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Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Federdistribuzione (Distribuzione Moderna Organizzata) prevede per il 2026 aumenti a regime di 240 € al IV livello, distribuiti in sei tranche dal 2024 al 2027. Il contratto copre circa 240.000 addetti di catene della grande distribuzione organizzata.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Grande Distribuzione (Federdistribuzione)

CCNL Grande Distribuzione Organizzata: tabelle retributive e minimi 2024-2027

Il CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) firmato da Federdistribuzione con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil prevede aumenti complessivi di 240 euro al IV livello, distribuiti in sei tranche fino al 2027. Ecco come leggere la busta paga e cosa cambia per commessi, cassieri e addetti di magazzino.

In sintesi

Il CCNL Federdistribuzione (Distribuzione Moderna Organizzata) prevede per il 2026 aumenti a regime di 240 € al IV livello, distribuiti in sei tranche dal 2024 al 2027. Il contratto copre circa 240.000 addetti di catene della grande distribuzione organizzata.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federdistribuzione · Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
Ultimo rinnovo
23 aprile 2024
Vigenza
1° aprile 2023 – 31 marzo 2027 (parte economica)
Parte normativa
in vigore dal 1° maggio 2024
Platea
~240.000 addetti della grande distribuzione

Tabella riepilogativa

Piano degli aumenti tabellari al IV livello (parametro di riferimento) — CCNL DMO 2024-2027
Tranche Decorrenza Aumento mensile (IV livello) Cumulato
1° aprile 2024 +30,00 € +30 €
1° ottobre 2024 +30,00 € +60 €
1° aprile 2025 +40,00 € +100 €
1° ottobre 2025 +40,00 € +140 €
1° agosto 2026 +50,00 € +190 €
1° febbraio 2027 +50,00 € +240 €

Nota: gli importi indicati si riferiscono al IV livello, che è il livello parametro di riferimento del CCNL. Per gli altri livelli gli aumenti sono proporzionati al coefficiente tabellare di ciascun livello. Le tranche 1-4 erano già operative alla data del rinnovo. Per i minimi mensili aggiornati per singolo livello è necessario consultare le tabelle ufficiali pubblicate da Federdistribuzione o dai sindacati firmatari.

Struttura della retribuzione nella GDO

Il minimo tabellare è la voce base della busta paga: rappresenta il trattamento minimo garantito dal CCNL per ogni livello di inquadramento. Nella grande distribuzione organizzata la retribuzione complessiva si compone di più elementi:

  • Minimo tabellare mensile: determinato dal CCNL per ciascuno dei sette livelli.
  • Scatti di anzianità: importi fissi maturati ogni tre anni di servizio, per un massimo di sei scatti (vedi articolo dedicato).
  • Tredicesima mensilità: corrisposta a dicembre, proporzionale ai mesi lavorati.
  • Quattordicesima mensilità: corrisposta di norma entro il mese di luglio, prevista dal CCNL DMO come istituto specifico.
  • Eventuali superminimi individuali o aziendali: importi aggiuntivi concordati a livello individuale o di secondo livello, che possono essere assorbibili o non assorbibili rispetto agli aumenti contrattuali.
  • Maggiorazioni: per lavoro domenicale, festivo, notturno e per ore straordinarie.

Una tantum da 350 euro: cos’era e a chi spettava

Il rinnovo del 23 aprile 2024 ha coperto il lungo periodo di vacanza contrattuale (1° gennaio 2020 – 31 marzo 2024) con un contributo una tantum di 350 euro lordi, erogato in due rate uguali:

  • 175 euro a luglio 2024;
  • 175 euro a luglio 2025.

L’una tantum è stata corrisposta ai lavoratori in forza al momento di ciascuna erogazione, con criteri di proporzionalità per part-time e per chi non ha coperto l’intero periodo. Non rientra nella base di calcolo del TFR, della tredicesima o della quattordicesima.

Differenza tra CCNL Federdistribuzione e CCNL Commercio Confcommercio

Un punto di frequente confusione riguarda la distinzione tra i due principali contratti che disciplinano il settore distributivo:

  • Il CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata (DMO) — Federdistribuzione è sottoscritto dall’associazione datoriale Federdistribuzione, che nel 2011 si è separata da Confcommercio. Viene applicato prevalentemente dalle grandi catene della GDO (ipermercati, supermercati, discount, grandi superfici specializzate). Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil sono le sigle firmatarie per i lavoratori.
  • Il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi — Confcommercio è il contratto applicato dal commercio tradizionale e da una parte delle imprese distributive aderenti a Confcommercio. Ha una struttura di livelli e tabelle retributive parzialmente diverse.

Il datore di lavoro è obbligato ad applicare il contratto dell’associazione a cui aderisce. In caso di dubbio è possibile verificare quale CCNL viene applicato leggendo la lettera di assunzione o la busta paga, dove il contratto deve essere indicato espressamente.

Scatti di anzianità: struttura e importi

Il CCNL DMO prevede scatti di anzianità triennali in cifra fissa, cioè di importo fisso indipendente dal livello, fino a un massimo di sei scatti per tutta la durata del rapporto di lavoro. Il primo scatto matura dopo i primi tre anni di servizio continuativo presso lo stesso datore. Gli importi degli scatti sono tabellati dal CCNL e soggetti ad aggiornamento nei rinnovi; per i valori aggiornati consultare le tabelle ufficiali pubblicate dalle parti firmatarie.

Casi pratici

Tizio — Addetto vendita al IV livello: come leggere la busta paga nel 2026
Tizio è inquadrato al IV livello come addetto vendita in un supermercato. Dal 1° ottobre 2025 ha già beneficiato dei primi quattro aumenti tabellari cumulati (+140 € rispetto ai minimi pre-rinnovo). Nel 2026, dalla decorrenza della quinta tranche, il suo minimo mensile lordo cresce di ulteriori 50 €. Tizio ha 5 anni di servizio e matura il secondo scatto di anzianità. La sua retribuzione base è quindi: minimo tabellare aggiornato + due scatti fissi. A luglio riceve la quattordicesima (una mensilità calcolata sul minimo più scatti).
Caia — Cassiera part-time: proporzionalità degli aumenti
Caia lavora 24 ore settimanali su 40 (60% dell’orario pieno). Gli aumenti tabellari si applicano integralmente al minimo mensile del suo livello, che è già proporzionato all’orario di lavoro. La quota di aumento della quinta tranche (50 € al IV livello) le spetta in misura proporzionale all’orario contrattuale. L’una tantum di luglio 2025 le è stata corrisposta in quota proporzionale alle ore lavorate nel periodo di riferimento.
Sempronio — Neoassunto: distinzione tra CCNL applicato e minimo contrattuale
Sempronio viene assunto in un ipermercato della grande distribuzione. Nella lettera di assunzione deve essere indicato il CCNL applicato: se l’azienda aderisce a Federdistribuzione, si applica il contratto DMO. Sempronio è inquadrato al V livello. Ha diritto sin dal primo giorno di lavoro al minimo tabellare del V livello aggiornato alle tranche già erogate, nonché alla tredicesima e alla quattordicesima in proporzione ai mesi lavorati nell’anno di assunzione.

Domande frequenti

Qual è il riferimento per gli aumenti del CCNL Federdistribuzione?
Il parametro di riferimento per calcolare gli aumenti contrattuali è il IV livello. L’aumento complessivo a regime è di 240 euro mensili lordi, distribuiti in sei tranche dal 2024 al 2027.
Quando sono state erogate le tranche di aumento?
Il piano prevede sei aumenti tabellari scaglionati tra aprile 2024 e febbraio 2027. Le prime quattro tranche erano già operative entro ottobre 2025 per un totale di +140 € al IV livello.
Cosa era l’una tantum da 350 euro?
A copertura del periodo di carenza contrattuale (2020-2023), il CCNL ha previsto una una tantum di 350 euro lordi, erogata in due rate uguali: 175 euro a luglio 2024 e 175 euro a luglio 2025.
Il CCNL Federdistribuzione è uguale al CCNL Commercio Confcommercio?
No. Sono due contratti distinti. Il CCNL Federdistribuzione (DMO) è applicato dalle grandi catene della distribuzione moderna associate a Federdistribuzione. Il CCNL Commercio è stipulato da Confcommercio. Le tabelle e alcuni istituti differiscono.
I minimi tabellari sono uguali su tutto il territorio nazionale?
Sì, i minimi sono nazionali. In alcune realtà possono esistere accordi integrativi aziendali o di secondo livello che migliorano i minimi contrattuali, ma il contratto nazionale è uniforme.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL della Distribuzione Moderna Organizzata sottoscritto il 23 aprile 2024 da Federdistribuzione, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Qual è il riferimento per gli aumenti del CCNL Federdistribuzione?

Il parametro di riferimento per calcolare gli aumenti contrattuali è il IV livello. L'aumento complessivo a regime è di 240 euro mensili lordi, distribuiti in sei tranche dal 2024 al 2027.

Quando sono state erogate le tranche di aumento?

Il piano prevede sei aumenti tabellari scaglionati tra aprile 2024 e febbraio 2027. Le prime tranche erano già operative da aprile 2024.

Cosa era l'una tantum da 350 euro?

A copertura del periodo di carenza contrattuale (2020-2023), il CCNL ha previsto una una tantum di 350 euro, erogata in due rate uguali: 175 euro a luglio 2024 e 175 euro a luglio 2025.

Il CCNL Federdistribuzione è uguale al CCNL Commercio Confcommercio?

No. Sono due contratti distinti. Il CCNL Federdistribuzione (DMO) è applicato dalle grandi catene della distribuzione moderna associate a Federdistribuzione. Il CCNL Commercio è stipulato da Confcommercio. Le tabelle e alcuni istituti differiscono.

I minimi tabellari sono uguali su tutto il territorio nazionale?

Sì, i minimi sono nazionali. In alcune realtà possono esistere accordi integrativi aziendali o di secondo livello che migliorano i minimi contrattuali, ma il contratto nazionale è uniforme.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.