Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri

CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri: tabelle retributive e minimi 2025-2028

Il rinnovo del 10 febbraio 2026 ha definito la nuova struttura retributiva per oltre 10.000 lavoratori del settore orafo, argentiero e della gioielleria: aumenti medi di 200 euro lordi mensili al livello 5, distribuiti in tre tranche fino al 2028.

In sintesi

Il CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri (vigenza 2025-2028, rinnovo 10 febbraio 2026) prevede minimi da 1.574 € (liv. 2) a 2.520 € (liv. 7Q). L’aumento medio complessivo è di 200 € lordi al livello 5, pari al 10,51%, erogato in tre tranche: ottobre 2026, giugno 2027, giugno 2028.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confindustria Federorafi · FIM-CISL · FIOM-CGIL · UILM-UIL
Ultimo rinnovo
10 febbraio 2026 (ipotesi di accordo)
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2028
Platea
Circa 10.000 lavoratori, ~800 aziende industriali
Ambito
Oreficeria, gioielleria, argenteria, posateria in metalli preziosi, bigiotteria in metalli preziosi

Tabella riepilogativa dei minimi tabellari

Minimi tabellari mensili lordi – in vigore dal 1° giugno 2025 (in euro)
Livello Minimo mensile Indennità funzione Totale Scatto biennale
7Q (Quadro) 2.405,58 € 114,00 € 2.519,58 € 40,96 €
7 2.405,58 € 59,39 € 2.464,97 € 40,96 €
6 2.212,40 € 2.212,40 € 36,41 €
5S (Super) 2.058,07 € 2.058,07 € 13,43 €
5 1.928,22 € 1.928,22 € 29,64 €
4 1.804,87 € 1.804,87 € 26,75 €
3 1.734,59 € 1.734,59 € 25,05 €
2 1.574,39 € 1.574,39 € 21,59 €

Nota: importi al lordo di trattenute previdenziali e fiscali, aggiornati al 1° giugno 2025 (rinnovo 2021-2024). Le tranche dell’accordo 2025-2028 (ottobre 2026, giugno 2027, giugno 2028) incrementeranno proporzionalmente tutti i livelli. La retribuzione giornaliera si calcola dividendo il minimo mensile per 26; quella oraria per 173.

Struttura dei livelli e logica retributiva

Il CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri articola la struttura retributiva su 7 livelli (dal 2 al 7, più il 7Q per i quadri e il 5S come livello intermedio). Il primo livello è stato abolito con il rinnovo del 23 dicembre 2021: i lavoratori che vi erano inquadrati sono stati automaticamente riclassificati al secondo livello a decorrere dal 1° giugno 2022.

Alla retribuzione minima tabellare si aggiungono:

  • Indennità di funzione: prevista per i livelli 7 (59,39 €/mese) e 7Q (114,00 €/mese), a riconoscimento delle responsabilità gestionali e di coordinamento.
  • Scatti di anzianità: 5 scatti biennali, il cui importo varia per livello (da circa 21 a 41 € mensili per scatto).
  • Superminimi individuali: importi aggiuntivi concordati con il datore, assorbibili o non assorbibili dagli aumenti contrattuali.
  • Welfare contrattuale: 200 € annui per il periodo 2022-2024, elevati a 220 € dal giugno 2028 secondo il rinnovo 2026.

Gli aumenti del rinnovo 2025-2028

L’ipotesi di accordo firmata il 10 febbraio 2026 tra Confindustria Federorafi e FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL ha definito un piano di incrementi retributivi articolato su tre tranche, con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2025:

Piano degli aumenti tabellari 2025-2028 (riferimento: livello 5)
Decorrenza Aumento mensile (liv. 5) Cumulato Nota
1° giugno 2025 incluso nell’IPCA Adeguamento IPCA già riconosciuto
Ottobre 2026 prima tranche parziale Primo incremento accordo 2026
Giugno 2027 seconda tranche parziale Secondo incremento
Giugno 2028 terza tranche ~200 € Aumento medio a regime

L’incremento medio complessivo a regime (dicembre 2028) è di 200 € lordi mensili al livello 5, pari al 10,51% della retribuzione tabellare. Gli importi precisi per tranche e per livello saranno pubblicati nelle tabelle ufficiali allegate all’accordo definitivo. Gli aumenti degli altri livelli sono proporzionali al parametro retributivo del livello di riferimento (livello 5).

Cosa contiene la busta paga oltre al minimo

Il minimo tabellare è la voce base della retribuzione. Sul cedolino mensile di un lavoratore del settore orafo compaiono tipicamente anche:

  • Scatti di anzianità: maturati ogni due anni, fino a un massimo di cinque.
  • Maggiorazioni per lavoro straordinario: 25% per le prime due ore, 30% per le ore successive; 45% per il lavoro festivo; 55% per lo straordinario festivo; 20-30% per il lavoro notturno (dalle 22:00 alle 6:00).
  • Tredicesima: mensilità aggiuntiva corrisposta a dicembre, pari a 173 ore di retribuzione per gli operai e a una mensilità per gli impiegati.
  • Premio di risultato: dove presente, concordato a livello aziendale o territoriale.
  • Welfare aziendale: credito annuale spendibile in beni e servizi welfare (istruzione, sanità integrativa, previdenza complementare, ecc.).

Particolarità del settore: distretti e lavorazioni pregiate

Il settore orafo italiano è organizzato attorno a tre grandi distretti produttivi: Valenza (AL), polo dell’alta gioielleria artigianale e industriale; Vicenza, distretto a forte vocazione manifatturiera con Vicenzaoro tra le principali fiere mondiali; Arezzo, distretto della gioielleria in serie e della catena d’oro. In questi territori la contrattazione di secondo livello (accordi territoriali o aziendali) può integrare i minimi nazionali con premi di distretto o integrativi locali.

La specificità del lavoro su metalli preziosi — oro, argento, platino, pietre preziose — richiede figure professionali altamente specializzate: incassatori, cesellatori, incisori, modellisti CAD/CAM, fonditori a cera persa. Il CCNL tiene conto di queste specificità nell’inquadramento e nelle indennità di funzione.

Casi pratici

Tizio — Orafo specializzato al livello 5, distretto di Valenza
Tizio è inquadrato al livello 5 con quattro anni di anzianità (due scatti biennali già maturati). La sua retribuzione base è 1.928,22 € di minimo + 2 scatti da 29,64 € ciascuno = circa 1.987 € mensili lordi, a cui si aggiungono le maggiorazioni per le ore di straordinario effettuate nei picchi produttivi prima di Vicenzaoro. Con il primo aumento di ottobre 2026, il suo minimo salirà secondo la tranche definita dall’accordo.
Caia — Impiegata di concetto al livello 6, azienda di Arezzo
Caia è assunta come impiegata amministrativa al livello 6 con minimo tabellare di 2.212,40 €. Ha negoziato un superminimo non assorbibile di 80 €. La sua busta paga mostra: minimo 2.212,40 + superminimo 80,00 + rateo tredicesima mensile = circa 2.476 € lordi. Il superminimo non assorbibile continuerà a cumularsi con gli aumenti contrattuali delle tranche 2026-2028.
Sempronio — Quadro (7Q) in una grande manifattura orafa
Sempronio è inquadrato come quadro (7Q) con minimo di 2.405,58 € + indennità di funzione 114,00 € = totale base 2.519,58 €. Avendo maturato cinque scatti biennali (il massimo, 40,96 € ciascuno), la sua retribuzione base è di circa 2.724 € lordi mensili, prima di straordinari e premi. Ha anche diritto al credito welfare di 200 € annui (220 € dal giugno 2028).

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Domande frequenti

Qual è il minimo tabellare del livello 5 nel CCNL Orafi 2025?
Dal 1° giugno 2025 il minimo tabellare del livello 5 è di 1.928,22 euro lordi mensili. Con il primo aumento contrattuale in vigore da ottobre 2026, il minimo salirà in base alla tranche definita dall’accordo del 10 febbraio 2026.
Quanti livelli prevede il CCNL Orafi Argentieri?
Il contratto prevede 7 livelli: 2, 3, 4, 5, 5S (super), 6 e 7, più la posizione 7Q (quadro) con indennità aggiuntiva. Il primo livello è stato eliminato con il rinnovo 2021, con confluenza automatica nel secondo.
Quando arrivano gli aumenti del rinnovo 2025-2028?
L’accordo del 10 febbraio 2026 prevede tre tranche di aumento: ottobre 2026, giugno 2027 e giugno 2028. L’incremento medio complessivo al livello 5 è di 200 euro lordi mensili (10,51% sulla retribuzione tabellare).
Come si calcolano la retribuzione giornaliera e oraria?
La retribuzione giornaliera si ottiene dividendo il minimo mensile per 26 (divisore contrattuale). La retribuzione oraria si ottiene dividendo il minimo mensile per 173. Questi divisori sono fissati dal CCNL e valgono per operai e impiegati.
Gli scatti di anzianità sono ancora previsti?
Sì, il CCNL Orafi Argentieri prevede 5 scatti biennali di anzianità. Il valore dello scatto varia per livello (indicativamente da 21 a 41 euro mensili) e matura ogni due anni di servizio continuativo presso la stessa azienda.
Il datore può pagare meno del minimo tabellare?
No. Il minimo tabellare è la soglia retributiva inderogabile garantita dal CCNL. Il datore può corrispondere importi superiori (superminimi), ma non può scendere al di sotto dei minimi contrattuali, pena inadempimento contrattuale e possibile ricorso all’Ispettorato del Lavoro.

Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate all’ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri del 10 febbraio 2026. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro. Le tabelle retributive ufficiali sono disponibili presso Confindustria Federorafi e le organizzazioni sindacali firmatarie.

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In sintesi

  • Il CCNL Orafi, Argentieri e Gioiellieri struttura la retribuzione per livelli di inquadramento, ciascuno con un minimo tabellare e uno scatto di anzianità.
  • Gli aumenti dei rinnovi sono erogati in tranche successive: la tabella applicabile è quella vigente alla data di riferimento.
  • Alcuni livelli apicali prevedono un'indennità di funzione che si somma al minimo tabellare.
  • La retribuzione si fonda sull'art. 2099 c.c. (determinazione del compenso) e concorre alla base di calcolo del TFR ex art. 2120 c.c.
  • Per gli importi aggiornati occorre sempre consultare le tabelle del CCNL vigente e gli accordi di rinnovo, senza affidarsi a cifre datate.
Indice dei contenuti

Le tabelle retributive di un CCNL non sono un semplice elenco di importi: rappresentano l'architettura economica del rapporto di lavoro, che lega ogni livello di inquadramento a un minimo tabellare, a scatti di anzianità e, per i profili apicali, a indennità accessorie. Nel settore orafo, argentiero e della gioielleria - comparto industriale di alta specializzazione artigianale - la struttura retributiva riflette la presenza di mansioni tecniche qualificate accanto a profili esecutivi e di coordinamento. Questo commento spiega come leggere la tabella, senza riportare importi che, per loro natura, cambiano a ogni rinnovo.

L'architettura della tabella tabellare

La tabella associa a ciascun livello un minimo mensile lordo, che costituisce il trattamento economico minimo garantito. Per i livelli più elevati si aggiunge un'indennità di funzione, voce distinta che remunera il maggior contenuto di responsabilità. Accanto al minimo, ogni livello indica l'importo dello scatto biennale di anzianità, che incrementa la retribuzione al maturare dell'anzianità di servizio.

Il fondamento civilistico: l'art. 2099 c.c.

La determinazione della retribuzione trova base nell'art. 2099 c.c., che rinvia alle norme corporative - oggi alla contrattazione collettiva - e, in mancanza, alla determinazione giudiziale secondo equità. Il minimo tabellare del CCNL è il parametro di riferimento per valutare la sufficienza e proporzionalità della retribuzione ai sensi dell'art. 36 della Costituzione.

Le tranche di rinnovo e la tabella vigente

Gli accordi di rinnovo distribuiscono gli aumenti in più tranche scaglionate nel tempo. Ciò significa che la tabella applicabile è sempre quella in vigore alla data della mensilità considerata: applicare una tabella superata sottostima la retribuzione, applicarne una futura la sovrastima. È quindi essenziale verificare la decorrenza di ciascuna tranche sul testo dell'accordo.

Gli scatti di anzianità

Lo scatto di anzianità è un incremento periodico che premia la permanenza in azienda. Il contratto fissa l'importo dello scatto per ciascun livello e il numero massimo maturabile. Gli scatti si consolidano nella retribuzione e seguono il lavoratore anche in caso di passaggio di livello, secondo le regole del CCNL.

L'impatto sul TFR e sugli istituti differiti

La retribuzione tabellare, comprensiva degli elementi che il contratto qualifica come utili, concorre alla base di calcolo del trattamento di fine rapporto ai sensi dell'art. 2120 c.c., che computa la retribuzione annua dovuta e la rivaluta. Anche tredicesima e altri istituti differiti si parametrano sulla retribuzione globale, rendendo l'inquadramento corretto determinante per l'intero pacchetto economico.

Come usare la tabella in concreto

Per verificare la propria retribuzione occorre individuare il livello di inquadramento, leggere il minimo tabellare e l'eventuale indennità sulla tabella vigente alla data, aggiungere gli scatti maturati e confrontare il totale con quanto effettivamente percepito. Eventuali differenze possono essere rivendicate. In caso di dubbio è opportuno rivolgersi a un patronato o a un'organizzazione sindacale per una verifica puntuale.

Domande frequenti

Cosa contiene una tabella retributiva del CCNL Orafi?

Per ciascun livello indica il minimo tabellare mensile lordo, l'eventuale indennità di funzione per i profili apicali e l'importo dello scatto di anzianità. Gli importi precisi vanno letti sulla tabella del CCNL vigente.

Come incidono le tranche di rinnovo sulla retribuzione?

Gli aumenti sono erogati in più tranche scaglionate nel tempo: la tabella da applicare è sempre quella in vigore alla data della mensilità considerata, secondo la decorrenza indicata nell'accordo di rinnovo.

Lo scatto di anzianità si somma al minimo tabellare?

Sì. Lo scatto è un incremento periodico che si consolida nella retribuzione e si aggiunge al minimo del livello. Il contratto fissa importo e numero massimo di scatti per ciascun livello.

La retribuzione tabellare incide sul TFR?

Sì. La retribuzione utile concorre alla base di calcolo del TFR ai sensi dell'art. 2120 c.c., che computa e rivaluta annualmente le somme accantonate.

Dove trovo gli importi aggiornati?

Solo nelle tabelle retributive del CCNL Orafi vigente e negli accordi di rinnovo. Gli importi cambiano con ogni tranche e con ogni rinnovo, quindi vanno sempre verificati sul testo aggiornato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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