro dopo) in presenza delle condizioni di legge. Durante l'astensione spetta un'indennità INPS pari all'80% della retribuzione; il contratto di settore prevede tipicamente un'integrazione a carico dell'azienda fino al 100%. Per la misura esatta e le condizioni si rinvia al CCNL vigente e alle circolari INPS aggiornate.

Il congedo di paternità

Accanto al congedo di maternità, la legge riconosce al padre lavoratore il congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni lavorativi, da fruire nell'arco temporale che precede o segue la nascita (L. 234/2021, recepita nel D.Lgs. 151/2001). È un diritto autonomo, non alternativo a quello della madre, e si somma all'eventuale congedo parentale.

Il congedo parentale facoltativo

Esaurito il periodo obbligatorio, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale, astensione facoltativa frazionabile entro i 12 anni di vita del figlio, nei limiti complessivi e individuali fissati dal Testo Unico. L'indennità è dovuta secondo le percentuali e i periodi previsti dalla legge, con eventuali miglioramenti contrattuali. Anche qui per le misure correnti il riferimento sono le circolari INPS aggiornate.

La tutela della salute nella lavorazione industriale

Nel comparto della gomma-plastica assume particolare rilievo il divieto di adibire la lavoratrice gestante o in allattamento a mansioni pericolose, faticose o insalubri (artt. 7 e 53 del Testo Unico): l'azienda deve disporre lo spostamento a mansioni compatibili o, se impossibile, l'astensione anticipata. Il divieto del lavoro notturno per la gestante e nel primo anno di vita del figlio rafforza la tutela.

Riposi giornalieri e permessi

Nel primo anno di vita del bambino la madre - e in determinate ipotesi il padre - ha diritto ai riposi giornalieri per allattamento, raddoppiati in caso di parto plurimo. Sono inoltre previsti permessi per malattia del figlio, secondo le regole del Testo Unico e gli eventuali miglioramenti del contratto.

Il divieto di licenziamento

Dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino opera il divieto di licenziamento, con poche eccezioni tassative (giusta causa, cessazione dell'attività). Le dimissioni nello stesso periodo richiedono la convalida presso l'Ispettorato del lavoro, a garanzia della genuinità della scelta.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternità nel CCNL Gomma Plastica?

Il congedo di maternità obbligatorio dura cinque mesi, con indennità INPS all'80% di norma integrata dal contratto fino al 100%. Per la misura esatta si rinvia al CCNL e alle circolari INPS aggiornate.

Il padre ha diritto a un congedo?

Sì. La L. 234/2021, recepita nel D.Lgs. 151/2001, riconosce il congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni lavorativi, diritto autonomo che si somma all'eventuale congedo parentale.

Posso essere spostato di mansione durante la gravidanza?

Sì: la gestante non può essere adibita a lavori pericolosi, faticosi o insalubri. L'azienda deve disporre lo spostamento a mansioni compatibili o, se impossibile, l'astensione anticipata.

Fino a che età del figlio spetta il congedo parentale?

Il congedo parentale facoltativo è frazionabile entro i 12 anni di vita del figlio, nei limiti complessivi e individuali del Testo Unico, con indennità secondo le regole di legge.

Posso essere licenziato durante la maternità?

No, salvo eccezioni tassative come la giusta causa o la cessazione dell'attività. Il divieto opera dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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